Questo succede perché un malato di cancro non dimostra niente, è una malattia democratica, che colpisce tutti gli strati sociali e tutte le età. Di contro un malato di Aids o di un qualche altro virus, viene colpito per via delle sue abitudini (ma sulla veridicità di queste affermazioni ci sarebbe molto da discutere).
Se facciamo un raffronto, oggi si dà molto più peso all'obesità che al cancro, e si tentano tutte le strade, anche uccidendo i pazienti nella sperimentazione, come nel caso del Lypobay.
Che le case farmaceutiche siano in un certo senso un governo parallelo, viene dal fatto che sono mancati i controlli democratici, con la scusa che la ricerca deve essere controllata solo da chi ne ha la capacità. E chi ne ha le capacità, se non la classe medica, che è in combutta con le case farmaceutiche? Chi controlla i controllori? Non è stato giusto che negli ultimi tempi ci siano stati in Italia ministri della Sanità che erano medici (Sirchia e Veronesi) e i responsabili della ricerca, sia in Italia che negli Usa siano medici. Così la ricerca viene trasformata in un pozzo senza fondo, dove riversare sempre più soldi, attirati dagli annunci di un qualche minimo progresso. Se domani si trovasse la cura contro il cancro, tra i ricercatori ci sarebbe molta disoccupazione!
Togliamo questo ostacolo, e vedrai che la ricerca sul cancro sarà una priorità!