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Il piano terapeutico della sindrome fibromialgica può considerare, a parte quello classico farmacologico, uno comprendente terapie alternative e complementari che sempre più trovano applicazione in altre branche specialistiche. In effetti la medicina classica si sta aprendo alle nuove terapie tanto è vero che recentemente la Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri (FNOMCeO) ha fissato delle ”Linee guida sulla medicina e pratiche non convenzionali”.
Numerosi sono i fibromialgici che ricorrono a tali rimedi per cercare di lenire la sintomatologia dolorosa. Non ci si soffermerà sulle più conosciute (attività motoria, elettroterapia antalgica, ionoforesi ed ionoforesi, magnetoterapia, radarterapia, infrarossi, massoterapia, mesoterapia, ultrasuonoterapia, balneoterapia ed idrochinesiterapia termale), ma piuttosto su alcune nuove terapie che il reumatologo deve conoscere e per la cui applicazione pratica ha necessità di collaborare con un esperto, nel caso non lo sia lui stesso.
Agopuntura
Recentemente riconosciuta dal National Institutes for Health (NIH) come terapia valida in molte forme di dolore perché è stato dimostrato un vero substrato funzionale neuro-anatomico. L’agopuntura disturberebbe il codice di frequenza riconosciuto dalle stesse strutture come esperienza sensoriale algica, diminuendo sensibilmente l’esperienza dolore.
Fitoterapia
I prodotti medicinali vegetali agiscono con meccanismi uguali o simili a quelli dei farmaci sintetizzati chimicamente e possono essere impiegati come risparmio degli antalgici, nella maggior parte dei casi per indicazioni terapeutiche minori.
Medicina ayurvedica
Nata cinquemila anni fa, l’Ayurveda, letteralmente ”conoscenza (Veda) della vita (Ayur)”, è la tradizionale arte della medicina indiana. Alla base del sistema sanitario indiano, si è diffusa anche in Occidente dove si affianca ad altre ”terapie dolci”. Si basa su massaggi, dialoghi con il medico, terapie con erbe ed estratti naturali per cercare un’intimità tra mente e corpo. Stessa identificazione che cerca di trovare in Occidente la medicina antropofosofica che nasce in Germania nel 1920.
Omeopatia
Metodologia terapeutica basata sul ”principio di similitudine” e sull’uso di sostanze assunte in dose infinitesimale, tanto che, somministrate in un uomo sano, provocano gli stessi sintomi. L’Aloe è una delle piante medicinali più in uso per varie indicazioni terapeutiche tra le quali anche il dolore cronico.
Omotossicologia
Innova l’omeopatia utilizzando le acquisizioni della medicina omeopatica e quelle della medicina convenzionale. Lo stato di salute è interpretato come omeostasi dinamica, la malattia è espressione del cercare da parte dell’organismo di eliminare le omotossine endogene ed esogene che superano il valore soglia. La terapia stimola i meccanismi di autoguarigione propri dell’organismo, incrementando la risposta immunitaria specifica di ciascun soggetto. I vantaggi terapeutici rispetto all’omeopatia classica sono: possibilità di intervento anche nelle malattie degenerative e risultati più rapidi nelle patologie acute.
Medicina tradizionale cinese
Oggi validata scientificamente, si basa sul concetto che l’uomo è ciò che c’è di più importante e che mantiene la sua buona salute solo se rispetta il corpo e la mente nonché l’ambiente che lo circonda. I medici cinesi hanno tentato di diagnosticare e giudicare lo stato di salute dei pazienti cercando le interrelazioni uomo-natura-società, corpo-psiche. La medicina tradizionale cinese si è costituita in un sistema teorico completo che considera vari metodi di cura efficaci quali le piante medicinali, l’agopuntura, i massaggi medici (shiatsu che si avvale del contatto, della pressione manuale, della simpatia vitale e dello scambio energetico tra due persone) e la pratica del qigong (un sistema di esercizi respiratori).
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- competente anche se incompleta; manca qualsiasi riferimento al trattamento che utilizza la psicoterapia breve, tecniche di rilassamento profondo, ipnoterapia. riferimento: www.fibromyalgia.it