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jo jo
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Domanda risolta

Altra domanda »

Computer e piante grasse: verità o leggenda metropolitana..?

è vero o è solo una leggenda metropolitata che le piante grasse assorbono le onde elettromagnetiche del pc?
  • 3 anni fa
Alan (The LoneWolf) by Alan (The LoneWolf)
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12 marzo 2007
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Miglior risposta - Scelta dai votanti

Accidenti,questa ancora mi mancava....Scusa,potresti postarmi il link dove l'hai letta? Bisogna metterla immediatamente nel recinto insieme alle altre bufale....
  • 3 anni fa
100% 1 Voto

Non ci sono attualmente commenti a questa domanda.

Altre Risposte (7)

  • blumarina1 by blumarin...
    Iscritto dal:
    13 gennaio 2007
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  • tritaball by tritabal...
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    8029 (Livello 5)
    Si, e infatti si chiamano piante grasse proprio per questo, assorbono assorbono e diventano ciccione...
    Rob de matt!
    • 3 anni fa
    0% 0 Voti
  • bubina85 by bubina85
    Iscritto dal:
    22 dicembre 2006
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    2412 (Livello 3)
    verissimo...assorbono le radiazioni, io le ho messe, ovviamente non possonotare alcun cambiamento epoi...sono anche belle da vedere...mettono allegria sulla scirvania

    Fonti:

    ero un giornale tipo focus... nn ricordo bene iltitolo ma il gnere era quello
    • 3 anni fa
    0% 0 Voti
  • Marxx by Marxx
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    30 giugno 2006
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    11073 (Livello 6)
    Computer e piante grasse gradiscono le stesse condizioni climatiche , se poi le piante grasse contribuiscono anche a ridurre l' inquinamento magnetico non so .

    Questa parebbe una leggenda metropolitana , come tu dici .

    La vita delle piante , di fatto , rimane abbastanza misteriosa tutt' ora .
    • 3 anni fa
    0% 0 Voti
  • ory_b13 by ory_b13
    Iscritto dal:
    01 gennaio 2007
    Punti totali:
    7108 (Livello 5)
    CEREUS PERUVIANUS – Tribù Cereeae – Sottotribù Cereanae
    Luogo di origine
    Incerto. La pianta, chiamata peruvianus nel Seicento, non è mai stata trovata in Perù, ma solo sulla costa sudorientale dei Brasile e su quella settentrionale dell'Argentina.

    Descrizione
    Fusto colonnare, eretto, alto anche 15 m con 20 cm di diametro, verde scuro, glauco sulle parti giovani, ramificante. Le costole sono 5‑9, 4 quando la pianta è giovane, ottuse, con leggeri rilievi sui quali compaiono le areole rotonde e brune, con 5‑10 spine radiali brune e una centrale rigida, lunga fino a 3 cm. I fiori, espansi verso l'esterno, nascono dalle areaole nella parte superiore dei fusto o dei rami; lunghi circa 15 cm, hanno un lungo tubo scaglioso brunastro. Le scaglie superiori e i petali esterni sono rosso‑bruni, particolarmente all'apice mentre i petali interni sono dei tutto bianchi. Il frutto è sferico, lungo 6,5 cm, arancione o giallo chiaro; i semi sono neri. Coltivato da lungo tempo, sono abbastanza comuni le forme "mostruose", spesso preferite come piccoli esemplari. La varietà monstrosus è grande e sottile, con costole irregolari, e fu descritta già nel 1828 da De Candolle; la varietà monstrosus minor è piccola, fortemente crestata, in particolare all'apice

    Coltivazione
    Pieno sole e terreno comune ma sabbioso e ben drenato. Tollera circa 0°C, purché mantenuto abbastanza asciutto; gli esemplari adulti resistono all'aperto in clima mite e posizione riparata.

    L'inquinamento elettromagnetico, come la radioattività, ha la particolare e nefanda caratteristica che non è apprezzabile dai i nostri sensi, neanche forti dosi, visto che non ha odore, è materialmente impalpabile, non è udibile e non ha sapore.

    Sembra che la natura abbia dato all'uomo, con molta semplicità, la possibilità di ristabilire l'ambiente normale di una abitazione alterata da emissioni elettromagnetiche. Si tratta del cactus CEREUS PERUVIANUS, cactus dei deserti del centro e sud America, dove può crescere fino a 15 metri di altezza: questi cactus vengono anche chiamati "reti di Hartmann". Queste pareti di vegetali che nascono dalla terra, si sono dimostrate valide per ristabilire le alterazioni provocate da contaminazione elettromagnetica nell'ambiente.

    Si consiglia di posizionarne uno in prossimità dei monitors. Non è necessario collocarne uno enorme; basta un piccolo esemplare.

    Negli uffici della Borsa di New York, gli impiegati che lavorano in un ambiente dove sono presenti molti videoterminali e computers, accusano dolori di testa e grande stanchezza: con l’arrivo di queste piantine grasse, sembrerebbero tornati al loro equilibrio fisico e psichico.

    Sono state effettuate diverse misure biofisiche che confermano l'effetto benevole di questo cactus. La misura effettuata con il biometro di Bovis (fisico francese che ha formulato le misure in Amstrons, una lunghezza d'onda di diecimilionesimi di millimetro), ci rivela che quando per esempio in un locale c'è una vibrazione di 8.000 unità di Bovis, appena si accente il televisore o il monitor di un computer, il valore scende di 3.000 unità, il che vuol dire una perdita di energia. (La vibrazione normale di una persona è di 6.500 unità di Bovis).

    La collocazione di questo cactus ristabilisce l'equilibrio a 8.000 unità di Bovis.

    Mettere un Cereus Peruvianus vicino allo schermo (televisione o computer), o in prossimità di qualsiasi apparecchio elettrico, o emittente di onde hertziane, è il modo più semplice per proteggere la salute ed attenuare la nocività dell’inquinamento da onde elettromagnetiche.
    • 3 anni fa
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  • ntoni_ght by ntoni_gh...
    Iscritto dal:
    25 agosto 2006
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    4852 (Livello 4)
    le onde elettromagnetiche coprono una gamma infinita di frequenze; i corpi viventi sono sensibili alle radiazioni, in misura diversa e con effetti non ancora del tutto noti.
    anche le piante 'grasse', perché no.
    -
    i vecchi monitor tipo tv emettevano quantità di radiazioni non sempre trascurabili, a breve distanza (ma questo anche le tv tradizionali lo fanno).
    i monitor lcd / plasma di fatto non hanno emissioni, e quelle emessa dai cabinet dei pc sono pressochè nulle.
    -
    le maggiori fonti di onde elettromagnatiche in casa sono i campi d'onda per i cellulari
    -
    saluti

    ntoni
    • 3 anni fa
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  • antossal by antossal
    Iscritto dal:
    25 dicembre 2006
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