è tutto il percorso da tenere sotto controllo:
per prima cosa tubature, contatori e rubinetti in ordine in modo da evitare perdite che nel grand enumero possono essere, e purtroppo sono, rilevanti
poi occorre una consapevolezza nell'uso, ad esempio tenendo chiuso il rubinetto mentre ci si lavano i denti ed aprendolo solo per risciacquare la bocca e lo spazzolino, utilizzare la lavastoviglie, ovviamente al massimo della capienza, invece del lavaggio a mano che consuma molt apiù acqua, non ricordo la percentuale ma è elevatissima
inoltre sarebbero utili alcuni accorgimenti tecnologici come lo sciacquone a due colpi, poca acqua per le deiezioni liquide, e molta di più per quelle solide (visto che è impensabile dotare tutti gli appartamanti di tutte le città e paesi di un circuito di acque non potabili per quest'uso)
infine, ma non per questo meno importante, riciclare l'acqua e cioè depurarla totalmente rendendola di nuovo potabile e fruibile per un nuovo utilizzo nella rete
c'è poi il discorso delle fonti, quelle inutilizzate, come la falda freatica sotto milano che riempie gli scantinati ed i garages rendendoli inutilizzabili (la causa è che non ci sono più industrie in città e queste non pompano più acqua dal sottosuolo) e quelle mal utilizzate nelle quali i sistemi di pompaggio e potabilizzazione fanno, letteralmente, acqua da tutte le parti
si potrebbe parlare anche di desalinizzatori, ma questo esula un po' dalla domanda anche se averne qualcuno in più renderebbe più ampia l'offerta ed eviterebbe i rubinetti a secco di troppe città e paesi specie del sud


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