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Nonostante ti abbia già risposto Scoppio, se mi permetti vorrei puntualizzare alcune cose.
Esistono i tumori benigni del pancreas, anche se sono meno frequenti dell'adenocarcinoma (maligno).
Intanto, ci sono i tumori cistici: il cistoadenoma, che se non provoca sintomi può anche essere lasciato dov'è.
Poi, ci sono i tumori neuroendocrini.
Non sono d'accordo con Scoppio (scusa!) a proposito dell'Insulinoma. Questo tumore è nella grande maggioranza dei casi benigno, anche se comporta un certo rischio di trasformazione maligna, e va asportato comunque per i sintomi che provoca (i tumori neuroendocrini, se funzionanti, secernono ormoni, in questo caso l'insulina, che provoca ipoglicemia grave). Anche il gastrinoma, tumore secernente gastrina, spesso è benigno, specie se associato a sindromi familiari (MEN1).
Gli altri tumori neuroendocrini, invece, sono nella maggior parte dei casi maligni: glucagonoma, somatostatinoma e vipoma.
Parliamo di terapia.
Un tumore pancreatico maligno è suscettibile di resezione chirurgica radicale (cioè, un intervento finalizzato alla guarigione, e non alla semplice palliazione, che serve a migliorare la qualità della vita residua del paziente ma non a guarire) se non infiltra alcune strutture fondamentali che si trovano in stretto rapporto con i pancreas, che sono: La vena porta, l'arteria epatica, l'arteria mesenterica superiore, il fegato. Sui linfonodi locoregionali non c'è un consenso unanime.
Purtroppo il tumore del pancreas spesso da segni di sè molto tardivamente (soprattutto se localizzato nella regione corpo-coda), e nella maggior parte dei casi queste strutture sono già coinvolte al momento della diagnosi. In quasi tutti gli interventi per ca pancreatico curativi che ho visto, la diagnosi era stata posta in modo casuale, nel corso di indagini per altri motivi, ciò che i radiologi comunemente chiamano 'incidentalomi'.
Se ti interessa sapere qualcosa della chirurgia del pancreas nello specifico, fammi un fischio, sarò lieta di approfondire.
Se il tumore invece non è chirurgico, non ci sono molte alternative alla chemio (SE si tratta di adenocarcinoma). Per i tumori neuroendocrini, invece, si usano analoghi della somatostatina, un ormone che inibisce la secrezione di tutti gli altri.
Ciao, e auguri se si tratta di un problema personale.
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- grazie... molto esplicativa...