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Fleur Fleur
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Domanda risolta

Altra domanda »

Il lavoro a tempo determinato ci sta uccidendo?

Ciao ragazzi,

sono amareggiata... Quando finiranno tutti questi problemi legati al lavoro?
Mi sono laureata 2 anni fa con ottimi risultati.
Per ragioni familiari mi sono spostata subito a Toronto, in Canada, dove ho trovato un lavoro come analista e ricercatrice di mercato quasi subito.
Il primo contratto era della durata di 40 giorni.
Scadute 3 settimane mi hanno assunta a tempo Indeterminato!!!
Ottimo stipendio, possibilità di crescita professionale, assicurazione sanitaria privata in aggiunta a quella statale gratuita...
Sono sempre io, qua adesso in Italia con un contatto a tempo determinato, che mi viene rinnovato ogni due mesi, e non parliamo di stipendio o altri benefits....
Non posso fare progetti di nessun genere, non posso pensare al futuro...

Ragazzi ma com'è possibile?!

Come posso andare avanti cosi?
Ma è cosi per tutti?
Non c'è niente che possiamo fare?

Grazie e scusate lo sfogo,
  • 2 anni fa

Dettagli aggiuntivi

Claw_86 Hai ragione in parte.
Perché anche a Toronto mi hanno assunta a tempo determinato, com'è normale che sia, per conoscermi, per vedere come lavoro ecc...

Ma non mi hanno torturata come davvero torturano molti come me, sfruttandogli in continuazione e non assumendogli mai!!!

Come tutte le cose, è buono se viene usato bene e con moderazione, ma qui è diventato uno strumento di sfruttamento e basta!!!

Mi hanno già rinnovato il contatto 3 volte, per la durata di 2 mesi, ti pare giusto e normale???

2 anni fa

white.wolf1977 by white.wo...
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Miglior risposta - Scelta dal Richiedente

Come succede solitamente in Italia le leggi vengono fatte sempre a metà. La legge Biagi intendeva dare la possibiltà ai neolaureati/diplomati di farsi conoscere dalle aziende e quest'ultime di poter conoscere un candidato e avere costi molto ridotti rispetto ad un'assunzione a tempo indeterminato. Purtroppo non hanno obbligato poi le aziende alle assunzioni di queste persone. Spiego meglio: se la legge consente all'azienda di continuare ad assumere con CAT e non si impone alla stessa un limite annuo/triennale/quinquennale, le aziende per risparmiare continueranno ad assumere con contratti del genere. Personalmente, sono direttore risorse umane, credo profondamente nella risorsa umana, sono pienamente convinto che il team sia molto importante. Un team, dagli operai ai dirigenti, deve essere affiatato, deve condividere i medesimi obiettivi finali, deve ricevere delle gratificazioni e benefits. Se il team sta bene, non solo sul posto di lavoro ma anche a casa, l'azienda avrà grossi vantaggi.Vi porto l'esempio della azienda per cui lavoro: i contratti di apprendistato vengono fatti fino ad una certa età e se è il loro primo lavoro ( non quella di legge ) , max 23 anni, questo perchè teoricamente a 23 anni una persona vive ancora con i suoi genitori e quasi certamente non ha l'intenzione di sposarsi, durata max del contratto due anni e formazione garantita, sia quella formale che quella informale, e fino ad ora non ho lasciato a casa nessun lavoratore ma sono stati tutti assunti a tempo indeterminato. A tutti, ovviamente commisurato alla loro responsabilità, vengono dati dei premi a fine anno o metà anno, che dipendono dagli indici di produttività e dei benefits ai dirigenti o quadri. Da quando sono arrivato io ho avuto delle persone che si sono licenziate, ( per lo più i più vecchi in azienda) perchè non capivano i cambiamenti, però ho ottenuto ottimi risultati con squadre nuove: azzerati gli straodinari e aumentata la produttività , questo perchè sono riuscito a creare un bellissimo rapporto con tutti i collaboratori, vengono informati su qualsiasi decisione aziendale e spieghiamo loro il motivo di quella decisione, vengono incentivati con premi, e hanno degli ottimi stipendi che sono sopra la media nazionale. Certo costa sacrificio per l'azienda, ma la nostra filosofia è quella: quando la proprietà ha denaro a sufficienza per ripargarsi e vievere bene ( nessun proprietario della mia azienda ha ferrari, porsche. elicotteri o aerei) è giusot che il dipiù venga una parte reinvestito in azienda e il resto dato a coloro i quali sono stati artefici del buon andamento dell'azienda e quindi i dipendenti. Se tutte le aziende ragionassero in questi termini, staremmo tutti meglio.
  • 2 anni fa
Valutazione dell'utente:
5 su 5
Commento del richiedente:
Grazie per la tua risposta.
A proposito: Ma dove vivi, non è che potresti farmi un colloquio? :-)

Grazie a tutti, e non arrendiamoci mai!
Questa situazione deve cambiare.

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