I criteri per porre una diagnosi di questa malattia sono:
l'assenza della malattia prima del postpartum (puerperio)
la comparsa dei disturbi entro la 20esima settimana dopo il parto
l'impossibilità di dimostrare una causa della malattia.
adottando questi criteri si escludono tutti i casi di lieve cardiopatia che subiscono un aggravamento durante la gravidanza, il parto o il postpartum (e che hanno una prognosi nettamente migliore). Tieni presente che la vera cardiomiopatia dilatativa post partum nelle nostre zone è rarissima, se non eccezionale.
Se la diagnosi di CARDIOMIOPATIA DILATATIVA POST PARTUM è CERTA, la terapia fondamentale consiste nel rigoroso riposo a letto, prolungato per diversi mesi, associato alla terapia farmacologica dell'insufficienza cardiaca
