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miu miu
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28 febbraio 2008
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Domanda risolta

Altra domanda »

Cosè la microcitemia?cosa provoca?

  • 2 anni fa
Elly by Elly
Iscritto dal:
25 febbraio 2008
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343 (Livello 2)

Miglior risposta - Scelta dal Richiedente

Allora...Te lo spiego io che in materia sono moltooo informata a causa del fatto che io sono ''microcitemica''.
Microcitemia è il reparto ospedaliero dove vanno i ragazzi ,come me, anemici.
L'anemia può essere d 2 tipi ma quella associata alla microcitemia è l'anemia così detta mediterranea.Come ha detto quella ragazza si hanno i globuli rossi + piccoli e,sopratutto,si ha troppo ferro nel sangue che può causare danni agli organi.
Ma non causa affaticamento.Si ti senti + stanca e diventi 1 pò giallognola ma,sopratutto,il midollo osseo nn produce il giusto quantitativo di globuli rossi necessari e così hai l'emoglobina + bassa rispetto a una xsna nn malata.
Quindi,x incrementare i globuli rossi,devi fare la trasfusioni di sangue.L'anemia può essere di 3 tipi xò.
Se sei portatrice sana sei una xsna normale nn hai bisogno di trasfusioni ma trasmetti ai tuoi figli l'anemia.
Se sei intermedia(come me)nn hai bisogna d trasfusioni ma la tua emoglobina deve essere tenuta sottocontrollo.
Se sei una major devi fare almeno 1 trasfusione ogni 15 giorni,nei casi + gravi anke 2 volte alla settimana.
Però la malattia si può già curare cn il trapianto del midollo(se puoi dona pure tu qualcosa all'admo)infatti io sono in lista x riceverne uno.Stanno anke provando a trovare una cura cn le cellule staminali ma la ricerca è ancora molto indietro.spero d averti aiutata.
  • 2 anni fa
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Commento del richiedente:
è stato molto utile ... grazie

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Altre Risposte (6)

  • atir85 by atir85
    Iscritto dal:
    09 marzo 2007
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    5607 (Livello 5)
    ERITROCITI PIù PICCOLI...
    PROVOCA AFFATICAMENTO E SOLITAMENTE SI HA IN CASI DI ANEMIA.
    • 2 anni fa
  • betty by betty
    Iscritto dal:
    23 dicembre 2007
    Punti totali:
    31175 (Livello 7)
    La microcitemia è una anomalia ereditaria che colpisce i globuli rossi e che in particolari condizioni dà luogo a una grave malattia: l’anemia mediterranea. I globuli rossi sono gli elementi corpuscolati del sangue adibiti al trasporto dell’ossigeno tramite il legame di quest’ultimo con l’emoglobina. L’emoglobina è una molecola complessa composta da catene globiniche la cui sintesi può essere alterata per un difetto congenito, dando luogo ad una emoglobinopatia e quindi ad anemia. La forma di emoglobinopatia più frequente in Italia e nel bacino mediterraneo è la beta microcitemia o anemia mediterranea. Si manifesta come malattia grave nei soggetti che hanno ereditato da entrambi i genitori un gene della beta microcitemia. Questo significa che la malattia si presenta solo nelle famiglie in cui entrambi i genitori sono portatori di beta microcitemia.

    Cosa vuol dire essere “microcitemico” o “portatore di microcitemia”?
    E’ da chiarire definitivamente che essere portatore di beta microcitemia non vuol dire essere malato.
    Il portatore di beta microcitemia ha infatti ereditato da uno solo dei suoi genitori il gene per la microcitemia. Il gene sano ereditato dall’altro genitore consente una produzione di globuli rossi e di emoglobina che lo rendono a tutti gli effetti una persona sana. Tuttavia i globuli rossi del microcitemico hanno alcune caratteristiche tipiche, rilevabili dall’esame dello striscio di sangue periferico e dell’emocromo. I globuli rossi sono più piccoli del normale (da cui il termine microcitemia) e hanno una discreta disomogeneità di forma; sono di numero aumentato, mentre l’emoglobina è lievemente ridotta. In presenza di tali caratteristiche si deve procedere presso centri specialistici per la diagnosi delle microcitemie allo studio delle emoglobine per definire esattamente lo stato di portatore. Si ribadisce ancora che il portatore di microcitemia non ha alcun problema clinico e non deve effettuare alcuna terapia, eccettuato un supplemento vitaminico di acido folico che il pediatra potrà prescrivere periodicamente. Il vero pericolo è soltanto per i figli. La microcitemia infatti si trasmette dai genitori ai figli come carattere dominante al momento del concepimento senza saltare generazioni. Se un portatore di microcitemia sposa un soggetto normale, i figli saranno microcitemici o normali, ma tutti sani. Se un microcitemico invece sposa un altro microcitemico potranno nascere figli normali, figli microcitemici e figli malati di anemia mediterranea.

    Cosa vuol dire essere malato di anemia mediterranea?
    Avere ereditato da entrambi i genitori portatori sani di microcitemia il gene della beta microcitemia, determina una condizione clinica gravissima, fin dai primi mesi di vita, detta anemia mediterranea o morbo di Cooley o Talassemia Maior. Il bambino è pallido, cresce poco, è estremamente anemico e necessita di trasfusioni di concentrati di globuli rossi, che dovrà proseguire periodicamente ogni 15-20 giorni per tutta la vita. Con una adeguata terapia trasfusionale e di supporto che tende a limitare al massimo i problemi da accumulo di ferro dovuti alla frequenza delle trasfusioni e con le opportune terapie ormonali eventualmente necessarie il bambino riesce a crescere regolarmente e a svolgere le normali attività. Sarà però sempre dipendente dalla terapia trasfusionale e di supporto. L’unica possibilità di guarigione al giorno d’oggi è data dalla possibilità di effettuare un trapianto di midollo allogenico, legata alla disponibilità di un donatore familiare compatibile o di altra fonte di cellule staminali (registri di donatori volontari, banche di sangue di cordone ombelicale) e alle condizioni cliniche del paziente. La terapia genica, che consisterebbe nell’introduzione nel patrimonio genico del paziente del gene per la sintesi delle catene dell’emoglobina, è invece ancora estremamente lontana da qualunque applicazione clinica.

    L’anemia mediterranea si può prevenire?
    E’ evidente, considerata la gravità della malattia mediterranea, che al giorno d’oggi il massimo dell’attenzione deve essere rivolta alla sua prevenzione. La premessa indispensabile per la prevenzione è la conoscenza della condizione di portatore sano nella popolazione. In Italia la condizione di portatore sano di microcitemia è estremamente frequente, con particolare diffusione nelle regioni meridionali, in Sardegna, in Sicilia e nel delta del Po, e in piccoli focolai nelle zone industriali del Nord a seguito dell’immigrazione (con percentuali di portatori nella popolazione del 10-20% rispetto alla media del 2-3% del resto d’Italia). I portatori sani in Italia sarebbero circa 2 milioni e mezzo. E’ estremamente importante quindi, ai fini della prevenzione della anemia mediterranea, identificare ed informare precocemente, fin dall’adolescenza, i giovani microcitemici con piani di screning di massa che, ad esempio, nella regione Lazio, è effettuato dal centro per lo studio delle Microcitemie tra tutti gli studenti della 3° media ed esteso quindi alle famiglie dei microcitemici. Attraverso la precoce identificazione e informazione dei giovani microcitemici è possibile evitare con certezza la malattia se il microcitemico sceglie un partner non microcitemico oppure se una coppia di microcitemici decide di non procreare. E’ possibile, in caso di concepimento da parte di una coppia di microcitemici, la diagnosi prenatale attraverso lo studio del DNA fetale estratto da un frammento di villi coriali alla 10-12° settimana di gestazione. Tecniche di fecondazione artificiale che utilizzino oociti di donne microcitemiche in cui si sia valutata con tecniche di analisi molecolare la assenza del gene microcitemico non sono ancora applicabili correntemente. Ai fini di una efficace prevenzione tutti i giovani per cui non sia stato già effettuato lo screening devono fare l’esame per la microcitemia prima del fidanzamento o del matrimonio. I portatori sani devono sempre far esaminare il partner presso un centro specializzato prima di concepire un figlio. La coppia di microcitemici per evitare di avere figli malati deve rivolgersi per informazioni e consulenza prima del concepimento ad un centro di diagnosi prenatale.
    • 2 anni fa
  • gocciadmare by gocciadm...
    Iscritto dal:
    11 febbraio 2008
    Punti totali:
    147 (Livello 1)
    La microcitemia è un tipo di anemia.
    Per anemia si intende una riduzione del tasso emoglobinico circolante.

    premessa
    L'emoglobina è la principale proteina contenuta nei globuli rossi, formata da globina e dal gruppo eme, responsabile del legame del globulo rosso con l'ossigeno.
    Ogni emoglobina è formata da 4 sub-unità in grado di legare una molecola di ossigeno. Quindi ogni emoglobina lega 4 molecole di ossigeno. L'ossigeno è indispensabile ai fini della vita di ogni cellula presente nel nostro organismo. L'ossigeno si lega all'emoglobina contenuta nei globuli rossi a livello degli alveoli polmonari(che sono le più piccole strutture anatomo-funzionali del polmone in cui avvengono gli scambi gassosi: acquisizione di ossigeno e liberazione di anidride carbonica).
    Se l'emoglobina si riduce, avremo una minore quantità di ossigeno che si potrà legare ai globuli rossi.
    Ci sono diversi tipi di anemia:
    -ANEMIE EMOLITICHE
    caratterizzate da una diminuita sopravvivenza eritrocitaria a causa di diversi meccanismi. A questo gruppo appartengono le EMOGLOBINOPATIE fra le quali è classificata anche la MICROCITEMIA.
    -ANEMIE DA ECCESSIVA PERDITA
    caratterizzate da un'eccessiva perdita di globuli rossi, ad esempio dopo emorragie.
    -ANEMIE DA ALTERATA ERITROPOIESI MIDOLLARE
    per "eritropoiesi" si intende produzione di globuli rossi.

    Il termine microcitemia è sinonimo di THALASSEMIA MINOR o PORTATORE DI ANEMIA MEDITERRANEA.

    In pratica non è altro che la condizione, modestamente o praticamente asintomatica, della ben più temibile THALASSEMIA MAJOR o MORBO DI COOLEY endemica in italia e in zone paludose ad alto tasso di malaria.
    Adesso potrebbe sorgere un po di confusione...
    dalla microcitemia siamo arrivati sino alla malaria...
    Adesso spiego perchè...
    Il plasmodium della malaria per essere trasmesso necessita delle zanzare femmina della specie anofiles, presenti come tutte le zanzare nelle zone paludose.
    La malaria è una malattia che colpisce i globuli rossi...
    Per l'esatezza il plasmodium, che è responsabile di questa grave malattia, infetta i globuli rossi compromettendo gravemente la funzione da essi esplicata. Col tempo... come accade nel corso dell'evoluzione animale, si sono avute delle modificazioni genetiche a livello di quei geni deputati per l'appunto alla codificazione delle proteine per costruire i globuli rossi.
    Modificazioni, tali da impedire al plasmodium della malaria di infettare i globuli rossi. Per capire meglio, basti pensare al caso eclatante della giraffa, che nel corso dei millenni si è evoluta in modo tale che la sua statura le permettesse di raggiungere le foglie dei grandi alberi di cui oggi si ciba. Più cibo= a più probalità si sopravvivenza, quindi man mano gli individui più alti, hanno continuato a vivere trasmettendo i caratteri dell'altezza alla prole. Caratteri indispensabili alla sopravvivenza. Così dobbiamo pensare alla microcitemia, che non ostante sia caratterizzata da una serie di sintomi leggeri, espone ad una minore probabilità di contrarre la malaria, grazie alla forma del globulo rosso alterato.
    Ci sono 2 copie del gene che codificano per l'emoglobina alterata: Si producono globuli rossi più piccoli e globuli rossi normali. Se una sola copia è alterata si avrà lo stato di microcitemia o Thalassemia minor, che è una forma perfettamente con la vita e che può manifestarsi solo con lievi sinomi. Basti pensare che molti individui si accorgono di averla solo in tarda età ed a seguito di esami specifici di screening. Basti pensare che molti atleti agonisti a livello mondiale ne sono affetti e sono tutt'altro che fiacchi...
    La forma preoccupante è quella dell'ANEMIA MEDITERRANEA o THALASSEMIA MAYOR che si manifesta nel caso in cui tutti i geni siano alterati e si producano quindi solo globuli rossi "malati" incapaci di legare l'emoglobina e quindi il soggetto affetto da tale malattia necessita di frequenti trasfusioni di sangue per garantire l'apporto di ossigeno ai tessuti. Di solito non sopravvivevano oltre una certa età, ma oggi grazie alle tecniche disponibili si sono riscontrate delle guarigioni totali grazie al trapianto di midollo osseo, addirittura effettuto recentemente in era prenatale, IN UTERO.
    Non ostante ciò se si è allo stato di portatore, è bene indagare se il patner si trovi nelle stesse condizioni. E visto che in italia è un'affezione molto comune, e come ho detto prima spesso asintomatica, è bene eseguire degli esami ematochimici al fine di smascherare uno stato di portatore insospettabile soprattutto se si decida di fare un figlio. Infatti nel caso in cui entrambi i potenziali genitori siano portatori sani vi è il rischio del 25% che un figlio nasca con la THALASSEMIA MAJOR che, come ripeto, è la forma manifesta della malattia che provoca innumerevoli danni psicofisici al soggetto.
    Per fortuna grazie ai programmi di screening ed alla bonificazione delle paludi, questa patologia è in declino nel nostro paese rispetto al passato.
    Per quanto riguarda cosa provoca la microcitemia a livello sistemico, di solito non è nulla di preoccupante, perchè viene compensata automaticamente dal nostro organismo.
    Si possono avere stati di lieve affaticabilità e lievi tachicardie dovute allo stato anemico. E' bene effettuare dei controlli periodici è se necessario assumere delle vitamine o coofattori, come acido folico e vitamina b12, che sono essenziali per la formazione dei globuli rossi e spesso possono risultare carenti con la dieta seguita.

    spero di esserti stata d'aiuto.
    ciao
    • 2 anni fa
  • sashiolina by sashioli...
    Iscritto dal:
    14 settembre 2007
    Punti totali:
    4160 (Livello 4)
    vuol dire avere i globuli rossi piccoli. di solito è associata ad anemia, quindi provoca affaticamento
    • 2 anni fa
  • dottorinoUCSC82 by dottorin...
    Iscritto dal:
    21 gennaio 2007
    Punti totali:
    8158 (Livello 5)
    Microcitemia di x sé vuol dire avere i globuli rossi di dimensioni ridotte rispetto alla norma. Tale condizione è però comunemente riferita al pz con eterozigosi x il gene della beta-talassemia. Questo pz, non essendo omozigote x il gene alterato, non sviluppa la forma più grave di beta-talassemia (Talassemia Major o Morbo di Cooley) che necessita di trasfusioni e di terapia ferro-chelante a vita; tuttavia, presenta, in condizioni di asintomaticità o sintomi lievi e sporadici, un numero più elevato di globuli rossi piccoli e scarsamente colorati (x un latente deficit della sintesi di emoglobina o meglio della catena beta dell'emoglobina). Quindi il pz con microcitemia beta-talassemica (o Talassemia Minor) è assolutamente normale anche se può sviluppare più facilmente ipossia in quota e si stanca più facilmente del soggetto con normale emoglobinopoiesi. E' però necessario diagnosticare una condizione di microcitemia in quanto il gene alterato è trasmesso alla prole. Se un individuo microcitemico sposa un individuo normale, metà dei figli sarà microcitemica e metà normale; ma se 2 individui microcitemici si sposano tra loro, un figlio su 4 sarà affetto dal Morbo di Cooley (che in genere non comporta una lunga sopravvivenza, in genere non oltre i 30 anni).
    • 2 anni fa
  • ? by ?
    Iscritto dal:
    27 luglio 2007
    Punti totali:
    7749 (Livello 5)
    Scusate ma la parola "microcitemia" non si riferisce asclusivamente all'anemia mediterranea!Indica solo che il volume globulare medio è ridotto.

    Poi si può indagare se questa microcitemia è dovuta all'anemia mediterranea mediante l'elettroforesi dell'emoglobina oppure se è dovuta ad una carenza semplice di ferro (anemia sideropenica) che a sua volta può essere provocata da un problema di malassorbimento (ad es. celiachia).

    Fonti:

    Lo so perchè mia figlia è microcitemica ma NON HA L'ANEMIA MEDITERRANEA di nessun tipo,xchè ha fatto gli esami
    • 2 anni fa

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