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JustFreddieMercury JustFred...
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08 marzo 2008
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Domanda risolta

Altra domanda »

Perchè quando si fa la chemioterapia cadono i capelli?

  • 2 anni fa
betty by betty
Iscritto dal:
23 dicembre 2007
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Miglior risposta - Scelta dal Richiedente

La chemioterapia consiste nell'impiego di particolari farmaci anticancro, detti citotossici o antiblastici, per distruggere le cellule tumorali. Tali farmaci hanno l'effetto di aggredire le cellule neoplastiche inibendone in questo modo la crescita. Purtroppo, la loro azione distruttrice può estendersi anche alle cellule normali dell'organismo, compresi i bulbi piliferi. È questa la causa della caduta dei capelli, fenomeno cui si dà anche il nome di alopecia. A differenza delle cellule neoplastiche, però, le cellule normali si riformano rapidamente. Questo vuol dire che se si perdono i capelli in conseguenza della chemioterapia, ricresceranno non appena sarà concluso il trattamento. Prima di sottoporsi alla chemioterapia, il medico curante discuterà con il paziente la possibilità che insorgano effetti collaterali, inclusa la caduta dei capelli.
Non tutti i farmaci citotossici causano la caduta dei capelli e a volte tale fenomeno può essere così lieve da essere difficilmente riconoscibile. In altri casi, invece, si ha un'alopecia temporanea, che può essere parziale o totale. In altri ancora possono cadere anche le sopracciglia, le ciglia, i peli che ricoprono il pube e tutto il resto del corpo. L'entità dell'eventuale caduta dei capelli dipende dal farmaco o dalla combinazione di farmaci con cui viene attuato il trattamento, dal dosaggio e dal modo in cui il paziente risponde al trattamento.
Nel caso in cui la terapia provochi la caduta dei capelli, ciò si manifesta di solito nel giro di poche settimane dall'inizio, benché in alcuni casi possa evidenziarsi nell'arco di alcuni giorni. La prima cosa che si nota è che si perdono più capelli di quanti ne cadano normalmente quando ci si spazzola, pettina o si fa lo shampoo.
  • 2 anni fa
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Commento del richiedente:
grazie a te e a tutti

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Altre Risposte (6)

  • Dr.°Maryjsoul®[AJO']Sarda by Dr.°Mary...
    Iscritto dal:
    09 febbraio 2007
    Punti totali:
    85956 (Livello 7)
    Come ti hanno detto piu meno altri utenti prima di me (.lasciando xdere i copia-incolla...) perchè i chemioterapici colpiscon le cellule in maniera aspecifica!!

    In realtà i chemioterapici vanno a colpire cellule in veloce mitosi,ed i capelli ed i peli sono tra quelli.

    Durante la chemioterapia si può verificare la caduta parziale o totale dei capelli (alopecia), solitamente a ciocche, per lo più durante la doccia o quando ci si pettina. Altra evenienza comune è il ritrovamento di ciocche di capelli al mattino sul cuscino.

    La perdita dei capelli costituisce un serio problema psicologico sia per gli uomini che per le donne.

    E' importante tuttavia sottolineare che i capelli ricrescono al termine della chemioterapia, inoltre è comune che ricrescano più folti e ricci, raro è invece il cambiamento di colore.

    Un'informazione preventiva adeguata sul motivo dell'alopecia, sulla gravità prevista e sul fatto che con la sospensione del trattamento chemioterapico viene ripristinata la normale crescita dei capelli consente al paziente di ridurre lo stress legato alla perdita dei capelli.

    L'entità della caduta dei capelli dipende dai farmaci utilizzati (adriamicina, epirubicina, ciclofosfamide, vincristina, taxolo ed etoposide sono più comunemente causa di alopecia), dal loro dosaggio e dalla sensibilità individuale di ogni paziente. Inoltre alcuni farmaci colpiscono solo i capelli, mentre altri anche i peli delle diverse parti del corpo.

    E' bene comunque ricordare che non tutti i farmaci chemioterapici determinano la comparsa di alopecia.

    La caduta dei capelli solitamente inizia entro le prime due settimane di chemioterapia e raggiunge il suo massimo entro uno o due mesi dall'inizio della stessa. La ricrescita dei capelli può cominciare anche prima del termine del trattamento chemioterapico.
    • 2 anni fa
  • ..G!uL!&tt!na.. by ..G!uL!&...
    Iscritto dal:
    03 aprile 2008
    Punti totali:
    1901 (Livello 3)
    Perchè oltre alle cellule malate vengono colpite anche quelle sane...
    • 2 anni fa
  • postiglcat by postiglc...
    Iscritto dal:
    08 aprile 2008
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    1332 (Livello 3)
    non ha senso scrivere un romanzo:semplicemente la chemioterapia colpisce in grado maggiore le cellule che si replicano più velocemente (capelli e intestino).Per via di questa morte cellulare il capello cade in quanto le cellule che lo costituiscono sono tra le prime ad essere colpite e le più sensibili
    • 2 anni fa
  • ♥♫ ѕρєяαиzα ♫♥ by ♥♫ ѕρєяαиzα ♫♥
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    26 marzo 2008
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    La chemioterapia


    La chemioterapia consiste nell’impiego di particolari farmaci anticancro, detti citotossici o antiblastici, per distruggere le cellule tumorali. Tali farmaci hanno l’effetto di inibire la crescita delle cellule neoplastiche.
    In alcuni casi di carcinoma polmonare a cellule non piccole la chemioterapia può riuscire a ridurre il diametro tumorale. Lo scopo del trattamento è quello di controllare la sintomatologia e prolungare il periodo di buona qualità di vita.

    In tempi recenti, la chemioterapia è stata attuata per il trattamento del carcinoma polmonare a cellule non piccole prima della chirurgia e della radioterapia allo scopo di cercare di migliorare i risultati. Questa modalità di trattamento prende il nome di chemioterapia neoadiuvante. Sono attualmente in corso degli studi clinici per verificare quale sia la migliore combinazione di questi trattamenti. La chemioterapia si attua spesso dopo la chirurgia per ridurre il rischio di recidiva.

    La chemioterapia rappresenta la modalità terapeutica principale per il trattamento del carcinoma polmonare a cellule piccole. In molti casi, questa forma di tumore risponde bene al trattamento con gli antiblastici, che possono essere utili per migliorare la qualità di vita e per alleviare i sintomi. La chemioterapia può essere attuata da sola, o prima della radioterapia.
    I farmaci possono essere somministrati a volte per via orale sotto forma di compresse o, più comunemente, per endovena, ossia iniettandoli direttamente in vena. Un ciclo di chemioterapia dura di solito diversi giorni; segue, quindi, un periodo di riposo di qualche settimana per consentire all’organismo di smaltire gli eventuali effetti collaterali. Il numero di cicli di trattamento dipenderà dal tipo di cancro da cui siete affetti e dal modo in cui questo risponde ai farmaci.

    La chemioterapia può essere eseguita come trattamento ambulatoriale, ma spesso potrebbe richiedere un breve periodo di degenza in ospedale.

    Effetti collaterali
    Gli sviluppi più recenti nel controllo dei potenziali effetti collaterali degli antiblastici hanno reso la chemioterapia molto più tollerabile che in passato. Sarà il vostro medico curante a dirvi quali problemi potrebbero eventualmente derivare dal trattamento cui ha deciso di sottoporvi.
    Mentre i farmaci distruggono le cellule tumorali presenti nel vostro organismo, contemporaneamente possono ridurre anche il numero di cellule sane del sangue. In seguito a ciò sarete più soggetti al rischio di infezioni e vi stancherete facilmente. Nel corso della chemioterapia sarete sottoposti a esami periodici del sangue e, se necessario, a emotrasfusioni o a terapia con antibiotici per trattare le infezioni.
    Se la temperatura sale a oltre 38° C o se improvvisamente accusate uno stato di malessere anche in presenza di temperatura normale, chiamate subito il vostro medico o l’ospedale.

    Alcuni farmaci usati per il trattamento del carcinoma polmonare possono causare nausea e vomito. Sono ora in commercio antiemetici molto efficaci che riescono a prevenire o a ridurre considerevolmente la nausea e il vomito. Il vostro oncologo potrà prescriverli agevolmente. Alcuni chemioterapici possono anche irritare la bocca e provocare piccole ulcere. Effettuare regolarmente degli sciacqui è importante e l’infermiere vi insegnerà a farli correttamente.

    Se non avete voglia di mangiare, potrete sostituire i pasti con bevande nutritive. AIMaC ha pubblicato un libretto, La nutrizione nel malato oncologico, che vi consigliamo di leggere in quanto contiene consigli utili su come mangiare bene quando non si sta bene.

    Purtroppo, la caduta dei capelli è un altro effetto collaterale comune di alcuni – ma non tutti – i chemioterapici. Chiedete al vostro oncologo se i farmaci che assumete possono causare la caduta dei capelli o altri effetti collaterali specifici. Coloro che perdono i capelli preferiscono spesso fare uso di parrucche, cappelli o foulard. Sappiate comunque che se vi cadono i capelli, questi ricresceranno con sorprendente rapidità. AIMAC ha pubblicato sull’argomento un libretto, La caduta dei capelli, che saremo lieti di inviarvi se lo desiderate.

    Anche se possono essere stressanti da sopportare, tutti gli effetti collaterali di cui abbiamo parlato scompariranno alla fine del trattamento.
    La chemioterapia ha effetti diversi su soggetti diversi. Molti malati sono in grado di condurre una vita assolutamente normale nel corso del trattamento chemioterapico, mentre altri si sentono molto stanchi e devono prendersela con più calma. Fate solo quello che vi sentite di fare e non cercate di strafare.

    AIMaC ha pubblicato un libretto a carattere generale sulla chemioterapia e sui particolari effetti collaterali a cui essa dà adito che potremo inviarvi dietro richiesta. Inoltre, in collaborazione con l’AIOM, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica, ha prodotto un DVD che spiega in dettaglio che cos’è la chemioterapia, come si esegue e quali sono gli eventuali effetti collaterali. Se desiderate notizie specifiche sul farmaco o sui farmaci con cui viene attuato il trattamento, potete richiedere anche i Profili Farmacologici, che danno informazioni sulla sostanza e sugli effetti collaterali che questa può causare.

    Fonti:

    • 2 anni fa
  • Bruno P by Bruno P
    Iscritto dal:
    21 aprile 2008
    Punti totali:
    1608 (Livello 3)
    perchè la chemio distrugge tutto
    non solo le cellule malate
    • 2 anni fa
  • Alessandro by Alessand...
    Iscritto dal:
    26 marzo 2008
    Punti totali:
    1798 (Livello 3)
    Tratto da wikipedia:
    È proprio la scarsa specificità di tessuto ad essere responsabile degli effetti collaterali. I chemioterapici, infatti, agiscono in genere su tessuti ad alta proliferazione, come i tumori. Ma è proprio tale genericità ad essere responsabile di effetti collaterali che, dal punto di vista clinico, assumono un'importanza notevolissima. Tali effetti collaterali infatti si presentano a carico dei tessuti dell'organismo a più alto tasso replicativo, come ad esempio quello ematopoietico, le mucose delle vie gastrointestinali ed i follicoli piliferi. Tali tessuti sono solitamente in grado di ritornare alla normalità al termine della terapia. In alcuni casi però, come in presenza di tumori caratterizzati da crescita più lenta di quella di tali tessuti, il recupero è molto più difficile.
    • 2 anni fa

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