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Come si dice "repetita juvant", ma in questo caso devo un pochino rettificare quanto detto da quelli che mi hanno preceduto.
Sono andato a prendermi Avviamento alla etimologia italiana di Giacomo Devoto e alla voce "ripetere" mi dà:
dal lat. repetere, in orig. "dirigersi di nuovo verso qualcuno", incrociato col prefisso italiano ri-: composto di petere, il verbo indoeuropeo (radice PETE), che indica il movimento attratto istantaneamente verso una meta, e quindi anche il "volare" e il "cadere"; cfr. petente, petizione.
E infatti se cerco "petizione", mi dà una spiegazione più accurata di questa radice:
dal lat. petitio, -onis, nome d'azione di petere. Questo deriva dalla radice PETE che indica la direzione immediata verso una meta orizzontale (petere Romam) o verticale (greco piptein: cadere). Solo da questi significati spaziali si svolge in latino l'immagine del "chiedere". La radice PETE è bene attestata anche nel significato di "volare" nell'area greca, indo-iranica, ittita e celtica.
Insomma, nel latino arcaico voleva dire "dirigersi verso", poi in quello "classico" chiedere. E gli italiani, che sono un pò testoni, ci hanno aggiunto pure il prefisso ri-, perchè non si sa mai, meglio ripetere...
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