1 - ce ne sono moltissimi, ma tra i viventi non disdegno affatto Douglas Gordon, la Abramovic, Nauman e molti altri
2 - a mio avviso sì, ha senso. E anche molto. Vi dirò di più: non sono affatto d'accordo con quanto è stato detto prima; ormai mi occupo di arte da circa 6 anni, e capisco che c'è un grandissimo bisogno di arte.
Non che la sua comprensione sia sempre accessibile a tutti, sia chiaro, ma il bisogno c'è ed è forte. Con lo stesso ragionamento fatto qui sopra, si smetterebbe di leggere libri - grazie a chi scrive con kkk s,fhivsfjkn o altro -, di andare a teatro, di andare al cinema e di vedere film, e così via.
L'Italia si è da sempre basata sulle proprie glorie passate, sul patrimonio, sul suo lato antico...diciamocelo, si è "adagiata sugli allori". Eventi come la Biennale non possono che mobilitare il cittadino medio ad esplorare e cercare di capire una visione diversa dalla propria; d'altronde, siamo nell'epoca di internet e la tendenza - giustamente - è quella di vedere il mondo esterno, conviverci, provare ad arrivare ad una compenetrazione di culture.
Anche se la sfiducia nel prossimo viene, come giustamente si diceva nel commento qui sopra...credo che bisogna essere ancora più fermi nel tentativo di proteggere l'arte.
Bisogna proprio proteggerla.
E Max Pezzali non è un artista neanche a livello musicale. :D