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Cara Giada, trovare la risposta alla tua domanda può sembrare banale, ma in realtà non lo è. Anzi, spesso si cade in polemica.
Come tu ben sai, i limiti di velocità sono così da moltissimi anni oramai. Studi statistici effettuati parecchi anni fa hanno dimostrato che, per esempio, in autostrada il limite sia di 130 km/h perchè a quella velocità statisticamente il numero di incidenti era minore (velocità sia molto più basse sia molto più alte erano invece più soggette a incidenti per diversi fattori). Così anche per i dettami generali che impongono nei centri abitati il limite dei 50 (pensa che anni fa c'erano molti più pedoni e veicoli lenti come carri animali o biciclette). Quindi sempre statisticamente hanno imposto quel limite, calcolato anche con prove sperimentali di frenata d'urgenza con tuto quello che ne consegue (aderenza media, tempi di reazione medi, visibilità media e veicolo medio con usira media, automobilisti medi). E fino qua tutto bene (ci sta che nel 1970 una fiat 500 con 60'000 km guidata da una massaia 50enne indaffarata in una giornata uggiosa non superi i 50 km/h in città...). Il problema (punto cardine di ogni polemica...) è che la tecnologia avanza. Oggi la massaia 50enne indaffarata è diplomata, conosce i rudimenti della fisica, ha la patente da quando aveva 18/20 anni quindi è una guidatrice più esperta di una coetanea degli anni 70 che mediamente prendeva la patente a 30 anni, e, cosa importantissima, guida una 500 dotata di abs+ebd, airbag, pretensionatori per cinture, barre antiintrusione, cellula di sicurezza con parti dure e altre deformabili ad assorbire gli urti, gomme larghe e mescola moderna con scanalature elaborate al computer... ma il lmite è sempre 50 km/h! Questo perchè? perchè i limiti vengono imposti per legge, quindi "politicamente". E, per alcuni, è meglio tenere bassi i limiti perchè, statisticamente, si commettono più infrazioni (alcuni limiti sono ridicoli e palesemente contro la sicurezza. Infatti non è la velocità assoluta la principale causa di incidenti, ma la velocità relativa fra i veicoli.).
Quindi, in passato c'era un perchè (in base anche al tracciato e alle caratteristiche della strada, del tipo di asfalto che in caso di pioggia era molto più pericoloso di quello odierno, ...). Oggi è mera speculazione. Casi particolari invece sono di competenza del gestore della strada, il quale ha una certa responsabilità. Infatti, su una curva a raggio stretto, magari in una strada ad alto scorrimento, è davvero troppo pericoloso prenderla ad elevata velocità, In questa curva il limite sarà abbassato convenientemente onde evitare incidenti (esempio, l'autostrada A1 -autostrada del Sole- nel tratto che passa sugli appennini toscoemiliani tra curve e gallerie ha un limite di 80 km/h in alcuni punti perchè effettivamente un automobilista medio con auto media in caso di traffico medio a 130 km/h avrebbe un'alta percentuale di rischio! Quindi in caso di contenzioso legale, vincerebbe la causa: arrivo io, automobilista medio che a 130 perdo aderenza in un tratto dove è consentitio andare a quella velocità faccio causa e forse la vinco anche. Quindi al gestore della strada conviene tenere il limite basso.)
Strade in cui vigono altri limiti, questi sono fissati di volta in volta dall'ente proprietario o gestore (Per esempio l'Anas sulle statali, o il Comune in città) con ciriteri stabiliti caso per caso (per esempio una starda con curve cieche e molto sdrucciolevole può avere un limite bassissimo, anche 5 km/h. Invece in autostrada dove vi sono particolari criteri di sicurezza come guardrail molto protettivi, 4 corsie per s.d.m., lunghi rettifili il limite può essere innalzato a 150 sotto responsabilità del gestore.)
Scusami se sono stato prolisso, ma mi sta a cuore davvero la sicurezza stradale.
Fonti:
Passione per la guida, 70'000 km/anno in automobile per lavoro, Patenti A B C D E CAP CQC e svariati corsi di Guida Sicura e Guida Sportiva
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