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    I social ci stanno rovinando la vita?

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    Internet e i social rappresentano una sorta di protesi planetaria attraverso cui poter dare risonanza anche alla piu' piccola voce. Possono  rappresentare l'espressione piu' autentica di democrazia. Chiaro che l'utilizzo dell'interazione virtuale non dovrebbe sostituire la vita relazionale reale e neanche comprometterla. Si tratta di un mezzo potente e affascinante, ma bisogna utilizzarlo per scopi sensati e non ridurlo, come tante volte accade, in un riempitivo fine a se' stesso.

    29 risposteSociologia2 giorni fa
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    Quand'è che hai pensato: "così ero bravo pure io"?

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    Ero in TV coi compagni di scuola media, un quiz televisovo per ragazzi, e venne un ospite, di quelli tipo filosofo.

    Una delle compagnelle gli fece una domanda.

    Il filosofo apprezzò moltissimo la profondità della ragazza, che fu lodata poi da tutti.

    A me sembrava una stronxata, perché io la risposta la sapevo, avrei saputa darla benissimo; la stessa che poi diede il filosofo. Non l'avrai mai posta quella domanda, perché era dalla risposta banale. Mi chiedevo come mai la tipa, molto intelligente, se la ponesse.

    Avrei potuto farla anche io quella domanda, insomma ? Ma anche no!

    E' la prima volta che lo dico :-)Speriamo lei non mi legga. Apposta non dico il nome del filosofo :-)

    9 risposteSociologia1 giorno fa
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    "Ricevere amore è utile a sopravvivere, ma per vivere bisogna dare amore" - C. G. Jung?

    Risposta preferita:

    Guarda, ti citerei quell'Inoue Yasushi de 'Il fucile da caccia'. Sarebbe perfetto per la tua questione. 'Quando, giunte alla fine della loro vita, serenamente distese, volgeranno il loro viso al muro della morte, tra la donna che ha goduto appieno della felicità di essere amata e la donna che può dire di aver avuto poche gioie ma di aver amato, a quale delle due Dio vorrà concedere il tranquillo riposo? Ed esiste, in questo mondo, una donna che possa dire davanti a Dio: “Io ho amato”? Sì, sono sicura che esiste. Forse la ragazza dai capelli sottili crescendo è diventata una di quelle poche elette. Avrà magari i capelli in disordine, il corpo segnato dalle ferite, gli abiti a brandelli, ma potrà dire “Io ho amato”. Ed esalare l'ultimo respiro.'

    Ma in realtà, citazionismi eleganti a parte, mi sono reso conto che il problema non è tanto quello che credo io o quello che crediamo noi maschi: il problema siete voi. Voi femmine, dico. Cioè, io concepisco sì l'amore a prescindere, così come concepisco il suicidio per amore, così come concepisco l'amare in silenzio e da lontano. Concepisco l'amore ai livelli più tragici: come, ti assicuro, lo concepiscono tanti altri uomini. Quello che semmai è il problema è che questo amore 'capace di accettarsi tragico' è indirizzato verso creature assolutamente pragmatiche, il ché rende la situazione comica e surreale. Noi uomini, sì, da sempre concepiamo l'amore come tragedia - e tutta la letteratura occidentale lo testimonia, non solo l'amore 'non ricambiato', ma l'amore come dramma nel suo complesso -. Però, seguimi, se dall'altra parte l'oggetto di questo nostro amore drammatico è viceversa un essere come la donna, d'una concretezza e 'di un istinto animale' tale da rasentare il volgare, si crea una sorta di aporia, di paradosso. Un paradosso mai risolto in verità nel rapporto tra i due sessi.

    Se uno leggesse le grandi poetesse della storia - non so, Plath, Rosselli, Pozzi, Sexton e via dicendo - noterebbe che il modo in cui la donna intende l'amore è sempre profondamente fisico, istintivo, immediato, per nulla aulico. Nella stessa scelta del partner riproduttivo la donna è guidata unicamente da pulsioni e istinti che rispondono a istanze biologiche dall'origine primitiva - istanze quali l'odore del partner, l'aspetto alla vista, la forza muscolare, il benessere economico che possa garantire un 'nido' alla prole -, di fronte alle quali l'anima più candida e l'amore più puro passano in ultimo piano. Istanze incontrollabili persino per lei stessa e che in ogni caso ho il sospetto non divergano granché dal modo in cui tale partner viene scelto da una femmina di impala o di procione o di gnu. Che è l'opposto della narrazione comune 'dell'amor cortese': che è una narrazione tutta al maschile, inventata da noi uomini. Trovo insomma che prima di poter parlare di 'amore non ricambiato' come se la risposta potesse essere univoca noi uomini dovremmo iniziare a fare un 'discorso di verità' con noi stessi e chiederci qual è il senso di amare nel modo in cui amiamo una creatura alla quale, per natura, un tipo di amore così idealistico è del tutto incomprensibile. Più cresco e più mi sembra insomma che lungo tutta la storia umana vi abbiamo sempre fraintese (e molto sopravvalutate).

    20 risposteSociologia3 giorni fa
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    La natura ti ha dato un grosso senso del dovere?

    Risposta preferita:

    Anche la mia educazione lo ha fatto.

    11 risposteSociologia12 ore fa
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    Vi capita di essere fraintesi?

    Vengono mal interpretati gesti, parole, silenzi.

    Secondo voi perchè accade?

    È una cosa che mi succede spesso ed è molto triste. 

    7 rispostePsicologia6 ore fa
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    Quanto fa male il quore? ?

    Quanto fa male il quore?

    Siete più quore o ragione? 

    Il vostro quore come batte? 

    L'anima che quore ha? 

    Il colore del quore? 

    Com'è il soffritto di quore? 

    Ehm....l'ultima...ehm...

    6 risposteSociologia4 ore fa
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    Perché non ridurre il numero dei parlamentari a 220 e abolire il senato?

    Risposta preferita:

    Sono d'accordo con il fatto di abolire il senato, non è mai servito a niente se non ad allungare i procedimenti legislativi, l'unico motivo per cui è stato creato era perché volevano dare al parlamento una sezione più conservativa rispetto a quella più progressista rappresentata dalla Camera dei Deputati

    6 rispostePolitica e governo - Altro7 ore fa
  • 28
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    Cosa? Perché? E se la persona che amate e con la quale siete fidanzati/e vi dicesse all'improvviso di voler cambiare sesso?

    Immaginate: siete a tavola chiacchierando amorevolmente col vostro Gigi Brizzi - proprio lui, il Gigi Brizzi che vi ha fatto battere il quore in questi anni, con il quale siete pure andate a convivere - e improvvisamente vi dice: 'Santuzzina mia, ci ho penzato a lungo, e ho desciso di fare coming out con te: in tutti questi anni mi sono sempre sentitA Gigia, non Gigi. Ho avviato le procedure per farmi mettere una passerina e spero che vorrai continuare a stare con me in una fantastica relazione lesbo. Anche perché sarebbe transfobico se non lo facessi, cara!'.

    Cosa fareste?

    E visto che ci siamo, immaginate questa seconda situazione: state uscendo con una bellixxima ragazza o un bel giovanotto e lei/lui improvvisamente vi confessa di essere un trans. Voi, dopo esservi strozzati col Mojito che casualmente stavate bevendo in quel momento, vi ripijate. Ecco, ma cosa fate? Continuereste ad uscirci? :)

    E, terza domanda, più in generale uscireste con una persona trans, se il suo aspetto fosse assolutamente indistinguibile da quello delle persone del suo 'genere', e se i suoi organi genitali corrispondessero alle vostre preferenze? :)

    Grazie :) 

    5 risposteSociologia2 giorni fa
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    Suicidio meglio Treno o Palazzo alto?

    Suicidio meglio Treno o Palazzo alto?

    5 rispostePsicologia49 min fa
  • 57
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    Ma e' vero che in Italia?

    Risposta preferita:

    Io viaggio ed ho viaggiato molto, degli altri paesi non ho una percezzione come quella Italiana, a parte la Germania dove ho avuto una relazione da giovane che trovo cambiata in peggio, le persone erano più aperte e cordiali parlando di Stoccarda e Francoforte, non di Monaco di Baviera.

    In Italia è accaduta la stessa cosa, la gente è molto indurita, scontrosa, arrabbiata con la vita.

    Manca prospettiva e speranza, non si vive come poteva essere 30 anni fa, si sopravvive con il continuo timore che domani tutto crolli sotto una continua pressione ansiogena.

    Le certezze delle conquiste fatte dai nostri nonni sono state sgretolate dalla stessa classe politica che avrebbe dovuto preservarle, così c'era già poca fiducia ora c'è solo posizione ideologica stupida.

    Grazie al cielo di persone positive e meravigliose ce ne sono sempre, è il clima generale che spegne gli entusiasmi.

    11 rispostePsicologia2 giorni fa
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    Perché questo elogio della mediocrità?

    Risposta preferita:

    Il mondo esterno deve rimandare un'immagine che non sia troppo lontana da ciò che la maggioranza è, pena l'infelicità e la frustrazione permanenti (e i sensi di inferiorità che generano invidia e in certi casi odio). 

    Una bellezza che non sia troppa, un'intelligenza sufficiente ma non eccelsa, un'onestà non inflessibile, una coerenza che non disdegni di piegarsi ogni tanto: questa è la gente che, agli occhi della massa, sa stare al mondo, e i cui successi, soprattutto, non ingenerano troppa invidia, perché sono alla portata di tutti: insomma, "se ce l'hanno fatta loro"...

    E' anche ammesso, anzi apprezzato, che si diano un tono, che si vantino; e quanti meno meriti avranno (in tutti i campi), tanto più sarà apprezzato quel poco che sono.

    Guai quando un genio o una bellezza suprema osa avere un minimo di consapevolezza di sé. All'angolo, subito, ci si vuole specchiare solo in qualcosa di non troppo irraggiungibile.

    9 risposteSociologia1 giorno fa
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    aiutatemi ?

    gengiva gonfia, rimedio? 

    4 rispostePsicologia10 ore fa
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    Mi serve urgentemente un aiuto?

    Chi si intende di computer?

    Ho un PC portatile Dell Latitude e5400 e non mi parte windows 8

    Che posso fare?

    Esce questa scritta

    Help me

    7 risposteComputer - Altro1 giorno fa
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