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    Qual è il numero in rubrica che non farai mai ma non cancelli?

    Risposta preferita:

    Quello dei miei genitori che ormai non ci sono più.Ho provato a farlo,mi hanno risposto altre persone,mi si è stretto il cuore e mi sono commossa.

    17 risposteSociologia1 giorno fa
  • 45
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    I social ci stanno rovinando la vita?

    Risposta preferita:

    Internet e i social rappresentano una sorta di protesi planetaria attraverso cui poter dare risonanza anche alla piu' piccola voce. Possono  rappresentare l'espressione piu' autentica di democrazia. Chiaro che l'utilizzo dell'interazione virtuale non dovrebbe sostituire la vita relazionale reale e neanche comprometterla. Si tratta di un mezzo potente e affascinante, ma bisogna utilizzarlo per scopi sensati e non ridurlo, come tante volte accade, in un riempitivo fine a se' stesso.

    30 risposteSociologia3 giorni fa
  • 18
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    Quand'è che hai pensato: "così ero bravo pure io"?

    Risposta preferita:

    Ero in TV coi compagni di scuola media, un quiz televisovo per ragazzi, e venne un ospite, di quelli tipo filosofo.

    Una delle compagnelle gli fece una domanda.

    Il filosofo apprezzò moltissimo la profondità della ragazza, che fu lodata poi da tutti.

    A me sembrava una stronxata, perché io la risposta la sapevo, avrei saputa darla benissimo; la stessa che poi diede il filosofo. Non l'avrai mai posta quella domanda, perché era dalla risposta banale. Mi chiedevo come mai la tipa, molto intelligente, se la ponesse.

    Avrei potuto farla anche io quella domanda, insomma ? Ma anche no!

    E' la prima volta che lo dico :-)Speriamo lei non mi legga. Apposta non dico il nome del filosofo :-)

    10 risposteSociologia2 giorni fa
  • 44
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    "Ricevere amore è utile a sopravvivere, ma per vivere bisogna dare amore" - C. G. Jung?

    Risposta preferita:

    Guarda, ti citerei quell'Inoue Yasushi de 'Il fucile da caccia'. Sarebbe perfetto per la tua questione. 'Quando, giunte alla fine della loro vita, serenamente distese, volgeranno il loro viso al muro della morte, tra la donna che ha goduto appieno della felicità di essere amata e la donna che può dire di aver avuto poche gioie ma di aver amato, a quale delle due Dio vorrà concedere il tranquillo riposo? Ed esiste, in questo mondo, una donna che possa dire davanti a Dio: “Io ho amato”? Sì, sono sicura che esiste. Forse la ragazza dai capelli sottili crescendo è diventata una di quelle poche elette. Avrà magari i capelli in disordine, il corpo segnato dalle ferite, gli abiti a brandelli, ma potrà dire “Io ho amato”. Ed esalare l'ultimo respiro.'

    Ma in realtà, citazionismi eleganti a parte, mi sono reso conto che il problema non è tanto quello che credo io o quello che crediamo noi maschi: il problema siete voi. Voi femmine, dico. Cioè, io concepisco sì l'amore a prescindere, così come concepisco il suicidio per amore, così come concepisco l'amare in silenzio e da lontano. Concepisco l'amore ai livelli più tragici: come, ti assicuro, lo concepiscono tanti altri uomini. Quello che semmai è il problema è che questo amore 'capace di accettarsi tragico' è indirizzato verso creature assolutamente pragmatiche, il ché rende la situazione comica e surreale. Noi uomini, sì, da sempre concepiamo l'amore come tragedia - e tutta la letteratura occidentale lo testimonia, non solo l'amore 'non ricambiato', ma l'amore come dramma nel suo complesso -. Però, seguimi, se dall'altra parte l'oggetto di questo nostro amore drammatico è viceversa un essere come la donna, d'una concretezza e 'di un istinto animale' tale da rasentare il volgare, si crea una sorta di aporia, di paradosso. Un paradosso mai risolto in verità nel rapporto tra i due sessi.

    Se uno leggesse le grandi poetesse della storia - non so, Plath, Rosselli, Pozzi, Sexton e via dicendo - noterebbe che il modo in cui la donna intende l'amore è sempre profondamente fisico, istintivo, immediato, per nulla aulico. Nella stessa scelta del partner riproduttivo la donna è guidata unicamente da pulsioni e istinti che rispondono a istanze biologiche dall'origine primitiva - istanze quali l'odore del partner, l'aspetto alla vista, la forza muscolare, il benessere economico che possa garantire un 'nido' alla prole -, di fronte alle quali l'anima più candida e l'amore più puro passano in ultimo piano. Istanze incontrollabili persino per lei stessa e che in ogni caso ho il sospetto non divergano granché dal modo in cui tale partner viene scelto da una femmina di impala o di procione o di gnu. Che è l'opposto della narrazione comune 'dell'amor cortese': che è una narrazione tutta al maschile, inventata da noi uomini. Trovo insomma che prima di poter parlare di 'amore non ricambiato' come se la risposta potesse essere univoca noi uomini dovremmo iniziare a fare un 'discorso di verità' con noi stessi e chiederci qual è il senso di amare nel modo in cui amiamo una creatura alla quale, per natura, un tipo di amore così idealistico è del tutto incomprensibile. Più cresco e più mi sembra insomma che lungo tutta la storia umana vi abbiamo sempre fraintese (e molto sopravvalutate).

    20 risposteSociologia3 giorni fa
  • 46
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    Tema legge e omofobia?

    Risposta preferita:

    Tu scrivi pure che essere contrari alle unioni e alle adozioni omosessuali si tratta di omofobia, proprio come proclama Arci, altrimenti ti bocceranno perché oggi la scuola di Stato è estremamente sinistrizzata. 

    Ti offro la mia opinione personale. Io sono contrario alle unioni omosessuali perché queste implicano necessariamente le adozioni e ritengo che un bambino debba essere tolto dall'orfanotrofio per essere dato a una coppia Madre-Padre, non ad una coppia omosessuale. Non riconosco il diritto alla genitorialità omosessuale ottenuta per compravendita tramite fecondazione artificiale ed uteri in affitto. Ma penso che soltanto le persone malate di mente possano considerarmi omofobo (e le invito a non rispondermi perché in ogni caso dedico loro i sensi della mia più totale indifferenza). Omofobia è un neologismo ufficioso per indicare chi odia e teme le persone omosessuali. Io non ne temo e tanto meno ne odio. Se a due maschi piace introdurselo nel canale rettale, penso che sia un fatto loro che a me non interessa provare... e vederli non mi fa né caldo né freddo... ma so che il 99% di voi si schifa per ogni nulla e senz'altro vomiterebbe se vedesse ciò che faccio con disinvoltura in sala operatoria. Però, ripeto quanto ho più volte spiegato in altre occasioni, la pedofilia non è sempre e soltanto carnale: può essere anche psicologica e oggi è esercitata da molte agenzie LGBT sotto forma di lezioni gender nella scuola di Stato. Le informazioni a riguardo dell'indottrinamento di genere nelle scuole sono reperibili in rete con date, luoghi e nomi di tutti gli istituti scolastici e degli informatori che tengono queste lezioni in Italia da quasi un ventennio. Ecco, io ritengo che essere a favore dell'eliminazione di questa politica "culturale" non possa costituire una forma di omofobia... eppure secondo la gente LGBT corrisponde a discriminare e quindi odiare le diversità eterosessuali.

    Ok? Bene. Adesso ragiona e poi non scrivere nulla di ciò a scuola.

    Salute

    10 rispostePolitica e governo - Altro2 giorni fa
  • 17
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    La natura ti ha dato un grosso senso del dovere?

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    Anche la mia educazione lo ha fatto.

    10 risposteSociologia1 giorno fa
  • 10
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    come se lo spiegano gli scienziati che l'universo è infinito?

    Risposta preferita:

    Credo semplicemente che per qualsiasi essere umano il concetto di infinito sia impossibile da concepire nel tutto il suo insieme. Possiamo pensare all'infinito? Ci basterebbe una vita per pensare all'infinito o a qualcosa di tale? No appunto perché come dice il nome stesso sarebbe un qualcosa senza fine. Non è strano se ci si ferma a pensare seriamente al concetto di infinità dell'universo o di qualsiasi altra cosa? Beh per me si. Quindi per gli scienziati sono solo teorie: chi ha provato che l'universo è davvero infinito e chi potrebbe mai provarlo al cento per cento: nessuno.

    Diverso invece se si parla di pensiero astratto e fede.

    8 risposteMatematica2 giorni fa
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  • 11
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    Perché non ridurre il numero dei parlamentari a 220 e abolire il senato?

    Risposta preferita:

    Sono d'accordo con il fatto di abolire il senato, non è mai servito a niente se non ad allungare i procedimenti legislativi, l'unico motivo per cui è stato creato era perché volevano dare al parlamento una sezione più conservativa rispetto a quella più progressista rappresentata dalla Camera dei Deputati

    8 rispostePolitica e governo - Altro1 giorno fa
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    aiutatemi ?

    gengiva gonfia, rimedio? 

    8 rispostePsicologia1 giorno fa
  • 30
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    Cosa? Perché? E se la persona che amate e con la quale siete fidanzati/e vi dicesse all'improvviso di voler cambiare sesso?

    Immaginate: siete a tavola chiacchierando amorevolmente col vostro Gigi Brizzi - proprio lui, il Gigi Brizzi che vi ha fatto battere il quore in questi anni, con il quale siete pure andate a convivere - e improvvisamente vi dice: 'Santuzzina mia, ci ho penzato a lungo, e ho desciso di fare coming out con te: in tutti questi anni mi sono sempre sentitA Gigia, non Gigi. Ho avviato le procedure per farmi mettere una passerina e spero che vorrai continuare a stare con me in una fantastica relazione lesbo. Anche perché sarebbe transfobico se non lo facessi, cara!'.

    Cosa fareste?

    E visto che ci siamo, immaginate questa seconda situazione: state uscendo con una bellixxima ragazza o un bel giovanotto e lei/lui improvvisamente vi confessa di essere un trans. Voi, dopo esservi strozzati col Mojito che casualmente stavate bevendo in quel momento, vi ripijate. Ecco, ma cosa fate? Continuereste ad uscirci? :)

    E, terza domanda, più in generale uscireste con una persona trans, se il suo aspetto fosse assolutamente indistinguibile da quello delle persone del suo 'genere', e se i suoi organi genitali corrispondessero alle vostre preferenze? :)

    Grazie :) 

    7 risposteSociologia3 giorni fa
  • 28
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    Ma e' vero che in Italia?

    Risposta preferita:

    Io viaggio ed ho viaggiato molto, degli altri paesi non ho una percezzione come quella Italiana, a parte la Germania dove ho avuto una relazione da giovane che trovo cambiata in peggio, le persone erano più aperte e cordiali parlando di Stoccarda e Francoforte, non di Monaco di Baviera.

    In Italia è accaduta la stessa cosa, la gente è molto indurita, scontrosa, arrabbiata con la vita.

    Manca prospettiva e speranza, non si vive come poteva essere 30 anni fa, si sopravvive con il continuo timore che domani tutto crolli sotto una continua pressione ansiogena.

    Le certezze delle conquiste fatte dai nostri nonni sono state sgretolate dalla stessa classe politica che avrebbe dovuto preservarle, così c'era già poca fiducia ora c'è solo posizione ideologica stupida.

    Grazie al cielo di persone positive e meravigliose ce ne sono sempre, è il clima generale che spegne gli entusiasmi.

    11 rispostePsicologia3 giorni fa
  • 10
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    Mi consigliate un libro?

    Ciao ragazzi.

    Ho bisogno di un consiglio per un regalo.

    La mia amica predilige i gialli e studia sociologia e criminologia.

    Mi ha detto di aver letto:

    • L’allieva ( l’intera saga ) di Alessia Gazzola;

    • D’amore ed ombra di Isabel Allende;

    • L’intera saga di Camilla Lackberg;

    •     //         //    di Wulf Dorn.

    Grazie dell’aiuto! 

    11 risposteLibri ed autori2 giorni fa
  • 32
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    Perché questo elogio della mediocrità?

    Risposta preferita:

    Il mondo esterno deve rimandare un'immagine che non sia troppo lontana da ciò che la maggioranza è, pena l'infelicità e la frustrazione permanenti (e i sensi di inferiorità che generano invidia e in certi casi odio). 

    Una bellezza che non sia troppa, un'intelligenza sufficiente ma non eccelsa, un'onestà non inflessibile, una coerenza che non disdegni di piegarsi ogni tanto: questa è la gente che, agli occhi della massa, sa stare al mondo, e i cui successi, soprattutto, non ingenerano troppa invidia, perché sono alla portata di tutti: insomma, "se ce l'hanno fatta loro"...

    E' anche ammesso, anzi apprezzato, che si diano un tono, che si vantino; e quanti meno meriti avranno (in tutti i campi), tanto più sarà apprezzato quel poco che sono.

    Guai quando un genio o una bellezza suprema osa avere un minimo di consapevolezza di sé. All'angolo, subito, ci si vuole specchiare solo in qualcosa di non troppo irraggiungibile.

    9 risposteSociologia2 giorni fa
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    Attachment image

    Mi serve urgentemente un aiuto?

    Chi si intende di computer?

    Ho un PC portatile Dell Latitude e5400 e non mi parte windows 8

    Che posso fare?

    Esce questa scritta

    Help me

    8 risposteComputer - Altro2 giorni fa
  • 25
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  • 31
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    Sei ad un passo dal commettere un errore, ma ti fermi?

    E se da quell'errore, però, riuscissi a capire il valore della cosa (importante) per la quale lo stai commettendo, lo faresti?

    Ma sapendo che da quello stesso errore non si torna indietro e che cambierebbe la concezione che hai di quella cosa, rischieresti? 

    Lasciamo una libera interpretazione va.

    13 risposteSociologia5 giorni fa
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