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Kadio_7

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  • Donne e religione: una nuova umanità.?

    Sollecitato dal commento di @@jhk.20@@ sulla mia risposta alla sua domanda:

    http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=Ag...

    E' chiara l'impossibilità maschile a comprendere che il nuovo corso per una migliore umanità (cito dalla mia risposta) "si origina nella ricomposizione progressiva dei frammenti di umanità dispersi e fissati in forma sclerotica nelle categorie maschile e femminile".

    Provo a spiegarlo in termini elementari, per menti abituate al manicheismo religioso.

    Quindi non è sovvertire la natura, ma proprio il contrario, si tratta di riacquisire qualcosa di perso nel tempo, in anni di egemonia della cultura in cui la forza fisica relegava le femmine a ruoli subalterni.

    Oggi le donne occidentali, per tutta una serie di motivi, chi spontaneamente chi inconsapevolmente, vive questa riacquisizione naturale di convivenza e non tutti i maschi riescono a conviverci (sono noti i tanti casi di femminicidio in occidente, nonchè le posizioni violente del mondo musulmunoo nei confronti delle donne).

    Per i maschi più evoluti c'è un percorso analogo per arrivare alla convivenza equa.

    Per far ciò, occorre inanzi tutto emanciparsi dalle religioni, strumento palese e surrittizio di una cultura becera, vecchia e superata e puntare decisamente (con i dovuti tempi di evoluzione culturale) a culture spirituali in cui le diversità di genere non generino domini di uno rispetto all'altro.

    Tali concetti sono complessi per un uomo, ma sono imconcepibili per i religiosi.