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tony bruschetta

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  • Legge fisica, realtà, comprensione...?

    Prendo lo spunto citando da una risposta di un bravo utente di questa sezione:

    "Il tempo e lo spazio non esistono. I parametri matematici in rapporto ad essi non possono che essere fallaci sulla realtà che ci circonda."

    e poi:

    "Non c' è scienza senza comprensione. Finché a rigirarsi nel materasso della scienza saranno poche persone, le uniche a cui questi calcoli possono dire qualcosa non ci sarà niente. Solo un parlare a vanvera. O almeno tale sembrerà a tutti quelli che non capiranno."

    Il primo e il secondo passo mi paiono in conflitto fra loro. In particolare, essendo convinto che la legge fisica non abbia alcuna corrispondenza sostanziale col reale (ma che ne sia solo una "rappresentazione" che si adatta alle modalità del pensiero umano), sono d'accordo con il primo dei due passi. E qui trovo l'incongruenza del secondo passo: trasformare la legge scientifica in "concetto", in oggetto di una conoscienza intuitiva, non significherebbe proprio scavalcare quella distinzione fra la formulazione matematica e il ciò-che-avviene-realmente? Una semplificazione che trascura la derivazione PURAMENTE MATEMATICA della legge fisica, non sarebbe un suo fraintendimento?

    3 risposteFilosofia8 anni fa
  • Proviamo a superare due preconcetti..con un balzo solo..?

    1° età: La musica migliore è sempre quella del passato. A prescindere. Più passa il tempo e più si decade, ogni "oggi" è un nuovo fondo del barile.

    2° età: Non è vero che la musica sia peggio oggi che ieri. Anzi, è anche meglio, perché le cose di ieri vengono superate ed arricchite. Ci sarà sempre ottima musica, sempre migliore e sempre di più.

    Bene.

    Non è difficile capire quale delle due posizioni sia più consapevole, ragionevole, rispetto all'altra.

    Ma mi rendo conto che non è accettabile neanche fermarsi al povero traguardo di questa seconda età. Anch’essa è un qualcosa che va superato.

    Gettiamo uno sguardo al secolo scorso: mio Dio, il secolo delle avanguardie! Cosa ha potuto maturare questo secolo in tutti i campi artistici, nella musica, nella pittura, nella letteratura!...

    Ed ora siamo franchi: non avete colto la prospettiva di un esaurimento delle capacità espressive della musica? Il mondo “a parte” della musica popular (pop) culla in una realtà molto più soft, molto meno brutale; così avviene che gli inquietanti traguardi che la musica classica ha raggiunto nel primo ‘900 in termini di forme espressive e sonore (che di fatto hanno segnato un superamento del termine stesso “musica classica”) giungano nel mondo della popular music solo con mezzo secolo o più di distanza, e generalmente molto meno radicali. Ma – prima o poi – anche lì arrivano.

    Bene, ecco qui una prospettiva nuova e terribile: esiste un esaurimento delle possibilità espressive, oltre il quale ogni atto creativo rischia perennemente il bilico del “già-fatto”, del “nulla di nuovo”, conducendo tutta la musica nelle rotaie di squallida ripetitività che generi in gran voga nel recente passato (come il rock, nella sua accezione più vasta) già hanno imboccato ormai irreversibilmente.

    E insomma, io non credo in una prospettiva indefinitamente progressiva della musica. E non sto nemmeno a dire – qui e ora – se il limite di cui parlavo sopra sia stato già raggiunto o se sia vicino…

    (si badi bene che ciò è comunque infinitamente diverso dall'atteggiamento della 1° età, ed è invece un superamento di entrambe)

    3 risposteRock e Pop8 anni fa
  • Qual'è la vostra esperienza personale...?

    Qual'è la vostra esperienza personale del "fine ultimo"?

    Qual'è la vostra esperienza personale di "ordine intelligente"?

    Qual'è la vostra esperienza personale dell'"immanenza"?

    Qual'è la vostra esperienza personale dell'"onnipotenza"?

    Qual'è la vostra esperienza personale dell'"incorruttibilità"?

    PS. Non fate i timidi. Quando avevo già fatto questa domanda, stranamente non aveva risposto nessuno......

    PS2.

    http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=Ag...

    Ma voi come vi spiegate questo numero di voti? C'è veramente qualcuno che ha speso giorni a crearsi 28 (VENTOTTO) account?

    2 risposteReligione e spiritualità8 anni fa
  • Qual'è la vostra esperienza personale di...?

    Qual'è la vostra esperienza personale del "fine ultimo"?

    Qual'è la vostra esperienza personale di "ordine intelligente"?

    Qual'è la vostra esperienza personale dell'"immanenza"?

    Qual'è la vostra esperienza personale dell'"onnipotenza"?

    Qual'è la vostra esperienza personale dell'"incorruttibilità"?

    2 risposteReligione e spiritualità8 anni fa
  • Perché è così diffusa la panzana che Hitler era ebreo?

    Si tratta di una baggianata assolutamente infondata, come è stato possibile che si sia così visceralmente radicata nella cultura popolare e nell'opinione comune?

    13 risposteReligione e spiritualità8 anni fa
  • Perché è così diffusa la panzana che Hitler era ebreo?

    Si tratta di una baggianata totalmente infondata, come è stato possibile che si sia così visceralmente radicata nella cultura popolare e nell'opinione comune?

    4 risposteStoria8 anni fa
  • Davvero è necessario che Cristo sia esistito?

    Prendo lo slancio da una mia vecchia domanda sul valore dell'irrazionalità nella religione (l'unico valore)

    http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=Av...

    Pongo stavolta un'altra questione. In tanti si sono dimenati come pesci nel vano tentativo di trovare quelle fonti storiche che documentassero con incontrovertibile sicurezza l'esistenza storica del Cristo. Mi sorge poi questa domanda: quanto è necessaria tale prova per la fede cristiana? Il cristianesimo smette di sussistere senza la materialità dell'esistenza di Cristo? La fede del cristiano rimarrebbe priva di senso, oppure sarebbe valido prendere comunque il Vangelo come una ricchissima PARABOLA del legame fra l'uomo e Dio?

    7 risposteReligione e spiritualità8 anni fa
  • Se qualcuno mi dimostrasse che Cristo...?

    "Se qualcuno mi dimostrasse che Cristo è fuori dalla verità e se fosse effettivamente vero che la verità non è in Cristo, ebbene io preferirei restare con Cristo piuttosto che con la verità."

    (Fedor Dostoevskij)

    Ma non trovate che proprio l'aspetto irrazionale possa essere l'unica vera attrattiva della religione? Essa non diventa forse ripugnante proprio nel momento in cui cerca di ammantare le sue suggestioni metafisiche con una finta razionalità storpia? (vedi le miserabili prove dell'esistenza di Dio, che qualche teologo derelitto crede ancora di poter spacciare per il solo fatto di definirle "prove"...).

    Sono abbastanza convinto che gli unici "sentimenti" positivi che si possano rintracciare nella storia delle religioni derivino proprio da quelle religioni che (in maniera del tutto contraddittoria, se vogliamo) sanno sopravvivere al loro Dio o ai loro Dei. Cioè da quelle religioni che paradossalmente sanno fare a meno dell'esistenza del (degli) Dio (Dei), che abbiano un contenuto da essi indipendente. Ad esempio: lo spirito "dionisiaco" della vita non susssiste forse a princedere dall'esistenza di Dioniso? Contestualizzarlo solo alla razionalità e all'oggettiva esistenza di Dioniso non significherebbe forse farne uno scempio?

    3 risposteReligione e spiritualità8 anni fa
  • Gioia, tripudio e soddisfazione... Finnegans, sei mio!?

    Oggi, dopo anni di ricerche estenuanti, posso finalmente allineare sulla mia libreria tutti i primi quattro volumi della traduzione italiana di Finnegans Wake, leggendario romanzo di James Joyce, curata da Luigi Schenoni.

    A parte l'ultimo volume (libro secondo, cap. III-IV), ad oggi facilmente reperibile in quasi tutte le librerie, il reperimento dei tre precedenti (rarissimo il terzo volume, introvabile il secondo, praticamente inesistente il primo) è un'autentica sfida per l'appassionato joyciano italiano, costretto a cercare, fra i pochissimi privati che siano in possesso di uno di essi, gli ancor più pochi possessori che siano disposti a privarsene.

    Contento e soddisfatto, offro un brindisi virtuale a tutti!

    1 rispostaLibri ed autori8 anni fa
  • Un po' d'ordine: "Dimostrazione"?

    "La dimostrazione è una serie di ragionamenti logici che, partendo da una ipotesi, arrivano a dimostrare una tesi."

    La validità di una dimostrazione dipende dalle ipotesi che si fanno. Ad esempio, non è sbagliato dire che l'equazione X^2 +1 = 0 non ammette soluzioni, ma solo se lo si dimostra ponendo la condizione dell'appartenenza al campo dei reali. Oppure, non è sbagliato dire che la linea più breve che congiunge due punti è una retta, ma questo solo se si assume per ipotesi di trovarsi in uno spazio euclideo.

    Insomma, la validità di una dimostrazione è strettamente relativa alla scelta delle ipotesi.

    Orbene, è frequente trovare in giro (specie sui "manuali di metafisica", chi vuol capire capisca...) dimostrazioni di una ben nota stramberia. Ognuna di esse, però, proprio nel loro voler essere ASSOLUTE (nella stessa misura in cui è assoluto il concetto di Dio!) invece che circostanziate alle condizioni poste dal buonsenso e ARBITRARIETA' dell'autore, contentgono fin dal loro principio la motivazione stessa della loro vacuità: "Dato che..:". Quel "Dato che...", seguito da ipotesi tanto leggittime quanto assunte senza possibilità di dimostrazione, inficia di per se stesso la presunta validità assoluta della dimostrazione, senza la quale non ha senso parlare di quell' "assoluto" per eccellenza che è il sig. Dio.

    6 risposteReligione e spiritualità8 anni fa
  • Mi hanno veramente rotto!! Cosa?

    Mi hanno veramente rotto le cretinate che girano ormai sulla scrittura e la letteratura.

    A parte il fatto che ormai sono tutti scrittori, tutti scrivono romanzi e tutti scrivono poesie. Un popolo di scrittori. E ci credono pure.

    Ma su questo sono disposto a SORVOLARE. Ciò che non posso tollerare è questa immagine tipicamente internet-iana della scrittura che è diventato ormai un "must".

    Parlo di queste cretinate sullo scrivere e il sognare, frasi idiote e ridicole (da facebook) del tipo "quando scrivo volo con la fantasia e mi sento libera" oppure "scrivere è la mia vita, senza mi sento come un uccello che non può alzarsi in volo" o "sognando fra le righe di un libro" e altre stupide romanticherie infantili.

    Che trovano la massima consacrazione in quegli aborti di blog pseudo-letterari, con ridicole poesie tutte uguali contornate dalle classiche foto ultra-retoriche con LA SPIAGGIA ANNUVOLATA, oppure LA PIOGGIA CONTRO LA FINESTRA, o la SAGOMA DI DONNA PENSIEROSA NEL BUIO: insomma idiozie da mentalità adolescenziale (nel senso peggiore). Che fastidio!

    Sono il solo a provare questa insofferenza?

    (Chi si riconoscesse nel "tipo" testé descritto, è libero di insultarmi)

    5 rispostePoesia8 anni fa
  • che tristezza, alex...?

    Vorrei sapere per quale motivo (in particolare da un certo genio...) a un italiano non può NON piacere come chitarrista Alex Britti. Sui suoi video su youtube i commenti sono strapopolati sempre della stessa banalissima frase: "solo perché è italiano..." oppure "se si chiamasse con un nome inglese....". Ora anche in questa sezione mi è capitata questa cosa, laddove un iodiota mi ha accusato di non apprezzare Alex Britti solo perché è italiano e non straniero (ma perché mai dovrei??!?), mentre io avevo addotto precise motivazioni musicali riguardo il mio giudizio su di lui.

    Il punto (e la domanda, a questo punto) è: perché si deve far passare l'ignoranza per cultura e "mente aperta"? Questi tontoloni incompetenti fanno finta di essere i veri intenditori che hanno capito il talento di Britti senza fermarsi all'apperenza (che è italiano), mentre invece sono proprio i primi a non capire nulla al di là dell'apparenza: perché il signor Britti (proprio come una stravalanga di incensati musicisti, specie chitarristi, di ogni nazionalità) quando suona i suoi impressionanti assoli sfodera cascate valocissime di note rumorosissime e senza alcun gusto musicale, secondo l'idea che "più note entrano in un secondo, meglio è", mentre il risultato musicale lascia invero molto a desiderare...

    Sono realmente amareggiato!

    3 risposteRock e Pop8 anni fa
  • consigliatemi un libro da reggere?

    Vorrei consigli per un libro da reggere, un pò dappertutto (in cucina, a letto, per strada...). Però che non sia troppo pesante, sennò è una fatica...

    4 risposteLibri ed autori9 anni fa
  • come può avercela fatta?...?

    Parlo di Max Giusti. La conclusione a cui sono arrivato, ragionando su questo problema (si, io lo considero un problema), è che quest'uomo sia in assoluto la persona più priva di talento (ASSOLUTA mancanza di talento!) ad aver mai fatto parte del vareigato mondo dello spettacolo. Non sa fare nulla: fa le imitazioni e non le sa fare, proprio non sa far ridere; presenta e non ne è capace, le sue frasi rispecchiano una vocazione basso-nazionalpopolare che avrebbero fatto pietà persino a un Mike Bongiorno; come attore poi è una delle cose peggiori mai viste in televisione, si stenta a credere che quando recita lo faccia seriamente... Non mi dite "vabbé, è simpatico", non c'entra! Vorrei sapere, capire, perché quest'uomo così privo di qualsiasi talento è un famoso personaggio televisivo di successo?

    3 risposteTelevisione - Altro10 anni fa
  • Giampaolo Pansa... uno storico imbarazzante?

    Ho avuto la sfortuna di ascoltare or ora uno speciale tg1 della domenica sera. Ospite Giampaolo Pansa. Al di là delle sue idee, che peraltro nemmeno conosco, sono rimasto stupito, quasi meravigliato, dall'ignoranza spavaldamente sfoderata da questo rubicondo individuo che se non ho capito male viene fatto passare per STORICO... I suoi commenti, le sue asserzioni, paiono ribollire di una superficialità, di un'ignoranza, di un qualunquismo a tratti da far intenerire, come capita con certi ragazzini tredicenni che in metro sparlacchiano di "comunisti e fascisti" come si trattasse di romanisti o interisti... Ecco, mi sono quasi sentito in imbarazzo, per la vacuità del suo parlare. Poi mi sono reso conto che non c'è nulla di cui il buon Pansa dovrebbe sentirsi in imbarazzo: dice sciocchezze e viene pagato per farlo.

    Qualcun altro ha avuto la stessa impressione di questo signore?

    7 risposteStoria10 anni fa
  • metodo per chitarra blues?

    Salve a tutti i chitarristi della sezione.

    Vorrei consigli su qualche titolo di metodi per la chitarra blues...

    grazie

    1 rispostaBlues1 decennio fa
  • pareri sull'electro-noise?

    son qui a chiedere lumi a proposito dei piú meritevoli nel campo electro-noise (sempre sperando che ci siano piú di 2 persone a conoscere questo genere...), magari indicando un album in particolare per ogni artista segnalato...

    3 risposteRock e Pop1 decennio fa
  • software registrazione suoni?

    ho bisogno di un programma che registri i suoni riprodotti direttamente dalla scheda audio... in poche parole deve registrare gli stessi suoni emessi dal computer.

    esiste?

    3 risposteSoftware1 decennio fa
  • dischi free jazz: da dove partire?

    volevo chiedere pareri sui dischi fondamentali del free jazz (ma proprio un manciata...)

    2 risposteJazz1 decennio fa