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tonyruspa

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  • LHC: l'ultima frontiera del gossip?

    Pongo qui la domanda (più che una domanda, è uno sfogo) anziché nella sezione di "Fisica" perchè ormai "Spazio e Astronomia" sta diventando "Dicerie sulla fine del Mondo".

    Possibile che il più importante esperimento del ventunesimo secolo si sia trasformato in chiacchera popolare?!

    Chiunque ora ha la presunzione di sapere ciò che i fisici nucleari stanno compiendo al CERN, solo perché hanno visto l'ultimo servizio di "Studio Aperto" su Italia1 (magari inserito tra le anticipazioni del nuovo calendario della tettona di turno).

    E non mi riferisco solo a tutti quegli pseudo-appassionati di fisica (incompetenti) che si sentono in dovere di rispondere alle numerose domande sull'argomento, fornendo informazioni "per sentito dire", il più delle volte completamente sbagliate); me la prendo anche con giornalisti, quotidiani, riviste e con la maledetta TiVù, che contribuiscono al trionfo della malainformazione (non so nenche se questa parola esista) e del terrorismo psicologico.

    C'è gente che parla del bosone di Higgs, lo definisce poeticamente "la particella di Dio", ma non sa cosa sia un bosone, né chi sia Higgs, né tantomeno cosa sia una particella.

    C'è gente che associa l'esperimento ai buchi neri e al BigBang, ma non sa cosa sia la relatività o, peggio ancora, chiama l'origine dell'Universo come la famosa torre londinese!

    C'è gente che non sa cosa voglia dire LHC, né cosa sia un acceleratore di particelle, ma nonostante ciò continua ad (dis)informarsi di fisica. Dopotutto, è l'esperimento del secolo, no?! Chi meglio dei media può insegnarmi la fisica nucleare?!

    Gente! Smettetela di guardare la televisione e cominciate a coltivare seri interessi e passioni: è questo l'esempio che dovrebbe arrivare da quei 5000 cervelli sepolti là sotto per curiosare in seno alla materia.

    Ovviamente, opinioni e commenti sono ben accetti

    8 risposteSpazio e astronomia1 decennio fa
  • Stazioni spaziali a gravità artificiale, cosa ne dite?

    Scusate il tono poco personale del testo, ma doveva essere la mia tesina di maturità, poi scartata per mancanza di agganci umanistici.

    L'idea e i dati li ho trovati su un forum di astronomia (come idea "buttata lì") ma non ho avuto ulteriori riscontri da nessun'altra parte, tipo riviste, giornali o altri siti internet.

    Volevo sapere cosa ne pensate.

    Il testo è lungo, quindi ringrazio tutti per l'attenzione e la pazienza!

    La gravità artificiale potrebbe essere indispensabile dal punto di vista fisiologico per l'uso a lungo termine delle stazioni spaziali: già con i tempi di permanenza attuali (poche settimane) i cosmonauti devono svolgere ogni giorno prolungati esercizi fisici per evitare l'indebolimento delle ossa e la perdita del tono muscolare che si producono per lunga esposizione all'assenza di peso.

    Una stazione spaziale con AG consentirebbe un soggiorno permanente ed autosufficiente dei suoi abitanti: si potrebbero coltivare piante, sperimentare gli effetti dell'organismo umano ad una gravità uguale, ad esempio, a quella marziana, consentire viaggi spaziali di durata prolungata ecc.

    STAZIONI SPAZIALI A ROTAZIONE

    Le future stazioni spaziali potrebbero essere dotate di un moto di rotazione proprio che produca all'interno una gravità artificiale, come la stazione del film di fantascienza 2001 Odissea nello spazio, di Stanley Kubrick.

    STAZIONI SPAZIALI A CONTRAPPESO

    Un'altro metodo per ottenere gravità artificiale quando si è in orbita di un pianeta (non vale se si è in viaggio interplanetario) è quello della stazione spaziale a contrappeso:

    Molti di voi avranno sentito parlare dell'idea di ascensore orbitale, un sistema che in definitiva è composto da una corda fissa a terra in una zona dell'equatore, e lunga più di 35000km. Il punto che si trova all’estremità della corda si trova in orbita geostazionaria, cioè: l’accelerazione centrifuga che il corpo subisce a causa della sua velocità angolare (uguale ad un qualsiasi punto fisso sulla superficie terrestre) è equivalente al valore dell’accelerazione gravitazionale a quella distanza dalla Terra.

    Mantenendo invariata la velocità angolare, i punti che si trovano a distanze superiori si muovono più velocemente di come dovrebbero fare per la loro orbita (più ci si allontana dalla Terra, più le velocità angolari delle orbite diminuiscono) e quindi in loro vince la forza centrifuga.

    Viceversa, nei punti che si trovano a distanze inferiori vince la forza peso, e in tali punti (procedendo dal basso verso l’alto) l’accelerazione di gravità sarà compresa tra 9,8m/s^2 e 0m/s^2.

    Immaginiamo ora di posizionare una stazione spaziale, con la stessa velocità angolare considerata in precedenza, in un orbita inferiore a quella geostazionaria: la stazione precipiterà verso il basso.

    Parimenti posizionando una stazione spaziale, sempre dotata della stessa velocità angolare, in un orbita superiore a quella geostazionaria, la stazione sfuggirà al campo gravitazionale terrestre.

    Ma se fosse possibile collegare le 2 stazione tramite una corda, ortogonale alla superficie terrestre, ciascuna delle 2 stazioni farebbe da contrappeso all’altra mantenendo il sistema stabile, con il baricentro in orbita geostazionaria.

    Ovviamente, rinunciando alla geostazionarietà, sarebbe possibile costruire un sistema su orbite più basse e ridurre realisticamente la lunghezza della corda necessaria a tenere unite le 2 stazioni.

    Così avremmo 2 stazioni operanti a gravità artificiale: sia in quella inferiore che in quella superiore gli astronauti opererebbero in condizioni di gravità minore rispetto a quella terrestre, ma non nulla (proporzionale alla distanza delle stazioni dal baricentro). Curiosamente gli astronauti presenti nella stazione superiore camminerebbero avendo la Terra sulle loro teste.

    Se volessimo realizzare una stazione (inferiore) che orbiti a 300km di altezza, compiendo 10 giri al giorno, e possieda per i suoi occupanti un'accelerazione di gravità pari a 5.18m/s^2 (circa metà di quella terrestre) il contrappeso dovrebbe essere messo a più di 2200km di distanza.

    Se però, volessimo una stazione (inferiore) che orbiti a 300km di altezza, compiendo 15.2 giri al giorno, e possieda per gli occupanti una gravità pari a quella lunare (1.6m/s^2) il contrappeso dovrebbe essere messo a circa 178 km di distanza.

    Da notare che queste installazioni potrebbero essere anche utilizzate come piattaforme per passare dalle orbite basse (300km) alle orbite alte (4000km) con un dispendio di energia di gran lunga inferiore (in pratica sarebbero degli ascensori orbitali su scala ridotta e non ancorati al suolo).

    Questo significa che si rende necessaria la realizzazione di una corda non troppo lunga per le tecnologie attuali. Soprattutto considerando le proprietà dei nanotubi di carbonio...

    1 rispostaSpazio e astronomia1 decennio fa
  • Debito Pubblico e obbligazioni?

    Definizione: per debito pubblico si intende il debito dello Stato nei confronti di altri soggetti, individui, imprese, banche o soggetti stranieri, che hanno sottoscritto obbligazioni (come BOT e CCT) destinate a coprire il fabbisogno finanziario statale. La spesa per gli interessi corrisposti ai detentori delle obbligazioni statali viene indicata come servizio del debito.

    Se questo è vero ed è vero anche che le entrate statali dipendono principalmente dalle imposte (dirette e indirette), un cittadino che compra obbligazioni e paga le tasse, in sostanza "copre" con i propri contributi parte del servizio del debito (e quindi gli stessi interessi sulla propria obbligazione). Questo mi sembra paradossale e quindi chiedo delucidazioni!

    Se non fosse evidente, vi informo che sono abbastanza ignorante in materia!

    Grazie a tutti

    3 risposteEconomia1 decennio fa
  • Il lavoro sulla ISS?

    Per caso, qualcuno sa come viene scandita la giornata sulla Stazione Spaziale Internazionale?

    Voglio dire, lavorano se solite 8ore canoniche? Hanno il giorno di riposo?

    Come riescono a gestire le ore di sonno e veglia, non avendo il consueto alternarsi del dì e della notte?

    2 risposteSpazio e astronomia1 decennio fa
  • Perchè di notte il cielo è buio?

    Se state per rispondere "perche di notte non c'è il Sole", siete fuori strada.

    E chi fu il primo a suggerire la soluzione?

    Avanti, 10 punti al migliore!

    Si tratta solo di qualche nozione di cosmologia

    16 risposteSpazio e astronomia1 decennio fa
  • Stazioni spaziali a contrappeso?

    Per ottenere gravità artificiale quando si è in orbita di un pianeta (non vale se si è in viaggio interplanetario) è possibile realizzare una stazione spaziale a contrappeso:

    Molti di voi avranno sentito parlare dell'idea di ascensore orbitale, un sistema che in definitiva è composto da una corda fissa a terra in una zona dell'equatore, e lunga più di 35000km. Il punto che si trova all’estremità della corda si trova in orbita geostazionaria, cioè: l’accelerazione centrifuga che il corpo subisce a causa della sua velocità angolare (uguale ad un qualsiasi punto fisso sulla superficie terrestre) è equivalente al valore dell’accelerazione gravitazionale a quella distanza dalla Terra.

    Mantenendo invariata la velocità angolare, i punti che si trovano a distanze superiori si muovono più velocemente di come dovrebbero fare per la loro orbita (più ci si allontana dalla Terra, più le velocità angolari delle orbite diminuiscono) e quindi in loro vince la forza centrifuga.

    Viceversa, nei punti che si trovano a distanze inferiori vince la forza peso, e in tali punti (procedendo dal basso verso l’alto) l’accelerazione di gravità sarà compresa tra 9,8m/s^2 e 0m/s^2.

    Immaginiamo ora di posizionare una stazione spaziale, con la stessa velocità angolare considerata in precedenza, in un orbita inferiore a quella geostazionaria: la stazione precipiterà verso il basso.

    Parimenti posizionando una stazione spaziale, sempre dotata della stessa velocità angolare, in un orbita superiore a quella geostazionaria, la stazione sfuggirà al campo gravitazionale terrestre.

    Ma se fosse possibile collegare le 2 stazione tramite una corda, ortogonale alla superficie terrestre, ciascuna delle 2 stazioni farebbe da contrappeso all’altra mantenendo il sistema stabile, con il baricentro in orbita geostazionaria.

    Ovviamente, rinunciando alla geostazionarietà, sarebbe possibile costruire un sistema su orbite più basse e ridurre realisticamente la lunghezza della corda necessaria a tenere unite le 2 stazioni.

    Così avremmo 2 stazioni operanti a gravità artificiale: sia in quella inferiore che in quella superiore gli astronauti opererebbero in condizioni di gravità minore rispetto a quella terrestre, ma non nulla (proporzionale alla distanza delle stazioni dal baricentro). Curiosamente gli astronauti presenti nella stazione superiore camminerebbero avendo la Terra sulle loro teste.

    Da notare che queste installazioni potrebbero essere anche utilizzate come piattaforme per passare dalle orbite basse (300km) alle orbite alte (4000km) con un dispendio di energia di gran lunga inferiore (in pratica sarebbero degli ascensori orbitali su scala ridotta e non ancorati al suolo).

    Se volessimo realizzare una stazione (inferiore) che orbiti a 300km di altezza, compiendo 10 giri al giorno, e possieda per i suoi occupanti un'accelerazione di gravità pari a 5.18m/s^2 (circa metà di quella terrestre) il contrappeso dovrebbe essere messo a più di 2200km di distanza.

    Se però, volessimo una stazione (inferiore) che orbiti a 300km di altezza, compiendo 15.2 giri al giorno, e possieda per gli occupanti una gravità pari a quella lunare (1.6m/s^2) il contrappeso dovrebbe essere messo a più di

    178 km di distanza.

    Ho trovato i dati delle ipotesi su un forum, qualcuno sa dirmi i calcoli necessari per arrivarci?

    Ovviamente apprezzo anche qualche commento sulla questione!

    3 risposteSpazio e astronomia1 decennio fa
  • Per chiudere la questione sull'allunaggio del '69?

    Se non dovessero bastare le delucidazioni (rintracciabili anche in Wikipedia), su foto, video e documenti presunti contraffatti; propongo agli scettici due questioni. Ovviamente non si tratta di prove schiaccianti, ma di buon senso sì.

    1. Poniamo che l'America abbia deciso di inscenare lo sbarco sulla Luna per dimostrare la propria superiorità sul colosso sovietico, ingannando l'intero mondo. Che senso avvrebbe avuto per dei maghi del foto e video ritocco finanziati dalla NASA, lasciare dei "difetti" (prove del complotto?!) tanto "evidenti e numerosi" per l'occhio inesperto della popolazione?

    2. Perchè tutte le ipotesi del complotto sono nate negli stessi USA e non sono scaturite invece dall'Unione Sovietica, principale antagonista nella corsa alla Luna? Ricordo che durante la guerra fredda un'inganno di tali proporzioni non sarebbe passato inosservato agli occhi dei servizi segreti russi

    Spazio e astronomia1 decennio fa
  • Perchè l'atomo è stabile ?

    So che la domanda tira in ballo fisica quantistica, principio di indeterminazione ed equazione d'onda di DeBroglie, ma non riesco a farmene un quadro complessivo. In sostanza, perchè l'elettrone, essendo una particella carica in movimento, non perde energia "cadendo" nel nucleo?

    5 risposteFisica1 decennio fa