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Francy

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Domande12

Amo leggere e scrivere, in particolar modo racconti di genere fantasy. Mi potete trovare qui: http://ilvascellodegliscrittori.forumfree.it/ Aspiranti scrittori, ricordate: show, don't tell! =)

  • Visitare Parigi in due giorni?

    Ciao a tutti! Quest'estate intendo fare un mini tour della Francia e in particolare ho intenzione di fermarmi a Parigi per due giorni/due giorni e mezzo (l'arrivo è previsto venerdì 19 alle 22:50, partenza per il resto della Francia lunedì mattina, aereo per ritornare in Italia domenica 27 alle 13:45 da Parigi). Cosa devo assolutamente visitare a Parigi? Non voglio farmi scappare il Louvre (lo so, per non perderci troppo tempo devo programmare in anticipo l'itinerario), Notre Dame e Versailles; cos'altro mi consigliate?

    5 risposteParigi7 anni fa
  • Problemi con il mio fidanzato, ho bisogno di pareri e consigli?

    Ciao a tutti!

    Cerco di spiegarvi la mia situazione in poche parole: sono al primo anno di università e causa esami ho passato tutte le vacanze natalizie a studiare; a parte i fine settimana, durante le vacanze non mi sono vista spesso con il mio ragazzo e non abbiamo fatto niente di particolare, al massimo andavo a casa sua a studiare per stare vicini (ci teneva particolarmente perché quando ci sono le lezioni ci vediamo solo il fine settimana, sono una studentessa fuori sede e lui lavora).

    Domani darò l'ultimo esame, il 10 riprendono le lezioni ed ecco il problema: una delle mie migliori amiche mi ha invitato ad andare a ballare questo venerdì e il mio ragazzo l'ha presa molto male. Durante le vacanze mi sono vista solo una volta con le mie amiche, ho sempre rifiutato gli inviti ad andare a ballare causa studio e prima delle vacanze le avrò viste solo due/tre volte da quando ho iniziato l'uni.

    Come mi devo comportare con lui? Si sente trascurato, sfruttato perché durante le vacanze mi è sempre stato vicino per gli esami (ho avuto alcuni giorni no in cui ero piuttosto "depressa") e perché non abbiamo mai fatto niente di che; inoltre, prima delle vacanze ci eravamo lasciati (l'avevo lasciato io perché non sapevo se lo amavo e perché limitava la mia libertà ---> mi rompeva se facevo aperitivi con le mie amiche dell'uni ed era geloso all'idea che andassi in discoteca a Milano --> così ho iniziato a farlo di nascosto e quando ci siamo rimessi insieme ho voluto confessargli tutto -l'ho lasciato anche perché ero stanca di mentire, non era un rapporto decente, ma allo stesso tempo non volevo limitare la mia libertà, è da sei anni che stiamo insieme-) e per questo motivo lui ora ha bisogno di fiducia&amore e visto che durante le vacanze natalizie non gli ho dimostrato molto causa studio sperava di stare con me questo venerdì, sabato e domenica (anche se venerdì andassi a ballare, mi vedrei lo stesso con lui sabato e domenica).

    Altra cosa: durante il periodo esami mi sono un po' trascurata, infatti questo giovedì vado dal parrucchiere e dall'estetista. Anche se è da due settimane che ho in mente di andarci, a lui non va giù che ci vado qualche giorno prima di andare a ballare (ma se non vado giovedì, quando ci vado visto che il 10 vado via? Sabato, e così spreco del tempo che potrei usare per stare con lui?), dato che durante le vacanze natalizie, con lui, mi sono curata solo fino a un certo punto.

    Cosa dovrei fare? Le mie amiche mi mancano, ho sempre detto di no quando loro mi invitavano a uscire, sanno che il mio tipo rompe e non mi va di rinunciare per l'ennesima volta per lui, non sarebbe né giusto per me né corretto nei loro confronti. Inoltre, dopo tutto questo periodo passato a studiare, avrei proprio bisogno di staccare la spina. Però, dall'altra parte il mio ragazzo non è in torto... o no?

    3 risposteFidanzamento e matrimonio7 anni fa
  • Aiuto, funzione inversa!?

    Come calcolo l'inversa della funzione f(x)=x^2+x^3 ? Grazie!

    1 rispostaMatematica7 anni fa
  • Problema metodo di studio?

    Ciao a tutti! Frequento il primo anno di università e fra tre giorni devo fare l'esame di economia aziendale e gestione delle imprese... Il problema? Mi mancano ancora 40 pagine da studiare e con il mio metodo di studio non riuscirò mai a finire tutto! Una volta sottolineati i concetti più importanti, li ripeto ad alta voce fino a quando non mi rimangono in testa... Ma in questo modo, ci metto un giorno intero per studiare solo 7 pagine! Ho anche provato a rileggere un po' di volte, ma così facendo ho solo una visione generale e molto superficiale dell'argomento... Cosa mi consigliate di fare? Mantengo il mio metodo e faccio l'esame nella sessione di aprile? Qual è il vostro metodo di studio?

    2 risposteUniversità7 anni fa
  • I.S.E.E e nucleo familiare?

    Salve a tutti! Devo fare domanda per la borsa di studio e per l'alloggio a tariffa ridotta e l'università mi ha chiesto un unico modello ISEE comprendente quello di mia nonna e quello di mio padre (abito da quando ho 12 anni con mia nonna, mia madre è deceduta). Sono andata dal Caf per farlo, però al Caf mi hanno detto che non si può fare un unico modello in quanto mio padre non appartiene al mio nucleo familiare. Ho chiamato l'uni, loro ribadiscono che si può fare. Mi devo rivolgere a un altro caf? È in torto l'uni? Cosa devo fare? Grazie!

    1 rispostaFinanza personale7 anni fa
  • Ho qualche possibilità di essere ammessa alla Bocconi?

    Ciao a tutti, oggi ho fatto il test di ingresso per la Bocconi! Ho risposto a 60 domande su 90, tra il terzo e il quarto anno raggiungo la media del 7,58 (nessuna certificazione); ho qualche possibilità di entrare? Per favore, rispondete solo se avete un'esperienza diretta!

    1 rispostaUniversità7 anni fa
  • Cosa ne pensate di questo mio racconto?

    È il primo capitolo del libro che sto scrivendo.

    La schiena era pervasa dal bruciore, un dolore pulsante affliggeva il fianco destro. La corda, legata intorno ai polsi, sfregava la pelle.

    Fottuti bastard. Con un gemito, Sloan si rigirò nel giaciglio di paglia e stracci. Il lezzo di sudore ed escrementi lo soffocava.

    Passi risuonarono nel corridoio di pietra, Sloan si irrigidì. I passi si fermarono di fronte alla sua cella. Socchiuse gli occhi; il carceriere, in una pozza di luce, lo guardava. Con la mano destra prese il mazzo di chiavi appeso alla cintura e aprì la cella. «Muoviti maiale».

    Sloan tese i muscoli. Il colpo arrivò allo stomaco, un rantolo gli uscì dalle labbra.

    «Mettiti in piedi, sacco di merd!».

    Sloan si inginocchiò e si alzò barcollando; fissò il carceriere, le labbra tese in un sorriso. Sarai il primo a morire. Strisciò i piedi verso di lui.

    L’uomo arretrò. «Sbrigati, stronz».

    Percorsero il corridoio, il suono dei loro passi che rimbombava. Gemiti, singhiozzi e conati di vomito provenivano dalle celle.

    «Aiuto…».

    Il carceriere si fermò e si voltò verso la cella da cui era provenuta la voce flebile. Alzò la lanterna e illuminò il viso del prigioniero; l’uomo abbassò lo sguardo e si ritrasse nell’ombra.

    «Parla ancora e ti mozzerò la lingua». Diede un calcio alla sbarre.

    Sloan strinse gli occhi. Vi libererò.

    Arrivarono alla fine del corridoio e il carceriere aprì la porta. Sbatté Sloan contro il tavolo in mezzo alla stanza e lo colpì alla nuca con la lanterna. Le ginocchia crollarono, la vista si annebbiò. Il carceriere lo afferrò e lo sospinse sopra il ripiano di legno. Sloan chiuse gli occhi e li riaprì: l’uomo era davanti al camino e attizzava il fuoco, il viso sorridente. «Che ne pensi se ti marchio, eh?». Il carceriere alzò lo sguardo e si bloccò; spalancò gli occhi e con un tonfo si accasciò sul pavimento.

    Una donna comparve davanti a Sloan. Era avvolta in un mantello nero e i capelli bianchi le sfioravano il collo.

    Sloan batté le palpebre. «Chi sei?». La vista ondeggiò.

    Occhi azzurri si posarono su di lui. «Un’amica che è venuta a salvarti». Tirò su la manica del mantello e mostrò l’avambraccio sinistro. Una spirale blu, impressa nella pelle raggrinzita, lo avvolgeva.

    Sloan digrignò i denti. «Sei una strega! Avete aiutato i traditori».

    La vecchia fece una smorfia. «Non tutte le sacerdotesse ti sono nemiche». Si fermò a un passo da lui e gli posò le mani sulla fronte. «Sono la tua unica speranza di salvezza, fidati di me».

    Un brivido corse lungo la schiena di Sloan. Il dolore pulsante e il bruciore scomparirono, insieme alla fame e alla stanchezza; la vista ritornò come prima, le corde intorno ai polsi si tagliarono.

    «Andiamo». La sacerdotessa si voltò e uscì dalla porta da cui era entrato, seguita da un globo di luce sospeso a mezz’aria.

    Sloan si alzò e si fermò a fissare il carceriere steso a terra, le mani chiuse a pugno. Il cuore gli premeva contro il petto; immaginò di afferrargli i capelli brizzolati e di sbattergli la testa contro la pietra, le ossa che scricchiolavano, il sangue che schizzava…

    Una mano si posò sulla sua spalla, Sloan sobbalzò.

    «Verrà il momento di fare giustizia. Non ora, però, e non qui». La sacerdotessa. «Vieni, il tempo è scarso».

    Giustizia, non vendetta. Sloan scosse il capo e la seguì nel corridoio.

    «Ti prego, principe…». La stessa voce flebile.

    Sloan si immobilizzò. «Sacerdotessa, liberali».

    La donna continuò a camminare. «Non posso liberare e guarire tutti, mi stancherei troppo».

    «Sacerdotessa, questo è un ordine!».

    La sacerdotessa si voltò verso di lui e posò le mani sui fianchi, gli occhi di ghiaccio. «Usa il cervello! Se mi stanco non potrò portarti in salvo e questi uomini saranno condannati per sempre».

    Delle urla arrivarono attutite.

    La sacerdotessa sospirò. «Ci hanno scoperto». Nella mano destra le si materializzò una spada di luce. «Tieni». Sloan strinse l’elsa.

    Corsero lungo il corridoio, la sacerdotessa spalancò la porta e si trovarono sotto il cielo stellato. Aria calda avvolse Sloan, l’odore di salsedine gli riempì le narici; alle orecchie gli giunse il suono dell’oceano che si infrangeva contro gli scogli.

    «Sii pronto a saltare quando te lo dico» disse la sacerdotessa. Il globo di luce scomparve.

    «Eccoli!». Dei soldati erano in cima alla torre di fronte a loro. Scesero le scale e corsero lungo il ponte di pietra. Un boato, il pavimento tremò. Il ponte crollò e i soldati caddero urlando nel vuoto.

    La spada nella mano di Sloan scomparve.

    «Sono stanca». La donna barcollò. «Sono vecchia. Sai nuotare, vero? Ti raggiungerò tra poco». La voce era affannata.

    Sloan scosse il capo. «Non ti lascio qui».

    La porta dietro di loro si aprì, una donna vestita di bianco e dai corti capelli castani si stagliò sull’uscio. La sacerdotessa si librò in aria. «Salta, principe! Vattene!».

    La donna in bianco lo guardò e impallidì.

    Sloan corse e salì sopra la merlatura.

    5 risposteLibri ed autori9 anni fa
  • Che ne pensate di questo mio racconto?

    È il primo capitolo del libro che sto scrivendo.

    La schiena era perversa dal bruciore, un dolore pulsante affliggeva il fianco destro. La corda, legata intorno ai polsi, sfregava la pelle.

    Fottuti bastardi. Con un gemito, Sloan si rigirò nel giaciglio di paglia e stracci. Il lezzo di sudore ed escrementi lo soffocava.

    Passi risuonarono nel corridoio di pietra, Sloan si irrigidì. I passi si fermarono di fronte alla sua cella. Socchiuse gli occhi; il carceriere, in una pozza di luce, lo guardava. Con la mano destra prese il mazzo di chiavi appeso alla cintura e aprì la cella. «Muoviti maiale».

    Sloan tese i muscoli. Il colpo arrivò allo stomaco, un rantolo gli uscì dalle labbra.

    «Mettiti in piedi, sacco di merd!».

    Sloan si inginocchiò e si alzò barcollando; fissò il carceriere, le labbra tese in un sorriso. Sarai il primo a morire. Strisciò i piedi verso di lui.

    L’uomo arretrò. «Sbrigati, stronz».

    Percorsero il corridoio, il suono dei loro passi che rimbombava. Gemiti, singhiozzi e conati di vomito provenivano dalle celle.

    «Aiuto…».

    Il carceriere si fermò e si voltò verso la cella da cui era provenuta la voce flebile. Alzò la lanterna e illuminò il viso del prigioniero; l’uomo abbassò lo sguardo e si ritrasse nell’ombra.

    «Parla ancora e ti mozzerò la lingua». Diede un calcio alla sbarre.

    Sloan strinse gli occhi. Vi libererò.

    Arrivarono alla fine del corridoio e il carceriere aprì la porta. Sbatté Sloan contro il tavolo in mezzo alla stanza e lo colpì alla nuca con la lanterna. Le ginocchia crollarono, la vista si annebbiò. Il carceriere lo afferrò e lo sospinse sopra il ripiano di legno. Sloan chiuse gli occhi e li riaprì: l’uomo era davanti al camino e attizzava il fuoco, il viso sorridente. «Che ne pensi se ti marchio, eh?». Il carceriere alzò lo sguardo e si bloccò; spalancò gli occhi e con un tonfo si accasciò sul pavimento.

    Una donna comparve davanti a Sloan. Era avvolta in un mantello nero e i capelli bianchi le sfioravano il collo.

    Sloan batté le palpebre. «Chi sei?». La vista ondeggiò.

    Occhi azzurri si posarono su di lui. «Un’amica che è venuta a salvarti». Tirò su la manica del mantello e mostrò l’avambraccio sinistro. Una spirale blu, impressa nella pelle raggrinzita, lo avvolgeva.

    Sloan digrignò i denti. «Sei una strega! Avete aiutato i traditori».

    La vecchia fece una smorfia. «Non tutte le sacerdotesse ti sono nemiche». Si fermò a un passo da lui e gli posò le mani sulla fronte. «Sono la tua unica speranza di salvezza, fidati di me».

    Un brivido corse lungo la schiena di Sloan. Il dolore pulsante e il bruciore scomparirono, insieme alla fame e alla stanchezza; la vista ritornò come prima, le corde intorno ai polsi si tagliarono.

    «Andiamo». La sacerdotessa si voltò e uscì dalla porta da cui era entrato, seguita da un globo di luce sospeso a mezz’aria.

    Sloan si alzò e si fermò a fissare il carceriere steso a terra, le mani chiuse a pugno. Il cuore gli premeva contro il petto; immaginò di afferrargli i capelli brizzolati e di sbattergli la testa contro la pietra, le ossa che scricchiolavano, il sangue che schizzava…

    Una mano si posò sulla sua spalla, Sloan sobbalzò.

    «Verrà il momento di fare giustizia. Non ora, però, e non qui». La sacerdotessa. «Vieni, il tempo è scarso».

    Giustizia, non vendetta. Sloan scosse il capo e la seguì nel corridoio.

    «Ti prego, principe…». La stessa voce flebile.

    Sloan si immobilizzò. «Sacerdotessa, liberali».

    La donna continuò a camminare. «Non posso liberare e guarire tutti, mi stancherei troppo».

    «Sacerdotessa, questo è un ordine!».

    La sacerdotessa si voltò verso di lui e posò le mani sui fianchi, gli occhi di ghiaccio. «Usa il cervello! Se mi stanco non potrò portarti in salvo e questi uomini saranno condannati per sempre».

    Delle urla arrivarono attutite.

    La sacerdotessa sospirò. «Ci hanno scoperto». Nella mano destra le si materializzò una spada di luce. «Tieni». Sloan strinse l’elsa.

    Corsero lungo il corridoio, la sacerdotessa spalancò la porta e si trovarono sotto il cielo stellato. Aria calda avvolse Sloan, l’odore di salsedine gli riempì le narici; alle orecchie gli giunse il suono dell’oceano che si infrangeva contro gli scogli.

    «Sii pronto a saltare quando te lo dico» disse la sacerdotessa. Il globo di luce scomparve.

    «Eccoli!». Dei soldati erano in cima alla torre di fronte a loro. Scesero le scale e corsero lungo il ponte di pietra. Un boato, il pavimento tremò. Il ponte crollò e i soldati caddero urlando nel vuoto.

    La spada nella mano di Sloan scomparve.

    «Sono stanca». La donna barcollò. «Sono vecchia. Sai nuotare, vero? Ti raggiungerò tra poco». La voce era affannata.

    Sloan scosse il capo. «Non ti lascio qui».

    La porta dietro di loro si aprì, una donna vestita di bianco e dai corti capelli castani si stagliò sull’uscio. La sacerdotessa si librò in aria. «Salta, principe! Vattene!».

    La donna in bianco lo guardò e impallidì.

    3 risposteLibri ed autori9 anni fa
  • Quale isola greca scegliere?

    Ciao a tutti! Io e il mio ragazzo abbiamo l'intenzione di andare in Grecia verso metà giugno, insieme a un'altra coppia di amici... Ma non sappiamo quale isola scegliere! Cerchiamo un'isola con spiagge dalla sabbia fine e volo diretto da Milano... Cosa ci consigliate?

    7 risposteGrecia9 anni fa
  • Per gli aspiranti scrittori!?

    Quanti di voi conoscono la tecnica dello show, don't tell?

    1 rispostaArte e cultura - Altro9 anni fa
  • Sondaggio per gli aspiranti scrittori...?

    1) Da quanto tempo scrivete?

    2) A che età avete iniziato a scrivere?

    3) Come vi è nata la passione per la scrittura?

    4) Di quale genere letterario sono i vostri scritti?

    5) Quanti libri leggete al mese?

    6) Quali sono i vostri libri preferiti?

    7) Avete mai vinto un concorso letterario?

    8) Avete mai pubblicato un libro?

    9) Conoscete la tecnica narrativa del "show, don't tell"? Se sì, riuscite a padroneggiarla?

    Grazie! :)

    3 risposteLibri ed autori9 anni fa
  • Passione per la scrittura? Volete migliorare?

    ...Ecco qui il forum che fa per voi! :D Potenziare il proprio modo di narrare è un viaggio lungo e faticoso, perché non farlo in compagnia? Riceverete critiche e consigli sinceri! Salite a bordo :)

    sito: http://ilvascellodegliscrittori.forumfree.it/?t=57... (vi mando direttamente alle regole del forum). Vi aspetto!

    3 risposteLibri ed autori9 anni fa