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Ghirigori

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Domande10

Lavoratore incallito? no, non troppo...anzi :) Ex Studente? purtroppo... ma sinceramente una seconda laurea non la voglio... Meridionale? si... alquanto, e del versante adriatico... Il resto... fa parte dell'umano essere

  • Cosa devo aspettarmi da una terapia gestalt?

    Salve. Ho avuto problemi con una ragazza con cui sono stato fidanzato per alcuni mesi durante i quali ha intrattenuto continui rapporti con il suo ex. Da alcune settimane immagino siano tornati insieme e con me non ha più contatti. Gli ultimi 4 mesi sono stati per me molto difficili e perciò da circa 6 settimane ho deciso di intraprendere una terapia. Ciò sia per migliorare il mio stato d'animo del momento e sia per individuare alcuni miei errori comportamentali.

    Mi sono imbattuto in una terapeuta che segue la teoria della gestalt. E' un po' inusuale il modo in cui facciamo gli incontri. Nel senso, raramente si parla del passato, ma si parla spesso del come e di ciò che provo o che voglio. So che questa teoria è abbastanza innovativa e molto diretta ed effettivamente nell'ultimo periodo avverto alcuni cambiamenti interiori che però non riesco ancora ad inquadrare (e forse non dovrei nemmeno farlo...).

    Insomma, vorrei sapere cosa succede quando si segue una terapia di questo tipo, che fasi si attraversano, a che risultati si giunge (e, se possibile, in quanto tempo anche se so che varia da caso a caso).

    Il fatto di non poter parlare approfonditamente di un evento, o del passato, o di alcuni ricordi dolorosi è un po' frustrante ma effettivamente è tutto concentrato sulle emozioni e poco sugli eventi singoli. E' una terapia realmente efficace?

    Grazie a chi vuole condividere la sua esperienza.

    4 rispostePsicologia9 anni fa
  • Quanto la paura di rimanere soli incide sulla qualità di un rapporto?

    Tanto, direi. Mi accorgo in continuazione che i miei rapporti femminili sono influenzati da questa forma d'ansia. Indice, questo, certamente di una forma di insicurezza e di paura che l'altra possa annoiarsi. Inoltre, ho continuo bisogno di conferme, tipo sms, telefonate etc etc e quando non sono presenti la mia ansia si accresce. Razionalmente mi rendo conto che in certi momenti ciò non è ottenibile per diversi motivi o perché la persona non ha le mie stesse abitudini ma mi sono accorto di aver continuo bisogno di prove.

    Non ho avuto molte esperienze, e forse perciò tale aspetto del mio carattere è più evidente. Nelle amicizie non sono affatto così, anzi, tendo ad essere piuttosto solitario... I rapporti amorosi, invece, li vivo con l'ansia che possa tutto finire e a tratti ho la sensazione che sia già finito.

    Razionalmente so che non è così o comunque non ci sono evidenti segnali ma inevitabilmente ciò influenza la serenità del rapporto: tutto lo vivo come la continua ricerca del segnale che mi dia conferma di una fine imminente.

    Quale suggerimento che mi aiuti, non dico a togliere l'ansia, componente abbastanza fondamentale del mio carattere :) ma almeno a mitigare questa, a volte del tutto ingiustificata e frutto soltanto di una visione monotematica della realtà.

    Ho ricevuto dai miei genitori molto affetto, forse, ciò mi rende bisognoso della stessa quantità d'affetto anche dalle donne? Paura di rimanere da soli come se la vita da single non fosse possibile (lo è stato tante volte)? Paura che non si possano fare altre, e forse migliori conoscenze?

    Questo mio atteggiamento, comunque, mi impedisce di godermi una relazione che, sebbene minata da alcuni eventi passati (incertezze a volte insistenti sull'ex) potrebbe darmi buoni momenti e buone ragioni per essere vissuta.

    G.

    3 rispostePsicologia9 anni fa
  • Capire l'interesse di una ragazza findanzata verso un single?

    Salve, sono un ragazzo di 27 anni e da alcuni mesi mi frequento con una ragazza di 34 anni fidanzata che ho conosciuto mesi addietro. Solo ultimamente ci stiamo frequentando assiduamente, messaggi continui, alcuni molto intensi. Per me è una persona stupenda, sono orgoglioso e contento di conoscerla e... ma... un giorno ho capito di esserne innamorato. Dal canto suo, inoltre, ho visto diversi segnali positivi che sembravano volermi spingere a farle capire come stavano le cose, e così ho fatto dopo due settimane di tormenti interiori: l'ho baciata.

    Lei non si è scostata, si è "lasciata baciare" dicendomi dopo, che le cose erano cambiate, ma che comunque si rammaricava per aver scoperto "solo ora" questo interesse da parte mia (senza accennare minimamente ad un interesse da parte sua).

    A seguito della manifestazione di un mio desiderio di allontanarmi per non soffrire ho ricevuto dei leggeri inviti a mantenere l'amicizia seguiti da una certa manifestazione (lieve) di interesse nei miei confronti; comunque una voglia molto forte di mantenere il contatto e l'amicizia e la fiducia conquistati in questi mesi.

    Successivamente sono seguiti dei messaggi a volte strazianti sul suo stato d'animo, niente però che indicasse un sentimento (invece manifestato poi apertamente da me) nei miei confronti.

    Attualmente la cosa sta procedendo come prima con la consapevolezza che lei sa che sono innamorato.

    Mi sembra un po' più dolce di prima, più incuriosita, ma non so se sono impressioni, se è un modo per starmi vicina, se forse le sta maturando un interesse.

    A volte però ho la sensazione che sia troppo calcolatrice, sta avendo problemi con il lavoro e il suo ragazzo vive lontano, nel suo paese, dove lei dovrebbe ritornare a breve.

    Precarietà quindi, alla base di questa incertezza, differenza di età, civetteria, indecisione?

    Di persona non affronta mai l'argomento esprimendo sentimenti, lo fa solo con dei messaggi un po' criptici e molto densi e una volta (e forse qui ho sbagliato) mi sono dimostrato molto rammaricato per essermi dichiarato (agire, mai pentirsi o chiedere scusa in questi casi).

    Secondo voi può avere un seguito, può essere un modo per prendere del tempo e decidere oppure è solo un modo per "tenersi il caro amico"?

    Attualmente (dopo 2 settimane) non ho più provato a baciarla o che, ci siamo solo presi la mano un paio di volte (piuttosto passiva direi, da parte sua) e ovviamente non so come comportarmi, se gettare la spugna o aspettare in una lenta virata di comportamente verso di me.

    6 risposteFidanzamento e matrimonio1 decennio fa
  • Stati d'umore e visione positiva...?

    Perchè spesso ci si fa influenzare la giornata da un semplice evento negativo (che poi in realtà nemmeno negativo è).

    Perchè un solo evento è in grado in certe persone di scatenare una visione negativa globale piuttosto che una limitata all'evento in se?

    Parlo di pessimismo, lo so, ma credo sia soltanto una forma di "educazione mentale" piuttosto che un reale problema.

    C'è qualcuno che è riuscito a superare questo modo di vedere le cose?

    5 rispostePsicologia1 decennio fa
  • Segnali di amicizia o qualcosa di più?

    Tra due conoscenti tra cui c'è una buona confidenza, come distinguere se certi segnali sono solo di amicizia o di qualcosa di più?

    Generalmente possono anche essere (dal lato femminile) solo segnali di vezzosa vanità, ma a volte sono molto più sottili.

    Spesso capita che se da una delle parti c'è un certo interesse verso l'altra, alcuni comportamente che possono essere giudicati di normale gentilezza o amicizia sono spesso visti come segnali positivi di apprezzamento (e magari lo sono) senza però spingersi fino a qualche interesse che va oltre l'amicizia.

    E possibile evitare questi "inconvenienti"? E quando comunque si ha un interesse verso quella persona?

    2 risposteSociologia1 decennio fa
  • Quando qualcuno vi chiede "Ciao, Che si dice?"?

    Quando qualcuno vi chiede "ciao, che si dice?" ossia vi pone una domanda generica come questa... voi che pensate??

    10 risposteSociologia1 decennio fa
  • A proposito di sbalzi d'umore... ma ci si può incupire per delle stupidaggini?

    Ebbene... a me capita che in una giornata mi cambi l'umore 1 o due volte, spesso per una brutta parola o per una aspettativa mancata o una delusione... generalmente situazioni "umane"...

    Credo sia un problema di autostima... se si abbassa, tutto è soppesato e valutato maggiormente, se per una parola positiva si rialza, allora tutto è visto più lietamente e dando il "giusto" peso... (PS. non soffro di depressione, nè di disturbo bipolare).

    A voi succede? Se si, come fate a "passarci sopra"? Semplicemente ignorando la cosa? Personalmente nelle situazioni -- tendo a chiudermi e ad essere molto pessimista, in quelle ++ sono molto disponibile e brillante...

    Ma non si potrebbe essere sempre +??? :D

    Ciao!

    9 rispostePsicologia1 decennio fa
  • Perchè le donne si fanno più convincere da alcuni comportamenti che da altri?

    Mi è capitoto vedere molte ragazze, anche "in gamba" lasciarsi subito attrarre da alcuni particolari comportamenti "vivaci"... oppure, mettiamola così: perchè alcuni ragazzi riescono ad attrarre più facilmente le ragazze (tanto da far perdere la testa ad alcune) ed per altri, invece, non succede, pur essendo comunque questi dei ragazzi interessanti?

    9 risposteStudi di genere1 decennio fa
  • Perchè a volte si dice "no" anche quando si è interessati? Pura "contrattazione"?

    Mi sono trovato, con delle ragazze che "corteggiavo" nella situazione di ricevere dei "NO", situazione abbastanza tipica... ma ho anche sentito dire: "il no spesso è un si rinviato..."...

    Come si fa a capirlo? Spesso capita con ragazze che non si conoscono, quindi spesso è diffidenza, insicurezza... ma se ci si rifiuta di conoscere una persona, come si può pretendere di giudicarla? Un no che significa si e "giochetti" simili sono molto in voga, ma spesso, mi permetto di dirlo, irritano ed allontanano..., piuttosto che rendersi preziosi, non è meglio forse prima CONOSCERE ??

    5 risposteStudi di genere1 decennio fa
  • Perchè un "no" spesso vuol dire "si" ?

    Mi sono trovato, con delle ragazze che "corteggiavo" nella situazione di ricevere dei "NO", situazione abbastanza tipica... ma ho anche sentito dire: "il no spesso è un si rinviato..."...

    Come si fa a capirlo? Spesso capita con ragazze che non si conoscono, quindi spesso è diffidenza, insicurezza... ma se ci si rifiuta di conoscere una persona, come si può pretendere di giudicarla? Un no che significa si e "giochetti" simili sono molto in voga, ma spesso, mi permetto di dirlo, irritano ed allontanano..., piuttosto che rendersi preziosi, non è meglio forse prima CONOSCERE ??

    6 rispostePsicologia1 decennio fa