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Zeno EtAlFra

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Domande47

Sono sposato e ho tre figli (Ettore, Alessandro, Francesca). Deista e comunista, nato nel 1947. Sono un operaio in pensione. FORZA GENOA!

  • Chi è in opposizione con il Governo vigente in Italia?

    Sono nuovo della sezione, rispondo a qualche domanda solo da un paio di giorni ma alcuni mi appassionano per davvero. Mi rendo conto che pur avendo ideologie differenti si può essere d'accordo su alcune situazioni e loro soluzioni.

    Dunque chi di voi è in opposizione con l'attuale Governo Italiano? Non dico che dobbiate specificare il vostro credo politico o partito (se volete, sta a voi decidere se farlo), ma se siete d'accordo con le linee guida di Renzi e del suo Consiglio dei Ministri.

    Grazie. Buona serata a tutti.

    7 rispostePolitica e governo - Altro6 anni fa
  • Chi di voi nella vita crede che tutto gli sia dovuto?

    Sappiam bene quali sian le differenze (sia fisiche che psicologiche) tra un uomo e una donna, e i diversi ruoli che essi svolgono nei rapporti di coppia.

    E sento spesso che essi debbon rivestire compiti diversi, che ciò che fa l'uomo la donna non può e viceversa. Questa è una credenza portata soprattutto dalle religioni, che l'uomo, ad esempio, debba lavorare, la donna badare alla casa e ai figli.

    Ma davvero crediam che tutto ci sia dovuto? Che una volta sposati, la moglie debba farci trovare il piatto a tavola e la casa bella e ordinata?

    Cioè, non so voi, ma nella vita non è che tutte le azioni si svolgono in maniera regolare, almeno così non lo è stato per me.

    Se il marito purtroppo non lavora e la moglie sì, perché non dovrebbe occuparsi dei bambini lui quando ella è fuori?

    Pensate veramente che tutto vi sia dovuto perché sancito da un qualcosa o da qualcuno?

    6 risposteReligione e spiritualità6 anni fa
  • R&S, il/la marito/moglie ideale per voi, rispecchia i canoni della religione che praticate?

    Mi spiegherò meglio.

    Un partner si scegli in base all'affinità che si creare fra il suo e il proprio carattere. I vostri partner, dunque, hanno un carattere che più o meno vi piace.

    Ma questo carattere è conforme ai canoni religiosi e non ai quali avete aderito?

    Io ad esempio ho sposato una donna che rispecchiava tutti (o quasi...) i canoni dei miei ideali: libertà, solidarietà, indipendenza, soprattutto.

    Ricordiamo quali sono, per la Bibbia, i doveri di un marito e di una moglie?

    7 risposteReligione e spiritualità6 anni fa
  • Qual è il senso della vita di un/una giovane?

    Quattro giorni fa ho risposto ad una domanda presa in considerazione da parecchie correnti religiose.

    Sono rimasto parecchio sbalordito dal ragionamento venutomi a mente nel leggere una risposta.

    Molte religioni rifiutano i rapporti sessuali prima del matrimonio. E su questo, non ho niente da ridire. Però, altrettante religioni invogliano i giovani a seguire una strada che, secondo me, è limitata.

    Insomma, non potendo concedersi alla passione, meglio procedere nel matrimonio, anche se si ha una ventina di anni.

    Allora mi chiedo, ma il senso della vita di un o una giovane può mai essere quello di sposarsi a 20 anni, limitare la propria vita in una esistenza domestica, senza concedersi un po' di divertimento, che non comporta necessariamente abuso di alcol, uso di droghe, abuso di sesso ed altre belinate varie?

    Io ho l' esempio di mia figlia, 23enne. Vive in Inghilterra da qualche anno, studia, lavora, viaggia, fa tanti stage, si diverte, ha tanti amici, forse anche un fidanzatino, ma il matrimonio è l' ultima cosa che le passa per la testa in questo momento, visto che deve costruire la SUA vita, la sua carriera. Ella desidera realizzarsi in quanto persona, e non ancora come coppia.

    Se penso a mia figlia vedo una ragazza piena di possibilità, di potenzialità, come ne hanno tantissimi altri ragazzi e ragazze.

    Perché privarli dei piaceri della vita, dello studio, di viaggi, per rilegarli al matrimonio?

    9 risposteReligione e spiritualità6 anni fa
  • Domenica, giorno del sole... Ma mi sa che è andato in ferie!?

    Che sia una splendida domenica (almeno negli umori, nelle parole e nei fatti!) per tutti voi...

    Oggi dovrebbe essere un giorno festivo per quasi tutti i lavoratori e, si sa, purtroppo, che in Italia non ce ne son molti. Una riflessione è doverosa questo giorno.

    Come vedete il lavoro: come un dono, un dovere, un diritto, anche piacevole per certi versi, oppure come una verga, un giogo che bisogna sopportare per vivere in questa società? E la religione come vede nella propria ottica il lavoro?

    Spero vivamente che chi è in cerca di lavoro riesca a trovarlo quanto prima, questo per una realizzazione personale.

    3 risposteReligione e spiritualità6 anni fa
  • YHWH è contento?

    Parliamo della guerra nuovamente esplosa fra Israele ed (io direi) Hamas. Una guerra, per gli islamisti, persa in partenza perché sprovvisti di numerose tecnologie di cui dispone Israele.

    Questa "ignoranza" la stanno pagando cara i Palestinesi che, dall' inizio del combattimento ad oggi, hanno perso più di 1300 civili, tra cui numerosissimi bambini.

    Il Premier Israeliano, così come la stragrande maggioranza del popolo israelita (circa l' 89%), non aspettava occasione migliore del ritrovamento dei corpi dei tre israeliani scomparsi e poi uccisi, almeno dicono senza prove, da Hamas. Continua ad attaccare senza tregua, recuperando ad ogni avanzata sempre più territorio, sconvolgendo una striscia di terreno ormai senz' acqua, senza viveri, senza alcuna speranza per il futuro.

    Il popolo eletto dal Dio Abramitico, la razza che più di chiunque altra ha sofferto i pregiudizi di questo mondo, oggi si prende la sua rivincita su civili, donne e bambini.

    YHWH è contento del suo popolo? E' contento di questi altri disgraziati mangioni che difendono Israele e si dicono CRISTIANI? http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2014/07/30...

    Dov'è il popolo eletto e prediletto in questo momento? Dov'è DIO?

    9 risposteReligione e spiritualità6 anni fa
  • Quest' uomo è "radical chic", un "alternativo", o un esempio per tutti nel suo piccolo?

    http://www.youtube.com/watch?v=fNDj7lwEva0

    Youtube thumbnail

    Ecco, Mujica, presidente dell' Uruguay. Oggi vive in una fattoria, destina il 90% del suo stipendio ad organizzazioni no profit e a persone bisognose, è un anti-materialista (sembra strano, per un socialista? ebbene no!), perché afferma di comprare non con il danaro, ma con il tempo che ha speso per conquiestare quel salario e dunque non va sprecato nella materialità dell' avere il più, sempre il più.

    Nel video c'è una critica profonda alla società occidentale che si affanna nell' avere, anche a discapito di altri. Ciò che ho anche accennato in questa domanda: https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20...

    E in questa stessa domanda, dove ho criticato parecchie "associazioni" (Mondiali, Coca-cola, eccetera...), l' utente @NUME ha affermato che chi è come me (non seguo multinazionali per quel che fanno, non seguo i Mondiali per ciò che hann fatto, non mangio cibo che non sia biologico) rischia di diventare un radical chic e non di cambiare il mondo.

    Ora, io (che non pretendo di cambiare il mondo) mi sono "giustificato" con la conoscenza che si hann delle cose, e la consapevolezza che nasce successivamente: se so che la Coca-Cola sfrutta i bambini nelle piantagioni, la consapevolezza di tale fatto mi spinge a non bere questa bibita.

    Coerenza intellettuale.

    Mujica è radical chic, o un esempio per la popolazione e soprattutto per altri governati?

    1 rispostaReligione e spiritualità6 anni fa
  • La civiltà umana che significato ha?

    Domanda ispirata.

    Non voglio fare preaboli vorticosi e dispersivi, stile Manzoni, mi limiterò a dire poche parole, che siano più chiare possibili. Il mondo vive in una dicotomia spaventosa, dove circa la metà della popolazione mondiale (nordica) vive in condizioni di agio, rispetto all' altra metà (meridionale) che verte in condizioni pietose.

    Sciupiamo acqua, cibo, terre, piante, materie prime, danaro, senza neanche rendercene conto. I nostri sprechi fanno eco nel mondo eppure sono portato, da un lato, a credere che sia il nostro benessere a ridurre quelle popolazioni alla miseria.

    E intato ci meravigliamo, sì, ma di cosa?

    Che valore ha la civiltà se anche in Italia esiste una guerra fra poveri? Ma soprattutto che significa? Che significato ha dirsi "siam civili" quando al supermercato un anziano ruba carne per poter mangiare la sera; quando un ragazzo è costretto ad abbandonare gli studi perché non ha danaro; quando si perde il lavoro perché troppo caro; quando muoiono giovani perché giovani; quando ancora si è fermi inerti sotto questo sistema, guardando la solita partita di calcio dei Mondiali e non chiedersi cosa c'è dietro?

    14 risposteReligione e spiritualità6 anni fa
  • O si è buoni o si è cattivi...?

    Questa dicotomia del "o si è così o non si è così" credete che possa esistere nella realtà umana al 100%?

    12 risposteReligione e spiritualità6 anni fa
  • Pensate che una vita vi basti per ogni cosa?

    Domanda ispirata da una recente a cui ho risposto.

    Le religioni propongono l' idea di una vita ultraterrena non più finita e perfettibile, ma infinita e perfetta.

    L' idea di dover vivere in eterno e in solitudine non mi alletta per niente, ma nel momento in cui anche i propri cari possono usufruire di tale "privilegio" (?), perché non viverla?

    Una vita eterna è noiosa: si vedon sempre le stesse persone, si fann sempre le stesse cose. Una monotonia che non finisce mai, insomma.

    Eppure io credo che se mi offrissero di vivere altre vite o una vita più lunga, anche eterna, in compagnia di mia moglie, i miei figli, i miei nipoti, i miei amici ed i miei parenti e, perché no?, anche i miei cani, io molto probabilmente accetterei questa opportunità.

    Perché sono convinto che una vita non mi sia bastata per godere appieno di ogni cosa e della compagnia di chi ho sempre amato, come mia moglie, i miei figli e i miei nipoti.

    La Bibbia dice "c'è un tempo per ogni cosa", ed è giusto così, ma se noi quel tempo l' avessimo perduto? Vivere questa vita ci basta?

    P.S. Voglio aggiungere che io non credo in una vita ultraterrena, ammetto solo un pensiero "vagheggiante" e "fiabesco", una sorta di desiderio. Però, questa prospettiva, mi porta su altri binari: la bastevolezza della vita e la sua fugacità!

    9 risposteReligione e spiritualità6 anni fa
  • Credete di dare mai abbastanza alle persone che vi stanno accanto?

    La vita coniugale, così come la vita sociale, fa parte della spiritualità dato che, aristotelicamente parlando, l' uomo si concretizza e realizza solo a contatto con gli altri.

    Ho pensato questa domanda domenica sera, dopo un aneddoto famigliare. Di domenica mattina sono uscito con i miei tre cani mentre mia moglie era a casa per prepararsi ad uscire.

    Nella passeggiata ho notato un fiorista, sono entrato e ho comprato un mazzo di fiori per mia moglie. Quando gliel' ho portato, è diventata colma di gioia.

    Non credo di essere mai stato un uomo molto romantico, né da fidanzato, né da marito, eppure sono sposato da 44 anni e conosco mia moglie da circa 55 anni.

    Di sera, ripensando a questo evento, mi sono domandato "ho mai fatto abbastanza per lei?" e poi questo mio discorso si è allargato a tutta la società.

    Credete di fare abbastanza per tutti coloro che vi sono accanto? Per la vostra famiglia? Per la società? Per la vostra comunità, che sia spirituale, religiosa o che sia...?

    4 risposteReligione e spiritualità6 anni fa
  • Il concetto di Dio ruota intorno alle religioni?

    Partiamo dalla considerazione che il concetto del Principio, ovvero Dio, parte dall' inizio dei tempi o, almeno, da quando l' uomo è stato capace di porsi domande circa la nascita dell' Universo, eccetera...

    Ma il concetto di Dio è unicamente appannaggio delle religioni? E' Dio che ruota intorno alla religione o dovrebbe essere il contrario?

    Molti a-religiosi si sono occupati di spiegare Dio: tra i più antichi cito Eraclito, Parmenide, Democrito, Epicuro... La spiegazione dell' universo è stato sempre un centro caldo delle loro speculazioni filosofiche.

    Dio è solo da considerare in termini religiosi? O può anche essere considerato in maniera laica? Insomma, vi è assoluto bisogno della religione, del dogmatismo, per comprendere almeno in parte il concetto di Dio?

    8 risposteReligione e spiritualità6 anni fa
  • Cosa criticate della religione? Il pensiero o l' organizzazione? Aperta anche ai religiosi!?

    Spesso gli uomini non hanno nulla contro la religione in sé e il pensiero che essa vuole trasmettere: più volte ho sentito dire da parte di atei, deisti ed agnostici che la morale cristiana, islamica, eccetera, è condivisibile spesso e volentieri (a parte eccezioni arcaiche storicamente).

    Io stesso sono sostenitore di tale ipotesi: il pensiero morale di una religione non è del tutto errato. Esempio sono alcuni concetti espressi da Gesù, come l' amore verso il prossimo. Del tutto condivisibile anche universalmente parlando.

    Personalmente ciò che critico delle religioni è l' organizzazione e, talvolta, il dogmatismo che essa impone. Le organizzazioni religiose impongono all' adepto una forma mentis, una morale eteronoma, spesso priva di fondamento razionale e logico, nonché arcaico.

    Se la religione avesse sì un' organizzazione, ma non così profondamente radicata e dogmatica, capace di poter far sviluppare un determinato senso critico nella mente dell' uomo, non sarebbe una religione più liberale? E soprattutto, se la Verità è unica e appartiene a Tizia religione, perché imporre i propri dogmi e le proprie direttive non dando la possibilità di ragionare a talune persone?

    Il vostro personale pensiero riguardo la principale domanda: della religione criticate il pensiero o l' organizzazione?

    12 risposteReligione e spiritualità6 anni fa
  • Non tutto ciò che è naturale in questa società è normale?

    La normalità evolve col passare degli anni: non tutto ciò che era nomale 100 anni fa oggi lo è altrettanto. Possiamo dunque affermare che la normalità è dinamica, come quasi ogni cosa all' interno di una società.

    Un esempio: 60 anni fa era normale che un marito picchiasse la propria moglie, oggi invece è ritenuto, anche a livello "ingenuo", motivo di stigmatizzazione.

    Spesso, soprattutto quando si parla di omosessualità, scasualmente si confondono questi due vocaboli, naturale e normale, asserendo che l' omosessualità è contro natura. Non è un' affermazione logica, lo sarebbe se parlassimo di normalità.

    Allora, l' omosessualità non è normale (o meglio, per me non lo era 60-50 anni fa) perché non accettata dalla maggior parte delle persone. Ma proprio perché la normalità cambia nel corso del tempo, e proprio perché sembra che in questi ultimi anni la maggior parte delle persone stiano concependo una maggior apertura verso questo gusto sessuale, perché non ritenerlo normale?

    Mi aspetterei una risposta del tipo "l' omosessualità non è normale" se vivessi nel 1940-1950: ma ad oggi perché ancora avanzare tali affermazioni?

    2 risposteReligione e spiritualità6 anni fa
  • Siete favorevoli alla costruzione di moschee qui in Italia?

    Ovviamente, motivate la vostra risposta.

    13 risposteReligione e spiritualità6 anni fa
  • Il motivo per il quale in Cina e Corea del Nord si perseguitano le religioni?

    Secondo voi il motivo per il quale in questi due paesi (specifico che NON sono comunisti) si perseguitano le religioni è da riscontrarsi nel fatto che si etichettino come atee?

    In una domanda posta dall' utente @NUME, io ed altri utenti ci stiamo "spolmonando" nel far capire la nostra idea che viene in più fronti fraintesa.

    https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20...

    L' utente e tante altre persone credono che la Cina e la Corea del Nord perseguitino le religioni per motivi di "non" religiosità. Io son dell' idea che questi paesi lottino contro delle specifiche religioni (non tutte, infatti) perché culturalmente minano alla stabilità dei loro regimi: il Dalai Lama parla di libertà ed individualità? Viene fatto fuori dalla Cina perché questa non considera le libertà; il cristianesimo viene perseguitato dal governo coreano perché considerato simbolo degli USA.

    Secondo voi, il motivo portante qual è?

    P.S. Una domanda aggiuntiva, per chi desidera rispondere: secondo voi Cina e Corea del Nord possono essere considerate comuniste in senso storico e filosofico (quindi marxisticamente parlando)?

    P.P.S. Pongo questa domanda non per difendere l' ateismo, ma per chiarire alcune idee riguardo la storia (non comprende solo l' età contemporanea, ma anche quella moderna, il medioevo e l' età antica...).

    6 risposteReligione e spiritualità6 anni fa
  • Come ve lo immaginate l' Infinito?

    I nostri scienziati hann l' idea che l' Universo sia Infinito (affermazione che condivido, fino a nuovo ordine e dimostrazione), e come tale è impensabile figurativamente per la mente umana, così schematica e limitata.

    Però mi chiedo, in che modo voi immaginate l' Infinito? Con un colore, una immagine fenomenica, o che altro?

    Domanda ispirata da un' altra bella domanda. Grazie e buone vacanze a tutti.

    13 risposteReligione e spiritualità7 anni fa
  • Noto che molte persone hanno nostalgia dei tempi andati di Religione e Spiritualità?

    Io cerco sempre di rispondere a domande intelligenti e di confrontarmi dunque con persone che sfruttano la propria intelligenza. Fra i tanti, ci son utenti che seguo sovra tutti, fra cui BAALBECK, LIBERE.OPINIONI, IL FOLLE, eccetera...

    Però a volte noto anche alcune domande poco educate, al limite della volgarità e della insolenza.

    Mi domando (alla luce di parecchie "nostalgie") com' era una volta, qualche annetto fa, Religione e Spiritualità? Un posto più ricco culturalmente? Con meno fantocci, meno "pueri" (nel senso intellettivo del termine)?

    11 risposteReligione e spiritualità7 anni fa
  • Come ci stanno educando i Mass-Media e come stanno educando i nostri figli?

    All' insegna del Grande Fratello, le Veline, Miss Italia, ragazze pon-pon e roba varia... In che modo i Mass-Media stanno plasmando il pensiero e il comportamento nostro e dei nostri figli?

    E' una giusta educazione quella che molto spesso propinano i Media?

    15 risposteReligione e spiritualità7 anni fa