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Enzo

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Domande786
  • Cosa? Non vi sembra che in fondo in fondo al nostro cuore ci sia come una immensa solitudine?

    E che noi diventiamo capaci di atti d'amore genuini solo quando accettiamo questa nostra condizione?

    Io penso che l'amore non sia nient'altro che questo atto della fede col quale noi lasciamo fluire in noi stessi la vita dello Spirito, e che questo sia la vera forza che congiunge noi esseri umani. Badate non è un'idea pessimistica la mia, anzi, nel suo realismo io credo che sia la più ottimistica possibile. Come diceva il filosofo, la società in interiore homine. Tutte le altre costruzioni sono fittizie; conta solo dare tutto noi stessi al nostro prossimo.

    3 rispostePsicologia4 anni fa
  • Ma le persone (molte, almeno) amano, oppure si rifugiano nell'amore?

    Credono in qualcosa, o si rifugiano in una credenza? Quanti sentimenti comunemente pubblicizzati sono autentici? Io penso che questa idea dell'anima gemella con la quale dover stabilire una simbiosi vincitrice su tutte le paure passate e future, sia il riflesso di una presunzione di spirito preoccupante.

    Bisognerebbe essere concordi sul fatto che il vero amore è quello che DÀ, e non quello che SCAMBIA.

    Molti ragazzi che si interrogano sui loro primi amori, invece, anche su questo sito, hanno certamente un'ansia sociale da relazione, ma pare che nemmeno li sfiori la domanda, "Ma se io non miglioro me stesso, cosa porto alla persona"? Cosa le porti, oltre a una richiesta di bisogno? E se siete in due a versare in questo stato, cosa può mantenere l'amore di ciò che promette? E se uno, come si uscirebbe dal paternalismo? (Dico "paternalismo" per convenzione d'uso, anche se noto in grande aumento la dipendenza affettiva maschile)

    Questo sarebbe l'amore che muove tutto?

    4 rispostePsicologia4 anni fa
  • L'amore è una forza che rende simili le persone che si amano?

    Io penso che ciò sarebbe la tomba dell'amore. L'atto dell'amare è tale perché pone contemporaneamente Sé e l'Altro. Se questa alterità venisse annullata, l'amore si avvolgerebbe su se stesso, e sarebbe come la riscrittura al presente di una unità di relazione preesistente non si capisce dove. L'amore non sarebbe più la forza che trasfigura.

    1 rispostaReligione e spiritualità4 anni fa
  • L'amore è una forza che rende simili le persone che si amano?

    Io penso che ciò sarebbe la tomba dell'amore. L'atto dell'amare è tale perché pone contemporaneamente Sé e l'Altro. Se questa alterità venisse annullata, l'amore si avvolgerebbe su se stesso, e sarebbe come la riscrittura al presente di una unità di relazione preesistente non si capisce dove. L'amore non sarebbe più la forza che trasfigura.

    2 rispostePsicologia4 anni fa
  • Cosa? Ma noi amiamo davvero gli altri, oppure amiamo il noi stessi che è negli altri, cioè una nostra proiezione?

    E se anche io amassi in un altro la differenza da me. cioè quello che a me manca e che l'altro possiede, non siamo sempre a quanto sopra?

    L'amore vero non dovrebbe consistere nel volere l'altro come altro, senza assimilarlo a noi?

    3 rispostePsicologia4 anni fa
  • In che modo avvertite il confine generazionale?

    Io sono nato '91 e devo dire che nella mentalità dei nuovi giovani non mi riconosco più da anni. Appartengo a quella generazione che va più o meno dai nati dagli '80 ai '93 massimo. Sento di vivere in un universo mentale diverso sia da quello dei nati dopo, a mio giudizio troppo superficiali e troppo filosofanti rispetto a noi, sia coi nati prima dal '60, rispetto a noi troppo politicizzati.

    3 rispostePsicologia4 anni fa
  • In che modo vi organizzate la vita?

    Sono curioso di sapere, in particolare, se cercate di sviluppare le vostre cose attorno a uno o pochi principi unificatori, che voi conoscete a priori, o se invece tenete la via opposta, di maturare prima le esperienze particolari, e di riannodare i fili dopo.

    6 risposteFilosofia4 anni fa
  • Siete più produttivi di giorno o di sera?

    Non parlo di compiti da assolvere, ma produttivi di idee, di intuizioni, con il relativo momentaneo appagamento interiore. Vi aiuta più la luce o il buio?

    10 rispostePsicologia4 anni fa
  • Cosa? Un sentimento espresso è ancora un sentimento?

    In realtà quando noi manifestiamo apertamente a noi stessi o ad altri un sentimento, questo si trasforma in qualcos'altro. Per esempio le arrabbiature ci passano sfogandoci non perché il nostro interlocutore ci fornisce la soluzione al problema, ma perché in questo modo abbiamo messo in moto la nostra dinamica interiore. Provare per credere, che anche una gioia, quando viene esternata agli altri, essa perde il proprio impeto. E lo stesso se la mettiamo di fronte a noi.

    Io penso che la nostra epoca socializzata ed emozionale non sia l'epoca del sentimento, ma al contrario della piena saturazione razionale. E' per il fatto di dover comunicare tutto, che i sentimenti sono oggi qualcosa di specioso ed effimero, e che dura poco.

    2 rispostePsicologia4 anni fa
  • Perché quando si parla di scuola in Italia... ?

    Si parla sempre di soldi, collocamenti o calcinacci, e mai di rinnovare i metodi e la didattica, vecchia di duecento anni col suo nozionismo dogmatico?

    7 risposteInsegnamento4 anni fa
  • Secondo voi è possibile "progettare" la propria vita?

    Queste scansioni stabilite non si sa a quale titolo, per cui entro i 15 anni devi aver fatto la tale esperienza, entro i 20 vinto la tale paura, entro i 25 esserti indirizzato, entro i 30..., i 35, 40, e così. Ma dove sta scritto? Si tratta di una menzogna convenzionale. Quello che non si è fatto per tutta la vita si può fare pure in un solo giorno. E poi ognuno ha i suoi tempi, ci sono persone che rispetto a altre hanno la colpa di dormire per anni e anni, ma che magari poi attraversano più velocemente i passaggi. E quindi? A che serve fare piani a lungo termine se poi la realtà concreta può farli saltare in un secondo?

    Infatti vediamo quelli attardati sulla tabella di marcia invidiare gli altri per realizzati, epperò questi ultimi rimpiangere di essere cresciuti troppo in fretta. Alla fine non esiste una regola, e come gli viene viene l'uomo comune avrà sempre da ridire e protestare.

    4 rispostePsicologia4 anni fa
  • Cosa? Quale valore politico ha l'ascesa del M5s?

    Ho risposto l'altro giorno a una domanda sul tema: M5s come nuovo populismo di destra, preoccupazione che personalmente condivido. Al riguardo ho trovato in rete un'analisi politologica ineccepibile. Peccato, tra virgolette, che venga da un marxista-leninista, ciò che potrebbe trarvi in pregiudizio. Ma neanche io sono operaista, eppure condivido ogni singola parola.

    https://www.youtube.com/watch?v=g_61nR7Kq48

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    5 rispostePolitica e governo - Altro4 anni fa
  • Ma per la politica ci vogliono i tecnici o i politici?

    Il tecnico è l'economista al ministero dell'economia, il diplomatico al ministero degli esteri, il medico al ministero della salute, e così via. Ma si tutela così il bene comune, spezzettando il governo della cosa pubblica in modo settoriale, cioè in altrettante corporazioni? La corporazione degli economisti, la corporazione degli insegnanti, ecc.

    Movimenti come il 5s in questo sono appaiati all'ideologia della disastrosa destra liberale, col suo mito della "società civile" che vince le sovrastrutture della politica. Oggi contro i politici di professione o della corruzione della politica, si fa in realtà una battaglia contro la possibilità stessa che esista una vocazione politica, e cioè una vocazione che sia comprensiva e non riduttivamente professionale/settoriale.

    2 rispostePolitica e governo - Altro4 anni fa