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giovannicarlo

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Domande16
  • Masterizzare i vecchi vinile?

    Answeriani musicofili con esigenze di un bel suono, qual'è secondo voi il modo migliore per masterizzare gli Lp e farne o buoni files digitali (magari non compressi perchè l'Mp3 non m'interessa non avendo l'I-pod) o direttamente dei CD?

    Ne ho una vagonata tutti di classica, e ovviamente me ne terrò almeno la metà - tutti i migliori - ma tutti sono troppi e ho trovato chi li ritira (1 euro a Lp!).

    Dunque...

    - un giradischi con uscita USB Sony, Denon, Lenco, ION? mi sembrano scadentucci a ti fanno quasi tutti l'Mp3 direttamente

    - una scheda audio esterna con entrata analogica per il giradischi e uscita USB? me l'hanno proposta ma non capisco bene come funzioni e poi penso debba essere preamplificata

    - una piastra di registrazione TEAC o Denon da inserire nello stereo al posto del lettore CD? masterizza Lp ed anche le vecchie Mc e in questo caso non serve il PC, che effettivamente ho in un'altra stanza, ma bisogna usare i CD audio e non costa poco (oltre 400 euri).

    Se qualcuno ha esperienza di questi sistemi gli sarei assai grato se mi desse qualche lume.

    Ringrazio anticipatamente.

    3 risposteClassica1 decennio fa
  • Luca Marenzio, gloria al grande madrigalista....?

    Chi mi parla di lui con cognizione di causa, esperienza di ascolto e/o di esecuzione, partecipazione emotiva e culturale superiore alle gelide pagine enciclopedico-wikipediali?

    2 risposteClassica1 decennio fa
  • "Luci mie traditrici..."?

    Qualcuno di voi conosce, e magari anche apprezza, quest'opera di Salvatore Sciarrino che racconta, in un particolare e rarefatto mondo sonoro, uno dei numerosi uxoricidi del Principe di Venosa?

    Ho dedicato un po' del mio tempo all'ascolto di questa originale composizione e mi piacerebbe conoscere il vostro parere.

    2 risposteClassica1 decennio fa
  • Violoncello da spalla?

    Spero che qualche answeriano esperto in corde ed archetti mi sappia ragguagliare su questo particolare strumento, oggi quasi dimenticato ma dedicatario, se non erro, delle 6 suite per cello di JSB.

    Ringrazio anticipatamente.

    1 rispostaClassica1 decennio fa
  • Thomas Quasthoff, un grande...?

    ...e lo sapevamo, nonostante la grave deformità fisica la sua splendida voce baritonale è una vera delizia, lo ascoltai dal vivo tempo fa in alcune cantate bachiane e lo trovai eccezionale, ed altrettanto nel Winterreise.

    Ad esempio sentite qui:

    http://it.youtube.com/watch?v=Md4pf-8UNjY

    Ma poi vedete qui cosa ci combina:

    http://it.youtube.com/watch?v=RESX8YroSCQ&feature=...

    e qui poi è il top:

    http://it.youtube.com/watch?v=qkwKK-NjryU

    uno così è un grande sì o no?

    Per me non avrei dubbi...e per voi?

    Auguri a tutti!

    3 risposteClassica1 decennio fa
  • Max Reger versus Paul Hindemith?

    Del secondo si è disquisito, del primo mai, che io ricordi...un caratteraccio, mezzo matto, da buon bavarese gran mangiatore e bevitore tanto che un infarto se lo portò via a 43 anni, ma fu il più grande compositore per organo dell'era post-bachiana ("senza Bach non esisterei fisicamente", sosteneva).

    Oltre all'organo molte composizioni soprattutto cameristiche, notevoli nella struttura polifonica e contrappuntistica ma aperte alla nuova musica, con soluzioni armoniche spesso d'avanguardia ed esasperati cromatismi. In pratica, riscoperta bachiana e prebachiana, rigore assoluto, polifonia, contrappunto...

    Misconosciuto in Italia, tranne che da parte di quel grande che fu Fernando Germani, sommo bachiano che a Reger dedicò tanti concerti, mentre Serkin e poi Oppitz si occuparono con merito della sua musica cameristica e pianistica.

    Confesso di conoscerne parte dell'opera organistica e poco altro, ma l'individuo mi affascina, e pertanto vi chiedo:

    - che rapporto trovate tra Reger e la riscoperta bachiana di Hindemith, di 22 anni più giovane, con la sua restaurazione tecnica e strutturale "veterogermanica"? vi sembrano totalmente diverse o ci si può trovare una continuità?

    - siete d'accordo con Massimo Mila che lo considerava poco più che un tardoromantico, innovatore mancato? Io no, per quel che vale

    - non sentite nella sua "modulazione infinita", che fatica assai a ritrovare il tono, un qualche avviso di rottura del tonalismo (un mio pallino, lo ammetto), ricordando che Schoenberg molto lo ammirava?

    Mi scuso per i quesiti non proprio elementari, ma Max R. mi interessa e mi fido del gruppetto answeriano di punta di questa sezione.

    Grazie in advance.

    4 risposteClassica1 decennio fa
  • Per chi Ludwig ha composto le Diabelli? in teoria per la signora Antonia von Brentano...?

    ...ma fin da quando le ho ascoltate dal vivo tanti anni fa da Stephen Bishop, e poi da altri tra cui Richter (formidabile), e ne ho acquistato le prime incisioni - ora ne ho otto - mi sono sempre chiesto per chi si può comporre un'opera simile se non per se stessi, e anche se ha senso eseguirla in una sala da concerto.

    Da un innocuo valzerino scaturisce una progenie di giganti, il 3/4 è subito dimenticato nella prima variazione, e poi la scrittura si fa sempre più densa, aspra, a tratti scorbutica, a volte quasi stagnante, poi scossa da ghigni improvvisi, e senza mai, mai concedere qualcosa a chi ascolta in termini di piacevolezza. Potrebbero terminare con la fuga, ma no, sarebbe banale, si torna al purissimo do maggiore del tema con il tempo di minuetto, dolce e sognante, un puro fantasticare, mi sembra il canto di un uccello che si dondola su un ramo prima di spiccare il volo...ma è l'ultimo volo, perchè una cosa del genere si compone solo quando la fine è vicina, e soprattutto soltanto per se stessi. Es muss sein.

    Ma vorrei sentire il vostro parere, di chi conosce ed ama quest'opera altamente enigmatica, per me una delle più difficili dell'intera letteratura pianistica.

    5 risposteClassica1 decennio fa
  • Il Lied, questo quasi-sconosciuto....?

    ....soprattutto dai giovani.

    Il canto accompagnato da uno o piú strumenti é ovviamente antichissimo, dai trobadours ai minnesänger, a Monteverdi, al barocco fino al periodo d'oro ottocentesco in cui le centinaia di Lieder di Schubert, Schumann, Wolf, Loewe e Brahms hanno rappresentato un momento culural-musicale raffinatissimo ancorché alquanto salottiero, con testi di Goethe, Schiller, Heine, Möricke ecc., e poi il periodo tardo romantico con la presenza anche dell'orchestra (Mahler e Strauss su tutti).

    Grande scuola di canto mitteleuropea, molti lo condivisero con l'opera, come un Hotter che fu grande Wotan ma che incise uno splendido Winterreise, per non parlare della Schwarzkopf, di Dieskau e della stessa Flagstad, somma Isolde ma anche liederista, magari nei canti di Grieg eseguiti in lingua originale.

    Domanda: chi di voi ama o semplicemente apprezza il Lied? conoscete questo repertorio? o vi sembra datato e troppo legato ad un determinato ambito linguistico-culturale?

    Grazie.

    5 risposteClassica1 decennio fa
  • Se foste un compositore di vaglia (o almeno vi riteneste tale)....?

    ....quale grande pièce del teatro classico vi piacerebbe musicare e trasformare in una splendida opera lirica?

    Shakespeare, i grandi tragici greci, Pirandello, Eliot, Beckett?

    Mi riferisco ad opere "vergini" e mai musicate da altri, quindi niente Otello, Elettra, Oedipus Rex ecc.

    Noticina: vi ricordo peraltro che Stravinski criticava fortemente il Verdi shakespeariano ("on doit se borner", bisogna porsi dei limiti, diceva), mentre apprezzava Aida e soprattutto Il trovatore, mentre Verdi stesso accarezzava con Boito l'idea di un King Lear, cha amava molto ma non lo fece mai....ci pensó molti anni dopo Aribert Reiman (interessante, ve lo consiglio!).

    Poi vi diró cosa farei io.

    9 risposteClassica1 decennio fa
  • "Mal per me che m'affidai...."?

    ...forse tutti prima o poi rimpiangiamo di esserci avventatamente affidati ai presagi dell'inferno!

    Sappiamo che Verdi, dopo il primo Macbeth del '47, lo modificò per Parigi nel '65 aggiungendo "la luce langue" ed altro, ed eliminando l'ultima aria del protagonista (melensa e fiacca musicalmente) sostituendola con il coro conclusivo.

    Però Abbado-Cappuccilli e Leinsdorf-Warren, per fare due esempi, la eseguono, mentre giustamente - secondo me - la tralasciano Chailly con Nucci, Sawallisch con Dieskau e Hampson nella recente edizione video (non ricordo Muti e Bruson cosa fecero alla Scala, dovrei andare a rivederlo).

    Verdi forse la inserì per cercare un improbabile ricupero buonista e cristianeggiante con pentimento finale, tradendo Shakespeare, e poi - essendo Peppino di ario e nobilissimo atteggiamento laico (magari ce ne fossero!...) - pensò bene di eliminarla anche per rispetto a "quello là di Stratford" come lo chiamava Boito.

    Ovvio e conseguente quesito: eseguirla sì o no

    3 risposteClassica1 decennio fa
  • "Immoralità" del cromatismo...?

    Mi spiego: come sapete c'é stato qualcuno che ha indicato nei cromatismi del Tristano i primi avvisi di fine della tonalitá (una bestialitá, Wagner é sempre tonale e un bel cromatismo c'é anche nell'Aida...se facessimo la storia del cromatismo dovremmo risalire molto addietro nel tempo).

    Peró.... non si parla quasi mai del Parsifal, dove la Graales Erlösung, la redenzione del Graal, suona limpidamente diatonica, mentre il peccato di Klingsor é cupamente cromatico: che Wagner, che non faceva mai nulla per caso, abbia voluto dirci che la scala cromatica é il "peccato" e quindi é "amorale" dal punto di vista della tonalitá? che ne pensate?

    3 risposteClassica1 decennio fa
  • Musica tonale e atonale...?

    Tempo fa un giovane compositore californiano, allievo di un allievo di Berio e boy friend di mia figlia, mi spiegò che una composizione può nascere su di un nucleo tematico tonale e poi svilupparsi anche in modo atonale. Poichè, ignorante di composizione come sono, pensavo che una composizione o è tonale o è atonale e tertium non datur, rimasi alquanto stupito della cosa. Disgraziatamente (per me) i due colombi si piantarono in asso - a sberloni - in anticipo sul previsto ed io non potei approfondire l'argomento....chiedo pertanto ora a qualche answeriano esperto di composizione: un brano musicale può nascere su una base tonale e poi avere uno sviluppo atonale? ci sono esempi noti? (d'altronde è noto che Schoenberg compose in entrambi i modi).

    Ringrazio molto in anticipo.

    4 risposteClassica1 decennio fa
  • Cage, Barber, Varèse....quali pezzi mi consigliate?

    Nella mia discoteca vado dal gregoriano alle sequenze di Berio, ma gli americani del XX secolo mi mancano, chiedo a qualche esperto di darmi una dritta in proposito!

    Grazie.

    4 risposteClassica1 decennio fa
  • Le variazioni Goldberg e Glenn Gould.?

    Sappiamo che esistono almeno due incisioni di Gould delle Goldberg, di facile reperimento, una effettuata a 27 anni ed una a 55 pochi mesi prima di morire, entrambe per la CBS. Dovrebbero essercene altre due ma non saprei dove reperirle.

    Quale preferite? la baldanza e quel gioioso accelerare della prima, o la profonda introspezione della seconda?

    Personalmente adoro quella piú tardiva, basta ascoltare il tema, con quel SOL della mano sinistra che lo scandisce inesorabile, con un fraseggio talmente doloroso e severo da sembrare veramente presagio della morte imminente.

    5 risposteClassica1 decennio fa
  • Importanza di Mozart nella storia della musica.?

    Mi piacerebbe conoscere il parere di musicisti e musicologi, non ovviamente sul valore delle sue composizioni, ma sulla sua importanza e il suo impatto nella storia del linguaggio musicale. Credo infatti, e ho visto di non essere il solo, che Amadeus, come succede talvolta con il vero genio, sia volato troppo in alto per aver lasciato una scuola, un vero insegnamento ed una tradizione compositiva, e per poter essere anche solo imitato. Diversamente invece Hayn, solidissimo compositore e padre di sinfonie, quartetti e trii come altri mai composero prima di lui, piú "didattico" in questo senso di Mozart e quindi piú creatore di una scuola.

    D'altronde anche Beethoven considerava Haydn come un maestro, e un secolo dopo Wagner lo riteneva, con Bach, il padre della musica tedesca. Ovviamente Franz Josef non mi dá le stesse emozioni di Amadeus, come un onesto prosecco non mi dá quelle dello champagne (tuttavia il quartetto op. 76 n. 5 con quel sublime secondo movimento...).

    4 risposteClassica1 decennio fa
  • Domanda per musicisti e musicofili: qualcuno sa dirmi cos'é una "settima di terza specie"?

    Citata dal musicologo Teodoro Celli nel suo libro su De Sabata, é un accordo attorno a cui ruota parte del preludio del "Tristan und Isolde" di Wagner. Non riesco a trovare dati!

    l

    2 risposteClassica1 decennio fa