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kiarettadb

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Risposte78
  • Concerto Caparezza a Roma?

    Sapete a che ora finirà in concerto di CapaRezza di domani sera a Roma? Grazie mille!

    1 rispostaRock e Pop9 anni fa
  • Coma trasferire gli sms da telefono a mac?

    Avrei bisogno di portare tutti gli sms dal mio telefono (acer betouch e110) al mac... come posso farlo?

    4 risposteCellulari e piani tariffari9 anni fa
  • Ps3 account per scaricare i giochi acquistati?

    Io ho acquistato diversi giochi sul network della ps3, ma mi stavo chiedendo: se io entrassi da un'altra ps3 sul mio account, potrei ri-scaricarli di nuovo? E poi potrei ri-accedere con la prima ps3?? Quindi potrei passare ciò che ho già comprato a qualcun altro?? Rispondetemi per favore!

    1 rispostaPlayStation9 anni fa
  • Corsi di Breakdance a Roma?

    Avete idea di dove io possa trovare un corso di breakdance abastanza di base? (ho gà fatto due anni, uno alla stardance dove non ho imparato assolutamente nulla, ed uno al mac, ma l'insegnante è cambiato a metà anno e ci ha lasciato con un suo alunno che è bravo, ma non sa affatto insegnare)

    Io abito al confine tra Bravetta e monteverde, vicino via silvestri, e mi sposto in autobus, quindi mi servirebbe qualcosa di relativamente vicino, non più di due o tre cambi! Sapete aiutarmi?

    2 risposteDanza9 anni fa
  • -Ncis in Tv oggi.......?

    In questi giorni che serie di NCIS sta andando in onda? Come si chiamava l'episodio di oggi, 14 marzo?

    Grazie.

    2 risposteSerie (drammatici)1 decennio fa
  • Dizionario di italiano per Word?

    Ho installato Microsoft Office X sul mio Macbook, ma in Word non c'è un dizionario di italiano, che invece mi sarebbe davvero utile. Sapete dove posso scaricarlo gratuitamente? Grazie.

    1 rispostaSoftware1 decennio fa
  • Autobus "088" - Roma.?

    Sapete ogni quanto parte l'autobus 088 a Roma, quartieri Monteverde e Bravetta e credo basta, e cosa sia la corsa scolastica?

    Grazie

    -Chiara-

    2 risposteAuto e trasporti - Altro1 decennio fa
  • Traduzione di un pezzo parlato, please.?

    http://www.youtube.com/watch?v=7pVfBW6N7QA

    Youtube thumbnail

    All'inizio, c'è l'uomo che parla, ma in alcuni punti non riesco a capire cosa dite.. potete aiutarmi voi?

    Grazie :)

    [La canzone è Fight Music di D12 e Eminem]

    1 rispostaRap e Hip-Hop1 decennio fa
  • Mi è appena morto il cellulare.?

    , un Nokia 5300, e devo comprarne uno nuovo. Mi serve un cellulare che faccia foto almeno decenti, messaggi, giochi, bluetoot(non lo so scrivere sorry), chiamate, che sia di dimensioni abbastanza ridotte da entrare nella tasca dei jeans, nulla di troppo costoso o antiquato. Che mi consigliate?

    [Ps: budget non superiore ai 100-140 euro, considerate che ho 14 anni, e devo andarci a scuola..]

    5 risposteCellulari e piani tariffari1 decennio fa
  • titolo???????????????????????

    una canzone hiphop, nella quale quasi subito si sente una ragazza che parla credo al telefono... ha un'introduzione abb lunga, e dopo 2 o 3 ottave inizia la tizia a parlare...

    1 rispostaRap e Hip-Hop1 decennio fa
  • Canzone sconosciuta.. mi serve per la coreografia di hiphop?

    inizia con "it's 8 10" o qualcosa di simile, e opo una o due ottave dice "let's go", mi dispiace avere poche info.

    il ritomo della prima ottava è scandito da una specie di "tu tu, tu tu", che ha prima un beat basso e poi uno alto etc.

    mi disp per le poche info, davvero, ma è urgente. Tutta la song ha un ritmo veloce e travolgente, senza parti troppo "melodiche".

    1 rispostaRock e Pop1 decennio fa
  • Black Eyed Peas........?

    RAgazzi, scusate se non ho molte informazioni ma cerco una canzone in particolare dei BEP, ma non ricordo il titolo...

    inizia da subito con un ritmo molto forte, non ci sono pezzi molto melodici, e subito prima dell'inizio vero e proprio uno dei ragazzi urla "let's Go" ma tipo alla 2 o 3 ottava.

    è una canzone abbastanza vecchia, potrebbe avere anche 4 o 5 anni.. sicuramente non è recente.

    scusate se non ho molte informazioni, ma proprio non me la ricordo.....

    2 risposteRap e Hip-Hop1 decennio fa
  • Break Dance Corsi Roma?

    Sto cercando un corso di Break dance a Roma, io abito vicino al casaletto, che sia per ragazze-i piu o meno sui 14-5 anni (poi non importa molto, ma non voglio trovarmi troppo fuori fascia, io ne ho 14.). non ho mai fatto break dance in vita mia, qundi mi serve una cosa per super-principianti. sapreste aiutarmi?

    2 risposteDanza1 decennio fa
  • Titolo Del Libro??????????????

    diversi anni fa', ho letto un libro che mi era abbastqnza piaciuto, ma del quale ricordo solo una parte della storia e non il titolo.

    Riguardava qualcosa come una specie di sostanza che "vagava" nel mare, e poi narra anche in un capitolo l'episodio rappresentativo di due ragazzi che subiscono l'invasione di miriadi di granchi sulla spiaggia che li attaccano....

    i protagonisti credo siano su una barca per fare degli esperimenti... ma onestamente non ricordo altro.

    c'è qualcuno con un po' di buona volontà che mi poss a iutare a ricostruire il TITOLO del libro?!?!

    1 rispostaLibri ed autori1 decennio fa
  • continuop del testo, per togliere dubbi e ricevere opinioni.?

    per le persone che dicevano che sono troppo veloce, forse è vero, forse no. Sicuramente in quel brano lo ero, perchè era un prologo.

    Sostanzialmente, dopo tanti avvenimenti che non cito, sono stata rapita. Questo forse rappresenta un po’ di più iol mio modo di scrivere, ma non di tanto.

    Qualcuno stava entrando in quella che era diventata camera mia.

    Un scaletta venne calata da quella che era stata una piccola finestra. Evidentemente c'erano pannelli rimovibili intorno al vetro scuro, o forse la finestra non era poi così tanto piccola.

    Un uomo entrò velocemente nella mia microbica stanza. Per precauzione nascosi nella mano sinistra la collana con cui mi ero liberata. Nessuno mi aveva più legato, nonostante fossi sicura che Loro sapevano.

    Appena riconobbi l'uomo che mi veniva incontro fui colta da un moto di sollievo. Poi inorridii.

    Non riuscivo più a pensare. Cosa ci faceva lì lui?!

    - cosa... credo di essermi persa un pezzo. Perché non credo lei sia qui per aiutarmi. Giusto? Non l'avrei mai immaginato.

    Lui per tutta risposta se ne andò. Non capii mai perché era venuto. E pochi giorni dopo iniziai anche a cercare di convincermi di essermi inventata tutto. Ma in fondo credo di aver sempre saputo la verità.

    Intanto le cose tra Dario e mia madre continuavano a peggiorare.

    Ormai qualunque cosa era diventata colpa del figlio maggiore,anche le cose più stupide che non potevano assolutamente entrarci niente, solo perchè era lui, come se fosse lui il responsabile della mia scomparsa. Ma di me non seppero niente.

    Anche gianmarco, ormai, aveva capito la situazione, e a volte piangeva, a vote si accaniva contro un comoagno o una compagna di classe solo perchè gli avevano fatto un microbo torto. Oppure prendeva a calci i pali, le pareti, quello che capitava. Era così che sfogava la tensione.

    Ed erano ormai due settimane che ero sparita.

    Anthea non si era arresa, ma non aveva più una pista da seguire. Marco era in giro per un missione seguendo il camioncino che aveva portato la refurtiva. Nulla di importante, comunque. Gianmarco si era accorto della mia assenza. Gli avevano spiegato la verità. Ora non parlava più con Dario, come i miei genitori. Loro per la verità non parlavano più con nessuno. Dopo un'ultima breve discussione su Dario non si erano rivolti più la parola.

    Il mio visitatore era tornato, ma non mi aveva rivolto la parola. Io sopravvivevo, non avevo neanche più paura.

    Poi, tutt'a un tratto, come nulla, come il segnale di libertà, l'allarme antincendio suonò.

    Rimasi immobile per alcuni secondi, godendomi quel suono.

    Nessuno sarebbe venuto a salvarmi. Sarei morta lì, abbrustolita dalle fiamme, soffocata dal fumo. Finalmente la tortura che era quella prigione stava finendo.

    Sarebbero stati tutti troppo occupati a salvare se stessi.

    Anche se gia il fatto che ci fosse un'allarme antincendio mi fece riflettere.

    Evidentemente ero nella palestra.

    Altrimenti non sarebbe suonato nulla, in un cottage. La neve era solo una casualità.

    Poi, all'improvviso, lo scricchiolio di una porta. Passi che, piano piano, si avvicinavano.

    La finestra si aprì leggermente. Qualcuno sbirciò all'interno. Poi, più nulla.

    Sharon Colle, mia madre, stava uscendo di casa quando notò qualcosa di strano.

    Un uomo. La giacca, nera, completamente chiusa nonostante il caldo. I pantaloni, anch'essi neri, lunghi, leggermente larghi. Non riuscì a vedere subito gli occhiali da sole con la montatura nera, perché una macchinetta grigia le passò davanti.

    Un bambino l'avrebbe riconosciuta come un spia di un famoso film, ma un ragazzo forse avrebbe pensato all'esercito o all'FBI. Anche una ragazza avrebbe riconosciuto un qualche stano personaggio dietro quella losca figura.

    Comunque, un bambino, un ragazzo, un ragazza, tutti si sarebbero fermati ad osservare quell'uomo. Sharon, invece, tirò dritto. E forse fu questo a salvarle la vita.

    Perché una delle cose che non aveva notato, insieme alle incoerenti scarpe da ginnastica, era la pistola.

    Finalmente finì di allacciarsi la scarpa da ginnastica. Anthea era ansiosa

    di andare ad aprire la porta. Doveva vedere se aveva perso completamente la familiarità con i ragazzi, o se era ancora capace ad affascinarli come qualche mese prima.

    Ed ora Davide l'aspettava sotto casa, dopo esser finalmente riuscito a trovare il coraggio per invitarla.

    Nonostante si stesse intrattenendo con Davide ormai da diversi minuti, non riuscì a dimenticare l'amica scomparsa. Ovvero io.

    Era uscita apposta per distrarsi un attimo, ma davvero non ci riusciva. Non sapeva neanche se ero viva.

    Quindi decise di passare davanti casa mia. La casa in cui da settimane non metteva piede.

    Ovviamente non poteva spiegare a Davide il vero motivo della sua improvvisa voglia di passare proprio per la mia strada. Lui non sapeva e non doveva sapere nulla di tutta questa assurda faccenda da fumetti.

    Quindi serviva una scusa.

    - Davide, che ne dici dell'Alien? Non mi va di arrivare alla Spirit, e credo

    4 risposteLibri ed autori1 decennio fa
  • Che ne pensate, lettori e lettrici?

    l'ho scritto in questi giorni, no, in questi mesi. due o tre, per la precisione. ormai sono più di 200 pagine, ma qui posto solo il primo capitolo, per avere un'idea. accetto solo commenti positivi o critiche costruttive, se dovete criticare va bene, benissimo, am dite perchè o perchè non potete spiegarmi il perchè, non cose tipo "è da bambino piccolo", ma "è da bambino piccolo perchè eouhfowhfwou". ok?

    Daniel sentì ancora quella voce, quella voce roca che lo chiamava da dietro alla porta, chiusa a chiave.

    Daniel Manol era un ragazzo di 15 anni, alto, snello ma non mingherlino, con dei meravigliosi occhi neri, al contrario dei capelli marrone chiaro, quasi biondi. Frequentava il secondo anno del perito tecnico, ed in particolare gli interessavano gli allarmi, specialmente quelli perimetrici. Da grande sarebbe stato quello il suo campo.

    Era simpatico, e con un buon senso dell’umorismo. Il suo unico, grande difetto era che non sapeva farsi i fatti suoi. Ed era quello il motivo per cui si trovava dentro quella stanza, dietro quella porta.

    Pochi giorni prima aveva ritrovato un diario, “E’ solo una vecchia agenda! Cosa potrebbe esserci di tanto speciale” si era detto quando l’aveva visto e, pensando appartenesse a qualcuno della scuola, e che forse avrebbe potuto trovarci scritte sopra cose anche inetressanti, l’aveva raccolto. Era un diario completamente nero, con scritta in oro la marca. Era grande quanto il suo quadernino scolastico, quindi non tanto. Ed era piuttosto sottile.

    Aveva decisio di non farsi gli affari degli altri, nonostante l’idea iniziale, ma alla fine la curiosità lo vinse e, quando aprì il diario, si rimangiò in fretta le sue parole: c’erano scritte le date, le ore, i luoghi e il presunto ricavato, per lo più gioielli o diamanti, ma anche oro e argento, di alcune rapine programmate, e la refurtiva di altre gia’ compiute.

    Daniel, come prima cosa, aveva pensato di andare alla polizia, ma si era reso conto che difficilmente gli avrebbero dato retta, anche perché neanche lui sapeva se potesse crederci. Neanche lui era sicuro. Quelle potevano essere solo idee, e dati ripresi dai giornali... c’era solo una cosa che lo spaventava, ed allo stesso tempo lo incuriosiva. Il linguaggio in cui erano scritte molte di quelle informazioni: quello suo e di Arianna. Lo avevano inventato quando stavano insieme. Ma non lo conosceva nessuno in grado di... a meno che...

    Alcuni giorni dopo inizio’ quella sensazione di malessere, si sentiva osservato, seguito, ovunque andava. Si sentiva poco al sicuro anche all’interno della piccola casa, e, nonostante sapesse l’irrazionalità di quelle paure, non riusciva a scacciarle del tutto. Spesso si trovava a sbirciare attraverso le tende, senza scorgere mai nulla. Però, non sapendosi spiegare, non ne parlò con nessuno. Comunque penso’, vista anche la sua grande curiosità, di andare a vedere se sarebbe successo qualcosa, e la data più vicina era il 12 ottobre, quindi tre giorni dopo. Era alle 23.00, perciò molte ore dopo la chiusura della banca. Sicuramente non ci sarebbe stato nessuno.

    Il tempo era passato in fretta e, a settantadue ore dalla scoperta, era già in motorino diretto alla banca... e aveva avuto ragione. Solo che non aveva pensato a cio’ che sarebbe potuto succedere...

    Arrivò alla banca all’ora prevista, forse con qualche minuto di anticipo, e decise di fermarsi ad aspettare. Era molto inquieto, e, dopo essere rimasto un po’ di tempo fuori, decise di accertarsi della sicurezza della banca. Per fortuna sapeva già qualcosa degli allarmi perimetrici, e non ebbe problemi con quello che voleva controllare.

    Era tutto a posto, e non c’erano segni d’effrazione. Allora si appoggiò al motorino, e pensò di aspettare ancora un poco.

    Erano già le undici e un quarto quando decise di andarsene. Per sicurezza, prima di avviarsi verso casa, controllo le porte, e, nonostante lo avesse già fatto venti minuti prima, ricontrollò l’allarme automatico. Era tutto a posto. Evidentemente non sarebbe successo niente, quindi si avviò verso il motorino. Era uno dei motorini che si possono guidare già dai quattordici anni, molto comuni nella città, solitamente molto colorati e con varie scritte, o adesivi delle marche più popolari... ma non il suo. Il suo era nero, non ci erano mai stati attaccati adesivi sopra, oppure erano stati rimossi. E in quella situazione era diventato una cosa sola con il muro di cinta.

    Poi iniziò a sentire i passi. Erano lontani, ovattati, ed all’inizio aveva pensato a qualcuno sulla Provinciale li vicino. Ma, visto che si avvicinavano, si era spaventato. Non sapendo dove nascondersi corse dietro l’angolo opposto della banca, sperando di fare poco rumore, e quindi passare inosservato.

    Vide arrivare due figure, l’ombra di due uomini, che si dirigevano verso la banca, più o meno dove si trovava lui pochi secondi prima, ma fortunatamente si era spostato in tempo, e non si accorsero di essere spiati. Li vide tirare fuori degli strumenti, con i qual

    4 risposteLibri ed autori1 decennio fa
  • Stephen King-Richard Bachman(?)?

    chi mi potrebbe postare la lista COMPLETa dei libri di Stephen King e del suo pseudonimo Richard Bachman(credo si scriva così)?

    gli unici che ho letto io sono cujo, IT, desperation, misery, rose madder, l'acchiappasogni, insomnia.... e credo basta. ma gli altri?

    2 risposteLibri ed autori1 decennio fa