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Prince Faby Mercury

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  • Ho bisogno di aiuto, ho 18 anni e sono caduto in una pesante depressione, non so se ce la farò...?

    Ho avuto un'infanzia bellissima, fino all'età di 10 anni, periodo in cui tutto si fermò con la morte improvvisa dei miei nonni materni, che per me erano tutto, nonostante la presenza dei miei genitori. Improvvisamente avevo smesso di andare nella casa dei nonni in montagna le domeniche d'inverno, e nella casa, sempre dei nonni, al mare nel mese di agosto. Tutto era finito, e mia madre piangeva tutti i giorni. Io da quella tristezza mi ero riempito di positività e di voglia di ricostituirmi, di crescere, di imparare, di non restare più bambino ma di andare avanti. Così dall'età di 11 anni cominciai a vincere tante battaglie con me stesso, a superare la timidezza e la paura. Ricordo che in seconda media feci una rappresentazione teatrale dove avevo una parte da vero attore, a differenza delle scuole elementari, che per la mia timidezza non mi davano mai niente da recitare, invece alle scuole medie, avevo scoperto le mie doti di attore nato. Ma c'era una cosa che amavo di più, che per me era tutto: la musica. Suonavo il pianoforte, componevo canzoni, scrivevo, e cantavo. All'inizio della terza media, all'età di 13 anni, avevo scoperto l'amore per lo studio, la passione proprio, e a scuola andavo benissimo. Ero tanto sensibile, a volte malinconico solo nei momenti che restavo troppo solo, anche se ero sempre riservato e amavo anche la solitudine, quella che mi permetteva di avere il tempo di sognare a occhi aperti e decidere solo ciò che mi piaceva. Con i compagni di scuola della terza media si era creata un'amicizia che non dimenticherò mai finchè vivrò, un qualcosa di magico e raro, ma forse ero io felice, perchè c'erano ragazzi che soffrivano di tanti tipi di malesseri, di depressione, di panico, di adolescenza, e tutti mi amavano perchè io li aiutavo col mio sorriso spontaneo e felice, e tutta la grinta che avevo. Ricordo che in quel periodo mia madre aveva i primi dubbi sul matrimonio con mio padre, e si era sfogata con me, si era confidata piangendo, e io che ero felice, l'avevo consolata, le tenevo le mani e le dicevo di essere forte.

    Al termine della terza media, mi iscrissi al liceo classico, con la voglia di studiare, ed ero davvero pieno di vita.

    Mai lo avessi fatto.

    Trovai la classe peggiore, la sezione peggiore, i compagni peggiori, i professori peggiori, e sono riusciti a uccidermi la mia autostima, tanto da farmi cadere in un vortice in cui non ho capito più niente di me stesso, forse consolato dal fatto che altri miei coetanei anche lì dentro, a scuola, soffrivano come me. I miei voti alti a cui ero sempre abituato, all'improvviso diventarono tutti bassi. C'è sempre tanto da studiare, forse troppo. Solo che ogni anno ce l'ho fatta più o meno, me la sono sempre cavata. Però quest anno ho avuto un esaurimento nervoso, ho una forma di rifiuto, sono depresso, penso sempre al suicidio, voglio morire, vivo il lutto di me stesso, mi sento fallito. Ho smesso di suonare e cantare, che era la mia ragione di vita, perchè non ne ho più voglia e mi vergogno di non avere sviluppato più questo talento. Ho dato 1000 alla scuola, per avere attualmente, la media del 6 con difficoltà, e la paura di non riuscire ad arrivare all'esame di maturità che ce l'ho quest anno, e con tutte le assenze che sto facendo, ho seriamente paura. Però se devo essere sincero, ho più paura di ammazzarmi, e anche mia madre ha paura, perchè gliel'ho detto che prima o poi mi butterò dal quinto piano. Ora è mia madre che consola me, non più io che consolo lei. Ora i vecchi amici che consolavo, sono spariti e si sono dimenticati del bene che gli avevo fatto. Dei nuovi amici mi hanno proposto un loro aiuto, ma io ho rifiutato, perchè sono diventato psicopatico da curare urgentemente da uno psichiatra, perchè non riesco più nemmeno a rapportarmi con le persone perchè ho paura che mi facciano domande personali, perchè non ho più nessuno, sono solo come un cane, perchè non so cosa fare dopo che finisco la scuola, se la finisco, perchè non ho il coraggio di dire che so suonare e cantare. NON MI RESTA CHE UCCIDERMI.

    Avevo litigato molto duramente con mia madre 2 anni fa, per problemi personali. Ora invece, non più, ma per avere serenità ha dovuto vedere tutti i miei tentativi di suicidio che ho fatto. E pensare che io a mia madre la consolavo quando mi confidava di non amare più mio padre, che vergogna, che tristezza.

    Chiedo scusa a Dio, ma il rancore lo porto un po', sempre.

    AIUTATEMI !

    La sapete l'ultima?

    Mi sono innamorato di una persona che ho scoperto tardi che non mi ama, ma io ho perso la testa per lei e quando ho scoperto che non mi ama sono svenuto, mi sono sentito preso in giro, mi sono sentito male sul serio, e sono dimagrito 5 chili senza toccare cibo. E' successo in questi mesi. HO BISOGNO DI AIUTO!

    2 rispostePsicologia8 anni fa
  • chi di voi ha mai visto questo tipo di lingua? ?

    o non ce l'ho così, ma ho notato che molti ce l'hanno così. So che si chiama lingua fissurata, o plicata, o scrotale.. caratterizzata da tagli o solchi nella lingua.

    http://www.google.it/imgres?num=10&um=1&hl=it&biw=...

  • chi di voi ha mai visto questo tipo di lingua?

    o non ce l'ho così, ma ho notato che molti ce l'hanno così. So che si chiama lingua fissurata, o plicata, o scrotale.. caratterizzata da tagli o solchi nella lingua.

    http://www.google.it/imgres?um=1&hl=it&sa=N&biw=10...

    5 risposteSalute mentale9 anni fa
  • Ciao Marco, tutto questo è per te col mio cuore che non ha perso la speranza!!!?

    Chissà quando potrò rivederti.

    E’ un’emozione troppo grande rivedere la tua foto, troppo grande per un cuore che ti ha amato più di se stesso.

    Sì, perché quando c’eri tu io ti amavo e attraverso i tuoi occhi amavo anche me stesso.

    Da quando poi la vita è stata cattiva, e tu sei dovuto partire senza volermi lasciare, e non avevamo fatto in tempo neppure a salutarci come si deve, ma solo attraverso uno stupido SMS, io da quel giorno sono lentamente morto, proprio come dice la poesia di Pablo Neruda che io conosco grazie a te, eri stato tu a farmela leggere con tanto amore. Ma non ti saresti mai immaginato che io sarei davvero morto lentamente senza vederti più, senza poterti parlare più, senza le nostre conversazioni assurde e folli, che duravano ore fino a tarda notte, e poi alla fine smettevamo di parlare, ci guardavamo negli occhi e scoppiavamo a ridere, una risata che partiva dal cuore, ci capivamo noi, ci bastava uno sguardo, non c’era bisogno di parlare.

    Ho fatto di tutto per dimenticarti, di tutto. Ho preso cotte per altri ragazzi, ho provato a concentrarmi nelle mie passioni, senza successo perché ho cominciato a odiarmi e a farmi del male. Ho pensato solo a scappare e a morire, la vita, sì la vita non mi è più piaciuta da quando sei sparito dalla mia vita.

    Ecco, ora trovo tutte le risposte che ogni giorno con fatica non riesco a trovare per i miei assurdi comportamenti, perché mi sono chiuso totalmente in me stesso.

    Però, però ti voglio dire una cosa, mi manchi tantissimo, e resterai sempre il mio più grande sogno felice. Quando mi innamorerò delle più belle persone di questo pianeta, tu resterai sempre dentro il mio cuore e non ti dimenticherò mai, proprio come la storia del film Titanic.

    Tu Marco, eri unico, unico al mondo, non avevi bisogno di essere qualcuno, tu eri tutto nella tua essenza, tu eri il sole, la luna, le stelle, il mare, e io riposavo attraverso la tua anima.

    Forse il giorno che ti rivedrò ricomincerò a volermi bene, forse dovrei già ricominciare ora a volermi bene, perché non pensavo che l’assenza di una persona ti portasse dopo soli 2 anni a non piacerti più, non pensavo che quando si soffre, la prima fase della sofferenza è il pianto, la seconda fase è la nostalgia, la terza fase è la depressione, e la quarta fase è il non volersi più bene, il non concedersi più certi svaghi, certi divertimenti, non avere più la voglia di vivere, sentirsi soffocati e sentire il bisogno di scappare alla ricerca della rincorsa di un qualcosa invisibile, frutto della sola immaginazione. Sono impazzito senza te, sono diventato matto, ecco la quinta fase, diventare pazzo, pazzo senza il tuo amore.

    Ti cerco, ti cerco sempre. Lo so, lo so, non mi devo attaccare al passato, ma è più forte di me, mi basta vedere la tua foto all’orto botanico, in mezzo a quegli alberi con i raggi del sole riflessi sul tuo volto, come un quadro con un gioco di luce e ombra dove la luce lascia vedere il tuo splendido sorriso e i tuoi occhi tanto bisognosi di affetto e con un lieve velo di tristezza.

    Ti amo ancora Marco, sei stato fortissimo, 2 anni sono passati dal febbraio del 2010, che tu sei partito per lavoro e per curare la malattia di una tua amica che ti ricattava per darti una casa, sì lo so che per te era più di un’amica, ma la tua bisessualità ti portava ad amare più me che lei. Ti amo, ti amo perché non mi hai mai fatto del male, sei stato l’unica persona in quel periodo di ***** che riuscivi a farmi sorridere, riuscivi a farmi divertire, riuscivi a farmi sognare, non mi facevi mai pesare niente, mi bastava tutto di te.

    Ti ricordi quando avevi costruito un piccolo drago di cartone? Lo avevi messo sopra la credenza e ti avvicinavi da me e mi dicevi: “ Guardalo, tu vai in ogni punto della camera, e lui ti guarda, ti muovi, cammini, e il suo occhio guarda sempre il tuo”.

    Ti amo Marco. Solo tu potevi essere unico, semplice. Mi manchi.

    Io comincerò a vivere la mia vita che non ho mai vissuto, ho solo 17 anni, ma ti prometto che un giorno ti verrò a trovare, ma ahimè, ti accorgerai che forse ti ho amato, quando ti abbraccerò così forte e ti guarderò negli occhi e ti dirò: “ Grazie per avermi trasmesso tanto amore quando avevo 14 anni, mi sei mancato tantissimo”.

  • Vi siete mai scontrati con vostra madre sul tema omosessualità? A me sì. Ditemi la vostra, lesbo e gay!!!?

    A me mia madre disse quando io credendo di fare una cosa che mi liberasse mi dichiarai a lei come gay, mai lo avessi fatto, sono uscito fuori di testa, e sapete quale fu la risposta?

    " Non potrò mai diventare nonna, ecco, solo questo ci mancava adesso, io penso che la vita mi voglia punire, tutta la mia vita è stata una fregatura ".

    Da quando mia madre mi rispose così, io sono impazzito di brutto.

    Mi sono riavvicinato a mia madre solo da poco, mi ero quasi dimenticato di questo episodio da quanto avevo un rifiuto, e credetemi, non so più che dire, so solo che non ho più voglia di trovarmi a discutere su questo per il resto della mia vita qualsiasi cosa succederà! Mia madre ne ha anche risentito di questo, se ne è accorta che mi aveva deluso, ma allo stesso tempo forse il suo cervello chissà dove arriva ...

  • E' mai capitato a qualcuno di voi di avere una strana nostalgia? Ad esempio avere nostalgia della vita, sì!?

    Io sono arrivato ad avere nostalgia della vita, perchè sono impazzito dopo 4 anni adolescenziali maledetti! Sono impazzito così tanto da arrivare a non desiderare più un amore o un'ambizione, ma la vita, sì la vita, mi manca la vita, perchè ho vissuto una cosa che tutto può esser definibile ma non una vita!

    Solo quando ho cantato e suonato da solo in casa mia, guardando il soffitto, allora ho capito di essere nel paradiso terrestre, ma il fatto di esser un musicista nascosto mi ha dato alla testa ancor di più.

  • C'è qualcuno di voi che mi vuole ancora bene? Mi mancate! DoDo, lo sai che sono diventato pazzo? Sì, purtroppo?

    mi mancate tanto!!!!!! Sono diventato pazzo, e a volte mi dimentico delle persone che amo di più!

  • entrate e leggete!!!!!!!!!!!!!!!!?

    C'era una volta un ragazzo pieno di vita, molto sensibile.

    Fin da bambino non si era mai lasciato sfuggire nessun particolare, vedeva le persone accanto a lui, e di loro coglieva il loro punto di vista, la loro opinione su di te e su l'avvenire delle cose.

    Un giorno questo ragazzo, arrivò a una felicità talmente grande che la gioia non lo manteneva più.

    Ma una macchina lo investì, e fece un volo gigante, ma ricadde quasi in piedi con due graffi nelle gambe. Tutti lo guardarono, non ci fu nemmeno bisogno dell'ambulanza, e pure gli atei dissero che era stato un miracolo. Questo ragazzo non era morto perchè doveva ancora conoscere l'amore e il dolore.

    Ecco che questa felicità, cominciò a dimiuire, a calare, fino a scomparire del tutto per colpa di genti che con sole parole-pugnali lo avevano definito fallito, togliendogli ogni speranza di vita e di credenza in se stesso.

    Questo ragazzo conobbe una persona di cui si innamorò follemente, che diventò l'unico e ultimo motivo di vita per lui, ma dopo un anno, questa persona dovette partire per sempre, per sempre!!!

    Questo povero ragazzo, iniziò a sentirsi perso, non poteva più vedere quella persona che amava, iniziò a perdere la sua strada.

    Passò le notti a piangere, e soffrire di malinconia.

    Un giorno questo ragazzo salì in un ponte, guardò giù, stava per fare un salto, ma pensò al suo bel passato e si fermò.

    Poi, però questo ragazzo, decise di rialzarsi da solo, e di muoversi, e oggi vive con determinazione, testa alta, saggezza, e anche con un po' di follia interna a causa degli sbalzi di umore dovuti alla sua triste adolescenza.

    Questo ragazzo si commuove ascoltando musica bella, componendo canzoni con la sua tastiera elettrica e col suo pianoforte, e quando ripensa al suo amore, sa già di poterlo portare nel profondo del suo cuore perchè la sofferenza non è fatta per distruggere ma anche per formarti alla vita.

    E se la vita è così magica, in questa magia noi dobbiamo saper cogliere quella bricciola che diventerà felicità per noi e positività per chi avrà a che fare con noi.

    Questa è una storia vera, e il ragazzo del quale vi ho parlato si chiama Fabio, e...

    ... questo ragazzo sono io. Questa è la mia storia. Una storia che continuerà perchè sono vivo, e voglio provare a vivere ancora, perchè nella vita, non tutto ciò che abbiamo provato è tutto ciò che ci resta ancora da provare!!!

  • Vi prego leggete questa storia!!!?

    E' una storia che ho scritto io, accaduta realmente, ma che non c'entra con questa categoria. Ho avuto però il bisogno di scriverla a voi, perchè sono uno di voi!

    Non dimenticherò mai la storia della professoressa più buona e più solare che abbia mai incontrato nella mia carriera da studente. Il suo nome: Andreina. Una donna di 38 anni sempre sorridente e piena di voglia di insegnare e soprattutto di vivere. Durante le sue ore di disegno e storia dell’arte, c’era in classe un’energia positiva paurosa da quanto era meravigliosa e rara, e tutti quelli che odiavano la scuola magicamente restavano incantati dall’energia che trasmetteva questa professoressa. Quello che più mi è rimasto in presso di questa prof era il suo sorriso, lei aveva sempre e tutti i giorni il sorriso. Quel sorriso però, terminò per sempre una mattina soleggiata di metà aprile, quando i suoi alunni videro per la prima volta la loro prof gridare e in lacrime per la notizia della morte di suo figlio Leonardo in un incidente stradale, investito sulle strisce pedonali da una pazza che correva al volante. Subito andai al funerale ad abbracciare la mia prof e a tenerle le mani, e lei non piangeva nemmeno più perché era disperata, era immobile, era già rassegnata soltato 2 giorni dopo dalla morte di suo figlio, aveva dentro se ancora una superstite parte di quella enorme forza ed energia che lei sempre utilizzava per rincuorare quei ragazzi di strada che non avevano voglia di studiare, a differenza di certe sue colleghe, che li minacciavano con note sul registro e provvedimenti di sospensione. Non dimenticherò mai quella scena in cimitero, io che le tenevo le mani, e lei in silenzio che parlò solo per dirmi: “ come stai? Mi ricordo di te.! Sono venuti tutti i miei alunni, tutti quanti, non c’è nessuno che non sia venuto a trovarmi.”

    E soprattutto non dimenticherò mai la ferita che avevo sentito al cuore quando dopo un anno avevo incontrato la prof camminare per strada con suo marito, ma quel suo sorriso non c’era più, era dimagrita dal dolore, ma siccome ai tempi in cui suo figlio era in vita lei era grassottella, essendo dimagrita era bellissima perché lei aveva un viso così meraviglioso che anche quando era grassa era splendida lo stesso. Quando la rividi, aveva lo sguardo triste, ma ancora i suoi occhi li vedevo brillare dalla luce di suo figlio Leonardo, il suo sguardo non era ancora disperso nel vuoto. Spero che tornerà ad essere se stessa, come sempre era stata, quella professoressa che amava gli alunni come se fossero suoi figli e che li faceva sentire a loro agio, senza interrogarli mai, senza dargli mai compiti, ma solo facendoli studiare in classe insieme a lei, e lasciando delle basi molto più consistenti rispetto a tutti gli altri professori che svolgono il programma solo per prendersi i soldi e danneggiare la cultura, la morale, la vita di adolescenti che saranno il futuro delle generazioni corrotte e sbagliate.

  • Aiutatemi vi prego, ho bisogno del vostro aiuto!!!!!!!! leggete!!!!!!!?

    Ragazzi, buon pomeriggio a tutti!

    Ascoltate, ho bisogno del vostro aiuto perchè sono in preda di una crisi depressiva in questo momento e ho tanta paura.

    Mi dovete aiutare.

    Io ho trascorso 4 anni di superiori in una classe dove non mi sono mai trovato bene, dove non sono mai riuscito a esser me stesso, ma ho sempre sia per tensione a causa del troppo studio, sia per dei miei problemi personali, non sono mai riuscito a trovare una mia posizione che in realtà io ho.

    Ho avuto un momento di smarrimento, dovuto a diversi miei problemi.

    Vi volevo dire che ho in pratica "nascosto" ai miei compagni di classe che so suonare senza spartiti, la tastiera e anche il piano, però ripeto SENZA SPARTITI, e so anche cantare. Se lo sapessero e se mi sentissero, cambierebbero subito tutti il giudizio "negativo" che hanno su di me, smetterebbero di guardarmi come un mezzo deficiente, o come un buono a nulla. Solo che già una volta a qualcuno dei miei compagni avevo fatto sentire come suonavo, e da una parte era stato orgolioso di me, ma dall'altra mi aveva detto che ero un mostro, che ero uno che nascondeva un talento e mi aveva fatto sentire un senso di colpa così grande che io non ho più detto che suonavo.

    Mi sono buttato nello studio perchè io mi ero illuso che mi piaceva studiare quando invece non mi piace più, e infatti i voti non sono nemmeno alti. Poi ho avuto problemi personali legati alla sfera dell'amore che mi hanno scosso tantissimo, e per colpa di quelli ho perso la personalità senza definirla più.

    La classe a scuola che frequento ancora, non è una bella classe perchè non siamo uniti, ma siamo tutti divisi in gruppetti che ci facciamo dispetti a vicenda.

    Io anche se non mi interessa avere come amici i miei compagni di classe, mi piacerebbe svelare questo mio lungo segreto del fatto che ho nascosto di saper suonare e cantare.

    Tutta colpa della mia timidezza, timidezza che ho e che non ho voluto mai accettare di avere, e invece è la causa di tutti i miei problemi che ho avuto.

    Vi prego, vi chiedo per cortesia di aiutarmi, come faccio a dire che so cantare e suonare? Secondo voi potrei dire ad esempio che prima suonavo, poi avevo smesso e ho ripreso da solo, e quindi non ne avevo parlato proprio per questo, perchè c'era stato un periodo che non suonavo più sempre a orecchio??

    Vi prego, oggi mi volevo ammazzare, vi giuro, se mi date delle riposte mi potete aiutare, perchè sono arrivato al colmo, dall'anno scorso fino a ieri ho vissuto con tanta forza perchè mi sono buttato solo nello studio pur con risultati non più alti dalla sufficienza perchè sono in una classe con professori troppo severi, al liceo classico sezione A.

    Oggi invece dopo 3 anni, ho risentito il desiderio di farmi valere, ho risentito un senso di depressione per come sono stato deficiente a essermi tirato indietro. Vi prego aiutatemi, vi scongiuro, vi supplico, datemi consigli!!! STO IMPAZZENDO!! GIA' AVERVI SCRITTO MI HA CALMATO E CONFORTATO! AIUTATEMI!!

    2 rispostePsicologia9 anni fa
  • Ragazzi entrate vi prego, non ho mai avuto bisogno di aiuto come in questo momento in vita mia!!!!!!!?

    Ragazzi, buon pomeriggio a tutti!

    Ascoltate, ho bisogno del vostro aiuto perchè sono in preda di una crisi depressiva in questo momento e ho tanta paura.

    Mi dovete aiutare.

    Io ho trascorso 4 anni di superiori in una classe dove non mi sono mai trovato bene, dove non sono mai riuscito a esser me stesso, ma ho sempre sia per tensione a causa del troppo studio, sia per dei miei problemi personali, non sono mai riuscito a trovare una mia posizione che in realtà io ho.

    Ho avuto un momento di smarrimento, dovuto a diversi miei problemi.

    Vi volevo dire che ho in pratica "nascosto" ai miei compagni di classe che so suonare senza spartiti, la tastiera e anche il piano, però ripeto SENZA SPARTITI, e so anche cantare. Se lo sapessero e se mi sentissero, cambierebbero subito tutti il giudizio "negativo" che hanno su di me, smetterebbero di guardarmi come un mezzo deficiente, o come un buono a nulla. Solo che già una volta a qualcuno dei miei compagni avevo fatto sentire come suonavo, e da una parte era stato orgolioso di me, ma dall'altra mi aveva detto che ero un mostro, che ero uno che nascondeva un talento e mi aveva fatto sentire un senso di colpa così grande che io non ho più detto che suonavo.

    Mi sono buttato nello studio perchè io mi ero illuso che mi piaceva studiare quando invece non mi piace più, e infatti i voti non sono nemmeno alti. Poi ho avuto problemi personali legati alla sfera dell'amore che mi hanno scosso tantissimo, e per colpa di quelli ho perso la personalità senza definirla più.

    La classe a scuola che frequento ancora, non è una bella classe perchè non siamo uniti, ma siamo tutti divisi in gruppetti che ci facciamo dispetti a vicenda.

    Io anche se non mi interessa avere come amici i miei compagni di classe, mi piacerebbe svelare questo mio lungo segreto del fatto che ho nascosto di saper suonare e cantare.

    Tutta colpa della mia timidezza, timidezza che ho e che non ho voluto mai accettare di avere, e invece è la causa di tutti i miei problemi che ho avuto.

    Vi prego, vi chiedo per cortesia di aiutarmi, come faccio a dire che so cantare e suonare? Secondo voi potrei dire ad esempio che prima suonavo, poi avevo smesso e ho ripreso da solo, e quindi non ne avevo parlato proprio per questo, perchè c'era stato un periodo che non suonavo più sempre a orecchio??

    Vi prego, oggi mi volevo ammazzare, vi giuro, se mi date delle riposte mi potete aiutare, perchè sono arrivato al colmo, dall'anno scorso fino a ieri ho vissuto con tanta forza perchè mi sono buttato solo nello studio pur con risultati non più alti dalla sufficienza perchè sono in una classe con professori troppo severi, al liceo classico sezione A.

    Oggi invece dopo 3 anni, ho risentito il desiderio di farmi valere, ho risentito un senso di depressione per come sono stato deficiente a essermi tirato indietro. Vi prego aiutatemi, vi scongiuro, vi supplico, datemi consigli!!! STO IMPAZZENDO!! GIA' AVERVI SCRITTO MI HA CALMATO E CONFORTATO! AIUTATEMI!!

    5 risposteSalute mentale9 anni fa
  • da quanto tempo non piangete?

    Io da Natale, dico sul serio, durante le vacanze di Natale di notte mettevo le cuffie, la canzone Zona Venerdì di Loredana Bertè e piangevo, ripensando alle mie cose brutte, a come avevo trattato male mia madre perchè non mi aveva accettato come gay, per come avevo provato accumulato stress e tensione a scuola,, come mi sta per riaccadere ora.. penso che stanotte piangerò.. ogni tanto fa bene, libera dallo stress e rende più buoni e umili, ed è un grande sfogo una liberazione.

    Io come sfogo più grande ho la musica, suono tastiera e canto col karaoke ;) e mi LIBERO!! E' IL MIO PIANTO A VOLTE, MA ANCHE IL MIO SALTO DI FELICITA'!

  • ciao a tutti, vi vorrei raccontare una storia bella ma anche triste... vorrei che almeno uno di voi leggesse?

    Quando ero alle scuole medie, in seconda media, arrivò una nuova professoressa di storia dell'arte e disegno. Dopo aver sofferto un anno intero con una strega che mi aveva fatto odiare il disegno e la storia dell'arte, avevo scoperto che ero portato nel disegno e quanto fosse bello disegnare e studiare gli artisti commentando le immagini grazie a questa nuova professoressa, il cui nome è Andreina.

    La prof Andreina non ci faceva mai studiare a casa, ma ci faceva studiare la storia dell arte a scuola, e disegnare a scuola.

    Parlo di una professoressa giovane, di 40 anni portati benissimo, e molto molto bella. La prima cosa che mi colpì di lei appena entrò in classe per la prima volta, fu il suo sorriso. Non avevo mai visto fino a quel momento una prof così felice, così piena di energia positiva, e sembra strano, ma durante la sua ora, nell'aria c'era tanta positività e gli alunni più terribili e indomabili, alla sua ora diventavano tranquilli.

    Un giorno la prof arrivò a scuola e vide che alcuni miei compagni non avevano voglia di lavorare ma stavano anche disturbando chi aveva voglia di fare lezione, allora lei disse e diceva sempre scherzando e sorridendo: " vi conviene mettervi a disegnare, guardate che vi conviene senò poi tornate a casa e invece di uscire con i vostri amici o di riposarvi vi dovete mettere a disegnare o a studiare ". Le lezioni di storia dell'arte le faceva così: ci faceva prendere le sedie, tutti ci riunivamo intorno alla cattedra, ci faceva leggere dal libro e commentare, studiare insieme a lei, e quando tornavamo a casa conoscevamo la lezione e lei dava voti alti, che comunque erano meritati.

    Invece le altre professoresse erano odiose e insopportabili.

    La prof Andreina non faceva altro che parlare di suo figlio Leonardo, era felice di avere un figlio come lui, un ragazzo di 16 anni pieno di vita, pieno di amici, buono come un angelo, che sapeva mettere buon umore e far sorridere tutti quelli che gli stavano vicino. La prof diceva di avere anche Bernadette, una bambina piccola che però di lei non parlava mai, forse perchè era ancora piccolina e non poteva ancora dare le soddisfazioni che Leonardo dava a sua madre, ma Leonardo viveva i suoi successi con tanta semplicità, con tanta spontaneità e con una forza vitale che solitamente non si trova, è molto rara, lui era molto felice, come sua madre.

    Un giorno la prof ci presentò suo figlio, e da subito noi, alunni di sua madre, fecimo amicizia con lui, era davvero come lo descriveva la madre, non erano i soliti vanti che un genitore fa a un figlio, era vero, era un ragazzo speciale, e la madre, ossia la prof Andreina, era uguale a lui, una donna da ammirare, una professoressa troppo buona per stare nella scuola di oggi.

    Mi ricordo che un giorno la prof mi portò da fare un disegno, una natura morta di un peperone con una bottiglia, e io gliela disegnai così bene che lei mi disse che era troppo bello quel disegno, e lo disse pure a mia madre ai colloqui.

    Quando mia madre tornò dai colloqui, mi disse: " ma come è possibile che la nuova prof di disegno, una donna così giovane e bella, che ti ha visto da nemmeno un mese, ti ha descritto in un modo in cui posso fare solo io che sono tua madre e ti conosco da una vita?" questo per dirvi che quella prof mi aveva descritto per come io ero realmente.

    Poi ho finito la terza media, e non ho saputo più nulla di questa prof. Oggi sono in quarta superiore.

    Quando iniziai le superiori, ogni tanto ripensavo a quelle lezioni indimenticabili di disegno, e mi domandavo chissà se la prof Andreina continuasse a far amare il disegno e la vita ai suoi alunni proprio come lei e suo figlio Leonardo amavano la vita e il disegno, perchè suo figlio era bravissimo disegnando proprio come sua madre, ma poi, io, preso dagli impegni della nuova scuola, mi dimenticavo delle scuole medie e non ci pensavo più.

    Ma un giorno, mi raccontarono una cosa che mi lasciò l'amaro in bocca e mi fece piangere.

    Una mattina di aprile del 2010, la prof Andreina era nella mia vecchia scuola media a fare lezione, sempre sorridente e buona con i suoi alunni, e proprio quella mattina era strana, parlava insistentemente solo di suo figlio, e quasi le mancava nonostante lo avesse salutato un'ora prima mentre lui andava a scuola al liceo. Ma quella mattina, gli alunni si accorsero che la prof era strana, era come se si sentisse qualcosa e nel frattempo gli alunni continuavano a disegnare ed erano felici che avevano una prof come lei. Ma dopo arrivò una maledetta telefonata, e le dissero che suo figlio aveva avuto un incidente mentre andava a scuola. Lei si disperò, vide nella sua mente l'immagine di suo figlio morto pieno di sangue e lei impazziva e urlava, e tutti cercarono di calmarla ma non ci fu niente da fare.

    Volle andare da sola nel luogo dell'incidente e scoprire realmente che suo figlio era morto investito da una pazza che correva a 120 km orari, in una mattina soleggiata

    3 risposteNotizie ed eventi - Altro9 anni fa
  • perchè? perchè? perchè?

    perchè viviamo in un mondo così sbagliato?

    Perchè viviamo in un mondo dove dobbiamo soffrire?

    Perchè in questo mondo dobbiamo lottare per ottenere una cosa?

    Perchè in questo mondo ci sono tante discriminazioni? Perchè si impone l'ordine da parte di chi non sa nemmeno cosa significa e fa della sua vita e di quella altrui il più significativo controsenso?

    Perchè in questa vita è tutto sbagliato?

    Perchè io devo impazzire:

    a scuola studiando senza avere i giusti meriti, con le mille difficoltà, con professori che fanno di tutto per uccidere l'autostima dei miei coetanei diciassettenni?

    Perchè io devo impazzire:

    nell'amore, innamorandomi di chi non mi ricambia?

    perchè non riesco ad accettare la mia bisessualità con serenità? Perchè dentro di me sono diventato irrequieto e stanco di vivere? Perchè anche se vorrei cambiare tutto, non sto più avendo motivazioni?

    Che senso ha la vita? Ditemelo, ragazzi, ditemelo voi perchè io non so più che domande farmi,

    Sono schifato da una società come quella di oggi.