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Mimi

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Risposte56
  • Mi potreste elencare dei nomi americani che cominciano con la M?

    Femminili oppure unisex, possibilmente non tanto usati sennò fa lo stesso.

    E anche dei cognomi poco usati con la T?

    6 risposteLingue8 anni fa
  • siete mai stati soggetti a dipendenza da computer?

    se si, quali sono le conseguenze? siete riusciti a smettere? se si, come avete fatto?

    2 risposteSalute mentale8 anni fa
  • domanda x le ragazze!!!!?

    quest'estate ho conosciuto un ragazzo. ci siamo anche baciati ma non fidanzati. dato che abita in francia comunichiamo via mail e all'inizio tutto andava bene...ora però non mi risponde più...

    allora io gli ho scritto che mi ero fidanzata con un altro e lui ha risposto che stava bene e mi ha chiesto se gli inviavo una sua foto...io allora mi sono incavolata e gli ho scritto che mi mancava davvero tantissimo (che è vero) lui ancora nn risponde che faccio?????? ps. non dite che non mi vuole più perché il fatto che mi abbia chiesto la foto del mio finto-fidanzato è solo gelosia!!

    3 risposteRelazioni e Famiglia- Altro8 anni fa
  • che ne pensate del mio tema?

    (Per la poesia “Come Un Pessimo Attore

    In Scena” ringrazio William Sheakespeare)

    Era proprio una gran bella novità

    Maria stava studiando, ed era stanca.

    Non aveva voglia di badare alla scuola, proprio no!

    Anzi, Maria voleva diventare un’artista.

    Un’attrice, a voler essere precisi.

    Si guardò intorno, tanto per trascorrere quel tempo necessario per distrarsi dai compiti.

    Eccola lì, posata sulla mensola, la sua foto preferita.

    Rappresentava lei col suo nonno Salvatore, deceduto tredici anni prima a causa di un infarto al cuore.

    Maria aveva solo cinque quando avvenne questo fatto, perciò riteneva che fosse stato come se lo avesse conosciuto in un'altra vita.

    Era stato Salvatore ad incoraggiare la via verso le arti di Maria, e lei gliene era grata.

    La ragazza aveva in memoria una frase che, a quanto pare, era l’unica che si ricordava del nonno.

    «Quando io non ci sarò più, sarà perché la mia arte si sarà spenta e sono convinto che si accenderà la tua.»

    Quant’era vero…

    Infatti stava per frequentare l’accademia delle arti.

    O almeno sperava.

    Era all’ultimo trimestre dell’ultimo anno di liceo e non ne poteva più di stare appiccicata ai libri come una sanguisuga.

    Purtroppo, però, continuava a porsi la stessa domanda: «Sarò in grado di farcela?».

    Ne era in grado eccome, solo che avrebbe dovuto cercare disperatamente dentro di lei per trovare la risposta alla sua frase “esistenziale”.

    E aveva paura di farlo.

    Aveva paura che la risposta fosse no.

    Il giorno seguente avrebbe affrontato una prova cruciale, che avrebbe determinato il resto della sua vita.

    Certi lo chiamano discorso, altri test, ma Maria lo chiamava solo provino.

    Perché era una piccola prova, di quarantacinque secondi, in cui ognuno avrebbe dovuto esporre un brano.

    A quanto aveva sentito i giudici erano rigidissimi: potevano ammettere un massimo di cinque alunni ogni anno e decidevano chi far entrare con sole due lettere.

    SI.

    NO.

    Eh già.

    Maria continuava a discutere nella sua mente.

    Si erano fatte le sette e mezza; aveva pensato per quarantacinque minuti.

    Fece il resto dei compiti a tutta velocità, poi raggiunse sua madre in cucina per cenare: lenticchie.

    Le capitava spesso quel pasto.

    La madre teneva molto alla dieta di sua figlia.

    «Buone.»

    Fu l’unica parola per cui aprì bocca durante il pasto.

    Dopo cena tornò in camera sua, spinta dal desiderio di leggere i nuovi messaggi del cellulare, rimasto spento durante le ore dei compiti.

    Nessun nuovo messaggio; però Leo, il suo fidanzato, la stava chiamando.

    Lui era già iscritto all’accademia, ma solo perché uno dei candidati si era ritirato senza motivo.

    «Ciao Mary. Domani è il grande giorno, eh?»

    «Già, non credo che ce la farò…»

    «Certo che ce la farai…e ci sarò io ad incoraggiarti.»

    «Allora smetto di preoccuparmi.»

    «Rilassati! Possiedi delle doti straordinarie. Non puoi fallire.»

    «Grazie Leo, ciao.»

    Dopodiché Maria andò a dormire.

    Il giorno dopo si sentiva… non saprei… FRIZZANTE.

    Si, era la parola giusta: la conversazione con il suo fidanzato la aveva ispirata.

    Salutò sua mamma, prese le chiavi dell’auto e si diresse nel sotterraneo del condominio.

    Mise in moto l’auto e si diresse verso l’accademia.

    Eccola arrivata, eccitata ma tesa.

    Leo era lì che la aspettava.

    «Ciao» disse lei

    «Stendili» disse lui

    «Grazie»

    «Di che?»

    «Di avermi aiutata.»

    Maria salì sul palco e respirò.

    Non si era preparata, no.

    Aveva promesso a se stessa che avrebbe improvvisato.

    Pensò un po’, poi cominciò a recitare diretta al suo ragazzo.

    «Come un pessimo attore in scena

    colto da paura dimentica il suo ruolo,

    oppur come una furia stracarica di rabbia

    strema il proprio cuore per impeto eccessivo,

    anch'io, sentendomi insicuro, non trovo le parole

    per la giusta apoteosi del ritual d'amore,

    e nel colmo del mio amor mi par mancare

    schiacciato sotto il peso della sua potenza.

    Sian dunque i versi miei, unica eloquenza

    e muti messaggeri della voce del mio cuore,

    a supplicare amore e attender ricompensa

    ben più di quella lingua che più e più parlò.

    Ti prego, impara a leggere il silenzio del mio cuore

    è intelletto sottil d'amore intendere con gli occhi.»

    I giudici applaudirono.

    La platea pure.

    Leo no, lui non c’era…che fine aveva fatto?

    Eccolo, era dietro di lei, le aveva appena baciato la guancia.

    Con un sussurro rispose lui al posto dei giudici: SI.

    Vero.

    Era entrata.

    Per Maria era l’inizio di una nuova vita.

    Era proprio una gran bella novità.

    Ora datemi un voto sincero da 0 a 10

    5 risposteScuole primarie e secondarie8 anni fa
  • HELPHELPHELP!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!?

    In una mia precedente domanda ho chiesto aiuto per una quasi-relazione. Io per vedere che succedeva gli ho scritto che mi ero fidanzata e lui finalmente ha risposto. Io gli ho chiesto perché risponde solo ora...SECONDO VOI PERCHE'???

    1 rispostaRelazioni e Famiglia- Altro8 anni fa
  • Entrate entrate!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!?

    Voglio fare una catena lunghissima! Formiamo una lunghissima frase sensata, ma pazza! Ogni persona scriverà una parola che potrà seguire quella precedente!!!

    4 risposteCuriosità8 anni fa
  • entrate vi prego!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1?

    i miei amici mi considerano una mezza pazza, ma per me quella che per loro è pazzia per me è essere me stessa. io penso che non dovrei dipendere da loro, ma che cosa devo fare se poi divento una specie di pazza emarginata??? che mi dite???

    3 risposteCuriosità8 anni fa
  • come si scrive "crepe"?

    solo questo

    8 risposteCucina e ricette8 anni fa
  • Giornalino di classe???????

    Ciao. Io faccio il giornalino della mia classe, mi potreste suggerire degli argomenti? Vi prego!!!

    2 risposteCuriosità8 anni fa
  • Entrate presto ho bisogno di aiuto!!!?

    Quest'estate sono andata ad un campo estivo e mi sono pazzamente innamorata. anche io gli piaccio ma ormai non mi scrive da più di due mesi...che devo fare? io continuo a mandargli mails ma non risponde!!! E POI ORA MI SENTO OGNI GIORNO PIU' DEPRESSA!!!

    3 risposteRelazioni e Famiglia- Altro8 anni fa