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Risposte43
Domande14
  • rifaccio la domanda nuovo pc?

    salve a tutti,

    ho montato una scheda madre asus p8z77-v dovrebbe funzionare senza scheda video,cpu i5-3350p lga 1155 e ram corsair vengeance(2x4gb) 1600MHz 9-9-9-24.

    avio pc segnale acustico del bios 1 beep lungo 3 corti pausa 1 beep.

    chi mi può aiutare vi prego e urgente.

    3 risposteComputer - Altro7 anni fa
  • nuova scheda madre beep codes?

    mi sapete spiegare cosa significa 1beep lungo e 4 brevi del bios .

    a la scheda madre e un asus p8z77-v.

    grazzie 1000 in anticipo.

    1 rispostaHardware - Altro7 anni fa
  • scheda grafiche mi potete aiutare?

    quale di queste due schede video e la migliore?

    "ASUS - GeForce GTX 580 1536 Mb ddr5 Pci-E Dual DVI-I Dual Link / Mini-HDMI" o

    "SAPPHIRE - Radeon HD 5970 2 Gb ddr5 Pci-E Dual DVI / Mini Display Port "

    4 risposteHardware - Altro10 anni fa
  • assemblaggio PC che ne pensate?

    scheda madre:

    ASUS - Motherboard P6T7 WS SUPER COMPUTER socket LGA1366 chipset Intel X58 ATX

    processore:

    INTEL - Processore Core i7 950 (Bloomfield) Quad Core 3,06 Ghz socket LGA1366 Step D0 Boxato

    Dissipatori CPU:

    NOCTUA - Noctua Dissipatore NH-D14

    ram:

    CORSAIR - Memoria Dimm Dominator 6 Gb (3x2 Gb) ddr3 Triple Channel 1600 Mhz Unbuffered CL 8-8-8-24

    scheda video:

    ASUS - GeForce GTX 580 1536 Mb ddr5 Pci-E Dual DVI-I Dual Link / Mini-HDMI

    Alimentatori:

    COOLERMASTER - Alimentatore 1000 Watt Serie Silent Pro Gold Modulare Certificazione 80 Plus Gold SLI /

    CrossfireX Ready

    Case:

    THERMALTAKE - V9 BlacX Edition

    2 Hard Disk Eide / Sata:

    WESTERN DIGITAL - Caviar Green Power 1 Tb Sata 300 Buffer 64 Mb 7200 rpm

    Masterizzatori DVD Interni:

    SAMSUNG - Masterizzatore DVD 22x Interfaccia Sata Double Layer Lightscribe Frontalino Nero Versione Bulk

    Masterizzatori Blu-Ray:

    LG - Masterizzatore Blu-Ray / DVD Double Layer / Lightscribe Interfaccia Sata Frontalino Nero

    Versione Retail

    Floppy Drive:

    HAMLET - Floppy Dirve 3 5' USB

    Case:

    THERMALTAKE - V9 BlacX Edition

    4 risposteDesktop10 anni fa
  • problema pc non si avvia?

    il mio pc non s avvia mi dice "reboot ad select proper boot device or insert boot media inselected boot device and press a key" io non lo capisco ce qualcuno he mi può aiutare...?grazie mille

    1 rispostaComputer - Altro1 decennio fa
  • vorrei sapere cosa ne pezzate?

    Il vaccino in fase di sperimentazione

    Annalisa Cretella, N. 8/9 agosto/settembre 2006

    C’è un nuovo vaccino in fase di sperimentazione in America, per i malati di glioblastoma multiforme, un tipo di tumore cerebrale molto aggressivo e difficile da gestire che colpisce di solito le persone sopra i 50 anni, prevalentemente di sesso maschile.

    Il vaccino, studiato dai neurochirurghi dell’MD Anderson Cancer Center di Houston, insieme con i colleghi del Duke Comprehensive Cancer Center di Durham (Stati Uniti), è mirato contro una proteina presente in circa una neoplasia su tre, e consente di prolungare la sopravvivenza dei pazienti. Attraverso questa vaccinoterapia si stimolano le difese dell’organismo, e si rallenta la progressione della malattia. I risultati positivi di questa sperimentazione preliminare sono stati presentati al congresso dell’Associazione Americana di Neurochirurgia che si è tenuto recentemente a San Francisco. Abbiamo chiesto un commento su questa ricerca e sulle novità terapeutiche che si stanno testando in questo settore, alla dottoressa Alba Brandes, direttrice dell’Unità operativa di oncologia medica dell’Ospedale Bellaria di Bologna, tra i massimi esperti italiani della malattia e coautrice di importanti studi nel campo.

    "Questo studio - ha osservato la dottoressa Brandes - ha preso in esame 23 pazienti affetti da glioblastoma che, dopo trattamento chirurgico radicale e trattamento combinato radio- e chemioterapico con temozolomide erano stati trattati con un vaccino che aveva come bersaglio una forma mutata del recettore per il fattore di crescita epidermoide (EGFRvIII). Tale bersaglio non è espresso nelle cellule sane dell’organismo umano mentre è riscontrabile sulla superficie di circa un terzo dei glioblastomi. I pazienti trattati con questo tipo di vaccino hanno mostrato un intervallo di tempo dalla diagnosi alla progressione della malattia particolarmente lungo - 12 mesi - anche alla luce del confronto con i controlli storici, in cui la malattia andava incontro a progressione dopo circa 7 mesi".

    Nel corso dello studio, dunque, ai pazienti sono state somministrate dosi di un vaccino diretto contro una proteina che è espressa soltanto dalle cellule tumorali e non da quelle sane, e che si ritrova in circa un terzo dei glioblastomi. I malati, dopo essere stati sottoposti a radioterapia conformazionale e a chemioterapia con temozolomide, hanno ricevuto tre vaccinazioni a distanza di due settimane, seguite da richiami mensili per un intero anno. Si è osservato che nel gruppo dei pazienti trattati con il vaccino il tempo impiegato dalla malattia per riprendere il suo cammino è stato, in media, di 12 mesi, mentre nel gruppo di pazienti che non aveva utilizzato il vaccino questo è accaduto dopo solo 7 mesi. In altre parole, si è avuto un aumento del 70% del cosiddetto tempo di progressione, cioè dell’intervallo dopo il quale il tumore torna a crescere.

    I primi dati sono incoraggianti ma la cautela in questi casi è d’obbligo. "I risultati di questo studio sperimentale, sicuramente promettenti - ha rilevato Brandes - dovranno necessariamente essere confermati in studi con casistiche molto più ampie, in quanto i risultati possono essere stati influenzati sia dall’esiguo numero dei pazienti sia dal concentrarsi di diversi fattori prognostici positivi. Di certo questa sperimentazione, come altre in corso nei maggiori centri oncologici europei e degli USA, è espressione dei continui sforzi profusi nell’ambito della ricerca clinica per migliorare il trattamento di queste neoplasie". Sforzi che derivano dalle caratteristiche di alta malignità della malattia e dal suo impatto sociale, poiché le persone colpite sono ancora giovani che vedono compromessa la propria indipendenza e influenzato ogni aspetto della vita.

    Qualche passo avanti

    I glioblastomi multiformi, insiemi ai linfomi primitivi, hanno la peggior prognosi tra i tumori primitivi dell’encefalo. Ma passi avanti significativi sono stati fatti negli ultimi anni, sia riguardo ai progressi nella cura di questa malattia, sia soprattutto rispetto alla sopravvivenza media, che rispetto al passato è migliorata.

    "Negli ultimi cinque anni - ha spiegato la dottoressa Brandes - si è passati da una morte quasi certa entro un anno dalla diagnosi a una sopravvivenza più lunga. I grandi passi in avanti si devono alle scoperte più recenti. Nel 2005, per esempio, è stato stabilito il nuovo standard di cura grazie a un ampio studio condotto dall’Organizzazione Europea per la Ricerca e la Cura del Cancro (EORTC) e dal National Cancer Institute del Canada (NCIC). Con l’avvento della chemioterapia con temozolomide concomitante e sequenziale alla radioterapia postchirurgica, la sopravvivenza è aumentata dai 12 mesi (con la sola radioterapia postchirurgica) ai 14,6 mesi. Un dato molto interessante è che la percentuale dei pazienti vivi a 2 anni è più che raddoppiata, dal 10% con la sola radioterapia al 26% con la terapia combinata e tale dato si

    1 rispostaCancro1 decennio fa
  • scusate la mia ignoranza?

    come posso scaricare Torrent

    grazie

    3 risposteYahoo Profile1 decennio fa