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Mic Jo

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Ave Maria http://sanmicheleblog.wordpress.com/ http://www.youtube.com/watch?v=J9uktq7Tmnk&list=UURi5q7jBv9xmI0l8D0TdGbQ

  • Saint-Tropez. Statua della Vergine buttata a mare?

    Installata nel 2009, protegge i marinai nella navigazione. Ma qualcuno deve aver pensato che fosse un simbolo troppo religioso, quello sul Môle d’Estienne d’Orves, a Saint-Tropez.

    Così di notte si è accanito sulla statua bianca alta circa 1,20m, ha spezzato la base e l’ha buttata fra gli scogli.

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    11 risposteReligione e spiritualità8 anni fa
  • fratelli e Nuovo Testamento?

    Or Paolo, sapendo che una parte dell'assemblea era composta di sadducei e l'altra di farisei, esclamò nel Sinedrio: «Fratelli, io sono fariseo, figlio di farisei; ed è a motivo della speranza e della risurrezione dei morti, che sono chiamato in giudizio».

    ( Atti 23:6 )

    altrove le parentele sono ben precisate entrando nel dettaglio

    per esempio : Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello;

    attribuire a Gesù dei fratelli mi pare una forzatura, oppure San Paolo si rivolgeva a parenti, giusto?

    4 risposteReligione e spiritualità8 anni fa
  • rito straordinario liturgia?

    per quale motivo c'è qualcuno che auspica l' annullamento del motu proprio di Benedetto XVI?

    ( la messa in latino, per capirci. domanda ispirata )

  • San Francesco e i preti?

    San Francesco

    «E non voglio considerare in loro il peccato, poiché in essi io discerno il Figlio di Dio e sono miei signori. E faccio questo perché, dello stesso altissimo Figlio di Dio nient’altro vedo corporalmente, in questo mondo, se non il santissimo corpo e sangue suo, che essi ricevono ed essi solo amministrano agli altri».

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    1 rispostaReligione e spiritualità8 anni fa
  • Laura Maso: “Mio fratello era morto ed è tornato in vita”?

    Pietro Maso, uccisore dei genitori, vive un cammino di conversione e ottiene il perdono delle sorelle Laura e Nadia. Qui Laura attesta quel perdono anche a nome della sorella, nell’unica dichiarazione pubblica che si sia avuta dalle due donne fino a oggi. Il delitto avvenne nel 1991, questa attestazione è del 2008 ed è stata resa in un’intervista per Telepace condotta il giorno di Pasqua da don Guido Todeschini, che per primo si era impegnato a stabilire un contatto con Pietro:

    Sono la sorella di Pietro Maso che 17 anni fa uccise i nostri genitori. Noi sorelle insieme alla perdita dei due genitori avevamo perso anche un fratello e dunque ci trovammo a ricominciare un percorso nuovo e difficile, con una sofferenza dentro che era abbastanza forte, perché non è facile perdonare una cosa così grave. Ringraziamo don Guido per il suo aiuto: è stato lui ad andare a trovare per primo Pietro in carcere e a seguirlo in questi anni. Così anche noi piano piano abbiamo ricostruito un bel rapporto con quel fratello che avevamo perso, come avevamo perso tutta la famiglia.

    Lo potevamo anche abbandonare quel fratello, sarebbe stato facile. Invece perdonare è una cosa un poco più profonda e difficile ma che ci ha anche procurato una gioia dentro per i piccoli passi che vedevamo fare al nostro fratello, il suo cammino, la sua conversione. L’abbiamo perdonato in ascolto delle parole di Gesù “amatevi gli uni gli altri”. E’ facile amare quando ci si vuole bene, ma è difficile quando ci si sente dire “ha ucciso i genitori” e sono parole molto forti per noi, ma noi sappiamo che dobbiamo far nostre anche quelle altre parole di Gesù che dice “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”. Noi abbiamo perdonato con l’aiuto di Dio ed ecco che questo fratello che era morto è come risorto ed è lui, a volte, che ci conforta con il suo cammino. Oggi, che è il giorno di Pasqua, ci pareva bello di poter dire: “Eravamo morte e siamo risuscitate”. Alle volte andiamo alle tombe dei nostri genitori e li sentiamo in paradiso e che ci sono vicini e approvano il cammino che i loro figli stanno facendo.

    Perdonare non vuol dire voltare pagina e fare come se non fosse successo nulla. Vuol dire vedere tutto, anche quel delitto, alla luce della fede. Non è che uno dimentica. Il perdono è una cosa profonda e uno deve sentirsela dentro per poter vivere bene. Odiando non so come si potrebbe vivere.

    Tante volte siamo andate a trovarlo in carcere, ogni due o tre mesi circa. Non ce l’aveva chiesto, magari era don Guido che ce lo chiedeva e all’inizio noi eravamo contrarie perché temevamo che lui si approfittasse di noi. A poco a poco, trovandoci con lui ci riscoprivamo fratelli e ci dicevamo che magari tanti fratelli che vivono insieme non provano quel sentimento. Così è finita la nostra paura del suo approfittamento e oggi siamo sicure che ha compiuto un cammino senza del quale si sarebbe perso e ci saremmo perse anche noi, in fondo.

    I nostri mariti ci hanno assecondato in questa scelta. I nostri bambini piano piano hanno cominciato a capire e sanno e lo chiamano zio e vivono bene il rapporto con lui. La gioia che sentiamo nel cuore di aver ritrovato un fratello ci ha forse aiutate a dare questo insegnamento.

    Il vescovo Flavio Carraro che era informato da don Guido più di una volta ci ha detto: “Stategli vicino, perdonatelo, pregate per lui”. Noi abbiamo cercato di farlo.

    Pietro Maso diciannovenne, aiutato da tre amici, il 17 aprile 1991 uccide i genitori – Antonio Maso e Mariarosa Tessari – nella loro abitazione di Montecchia di Crosara, al fine di intascare la sua parte di eredità. Condannato a 30 anni resta in carcere fino all’ottobre 2008, quando ottiene la semilibertà.

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    7 risposteReligione e spiritualità8 anni fa
  • tdg. attività sconsigliate?

    Non possono salutare la bandiera. (Salvezza 1939 p. 253; TdG 1/7/77 p. 415)

    Non possono comprare, accettare o detenere qualsiasi oggetto o simbolo religioso, né indossarlo (TdG 1/11/72 p. 647, 648; Sv 22/2/77 p. 28/30; Ks. 91 p. 85)

    Non mangiare della mortadella o dei würstel (Sangue medicina e legge di Dio, 1969, p.12)

    Non possono in alcun modo partecipare ad alcuna attività promossa da organizzazioni religiose come servizi funebri (TdG 1970 p. 735 e 1/7/68 p. 413; Verbale del 7/3/86)

    Non possono partecipare a matrimoni, battesimi, cresime ecc., (TdG 1/10/61 p. 607 e 15/7/65 p. 444; circolare 6/7/79; Ks. 91 p. 95)

    Non possono celebrare il Natale, la Pasqua, i compleanni né gli onomastici, la festa della mamma, del papà, il giorno di S. Valentino, il 1° maggio, i morti (TdG 1/12/68 p. 735 e, 15/12/91 p. 4;Sv. 8/10/56 pp, 24-26;Annuario 1976 p. 146; Ks. 91 p. 95)

    Non si può ricordare la nascita di Cristo ("La verità che conduce alla vita eterna", 1968 p.447)

    Non si può festeggiare il compleanno (TdG 1/9/92 pp. 30-31; opuscolo, "I Testimoni di Geova e la scuola", pp 17-18).

    Non si può festeggiare la festa del papà e della mamma (opuscolo, "I Testimoni di Geova e la scuola" p. 21; Sv.8/10/56 pp.24-26; "Ragioniamo ...", p.150).

    Non si può partecipare alle elezioni scolastiche e fare il capoclasse (opuscolo, "I Testimoni di Geova e la scuola", p. 16).

    Non si può lavorare in ditte che producono articoli natalizi (Km 3/1974; per un analisi dettagliata dei lavori che i Testimoni di Geova possono o non possono fare si consiglia la lettura del succitato Ministero del Regno (Km) e di quello del 10/1976)

    Non possono lavorare in un bar o in un esercizio dove si vendono tabacchi, biglietti della lotteria e schedine del totocalcio (TdG 15/3/73 p. 163; Sv. 22/12/75 pp. 26, 27; Km. 3/74 e 10/76)

    Non possono accettare sangue e, fino a poco tempo fa, non potevano accettare trapiantti o vaccini di alcun tipo, né mangiare in recipienti di alluminio. (The Golden Age, 30/1/35 p. 269; Consolation, 31/5/39 p. 3; TdG 15/7/61 p. 447; Km. 11/90)

    Non possono utilizzare fertilizzanti, dare cibo al proprio animale contenente sangue o fargli trasfusioni, comprare del legno compensato che è stato preparato con della colla a base di sangue, lavorare dove si impiega del sangue, per esempio, sangue animale come concime (TdG 1/11/64 p. 639; 1/5/65 p. 282; Sv. 22/2/63 p. 24)

    Non si può mangiare un animale ucciso ma non debitamente dissanguato ("La verità che conduce alla vita eterna", 1968 p. 166)Non possono accettare letteratura religiosa da altre confessioni, possono leggere solo la propria (TdG 15/8/84 p. 31, 15/3/86 p. 12; Km. 1/86 p. 4 § 7)

    Non possono giocare a carte neanche se la posta è di pochi centesimi (Sv. 8/12/75; Km. 10/70, 8/74)

    Non possono svolgere alcuna attività politica, da fare il sindaco o altro, o partecipare alle elezioni scolastiche (Sv. 22/11/74 pp. 13/16; Circolare del 6/7/79 e 8/1/79)

    Non possono mangiare uova di pasqua, lepri e conigli pasquali (Sv. 22/3/86 p.7)

    Non possono frequentare l’università (prima anche la scuola secondaria). (TdG 15/8/53 p. 160, 15/9/71 p. 574; Sv. 8/11/69p. 15, 22/11/71 p. 8; lettera del 7/12/85)

    Non possono prendere di frequenza pillole per il mal di testa (TdG 15/8/78 p. 32; Lettera del 7/12/85)

    Non possono (certe volte) ritornare da alcune persone per discutere su problemi dottrinali, “non ha bisogno di contendere” (lettera del 24/10/89)

    Non possono per ricerche e studi, consultare la biblioteca della Betel (lettera del 5/10/83)

    Non possono se infermiera, fare una trasfusione di sangue ad altro testimone anche se glielo ordinasse il dottore (Lettera del 12/9/80)

    Non possono scrivere e spedire lettere a giornali senza prima averle fatte leggere agli anziani (circolare 25/1/90)

    Non possono pronunciare discorsi personali, ma devono attenersi agli schemi provveduti dalla Società (Circolare del 24/6/83)

    Non possono far ricadere sulla congregazione il biasimo di portare in tribunale un fratello insolvente, ma è preferibile rimetterci del denaro; è meglio tenere nascoste queste vergogne (TdG 1955 p. 510, 15/11/86 p. 20, 15/1/91 p. 28; Ks. 91 p. 139)

    Non possono mandare i bambini all’asilo (Circolare del 8/1/79)

    ho trovato questo elenco, vero, bufala o esagerazioni?

    7 risposteReligione e spiritualità8 anni fa
  • ........date retta a me?

    Date retta a me, vecchio incredulo che se ne intende: il capolavoro della propaganda anti-cristiana è l’essere riusciti a creare nei cristiani, nei cattolici soprattutto, una cattiva coscienza; a instillargli l’imbarazzo, quando non la vergogna, per la loro storia. A furia di insistere, dalla riforma sino ad oggi, ce l’hanno fatta a convincervi di essere i responsabili di tutti o quasi i mali del mondo. Vi hanno paralizzato nell’autocritica masochista, per neutralizzare la critica di ciò che ha preso il vostro posto. Femministe, omosessuali, terzomondiali e terzomondisti, pacifisti, esponenti di tutte le minoranze, contestatori e scontenti di ogni risma, scienziati, umanisti, filosofi, ecologisti, animalisti, moralisti laici: da tutti vi siete lasciati presentare il conto, spesso truccato, senza quasi discutere. Non c’è problema o errore o sofferenza nella storia che non vi siano stati addebitati. E voi, così spesso ignoranti del vostro passato, avete finito per crederci, magari per dar loro manforte. Invece io (agnostico, ma storico che cerca di essere oggettivo) vi dico che dovete reagire, in nome della verità. Spesso, infatti, non è vero. E se qualcosa di vero c’è, è anche vero che, in un bilancio di venti secoli di cristianesimo, le luci prevalgono di gran lunga sulle ombre. Ma poi: perché non chiedere a vostra volta il conto a chi lo presenta a voi? Sono forse stati migliori i risultati di ciò che è venuto dopo? Da quali pulpiti ascoltate, contriti, certe prediche?

    Léo Moulin

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    9 risposteReligione e spiritualità8 anni fa
  • omicidio del beato Rolando Rivi?

    cosa ne è stato dei suoi assassini?

    3 risposteReligione e spiritualità8 anni fa
  • Oscar Wilde e la pietà?

    La pietà è un sentimento meraviglioso, che prima non conoscevo […] Sapete quale nobile sentimento sia la pietà? Ringrazio Dio, sì, ogni sera ringrazio Dio in ginocchio di avermela fatta conoscere. Sono entrato in prigione con il cuore di pietra; non pensavo che al mio piacere… Ora il mio cuore si è aperto alla pietà. Ho capito che la pietà è il sentimento più profondo, più bello che esista. Ed ecco perché non serbo rancore verso chi mi ha condannato, né per nessuno dei miei detrattori: è merito loro se ho imparato cos’è la pietà”.

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    3 risposteReligione e spiritualità8 anni fa
  • cosa? arte ( non ) sacra?

    Con il Padiglione alla Biennale il Vaticano vuol tornare a parlare il linguaggio dell’arte dei nostri tempi? Scegliendo quali artisti? «Diremo gli autori in una presentazione ufficiale, non ora. A Venezia il Vaticano intende ricucire il divorzio tra i valori cristiani e le arti, un rapporto che è stato glorioso, ricco di capolavori, ma che poi si è interrotto con l’illuminismo e con l’inizio della modernità».

    ( dall' Unità)

    mi spiegate che senso ha?

    3 risposteReligione e spiritualità8 anni fa
  • messaggi da Gesù Cristo?

    non metto il link ma li trovate facilmente.

    chi sarebbe la veggente?

    4 risposteReligione e spiritualità8 anni fa
  • Scrittura e Tradizione?

    «La sacra Tradizione e la Sacra Scrittura sono strettamente congiunte e comunicanti tra loro. Ambedue infatti, scaturendo dalla stessa divina sorgente, formano, in un certo qual modo, una cosa sola e tendono allo stesso fine. Infatti, la Sacra Scrittura è Parola di Dio in quanto è messa per iscritto sotto l'ispirazione dello Spirito Santo; invece la sacra Tradizione trasmette integralmente la Parola di Dio, affidata da Cristo Signore e dallo Spirito Santo agli Apostoli, ai loro successori, affinché questi, illuminati dallo Spirito di verità, con la loro predicazione fedelmente la conservino, la espongano e la diffondano. In questo modo la Chiesa attinge la sua certezza su tutte le cose rivelate non dalla sola Sacra Scrittura. Perciò l'una e l'altra devono essere accettate e venerate con pari sentimento di pietà e di riverenza»

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    6 risposteReligione e spiritualità8 anni fa
  • cattolici pro aborto ( e valori non negoziabili in generale)?

    quale potrebbe essere il ragionamento di un cattolico pro aborto?

    intendo dire, non sarebbe più sensato non definirsi cattolico a questo punto?

    se sbaglio indicatemolo facendo riferimento al magistero della Chiesa

    5 risposteReligione e spiritualità8 anni fa
  • Niente comunione a chi approva i matrimoni gay?

    STATI UNITI – Nello stato del Michigan, l’arcivescovo di Detroit Allen Vigneron e altri leader religiosi della regione, hanno scoraggiato a fare la comunione tutti quelli che, anche in cuor proprio, sono a favore dei matrimoni gay.

    “Niente ostia a chi approva nozze gay”. Questo il pensiero dell’arcivescovo di Detroit che in un’intervista al Detroit Free Press si è rivolto in questo modo ai circa 1,3 milioni di cattolici presenti nello stato del Michigan.

    “Se un cattolico riceve la comunione e allo stesso tempo nega la rivelazione che Cristo ha affidato alla Chiesa entra in contraddizione: crede che la Chiesa offre la verità salvatrice di Gesù ma respinge quel che la Chiesa insegna. È una vergogna che equivale allo spergiuro”

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    10 risposteReligione e spiritualità8 anni fa
  • per cattolici. Confessione e penitenza?

    al momento dell' assoluzione, vi capita che il sacerdote NON vi dia alcuna penitenza?

    non vuole essere una domanda personale, cercavo di farmi un' idea in generale

    6 risposteReligione e spiritualità8 anni fa
  • legge anti blasfemia?

    Mosca (AsiaNews) - La Duma di Stato (la camera bassa del parlamento russo) ha approvato in prima lettura, lo scorso 9 aprile, la bozza della cosiddetta "legge contro blasfemia e atti che offendono il sentimento religioso". Il documento (criticato dai difensori dei diritti umani, ma che ha l'appoggio del Patriarcato russo-ortodosso e delle comunità di minoranza più influenti) prevede un inasprimento delle pene per chi offende i valori religiosi o commette azioni ritenute sacrileghe in luoghi di preghiera.

    I promotori dell'iniziativa legislativa dicono che lo scopo è difendere i valori tradizionali della Russia, dove Chiesa e religione - a loro dire - sono prese di mira da una vera e propria "propaganda anti-religiosa organizzata da nemici esterni al Paese". Esempio massimo di tale teoria sono le Pussy Riot, la band femminista che, a inizio 2012, ha inscenato una breve preghiera punk anti-Putin nella cattedrale di Mosca. Per quel gesto, due dei suoi membri scontano oggi due anni di detenzione in campo di lavoro. Durante il processo sono state accusate di aver offeso proprio il sentimento religioso dei fedeli. Cosa per cui le ragazze hanno chiesto scusa, ribadendo che si trattava di una protesta di carattere politico.

    Per Yaroslav Nilov - capo della Commissione sociale e religiosa alla Duma e coautore del disegno di legge - proprio il caso Pussy Riot dimostra che il credo tradizionale del Paese ha bisogno di una legislazione adeguata a proteggerlo. Nilov, membro del partito nazionalista liberal-democratico, ha assicurato che "nessuno vuole la ripetizione dei gulag".

    Il documento alza le multe dagli attuali 1.000 rubli (32 dollari) a 300mila rubli (10mila dollari) per "insulti pubblici alla fede e umiliazioni durante i servizi liturgici". Crimine che potrebbe costare anche fino a tre anni di reclusione o a 200 ore di lavoro socialmente utile. Per la profanazione e la distruzione di oggetti religiosi, in luoghi di culto e nei pellegrinaggi, le multe vanno da 100 a 500mila rubli, lavoro obbligatorio fino a 400 ore o fino a cinque anni di detenzione.

    Il Consiglio presidenziale per i diritti umani aveva già criticato lo scorso novembre la formulazione troppo vaga della proposta di legge contro la blasfemia, che potrebbe provocare numerosi errori giudiziari.

    Alle critiche ha risposto Mikhail Markelov - deputato del partito di maggioranza Russia Unita e altro autore della bozza di legge - snocciolando i dati di un sondaggio dell'istituto statale Vtsiom, secondo il quale l'82% dei russi è a favore dell'iniziativa legislativa, soprattutto dopo il susseguirsi di atta vandalici contro simboli religiosi: dall'imbrattamento di icone, fino a croci divelte e spezzate in diverse zone del Paese.

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    4 risposteReligione e spiritualità8 anni fa
  • per cattolici. Eucarestia?

    come ci si accosta alla Comunione nella vostra parrocchia, tendenzialmente?

    1. in piedi, sulle mani

    2. in piedi , lingua

    3. ginocchio

    9 risposteReligione e spiritualità8 anni fa
  • che ci sia una certa eterofobia?

    A Parigi ci si può baciare in pubblico per strada, come nella famosa foto di Robert Doisneau, si può passeggiare in minigonna ostentando generose scollature, si possono indossare le t-shirt con sopra stampate le più aggressive strofe dei rapper americani o francesi. Ma una cosa proprio non si può fare: passeggiare con la famiglia nei giardini del Lussemburgo indossando una felpa recante il simbolo della manifestazione di protesta contro la legge che istituisce in Francia il matrimonio fra persone dello stesso sesso (ieri in Senato è cominciata la discussione). Cioè i profili stilizzati e rosa di un uomo, una donna e due bambini che si tengono tutti per mano. I gendarmi vi fermeranno e vi porteranno al posto di polizia con l’intenzione di verbalizzare l’infrazione che avete commesso: «Tenuta contraria ai buoni costumi».

    È quello che è successo a Parigi il 1° aprile scorso, ma nonostante la data non è uno scherzo, stando a quel che racconta il signor Franck Talleu. Si era recato sul posto con altre famiglie per far divertire i loro bambini con un nascondino a base di uova di Pasqua. Ma prima che potessero iniziare due poliziotti si sarebbero avvicinati e avrebbero intimato all’uomo di rimuovere o coprire la sua felpa, recante uno dei simboli della Manif pour tous, perché «contraria ai buoni costumi» e perché suscettibile di creare controversie e quindi disturbare la quiete del luogo.

    ( ripropongo la domanda per nuove risposte)

    14 risposteReligione e spiritualità8 anni fa
  • che ci sia una certa "eterofobia"?

    A Parigi ci si può baciare in pubblico per strada, come nella famosa foto di Robert Doisneau, si può passeggiare in minigonna ostentando generose scollature, si possono indossare le t-shirt con sopra stampate le più aggressive strofe dei rapper americani o francesi. Ma una cosa proprio non si può fare: passeggiare con la famiglia nei giardini del Lussemburgo indossando una felpa recante il simbolo della manifestazione di protesta contro la legge che istituisce in Francia il matrimonio fra persone dello stesso sesso (ieri in Senato è cominciata la discussione). Cioè i profili stilizzati e rosa di un uomo, una donna e due bambini che si tengono tutti per mano. I gendarmi vi fermeranno e vi porteranno al posto di polizia con l’intenzione di verbalizzare l’infrazione che avete commesso: «Tenuta contraria ai buoni costumi».

    È quello che è successo a Parigi il 1° aprile scorso, ma nonostante la data non è uno scherzo, stando a quel che racconta il signor Franck Talleu. Si era recato sul posto con altre famiglie per far divertire i loro bambini con un nascondino a base di uova di Pasqua. Ma prima che potessero iniziare due poliziotti si sarebbero avvicinati e avrebbero intimato all’uomo di rimuovere o coprire la sua felpa, recante uno dei simboli della Manif pour tous, perché «contraria ai buoni costumi» e perché suscettibile di creare controversie e quindi disturbare la quiete del luogo.

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    10 risposteReligione e spiritualità8 anni fa