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ஹnuvolaஹ

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ciao a tutti sono nuvola. mi sembrava una buona idea aggiornare il profilo dato che adesso ho 14 anni e non vado più alle medie , ma al liceo classico. Sono molte comunque le cose che non sono cambiate di me , come il mio sogno , sempre presente in tutto ciò che faccio : diventare una scrittrice ...

  • Dove posso leggere manga online gratis ?

    Salve a tutti, cerco un sito dove poter leggere manga online però in italiano e senza scaricarli possibilmente

    mi interessa più di tutti inuyasha .

    grazie in anticipo

    4 risposteAnimazione e fumetti1 decennio fa
  • Commentate questo mio scritto per favore ?

    Ribadisco che è solo una bozza molto ... abbozzata. Accetto critiche , ma soprattutto consigli.

    Mi svegliai qualche ora dopo. Ero nella mia stanza, le tende erano chiuse e la camera era al buio , ma passava un filo di luce dalla finestra, doveva essere pomeriggio o mattina tardi. Mi alzai con facilità e mi stupii del fatto di sentirmi bene. La fronte , come il resto del mio corpo era fresco e qualcuno , forse mia madre, mi aveva cambiato d’abito mentre stavo dormendo. Indossavo una vestaglia blu e bianca, una delle mie preferite. Mi avvicinai alle finestre , ma quando le aprii il sole mi bruciò la pelle. Il dolore fu atroce come se nella luce del sole fossero intrappolati atomi di fuoco. Mi misi dietro il mio letto toccandomi il braccio, dove erano presenti diverse ustioni, ma non ebbi neanche il tempo di guardarle o di soffrirne il giusto dolore che scomparvero. La mia pelle divenne come nuova, come se non si fosse mai bruciata. La porta della mia camera si aprì e comparve Suzanne, la mia domestica. Si mise accanto a me prendendomi il braccio e guardandolo per bene. Poi si avviò verso la finestra e chiuse le tende scrollando la testa. Si girò e tornò da me aiutandomi ad alzarmi. Inclinai la testa e guardai Suzanne con molta più attenzione. Nei tanti anni di servizio ero sicura di conoscere il suo volto meglio del mio, di averne visto tutte le sfaccettature e imperfezioni, ma era come se quella fosse la prima volta che la vedevo. Avevo davanti una sconosciuta. Riuscivo ad attribuire il suo nome alla figura di fronte a me, ma la sua pelle era di uno splendore inumano. La carnagione, solitamente color caffè era divenuta ai miei occhi più chiara, quasi del color del caramello. I capelli rilucevano anch’essi e con loro tutta la sua figura . << State bene ? >> mi chiese, ma non le prestai molta attenzione, il mio sguardo era stato rapito dalla Isobel che riflettevo nello specchio , una figura angelica , ma allo stesso tempo uscita dai peggiori racconti dell’orrore .

    4 risposteLibri ed autori1 decennio fa
  • qual è quella canzone ?

    Allora, non riesco a ricordare come si chiama questa canzone.

    Descrivo un poco il video.

    E' un canzone "House" diciamo . la cantano 3 ragazzi.

    Il video inizia con questi 3 ragazzi che camminano al rallentatore su uno sfondo nero. e inizia a cantare uno con una maglietta rossa e gli occhiali neri con della barba.

    Tutto il video è al rallentatore. Si susseguono ragazzi e ragazze che fanno acrobazie.

    1 rispostaMusica - Altro1 decennio fa
  • Date una lettura a questo mio scritto per favore?

    Suzanne fece per andarsene ,ma la voce di Isobel la raggiunse forte e chiara e dovette fermarsi.

    << Suzanne , lei ora mi aprirà la porta e io le prometto di non farle del male, me ne andrò Suzanne, mi dica dove devo andare e io me ne andrò >> Suzanne pareva incantata e disse alla giovane

    << Prima dell’alba sarebbe dovuto venire Monsieur Dupont per portarla con se >> Isobel si avvicinò ancora alle sbarre non smettendo un solo secondo di guardare Suzanne negli occhi

    << Dove ? Dove mi avrebbe portata ? >>

    << Via >>

    << Perché ? Cosa sono Suzanne, tu lo sai cosa mi sta accadendo ? >>

    << Lei è un demone Mademoiselle Isobel , portatrice di morte, sua madre Madame ha fatto venire il Monsieur Dupont per salvarla dalla morte, ma l’ha condannata nello stesso istante >>

    << Dove posso trovare Monsieur Dupont ? >>

    << Ha una casa fuori Parigi, il cocchiere sa dov’è >> Suzanne aveva gli occhi vitrei, totalmente bianchi. << Grazie Suzanne , adesso aprimi la porta >>

    La giovane aprì la porta della stanza e si trovò davanti Isobel con gli occhi rosso sangue. Ella si stava sforzando come non aveva mai fatto in vita sua per non saltarla addosso in quello stesso istante. Le si avvicinò e la guardò a lungo. Suzanne era una ragazza di colore di venti anni circa, dalla pelle color caffè e gli occhi altrettanto neri. Era una donna bellissima e doveva esserlo anche il suo sangue. Isobel non sapeva cosa faceva, se era giusto o era sbagliato, era schiava dell’istinto che le diceva cosa fare e come farlo. << E’ sempre stata una brava domestica Suzanne, mi scusi per quello che le sto per fare >>

    << Avevate detto che non mi avreste fatto del male >> sibilò lei a bassa voce.

    << Ho mentito, Suzanne >> Detto questo Isobel le fece un piccolo taglio sul collo e vi appoggiò le labbra.

    ah, che sia chiaro, è solo una bozza , non è definitivo.

    6 risposteLibri ed autori1 decennio fa
  • Che cellulare dovrei comprare?

    Vorrei comprare un nuovo cellulare.

    Consigliatemi voi.

    Vorrei che avesse una buona fotocamera, non troppo grande, possibilmente nn di un colore troppo scuro.

    3 risposteCellulari e piani tariffari1 decennio fa
  • Commentate questo mio pezzo :D?

    Mi ritrovai a girovagare nella notte , coperta da solo un giubbotto. Non sapevo dove andare, ma certamente non volevo tornare in quella abitazione. Davanti a me si ergeva una chiesa, un po’ diroccata, ma udivo dei rumori provenienti dall’interno. Mi appoggiai alla porta : si stava celebrando una messa .Le luci erano spente, ma erano visibili le persone inginocchiate davanti alla grande croce del Signore . La chiesa era illuminata solo da qualche candela che delineava le figure dei credenti in modo spettrale. Trovai posto verso le ultime file e fingendo di pregare iniziai a guardare gli uomini presenti nella sala, anche il prete. Tutti, tutti erano colpevoli. Ogni singolo essere in quella chiesa, anche il più innocuo, che prega dieci volte al giorno e recita il Rosario, tutti avrebbero potuto chiudere le porte e farmi del male. Io ero piccola, loro erano grandi, i potenti mangiano i deboli. Ma chissà se si sarebbero mai accontentati di una carcassa.

    9 risposteLibri ed autori1 decennio fa
  • Commentate per favore questo mio scritto ?

    Buon sabato a tutti intanto :D

    Poi volevo farvi leggere questo scritto abbastanza piccolino , quindi non penso che vi costerà troppo.

    Accetto ogni critica perchè so di non essere una brava scrittrice e tutte le critiche sono ben accette :D

    Avevo cinque anni quando lentamente iniziai a morire.

    Era una calda notte d’agosto, una di quelle dove non riesci a stare ferma sotto le coperte, dove ti alzi per bagnare un po’ il cuscino per farlo diventare più fresco. Io quella notte stavo tornando dall’ultimo viaggio con un bicchiere d’acqua. Sentii un rumore provenire dalla camera dei miei genitori e ebbi paura che si fossero svegliati, quindi cercai di fare il meno rumore possibile. Entrai nella mia camera, ma la visione di mio padre sopra il mio letto mi spaventò a tal punto da farmi cadere l’acqua a terra << Scusa >> tentai di dire e mi incamminai verso di lui << Non riesci dormire ? >> io annuii e mi sedetti accanto a lui appoggiando la testa nell’incavo della sua spalla. Lui mi accarezzò i capelli e mi disse << Ci sono io qui, starò qui finché non ti addormenterai >> io mi misi sotto il leggero lenzuolo e sentivo lui sopra il piccolo letto, che mi teneva i piedi, per rassicurarmi per rendermi noto che si, lui era li. Prima di addormentarmi però potrei giurare di aver sentito la sua mano sfiorarmi la gamba, quasi all’altezza delle mutandine rosa con i coniglietti blu.

    12 risposteLibri ed autori1 decennio fa
  • chiedo clemenza per questo mio scritto ...?

    vorrei un commento positivo e non su questo mio scritto ...

    accetto ogni critica, ma non voglio essere insultata u.u

    Sono le otto di sera, i miei genitori sono andati a cena fuori, almeno per una volta stanno da soli senza che ci sia a rompergli le scatole. Scongelo una fetta di carne e la metto nel microonde. Dopo cena asciugo i piatti e metto un po’ di musica con lo stereo . Sento un rumore, proviene da fuori, metto la testa oltre la finestra e il piatto mi cade a terra. Scendo le scale di corsa , una volta cado , mi rialzo e contino a correre. Lascio la porta aperta dietro di me e corro per la strada verso il corpo , inerme di Alex. Ho in mano il pugnale. Un enorme coso nero è chino su di lui. Non riesco a identificare cosa sia, è solo un enorme coso nero, poi un’immagine, di quando vedevo Buffy l’ammazzavampiri . Demone, forse Lucas ? No, qualcosa mi dice che è femmina. Appena sto per avvicinarmi lei si allontana in volo, come se mi avesse sentita, ma non combattere. O forse perché aveva finito . Il corpo straziato di Alex è in una pozza di sangue, mi getto a terra mentre le lacrime iniziano a scendere prepotenti. Gli do uno schiaffo, non si risveglia << Alex ! Alex svegliati . Alessandro ! >> tutto diventa nero e inizia a girare ;poi una vibrazione delle palpebre, è vivo. Mi siedo accanto a lui e gli alzo la testa << Sete >> dice lui sospeso ancora tra la vita e la morte. Sete, vuole sangue … il mio ? Gli farà male ? No, mi aveva detto che il sangue degli angeli, se lo si sa apprezzare è la migliore medicina. Abbasso la maglietta all’altezza della spalla e allontano i capelli , lui cerca di protestare << Porca la miseria, mordi e non fare il ******** ! >> lo prendo per i capelli e lo porto con furia verso il mio collo. Morde immediatamente, morde e prende il mio sangue, la mia stessa vita. E fa male, fa un male da morire, ma devo resistere, si mette in piedi, cerco di scostarmi , ma mi tiene ferma con le braccia, sento i suoi gemiti e mi sento debole , si alza tenendomi tra le braccia, mi stringe a se e ci mettiamo contro il muso di un palazzo, non si stacca , è come una zecca. Vorrei protestare ,ma mi sento sempre più debole, sempre più … Non so quando inizio veramente ad urlare, forse quando la parete viene inondata dalle mie ali e tutto diventa buio.

    5 risposteLibri ed autori1 decennio fa
  • ma dove siamo andati a finire ? pazzesco ...?

    leggo domande di ragazze di 11-12-13-14-15 e così via che dicono di essere rimasta incinte.

    ma per carità !!! ma dove siamo finiti ?

    roba che a 11 anni giocavo con la barbie ...

    13 risposteGravidanza1 decennio fa
  • nonostante l'ora, ho voglia di scrivere...?

    Arriviamo in un punto di Torino che non conosco, ma dopo tutte quelle curve non so se ho ancora voglia di mangiare qualcosa. Il posto sembra carino, Lucas mi apre la portiera e mi vergogno ad essere in maglione e pantaloni, quando qui sembra uno di quei ristoranti a mille stelle. << Stai benissimo >> mi sussurra. Mi ero dimenticata che adesso lui sa tutte le mie sensazioni, pensieri e ricordi. Anche l’interno del locale è molto bello, elegante , piccolo, ma molto elegante. Un cameriere ci indica un tavolo e saluta Lucas con un cenno molto formale del capo, poi mi guarda e nei suoi occhi vedo qualche scintilla di rosso, come se all’interno delle pupille ci fosse una tempesta di fulmini. Ci sediamo e noto che ci sono poche persone, quasi tutte stanno comunque guardando il menù. Non so, mi sento strana, come osservata e come avevo predetto ho una brutta sensazione. Mi tocco distrattamente il collo e lo trovo freddo. Tutto mi sembra troppo strano

    << Cosa ordini ? >> chiedo per alleggerire la tensione

    << Una bottiglia del sangue migliore, fresco , se possibile >> mi si avvicina in un secondo e senza che possa controbattere mi morde. Mi tira le ali a forza dalla schiena e …

    Mi sveglio di scatto, sudata, mi tocco la fronte, il collo, il petto, la schiena, mi tiro indietro i capelli che cadono davanti i miei occhi. Accanto a me Romeo/Alex continua a dormire. Respira … respira Sofia, è stato solo un brutto sogno, un terribile sogno, ma comunque qualcosa di irreale, quindi adesso calmati. Sul comodino sento vibrare il cellulare, un messaggio. Clicco e la bustina si apre

    "Fatto bei sogni ? "

    Il numero è privato, ma so che in qualche strano modo , quella specie di mostro ha influenzato il mio inconscio .

    9 risposteLibri ed autori1 decennio fa
  • Commentate questo mio scritto x favore?

    Il collo è guarito, non rimane più nulla . Spesso ciò che si vuole è l’unica cosa che non riesce a ottenere. Persa in una canzone di Tiziano Ferro penso ad una cosa che ho sempre voluto fare, ma che prima non ci sarei mai riuscita senza rimanerci secca io stessa. Una piccola e maligna idea che alberga nei miei pensieri da quando sono arrivata in quella specie di scuola, e ci ho pensato ogni volta che nelle mie mani scorreva del sangue, ci ho pensavo mano a mano che la mia pietà andava svanendo, ci ho pensato quando sono diventata un’assassina. Adesso ho forse paura , ma sono determinata. Mi alzo dal letto e sinceramente non mi interessa di essere già in punizione , esco dalla finestra diretta verso una piccola casa due piani , con il soggiorno sudicio e buio, dove ho visto per la prima volta la morte scagliarsi sulla mia vita . Perché adesso non ho più paura della morte, non quando sei tu provocarla : vado ad uccidere Lorenzo.

    Ritrovarmi ancora una volta a camminare per quelle scale, con la polvere che si attacca alle dita, che le fa diventare grigie. Cerco di non far rumore, è tardi, a quest’ora i miei stanno dormendo e sicuramente Alex sarà attaccato come una zecca a chissà quale ragazza di passaggio, forse anche Lorenzo sta consumando un pasto. Il ricordo del corpo straziato di Samuele riecheggia nella mia mente già di per se distorta. Arrivo davanti alla porta, , giro il pomello lentamente, non mi sorprende che sia già aperta, vecchio com’è non si sarà neanche accorto di averla lasciata così. Entro nel soggiorno come un ‘ombra , quella della sua vita che se ne va. Cammino lentamente ,quasi a volermi godere ogni singolo attimo. La casa sembra vuota , ma sento un respiro lento e stanco provenire dallo studio, chissà se ha pulito le pareti dal sangue di Samuele o se magari gli piace quello sfondo, rosso. Apro le ali che bianche e argentee occupano la maggior parte della stanza, voglio che veda la morte sottoforma di un angelo. Il mio professore mi aveva detto "A volte anche gli angeli devono macchiarsi le ali di sangue". Non pensavo di dovergli dar ragione. Apro la seconda porta, quello dello studio e lo vedo , dentro un accappatoio, dentro la pesantezza della sua età e sorrido prima di chiudere la porta dietro di me. Solo uno di noi due uscirà da qui dentro.

    3 risposteLibri ed autori1 decennio fa
  • Commentate questo mio scritto x favore ?

    << Isobel , la prego, io non voglio uccidere nessuno >> la mia voce è troppo supplichevole e non voglio che sia così. Lei gira per un secondo la testa << Non possiamo permetterci la pietà, non per loro, credimi, non meritano di vivere un solo giorno >>

    Entro nella stanza e io e la vampira ci guardiamo un secondo negli occhi. Ha lunghi capelli rossi, come gli occhi, del colore dello stesso sangue . Mi avvicino alla gabbia e ad ogni passo la sua furia aumenta e mi guarda affamata, chissà quale banchetto vede in me. Poso una mano su una sbarra

    << Scusami, forse ti farò male >> lei risponde con un ringhio e mi allontano.

    Buio. Hanno già spento la luce e sanno per liberare la vampira, una donna di circa trent’anni. Prendo i miei coltelli e li faccio roteare. Un fischio mi avvisa che adesso il gioco è iniziato e che la posto in gioco è troppo alta, Isobel ha ragione, in certe occasioni la pietà è la tua condanna. E’ alla mia destra, mi gira attorno . Dice più volte il mio nome. La sento, sta per colpire, eccola, mi piego a sinistra e lei sbatte contro il muro, ci riprova, questa volta è a … destra, ancora e ancora, cerca di colpire, io mi scosto, ma dopo poco mi stanco . Devo colpire o mi colpisce lei, ma io non voglio farlo. Non me ne accorgo e mi butta a terra, sbatto la testa contro il muro e sento che esce un poco di sangue. Dio che male, mi alzo ma sento la donna contro di me che tenta di mordermi. Cerco di darle un calcio o di farle male, ma lei ritorna sempre, vedo il luccichio dei suoi occhi, i suoi pensieri velati di rosso, le sue narici che si dilatano sentendo il mio sangue che mi macchia la maglietta. Il pugnale, devo prenderlo, eccolo. La colpisco nello stomaco, urla e si ritrae. Mi rialzo e mi rimetto in posizione eretta, adesso mi sono stancata .Sta prendendo la rincorsa, sta preparando il colpo finale, sento la sua energia , prendo i coltelli e mi preparo. Avanzo di qualche passo, spero che tu sia felice Isobel, lo spero veramente perché io sto per fare l’unica cosa che mi ero ripromessa di non fare mai. I suoi passi aumentano di velocità, la colpisco nel petto e per poco non la taglio a metà, dal canto suo lei mi squarcia tutto il braccio sinistro. La luce si accende, ho vinto. Vado verso di lei, io sono tutta macchiata del suo sangue e anche del mio. La vampira respira a fatica, ma è ancora viva, sento il suo dolore. Dalla tasca dei pantaloni prendo il secondo coltello e mi abbasso verso di lei << Ti faccio andare via il dolore , il dolore adesso se ne va, ti libero >> e chiudendo gli occhi abbasso la lama verso di lei un’ultima volta e finalmente il suo dolore finisce e inizia il mio. I suoi occhi diventano vitrei e volta la testa verso la parete. Alzo per la prima volta lo sguardo e vedo Isobel che applaude assieme ai miei spettatori e mi sorride. Un’onda di rabbia cresce dentro di me e le urlo << Sei contenta adesso eh ? Adesso come mi volevi tu ! >> Butto il coltello a terra, mi tengo con una mano il braccio ferito ed esco dalla stanza mentre un altro ragazzo sta per entrare.

    8 risposteLibri ed autori1 decennio fa
  • pezzo by me, commentate x favore ?

    è una pagina di diario ...

    Sono cinque lunghi giorni che sono qui. Si è scaricato anche il cellulare, ma dopotutto non avrei avuto nessuno con cui parlare. Ho sentito vociferare che sono diventata la più brava con le armi qui dentro, forse anche del professore stesso, non so se esserne felice. Non pensavo che uccidere qualcuno fosse così facile. Quando è stato … ieri, si mi sa ieri, ho ucciso un vampiro vero, non un manichino. E’ stato orrendo. Era una donna, sui trent’anni , era messa in una specie di gabbia che sbatteva contro le sbarre imbestialita. Era magra e denutrita e chissà quale banchetto vedeva in me, ricordo ancora i suoi occhi pieni di furia, rossi come il sangue stesso. Eravamo solo io e lei, in una specie di stanza vuota, solo una delle due doveva uscire da li. Poi hanno spento la luce, sentivo il sibilo delle sue parole, pronunciava il mio nome come se fosse una condanna a morte. E io la sentivo benissimo, sapevo che era alla mia destra, sapevo che non lo facevo sarei morta io. Così ho colpito, ho sentito i suoi artigli lacerarmi il braccio sinistro proprio quando il mio pugnale le ha aperto il petto. Vedere la morte che scendeva sul suo volto è stato qualcosa di irreale. Poi la luce si è accesa e Isobel mi ha guardata con ammirazione, volevo sputarla in faccia. Da quando gli angeli sono dei mostri ? Mi sono sentita sporca, non ho voluto nemmeno farmi medicare la mano, che si è gonfiata ed è diventata viola. Voglio tornare a casa, perché questi non sono creature normali, non sono assolutamente puri di cuore o altra roba simile , sono forse peggiori delle anime che uccidono e che disprezzano tanto. A diciassette anni sono un’assassina, come potrò tornare a casa ? Come potrò guardare in faccia mia madre e mio padre con questo peso sulla coscienza ? E queste atrocità non le fatte solo io, mettono in quella stanza degli orrori quasi tutti gli studenti e non siamo sempre noi a vincere. Ma anche quando un angelo muore nessuno si scompone, nessuno versa una lacrima, Isobel mi ha detto che dobbiamo cercare di reprimere qualsiasi emozione perché ci rende deboli e vulnerabili . Ho paura . Paura di non essere più la stessa quando tornerò a casa, se il mio volto sarà cambiato dopo aver visto più volte la morte e averla portata su altre vite. Isobel mi ripete spesso che non dobbiamo avere pietà dei vampiri, che hanno fatto del male, che non meritano di vivere, ma chi siamo noi per deciderlo ?

    4 risposteLibri ed autori1 decennio fa
  • x favore rispondete...!!!!?

    per favore potete dirmi qual'è il titolo della canzone di Lucio Battisti ke fa:"le discese ardite...e le risalite" conosco solo queste parole e nn riesco a trovare il titolo x favore aiutatemi pleaseeee

    1 rispostaTesti1 decennio fa
  • piacere ragazzi/e ... :D?

    mi chiamo alessandra e sono etero , però mi piace questa categoria , e spero di fare tante amicizie :D

    non ho nessun pregiudizio e una mente abbastanza aperta, e non so come dato che nella mia famiglia alcuni membri hanno atteggiamenti contro i gay, a me invece fanno tenerezza vederli che passeggiano che si tengono la mano ... per me l'amore è amore non importa con chi lo si prova e spero che mi accettiate anche se sono etero :D

  • ho bisogno di un consiglio per questo piccolo pezzo che ho scritto ...?

    allooooora , oggi non avevo nulla da fare così mi sono messa ad ascoltare una canzone e non so come ho scritto sta cosa.... vorrei un consiglio ...

    Mi guardo intorno. La strada non è totalmente deserta, ma i passanti sono pochi. Io continuo a camminare. Guardo distrattamente l’orario nel cellulare, ma mentre lo prendo uno dei due cade. Avere due cellulari non è certo una cosa stupenda, soprattutto dato che oggi mi ha suonato in classe mentre ero interrogata. Stavo ripetendo una cosa di diritto quando sento la mia stupida suoneria inconfondibile, infatti tutti mi fissavano per poi scoppiare in risolini. Due cellulari, due schede, due numeri. Due rotture di scatole , parlando pulita. Passo davanti a due ragazzi che sono appoggiati sopra i loro motori, due liberty azzurri. Sorrido pensando che il mio motorino è uguale a quello di quei due. Ma dopotutto ad Agrigento sembra normale avere un motore da femmina, se venissero nel mio paese li avrebbero già presi per i fondelli da un pezzo. Forse perché ho sorriso si sono alzati e hanno iniziato a camminare dietro di me di tipo due metri. Cammino pure io, più veloce però. Lo zaino mi pesa e il sacchetto che tengo in mano inizia a pesare appena. Il giubbotto di uno dei due ragazzi è di quelli lucidi, quindi tanto per tranquillizzarmi li sento che mi camminano dietro. Calmati, mi dico, è giorno, chi attaccherebbe una quindicenne di giorno ? Mi fermo e mi giro verso una vetrina della Chicco , anche loro si fermano. Continuo a camminare e quegli idioti ricominciano a camminare. Mi accarezzo nervosamente i capelli, aumento il passo, loro sono ancora li. Cambio corsia , lo fanno anche loro. Prendo il cellulare e chiamo qualcuno, tanto per far vedere che non sono sola. Compongo il numero di una mia amica quando mi accorgo che tremo appena. Neanche squilla , la stessa cosa vale per i successivi quattro numeri che compongo. Ma porca paletta ! Li sento, sono così vicini. Mi giro appena, mi guardano malissimo. Vorrei imprecare contro di loro, girarmi, imprecare , magari anche dargli un bel calcio dove non batte il sole . Ringraziando chissà quale dio alla fine arrivo alla stazione degli autobus e non li vedo più. Si sono salvati . Io mi sono salvata. Sento vibrare il cellulare “ Dove sei finita ? Ti sto chiamando da un’ora” ma guarda ,guarda un poco chi c’è. Forse il terzo numero che ho provato a chiamare io per quei terribili minuti. E’ estremamente semplice quello che le rispondo “Sparati”.

    6 risposteLibri ed autori1 decennio fa
  • pezzo by me, commentate ?

    << Forza Miss Ivanovic , risolvete questo semplice quesito >> mi disse l’uomo che continuava a fissare la finestra con aria annoiata aspettando che risolvessi quel “semplice quesito”. L’uomo in questione era il mio insegnante di matematica, nonostante non abbia mai capito a cosa possa mai servire sapere certe cose nella vita, per mio padre , per essere felice dovrei solo avere dei figli e un marito, quindi la matematica non dovrebbe servirmi. Il mio professore, il cui nome era troppo complicato, era un uomo basso , ciccione , pelato, ma con una barba nera e foltissima , cosa che mi faceva supporre che un tempo anche lui aveva i capelli. Aveva anche un paio di occhiali a fondo di bottiglia ed era nubile. Quando era particolarmente arrabbiato o afflitto si accarezzava la testa nuda, per poi immediatamente calmarsi e continuare a guardare oltre la finestra della mia stanza come se oltre vi vedesse chissà cosa. Posai lo sguardo svogliata sul mio foglio pieno di numeri e scarabocchiai qualcosa senza senso per poi rendermi conto di stare creando solo la lettera “J”. Cancellai immediatamente quella lettera e cercai seriamente di fare qualcosa , o almeno di provarci. Mi schiarii la voce rumorosamente per attirare l’attenzione del professore di cui mi sfuggiva ancora il nome. Lui si girò e mi scrutò attraverso i suoi occhiali << Problemi ? >> posai la penna sul tavolo. Avrei voluto dire “niente”, invece chiesi << Secondo voi cosa c’è dopo la morte ? >> lui mi guardò esterrefatto come se alla mia età non dovessi neanche concepire il concetto di “morte e vita” oppure come se lo stessi prendendo in giro. Io avevo lo sguardo più serio che riuscissi a fare per provare che non stavo scherzando << La vita, la salvezza >> e la conversazione finì lì, in un alone di dubbi e risposte non date.

    5 risposteLibri ed autori1 decennio fa
  • aiutatemi a interpretrare il mio sogno please =)?

    quest notte ho sognato di essere incinta.

    premetto che in questo periodo ho un forte senso materno ...

    ho sognato che desideravo veramente in una maniera fortissima quel bambino dentro di me ...

    poi una mia amica mi ha detto

    - non sento + la vita dentro di me -

    e nello stesso istante ho perso il bambino come l'incinta fosse lei e non io ...

    che vorrà dire ???

    4 risposteInterpretazione dei sogni1 decennio fa
  • eBook il cacciatore di aquiloni x favore rispondete....!!!?

    x favore mi servirebbe un sito dove poter leggere online tutto il libro de "Il cacciatore di aquiloni" di Hosseini... perchè la prof vuole sapere una cosa e io nn ho il libro x favore aiutatemi sn disperata !!!

    2 risposteLibri ed autori1 decennio fa
  • sono 3 giorni che sogno la stessa cosa ... che vuol dire ?

    sempre in situazione e in luoghi diversi ma succede sempre la stessa cosa.

    magari io sto camminando tranquilla o mangiando un gelato o chessoio , insomma sto per i fatti miei quando arriva la mia amica roberta in moto che mi prende la mano mentre sta correndo ancora con la moto e questo gesto la fa cadere e avere un incidente e la moto le cade SEMPRE di sopra ...

    il fatto è che cado pure io e anche io o finisco contro un muro o sbatto la testa ... insomma mi faccio un male della malora, nonostante sia mezza morta vado immediatamente da lei che è priva di sensi , la tiro fuori dalla moto e la trascino per salvarla nonostante le mie ferite che sono sempre più brutte delle sue ...

    ogni notte abbiamo un incidente e anche brutto, ma nonostante tutto vado da lei sempre e comunque e da sola la prendo , a volte anche in braccio nonostante le mie ferite mi brucino e la metto in salvo.

    appena lei è fuori pericolo la moto esplode ...

    ma roberta è ogni volta priva di sensi ...

    che cosa vuol dire ?

    3 risposteInterpretazione dei sogni1 decennio fa