• Con il condensato di latte sarebbe possibile produrre un BIG BANG artificiale?

    Migliore risposta: ahahaha, questa domanda fa del sarcasmo sul livello di ignoranza del soggetto che ha pubblicato il seguente quesito https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20170325162206AAMZVBq (il livello culturale e ideologico dell'utente che ha domandato è curiosamente molto simile al profilo di Planezio Pietro... visualizza altro
    Migliore risposta: ahahaha, questa domanda fa del sarcasmo sul livello di ignoranza del soggetto che ha pubblicato il seguente quesito https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20170325162206AAMZVBq (il livello culturale e ideologico dell'utente che ha domandato è curiosamente molto simile al profilo di Planezio Pietro @sesquiossidodip...).

    Si teme, anzi, si constata che lo psicopatico Planezio Pietro di Genova sguazzi (come una scrofa nel pantano del porcile) in settori della scienza dove non vi sono risposte (e non vi sarebbero pertanto domande chiarificatrici) onde scrivere e inventarsi quello che gli pare in versioni multiaccount e tentare di farci anche bella figura...nella impossibilità di controdedurre...certe tesi.

    Senza addentrarsi in inutili e prolissi tecnicismi basti sapere che lo stato minimo energetico della materia al di sotto di una temperatura critica (prossima ad un milionesimo di grado Kelvin), comunemente detto "condensato o condensazione di Bose-Einstein", (Bose fu il fisico che predisse nei primi anni '20 del 900 questo particolare stato energetico degli atomi) in realtà non è un condensato ma uno stato di super raffreddamento, (artificialmente indotto) della materia ordinaria, generalmente una manciata di atomi di alcuni gas specifici.
    A temperature prossime allo zero Kelvin, gli atomi di alcuni tipi di gas, assumono uno stato energetico minimo, detto fondamentale, smettendo quasi del tutto di essere interagenti (al punto tale da essere indistinguibili tra loro e fare assumere a tale "condensato" effetti quantistici su scala macroscopica).
    Sollecitando energicamente un simile "condensato" (per esempio con un elettrone), in accordo con le proprietà teoriche del gas quantistico ultrafreddo, si possono determinare cambiamenti di stato secondo uno schema collettivo di tutto il sistema, dove l'interazione non sembra piu' avvenire sul singolo atomo ma contemporaneamente sull'intero sistema, facendo assumere effetti quantistici identici (e apparentemene sincronici) a tutti i costituenti di tale "condensato", trasferendo, in apparenza, determinati effetti quantistici verso una scala macroscopica.

    Si tratta pero' di una manipolazione artificiale di materia ordinaria e si tratta (anche e soprattutto) di formalismi teorici e matematici della meccanica quantistica.

    L'errore di fondo della domanda (BIG BANG da un condensato Bose - Einstein) è proprio nella natura della materia spinta a condizioni di livello energetico minimo. Si tratta, sempre e comunque, di atomi, di materia ordinaria, mentre la meccanica quantistica, per il BIG BANG, anzi il BIG BOUNCE, esclude la presenza di particelle e di atomi (spiegandolo molto superficialmente) nella singolarità iniziale descrivente le condizioni iniziali della materia. La singolarità iniziale è assimilabile ad una singolarità gravitazionale che provoca un collasso gravitazionale dello spazio-tempo, cosa che il condensato di Bose-Einstein non produrrebbe mai (se lo potesse, avremmo micro buchi neri artificiali e la possibilità di riprodurre la "genesi" dell'Universo in laboratorio... pensate che "potere" alcuni ricercatori potrebbero acquisire...).
    Peccato che la meccanica quantistica non ammetta l'esistenza delle particelle e tanto meno degli atomi all'interno di una singolarità gravitazionale (potremo produrre artificialmente Big Bang solo quando la Gravitazione Quantistica diverrà solida realtà teorica e sperimentale, oggi una condizione tecnica ai limiti della pura utopia).

    Il condensato Bose Einstein ha una sua spiegazione teorica e una applicazione sperimentale.
    Non ci sono, oggi, modelli matematici e fisici (gravità quantistica) che sappiano unificare la Relatività Generale con la Meccanica Quantistica (oggi le teorie quantistiche vietano alle particelle di occupare uno spazio inferiore alla loro funzione d'onda, cioe' alla loro lunghezza d'onda).

    L'unico fenomeno "esplosivo" (in realtà cinetico e solo su scala atomica) che un condensato di Bose Einstein puo' produrre avviene quando un condensato di isotopi stabili del cromo-52 viene fatto interagire con un campo magnetico capace di indurre forze di van der Waals attrattative tra molecole. L'interazione con un campo magnetico specifico indurrebbe il "condensato" alla implosione, con espulsione cinetica finale di molti dei suoi atomi costituenti (in questo caso, isotopi stabili del cromo).

    Questo esperimento si chiama "Bosenova" (Nova di Bose) perche' (secondo alcuni ricercatori) implode su se stesso (come una stella) espellendo successivamente parte degli atomi di cui sarebbe composto (il termine Bosenova è una semplice metafora ideale, i meccanismi fisici sono completamente differenti).

    Nulla a che vedere con il BIG BANG.

    Ancora una volta la Bertuccia Planezio Pietro si è impantanato in una domanda piu' grossa di lui (il cricetino che ha partorito la montagna che lo ha schiacciato dentro la ruotina ahaha).

    Il cricetino Planezio ama flagellarsi in domandoni la cui mole collassa direttamente su Planezio Pietro medesimo... ahaha

    E' costume del megalomane egopatico immaginare e fantasticare di cose straordinarie verso le quali manifesta (pero') la sua impotenza e incapacità nel concretizzarle, dimostrando la sua inettitudine nel completare qualsiasi azione e atto egli fantastichi ed idealizzi.
    Un perenne inconcludente e nullafacente (nullapotente).

    Planezio Pietro, ti consiglio di acquistare (commissionalo alla badante albanese montenegrina della coperativa comunale...) un tubetto di condensato di latte Nestle', mettilo nella ghiacciaia sino a raggiungere lo zero termico assoluto e poi trasferiscilo nel forno a microonde.
    Stai a vedere se il condensato di latte Bose-Einsten non generi un Big "Beng" (come scrisse il suo clone @tammy_17, 3 anni fa) come da tua accreditata teoria post cocaina.

    Saluti Pietro, è ora di andare in pensione, 10 anni nei social network Yahoo e quasi 20 in Trekportal sono TROPPI e il troppo scoppia... e sei scoppiato (20 anni di identità virtuali che non sono state accompagnate da nulla di concreto... anche nei corsi e nelle conferenze ti limiti ad indovinelli e barzellette... tanto i tuoi bonifici li paga Pantalone...)!
    16 risposte · 2 giorni fa
  • Quanti anni sono trascorsi prima che il sistema solare prendesse forma da una nebulosa iniziale?

    Migliore risposta: In tempi recenti alcune meteoriti, reperti rocciosi ritrovati molti decenni or sono in varie regioni della Terra (Argentina, Brasile, Antartide e Sahara), di natura magmatica-eruttiva planetesimale (angriti) di origine non correlabile alla geologia terrestre ma asteroidale (espulse nelle fasi eruttive di alcuni... visualizza altro
    Migliore risposta: In tempi recenti alcune meteoriti, reperti rocciosi ritrovati molti decenni or sono in varie regioni della Terra (Argentina, Brasile, Antartide e Sahara), di natura magmatica-eruttiva planetesimale (angriti) di origine non correlabile alla geologia terrestre ma asteroidale (espulse nelle fasi eruttive di alcuni planetesimi e successivamente precipitate sulla Terra) sono state sottoposte a nuove analisi di tipo paleomagnetico.

    La stima del rapporto Uranio/Piombo già circoscrivebbe l'età di queste meteoriti intorno ai 4 miliardi e 653 milioni di anni or sono. Recenti analisi paleomagnetiche circoscriverebbero, ulteriormente, la fase di gestazione iniziale in semplice nebulosa (del sistema solare) non oltre i primi 3-4 milioni dalla sua origine. Quindi, l'età di queste meteoriti dovrebbe coincidere con la transizione da nebulosa solare (con una fase di "gestazione" di circa 3,8 milioni di anni iniziali) verso l'attuale sistema solare.

    Poiche' in queste meteoriti vi sono impressi segnali paleomagnetici, l' analisi di queste tracce permette una stima iniziale dei valori di intensità dei micro campi magnetici presenti al momento della loro solidificazione (campi di intensità molto debole, prossimi ai 0,6 microTesla).
    I valori stimati circoscriverebbero la loro solidificazione in una fase evolutiva dove i planetesimi erano ancora privi di un campo magnetico proprio ma stavano consolidandosi verso conformazioni planetarie.
    La debolezza dei segnali paleomagnetici analizzati era correlabile ai valori intrinsechi presenti nei gas e polveri nebulari in corso di collasso gravitazionale ed in collisione reciproca tra planetesimi.

    La datazione sopra descritta implica che la formazione di pianeti come Giove e Saturno debba essersi completata entro i primi 4 milioni di anni dalla nascita della nebulosa solare (periodo nel quale anche la loro migrazione orbitale avrebbe dovuto completarsi).
    Queste meteoriti sono rocce eruttate dalla superficie di protopianeti in corso di formazione nei primi milioni di anni, periodo in cui la nebulosa solare ebbe il tempo di avviare un collasso gravitazionale centrale di gas e polveri a base d'idrogeno e acquisire un momento angolare (moto rotazionale) appiattedosi a forma di disco.

    Come è noto percentuali molto elevate della nebulosa stellare contribuirono alla formazione del corpo centrale del Sole, mentre solo percentuali residue (della nebulosa) contribuirono alla formazione di pianeti e secondariamente anche asteroidi.

    In conclusione il tempo intercorso per arrivare alla delineazione di quello che sarebbe poi evoluto nel nostro sistema solare, secondo queste ricerche, non avrebbe quindi superato i 4 milioni di anni dalla formazione iniziale in nebulosa (circa 4563,5 ± 0.1 milioni di anni or sono se si prende come riferimento la datazione di tali meteoriti, quanto meno sulla base di quanto sostiene l'articolo INAF). Quindi, per evolvere nell'attuale sistema solare, la "gestazione" in nebulosa solare permase per un periodo non superiore ai 4 milioni di anni circa (le stime vedono un picco di probabilità intorno ai 3,8 milioni di anni).

    RIFERIMENTI/FONTI

    http://www.media.inaf.it/2017/02/10/in-principio-fu-la-nebulosa/
    6 risposte · 5 giorni fa
  • Partendo da un IMPEDENZA da 10KΩ, sarebbe possibile produrre un BIG BANG per IMPEDITI?

    Migliore risposta: Partendo da un impedenza da 10KΩ attaccata alla corrente di casa (220 V 50 Hz alternata) ti puoi divertire a fare i calcoli col cosφ, produci un piccolo campo elettromagnetico, ma nulla di che. Se invece attacchi direttamente 10KΩ alla 220 di casa (con un elettrodo sulla testa pelata e uno sulle palle (ammesso che... visualizza altro
    Migliore risposta: Partendo da un impedenza da 10KΩ attaccata alla corrente di casa (220 V 50 Hz alternata) ti puoi divertire a fare i calcoli col cosφ, produci un piccolo campo elettromagnetico, ma nulla di che.
    Se invece attacchi direttamente 10KΩ alla 220 di casa (con un elettrodo sulla testa pelata e uno sulle palle (ammesso che le abbia) ) ottieni tanto fumo e una bella frittura di coniglio
    6 risposte · 2 giorni fa
  • E' vero che l'esplosione di una supernova spazza via la gigante rossa che circondava la nana bianca esplosa?

    Migliore risposta: No, affatto. Si tratta della penultima scemenza in ordine di arrivo scritta da Planezio Pietro @sesquiossidodip in questa domanda infarcita di errori piu' di una torta Pasqualina.... https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20170316203405AAa0lAC A dimostrazione (molto semplice e documentabile) che la... visualizza altro
    Migliore risposta: No, affatto.
    Si tratta della penultima scemenza in ordine di arrivo scritta da Planezio Pietro @sesquiossidodip in questa domanda infarcita di errori piu' di una torta Pasqualina....
    https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20170316203405AAa0lAC

    A dimostrazione (molto semplice e documentabile) che la risposta della Bertuccia è sbagliata (ce ne fosse almeno una su decine di migliaia che non lo fosse), possiamo verificare il contenuto di questo articolo dedicato alle Giganti Rosse :

    https://it.wikipedia.org/wiki/Gigante_rossa#Il_destino_del_Sole

    Anche se il Sole non è candidato a supernovae, è sufficiente leggere i tempi medi necessari ad' una ex gigante rossa per evolvere in Nana Bianca. Sono necessari almeno due miliardi di anni.
    Prima di allora, la perdita di massa che una gigante rossa dovrà affrontare si concentra nello stadio detto di Evoluzione post-AGB (stelle con massa > 8 Masse solari), cioè il residuo deòlo strato esterno espanso della Gigante Rossa evolverà in una Nebulosa Planetaria finale, successivamente, quando nel nucleo cesseranno le reazioni nucleari dell'Elio il nucleo stesso diverrà una Nana Bianca.
    Quindi c'è tutto il tempo perche' gli strati esterni di una Gigante Rossa si disperdano in Nebulosa.
    Planezio ha sparato una nuova minkiata. Se le Nane Bianche fungessero da nucleo delle Giganti Rosse, non sarebbero osservabili e non sarebbero, oltretutto, nemmeno assimilabili ad un oggetto di Thorne-Zytkow.


    E' evidente che quando una Nana Bianca esplode in supernovae, della precedente Gigante Rossa si è disperso quasi tutto sotto forma di vento stellare e Nebulosa Planetaria (mediamente trascorrono 2 miliardi di anni prima che il nucleo diventi Nana Bianca).

    Il fenomeno dello "spazzolamento" di una Gigante Rossa per effetto dell'esplosione di una Nana Bianca in Supernova avviene nei sistemi binari, quando la stella piu' densa e compatta (la Nana Bianca) effettua un trasferimento di massa dalla compagna Gigante Rossa. L'esplosione della Nana Bianca (per effetto della materia sottratta alla Gigante Rossa, ricca di idrogeno, accrescendo sulla sua superficie può andare incontro ad un'esplosione termonucleare).
    Non mi sembra però che questo sia il caso citato da Planezio. Planezio si riferisce ad una evoluzione di una singola Nana Bianca, delirando, come ormai di suo costume, sulla esplosione di una Gigante Rossa circondante una Nana Bianca che fungerebbe da nucleo di tale stella... scenari mai teorizzati e osservati ma con Planezio e le sue invenzioni possiamo attenderci di questo e anche di peggio.

    Mi chiedo se i suoi corsi di Cosmologia https://astropolaris.it/att_sede.shtml siano impostati con gli stessi contenuti inaffidabili e inventati di questa sezione.
    Si invitano (ammesso che ci siano) i partecipanti a segnalare all'assessorato alla Cultura del Comune di Genova le possibili anomalie già riscontrate in questa sezione, dove vi lavora Planezio come operatore dello staff. I corsi hanno copertura con fondi pubblici FSE, dovrebbero essere condotti da astrofili in possesso di un bagaglio di nozioni basilari di fisica e astronomia, condizioni che non sono per nulla soddisfatte dalla presenza di tale "docente" e che nel caso in esame mi sembrano fondi dilapidati (ad essere gentili).


    RIFERIMENTI/FONTI


    https://it.wikipedia.org/wiki/Nana_bianca
    https://it.wikipedia.org/wiki/Gigante_rossa#Il_destino_del_Sole
    14 risposte · 1 settimana fa
  • Base lunare, come trasportare tonnellate di materiale dalla terra?

    per scaricare tonnellate di materiale sulla luna non si può certo usare il paracadute
    per scaricare tonnellate di materiale sulla luna non si può certo usare il paracadute
    4 risposte · 4 ore fa
  • Secondo voi cose c'era prima del Big Bang?

    Migliore risposta: Non possiamo saperlo, attualmente, ci sono solo delle ipotesi. Il primo che porterà delle prove Scientifiche su cosa c'era prima del BB, di qualunque cosa ci fosse prima, vincerà il nobel per la fisica. cerca qualcosa su teoria delle stringhe, CCC di Roger Penrose, oppure sulla LQG, per quest'ultima nella... visualizza altro
    Migliore risposta: Non possiamo saperlo, attualmente, ci sono solo delle ipotesi.
    Il primo che porterà delle prove Scientifiche su cosa c'era prima del BB, di qualunque cosa ci fosse prima, vincerà il nobel per la fisica.
    cerca qualcosa su teoria delle stringhe, CCC di Roger Penrose, oppure sulla LQG, per quest'ultima nella linea di Carlo Rovelli e del quel gruppo.
    13 risposte · 5 giorni fa
  • Ma è vero che Yahoo Answers chiuderà entro maggio/giugno? Io non intervengo molto, ma leggo spesso le domande e le risposte.?

    Mi dispiacerebbe che chiudesse, alcune domande e risposte mi sono state di grande spunto per cercare articoli, siti, libri su cui farmi un minimo di conoscenza.
    Mi dispiacerebbe che chiudesse, alcune domande e risposte mi sono state di grande spunto per cercare articoli, siti, libri su cui farmi un minimo di conoscenza.
    11 risposte · 6 giorni fa
  • Base lunare come scaldarsi?

    qui la notte dura 15 giorni circa, la metà di un mese lunare, con temperature di 100°F. il suolo è freddissimo, molto peggio che in antartide. secondo voi è presente calore geotermico all'interno della luna? secondo voi il gradiente geotermico lunare si calcola con le stesse leggi di quelle che ci sono sulla terra? visualizza altro
    qui la notte dura 15 giorni circa, la metà di un mese lunare, con temperature di 100°F. il suolo è freddissimo, molto peggio che in antartide. secondo voi è presente calore geotermico all'interno della luna? secondo voi il gradiente geotermico lunare si calcola con le stesse leggi di quelle che ci sono sulla terra?
    4 risposte · 1 giorno fa
  • Esiste una spiegazione meno cervellotica della MR https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20170317081001AAjollH autopremiata?

    Migliore risposta: Certo che le autopremiazioni di @Lord Byron (Planezio Pietro) scadono e peccano di molto sulla chiarezza dei contenuti esposti cosi' come per l'attendibilità scientifica del loro contenuto (tanto gli appalti di Genova sono pagati con le nostre tasse... per Yahoo paga la CIA). Ovviamente la risposta di Lord... visualizza altro
    Migliore risposta: Certo che le autopremiazioni di @Lord Byron (Planezio Pietro) scadono e peccano di molto sulla chiarezza dei contenuti esposti cosi' come per l'attendibilità scientifica del loro contenuto (tanto gli appalti di Genova sono pagati con le nostre tasse... per Yahoo paga la CIA). Ovviamente la risposta di Lord Byron è, oltretutto, puro delirio e invenzioni (come Planezio ama fare).
    *********
    Si esiste, l'importante è limitarsi alla descrizione del fenomeno che sarebbe alla causa dell'apparente allontanamento della Luna (circa 3,8 cm l'anno) rispetto all'orbita terrestre (la fonte di questo fenomeno è NASA, addolora il conoscere che siano i principali falsificatori della storia contemporanea a sostenerlo. Cerchiamo di spiegare tale fenomeno, indipendentemente dalle presunte misurazioni condotte con lo specchio reflettore ufficialmente installato sul suolo lunare il 21 Luglio 1969, spiegando che il fenomeno di allontanamento della Luna è già intrinseco al suo accoppiamento in blocco mareale, indipendentemente dalle presunte misurazioni con dispositivi installati in una missione contestata da oltre 40 anni !!!).

    Il fenomeno, per essere compreso, richiede la considerazione di questi aspetti: (si faccia riferimento alle figure pubblicate in questi siti
    https://www.astronomia.com/2012/08/06/come-ti-blocco-un-satellite/
    http://www.vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=6393 )

    Quando due corpi sono gravitazionalmente legati tra loro (un pianeta e il suo satellite), le distanze orbitali sono sufficientemente piccole da rendere sensibile il gradiente gravitazionale esistente tra il lato del pianeta e del satellite in cui si affacciano reciprocramente rispetto ai lati opposti.
    Per effetto di questo gradiente gravitazionale non omogeneo, i due corpi tendono ad essere deformati, "stirati" , in conseguenza di una maggiore attrazione gravitazionale.
    La deformazione è ovviamente minima a livello geometrico, tuttavia il corpo che possiede masse liquide sulla sua superficie è quello vedrà degli effetti deformanti maggiori.
    L'intensità della coppia mareale (il sistema di forze responsabile del sincronismo) varia con l'inverso della sesta potenza della distanza e su distanze orbitali ravvicinate ha effetti molto marcati, come noto da molti decenni, ancor prima delle missioni Apollo.

    La deformazione ad ellissoide (asse maggiore geometrico del satellite), in linea teorica, è orientata parallelamente all'asse che interseca (vale per tutti i sistemi pianeta satellite), il centro della Terra (nel senso che l'asse maggiore dell'ellissoide lunare dovrebbe puntare verso il centro della Terra e congiungerlo con il suo centro, cioe' verso la forza che ha "stirato" il satellite. condizione che invece non avviene per effetto delle reciproche rotazioni).
    Pur esistendo questo stiramento mareale, per effetto dei moti combinati di rotazione della Luna (la Luna possedeva un momento angolare di rotazione indipendente dagli effetti di blocco mareale) e di rivoluzione della stessa intorno alla Terra, avviene che la deformazione (generalmente un processo molto lento e graduale che ha luogo nei punti orbitali di mimima distanza, dove gli effetti di Perigeo accentuano le forze mareali di stiramento) raggiunge il suo apice quando l'asse "maggiore" del satellite deformato non è piu' diretto verso il centro del pianeta (l'allineamento dei due centri è una condizione transitoria e periodica che non ha il carattere della permanenza e che è alla causa dello stiramento del satellite).
    In sintesi gli effetti gravitazionali dello stiramento si fanno sentire quasi sempre in ritardo rispetto a tali fasi di massima deformazione.

    Quando la forza di gravità del pianeta (che agisce sul rigonfiamento del satellite) non passa più lungo la congiungente i due centri, ma è fuori asse rispetto a essa, la forza che agisce sull'asse maggiore dell'elissoide crea un “momento”, che fa ruotare il corpo che la subisce con un verso risultante diretto esternamente alla congiungente i due centri (se la Luna non ruotasse, con questo effetto vedrebbe impartirsi un moto rotatorio nel verso opposto a quello della rotazione iniziale).
    Questa azione genera quindi un momento angolare che impartisce un verso di rotazione opposto a quello preesistente.
    E’ come quando si dà un colpo “di taglio” ad un corpo sferico e questo si mette a ruotare.
    Il problema è che il corpo lunare già possedeva un proprio momento angolare che impartiva un verso di rotazione, mentre quello prodotto da una deformazione mareale agirebbe nel verso opposto (la Luna, inizialmente ruotava intorno al proprio asse anche indipendentemente dalle forze di stiramento).
    L'azione della forza gravitazionale è piu' intensa lungo l'asse maggiore (dell'elissoide) del satellite.
    Se questo non si trova allineato con il centro della Terra, la velocità di rotazione lunare viene "frenata" dalla forza gravitazionale diretta che agisce con un verso opposto rispetto al verso impartito dal momento angolare di rotazione preesistente.

    Gli effetti ?
    Velocità di rotazione finale minore (la velocità v di rotazione diminuisce, il suo periodo T si allunga).

    L'effetto frenente trova un equilibrio (per il principio di conservazione del momento angolare) solo quando il periodo di rotazione diventa uguale o prossimo al periodo di rivoluzione con l'effetto che un emisfero del satellite mostra sempre la stessa faccia al pianeta intorno al quale rivoluziona.

    Se la Luna possedeva, invece, una velocità di rotazione iniziale piu' lenta, il momento risultante avrebbe l'effetto, cioè quello di accelerare la rotazione sino ad arrivare allo stesso risultato di sincronismo in blocco mareale (periodo di rotazione prossimo a quello di rivoluzione).

    Bene, ma questo cosa c'entra con l'allontanamento della Luna dalla Terra ?
    Il meccanismo è lo stesso, anzi, teoricamente è una sua "appendice".
    Per il principio di conservazione del momento angolare, in meccanica celeste, questo momento deve conservarsi, deve quindi rimanere costante.
    Come potrebbe "madre natura" ottemperare a cio ?
    Avviene (scritto senza formule e in modo molto semplificativo, anche troppo...) un trasferimento "meccanico" direttamente proporzionale alla misura di quanto il satellite ha guadagnato o perso in energia rotazionale E = 1/2 Iω^2, dove l'energia rotazionale risulta proporzionale al prodotto del momento di inerzia I del corpo per il quadrato della sua velocità angolare ω (nel caso della Luna si ha un deficit rispetto alle condizioni iniziali), trasferendo la variazione del momento angolare (per farlo ritornare alle condizioni iniziali) alla componente di moto di rivoluzione.

    Poiche' il momento d'Inerzia I = mr^2 si oppone al moto rotazionale, (nella fattispecie ad una sua alterazione per effetto di forze mareali), all'aumentare o al diminuire del momento angolare di rotazione, deve diminuire o aumentare (nell'ordine) quello di rivoluzione. Nel caso della Luna, aumentarlo, allargando quindi l'orbita (il raggio orbitale) del satellite.
    Le leggi della conservazione del momento angolare sono ferree:
    ω = v/r, dove all'incremento di v, per effetto del trasferimento di un nuovo momento angolare, anche r deve incrementare.
    E' evidente che l'allontanamento della Luna avverrebbe comunque in una configurazione di accoppiamento mareale.

    Ma allora... l'allontanamento orbitale della Luna sarebbe già intrinseco alla coppia mareale tra i due corpi celesti ?
    Si, in molti aspetti, ... ma per effetto della presenza di masse liquide (oceani) sulla superficie terrestre si è generato un secondo meccanismo, che in questo caso ha replicato gli effetti di stiramento mareale, non piu' sulla struttura solida del satellite, ma sulla idrosfera terrestre, deformandola con meccanismi analoghi, ma forse, con effetti ancora piu' marcati (in termini di forze mareali) rispetto allo stiramento iniziale della Luna.

    Come avviene ?
    L'effetto deformante (rigonfiamento) delle masse oceaniche, avviene nella direzione della rotazione terrestre. Questo non si somma alla sua velocità rotazionale, ma all'opposto determina un effetto inerziale frenante sulla rotazione medesima (per un dissipamento di energia che ne modifica in senso deficitario il suo momento angolare. Il rallentamento è di circa 1,46 ms ogni 100 anni).

    Come avviene l'allontanamento orbitale "supplementare" della Luna ?
    L'asse maggiore del rigonfiamento delle masse oceaniche genera una forza gravitazionale che ha un vettore risultante il quale non è piu' perpendicolare all'orbita della Luna ma prossima ad essere parallela e concorde alla sua direzione di moto orbitale, quindi accelerandone la velocità con un inevitabile un aumento della dimensione orbitale (circa 3,8 cm l'anno).

    Stop, null'altro da aggiungere.
    *********
    Le previsioni matematiche a lungo termine dicono che l'allungamento della durata del giorno terrestre e l'allontanamento della Luna avranno termine quando sarà raggiunta la condizione di stazionarietà, dove
    1 giorno terrestre = 1 lunazione
    In quella condizione futura il giorno terrestre durerà 47 dei giorni attuali e la Luna distanzierà dalla Terra di circa 480.000 km sino ad apparire fissa nel cielo e osservabile in un solo emisfero. Il tempo necessario per arrivare a questo scenario richiede varie decine di miliardi di anni, uno sforamento temporale dove il Sole avrà già attraversato e superato la fase di Gigante Rossa.



    RIFERIMENTI/FONTI

    http://www.vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=6393
    https://it.wikipedia.org/wiki/Luna#L.27allontanamento_progressivo_della_Luna_dalla_Terra
    http://www.focus.it/scienza/spazio/e-vero-che-la-luna-si-allontana-dalla-terra
    http://archive.oapd.inaf.it/othersites/altrimondi/newsletter/pilloleastrobio/s13.htm
    7 risposte · 1 settimana fa
  • Come si calcola il rilascio di energia potenziale gravitazionale in una supernova?

    Migliore risposta: Certamente non la si calcola con le procedure della "fonte del sapere universale", ovvero l'ennesima dimostrazione di ignoranza di Planezio Pietro, disponibile in questa sua domanda (dove non ha capito quello che si è... visualizza altro
    Migliore risposta: Certamente non la si calcola con le procedure della "fonte del sapere universale", ovvero l'ennesima dimostrazione di ignoranza di Planezio Pietro, disponibile in questa sua domanda (dove non ha capito quello che si è autodomandato)
    https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20170316203405AAa0lAC

    Tralasciando gli errori grossolani di stima dell'energia potenziale gravitazionale, si evidenzia che il falso astrofisico ha addirittura delirato anche sulla gravità di superficie, scrivendo che potrebbe essere di 2 millesimi quella terrestre.

    Prendiamo come esempio una gigante rossa, Mira:
    https://it.wikipedia.org/wiki/Mira_(astronomia)
    -massa 1,18 Masse Solari
    -raggio medio 367 Raggi solari
    g = GM/R^2 = 2,4*10^-3, ovvero ci attestiamo ad una accelerazione gravitazionale di 4 migliaia (e non due migliaia) di volte inferiore a quella terrestre
    g' = 9,81/2,4*10^-3 = 4.087 volte ... (il doppio !!!... in realtà i valori alla superficie di una gigante rossa sarebbero ancor di piu' inferiori, il valore di g è assunto per una sfera omogenea, cosa che una Gigante Rossa non sarebbe...)

    ...notiamo (anche) che la formula del potenziale gravitazionale adottata dal ciarlatano è errata, egli ha messo al quadrato il valore della massa M della stella ????????? (vorrei capire che minkia ha calcolato !!!???).

    Il raggio della nana bianca pre collasso e post collasso sono stati messi uno dentro dell'altro e calcolati come fossero un Delta E ???

    Il demente-senile ignora che l'energia E = GM/r riguarda solo l'apice della contrazione pre-supernovae della Nana Bianca, ovvero di una stella che ha già abbondantemente superato il ramo asintotico AGB di Gigante Rossa ???!!!
    OLtremodo il collasso non riduce il raggio di una Nana Bianca di ben 500 VOLTE !!!
    L'utonto è al corrente che le fasi che precedono l'esplosione in Supernovae di una Nana Bianca si differenziano se questa è una stella singola (vedesi il caso appena descritto) rispetto ad una stella binaria ?

    Nel secondo caso (sistema binario), la trasformazione dell'energia potenziale gravitazionale in energia cinetica da esplosione, in onda d'urto è ancora piu' indiretto entrando in gioco altri processi fisici, tra questi la Detonazione del Carbonio:
    L'incremento della pressione gravitazionale (verso il 99% del limite di Chandrasekhar, prima che il collasso gravitazionale abbia avvio) e della temperatura, possono innescare la cosiddetta Detonazione del Carbonio, una repentina ignizione della fusione del Carbonio in una stella (molto compatta e densa) che ha già lasciato al proprio passato la sequenza principale, quindi con una distribuzione volumetrica interna instabile e troppo limitata per ospitare reazioni di fusione, dove il gas riscaldato dalla fusione del Carbonio non riesce a distribuirsi lungo moti dei convettivi, assumendo invece strati turbolenti che rendono irregolare il fronte della fusione e la distribuzione di strati di plasma a differente densità (instabilità di Rayleigh-Taylor). L'assenza di confinamento inerziale (invece presente nelle stelle in sequenza principale, avvenendo questa all'interno del nucleo) culmina con l'esplosione della stella in Supernova.

    Nel primo caso, invece, non è necessariamente l'onda da contrazione a spazzare via la stella.
    Nella fase di contrazione del nucleo, i protoni sono compressi tra loro fino a venire fusi con gli elettroni. Questo produce neutroni e ondate di neutrini ad alta energia e quantità di moto verso gli strati superiori della stelle, generando onde d'urto la cui propagazione fa esplodere la stella massiccia in Supernova.
    Il processo è un "tantino" piu' complesso di quello sbrodolato dalla Bertuccina di Genova.

    L'ignorante, volendo, poteva copiare da questa domanda
    https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20170310191613AArtfHS
    che contemplava tutti i casi annoverabili... ma c'ha messo del suo ed ha sbrodolato.

    Ritornando ai suoi errori di calcolo e procedura
    la formula corretta dell'energia potenziale gravitazionale :
    E = GM/R
    oltretutto, l'idrocefalo ha fatto un calcolo assolutamente inutile in quanto il valore di U rilasciabile da una Nana Bianca, al momento della massima contrazione gravitazionale è assunto al valore minimo di R.

    Il calcolo di delta E calcolato dall'idrocefalo non è il valore dell'energia rilasciata ma del Lavoro fatto dalle forze del campo su una massa sonda m, quindi solo se si assume una massa unitaria sonda m, riferimento non presente nella ennesima sbrodolata di Planezio @sesquiossidodip.

    L'energia potenziale gravitazionale, per essere resa una caratteristica di tutti i punti del campo g non deve essere relazionata ad una eventuale massa sonda m.

    Un ultimo dettaglio: L'arteriosclerotico si è persino chiesto (da solo) anche il seguente quesito a cui non ha daro risposta: "l'espulsione non fosse possibile e il materiale esterno restasse attaccato al nucleo, che accadrebbe".

    Beh, era sufficiente documentarsi per rispondere che: "il rilascio di energia potenziale gravitazionale può essere insufficiente e la stella può diventare una stella di neutroni o un buco nero con modesto irraggiamento di energia".
    Molto semplicemente, quando la pressione dagli elettroni degenerati non è piu' sufficiente a sostenere la materia già degenere di una Nana Bianca, questa collassa su se stessa evolve in stella di neutroni o in Buco Nero !!!

    ***********

    Se questo delirio riassume le sue tesi espositive nelle conferenze e nei corsi UNI 3 e Astropolaris... dovrebbe intervenire la DIGOS e la divisione anti frode della P.S. e procedere alle manette...
    8 risposte · 2 settimane fa
  • Perché è la terra che gira attorno al sole e non viceversa?

    Risposte sensate,grazie
    Risposte sensate,grazie
    12 risposte · 1 settimana fa
  • CLAUDIO LARGHI, SEI CONTENTO DI RIVEDERMI?

    Ciao Larghi!
    Ciao Larghi!
    4 risposte · 4 giorni fa
  • Sì puó essere astronauti con la bradicardia?

    Ho recentemente scoperto di avere 45 battiti al minuto,vorrei sapere se,con queste condizioni,si potrebbe andare nello spazio.
    Ho recentemente scoperto di avere 45 battiti al minuto,vorrei sapere se,con queste condizioni,si potrebbe andare nello spazio.
    6 risposte · 7 giorni fa
  • Cunicoli spazio-temporali a napoli?

    Migliore risposta: Vedi i napoletani ( ed io sono napoletano ) hanno una grande fantasia e riescono a far credere come vero anche l'impossibile ......ovviamente per chi ci crede. Un difetto che abbiamo e il non rispetto dei creduloni poiché per noi la furbizia non è un difetto ma una qualità posseduta da pochi eletti ......
    Migliore risposta: Vedi i napoletani ( ed io sono napoletano ) hanno una grande fantasia e riescono a far credere come vero anche l'impossibile ......ovviamente per chi ci crede. Un difetto che abbiamo e il non rispetto dei creduloni poiché per noi la furbizia non è un difetto ma una qualità posseduta da pochi eletti ......
    14 risposte · 1 settimana fa
  • Ci sono stelle con bracci simili a galassie?

    Migliore risposta: Si, gli astronomi hanno scoperto Elias 2-27 una giovanissima stella che dista da noi circa 450 A.L. nella costellazione di Ofiuco, avvolta da un disco di gas e polvere, un disco protoplanetario, generato da onde di densità, caratterizzato da bracci simili a quelli galattici.
    Migliore risposta: Si, gli astronomi hanno scoperto Elias 2-27 una giovanissima stella che dista da noi circa 450 A.L. nella costellazione di Ofiuco, avvolta da un disco di gas e polvere, un disco protoplanetario, generato da onde di densità, caratterizzato da bracci simili a quelli galattici.
    4 risposte · 5 giorni fa