• Come si è arrivati a scoprire che il petrolio faceva andare le macchine?

    Migliore risposta: Non cercare di spiegarti le cose dalla fine, parti dal principio. Nell'antichità scoprono che il petrolio brucia, lo estraggiono e lo usano come combustibilie per fare luce e via via si inventarono tutta una serie di metodi di raffinazione per quell'uso. Poi, nell'evo moderno, inventano il motore a... visualizza altro
    Migliore risposta: Non cercare di spiegarti le cose dalla fine, parti dal principio.

    Nell'antichità scoprono che il petrolio brucia, lo estraggiono e lo usano come combustibilie per fare luce e via via si inventarono tutta una serie di metodi di raffinazione per quell'uso.

    Poi, nell'evo moderno, inventano il motore a vapore.

    A quel punto esisteva il motore e esisteva il petrolio come carburante.

    Nell'evo contempraneo provano a fare motori in modo diverso e inventano il motore a scoppio dove usano come carburante il "petrolio raffinato".
    7 risposte · 4 giorni fa
  • Gli ebrei venivano messi vivi nei forni crematori o no?

    Migliore risposta: Li uccidevano nelle camere a gas. I forni crematori servivano per bruciare i cadaveri. La procedura era questa: a un gruppo di persone veniva detto che le avrebbero portare a fare la doccia, quindi venivano fatte spogliare e poi fatte entrare in una stanza che nel soffitto aveva dei cappellotti forati come quelli... visualizza altro
    Migliore risposta: Li uccidevano nelle camere a gas. I forni crematori servivano per bruciare i cadaveri.
    La procedura era questa: a un gruppo di persone veniva detto che le avrebbero portare a fare la doccia, quindi venivano fatte spogliare e poi fatte entrare in una stanza che nel soffitto aveva dei cappellotti forati come quelli delle docce, ma da lì, una volta chiuse le porte, usciva il gas velenoso. Quando erano tutti morti veniva cambiata l'aria all'ambiente, entravano le squadre che portavano i cadaveri ai forni.
    Le quadre che portavano via i cadaveri non erano formate da soldati, ma da altri prigionieri selezionati per quel lavoro, che dopo qualche mese venivano uccisi anche loro e sostituiti con altri.
    8 risposte · 6 giorni fa
  • NON studiare storia antica?

    Abbiamo un dibattito a scuola e devo argomentare sul perché NON si debba studiare la storia ANTICA nel biennio delle scuole superiori. Cosa dire?
    Abbiamo un dibattito a scuola e devo argomentare sul perché NON si debba studiare la storia ANTICA nel biennio delle scuole superiori. Cosa dire?
    4 risposte · 5 giorni fa
  • Perché la Germania nazista si alleò a popoli che considerava geneticamente inferiori, come italiani (latini, mediterranei) e giapponesi?

    Migliore risposta: Sin dalla metà degli anni Venti, nel "Mein Kampf", Hitler aveva teorizzato la necessità di un'alleanza con l'Impero Britannico in funzione antibolscevica, data la comune ascendenza ariana e germanica delle due nazioni. Il futuro Führer desiderava evitare di ripetere l'errore commesso dalla... visualizza altro
    Migliore risposta: Sin dalla metà degli anni Venti, nel "Mein Kampf", Hitler aveva teorizzato la necessità di un'alleanza con l'Impero Britannico in funzione antibolscevica, data la comune ascendenza ariana e germanica delle due nazioni. Il futuro Führer desiderava evitare di ripetere l'errore commesso dalla Germania guglielmina durante la Prima Guerra Mondiale, combattere una guerra su due fronti, anche perché non aveva rivendicazioni territoriali nei confronti dell'impero coloniale britannico, di cui anzi riconosceva il fattore di stabilizzazione geopolitica a livello globale e la missione di civiltà in Africa e in Asia. Semplicemente, Hitler rivendicava per il Reich il diritto a creare un proprio impero nell'Europa continentale, uno "Spazio vitale" (Lebensraum) che necessariamente si sarebbe dovuto espandere a Oriente (Drang nach Osten) a spese dell'Unione Sovietica popolata da Slavi ed Ebrei, considerate razze inferiori dall'ideologia nazista. Sebbene alcuni circoli aristocratici britannici conservatori fossero favorevoli a un'intesa con la Germania nazista, non si arrivò mai alla stipula di una vera e propria alleanza antisovietica a causa dell'opposizione di influenti uomini politici, come Churchill. A quel punto, intorno alla metà degli anni Trenta, Hitler si volse alla ricerca di un possibile alleato in Europa e lo individuò nell'Italia fascista, sia a causa dell'ammirazione che il Führer nutriva verso Mussolini, che considerava suo mentore, sia perché le sfere d'influenza delle due nazioni non si sarebbero sovrapposte. L'Italia infatti anelava a un impero mediterraneo e all'annessione della Dalmazia, dell'Egitto, di Malta, della Tunisia, della Corsica, di Nizza, di Gibilterra e della Grecia, mentre il Terzo Reich si prefiggeva di conquistare le ricche regioni cerealicole, carbonifere, petrolifere e industriali dell'Ucraina e del Caucaso, per sostentare la sua popolazione in crescita e assicurarsi l'indipendenza in campo energetico e alimentare. Inoltre il Regno d'Italia possedeva una delle maggiori Marine Militari dell'epoca, e avrebbe potuto contrastare efficacemente il controllo del Mediterraneo da parte del Regno Unito e della Francia. Per quanto riguarda l'alleanza col Giappone, si trattava di una Potenza militarista ed espansionista sufficientemente lontana da non poter entrare in urto con il Terzo Reich per il dominio del Medio Oriente e dell'Asia occidentale, ma abbastanza potente da minacciare le regioni estremo-orientali e siberiane dell'Unione Sovietica oltre ai domini coloniali britannici, francesi, statunitensi e olandesi dell'Asia orientale e del Pacifico. In realtà i Giapponesi si cimentarono in una guerra non dichiarata con l'Unione Sovietica nel 1938-39, a causa di dispute alla frontiera mongolo-nipponica, e uscirono sconfitti dal confronto con l'Armata Rossa (battaglia di Nomonhan o Khalkhin Gol), preferendo quindi siglare un patto di non aggressione con l'URSS nel 1941. Se anche i Giapponesi avessero vinto, infatti, la Siberia all'epoca non aveva molto da offrire, eccetto sterminate foreste: infatti la sua eccezionale ricchezza mineraria non era stata ancora scoperta e sfruttata fino in fondo dagli ingegneri sovietici. L'Impero del Sol Levante preferì quindi orientare la propria politica espansionistica in direzione Sud, occupando e conquistando i possedimenti coloniali europei e statunitensi grazie anche al successo strepitoso della Blitzkrieg tedesca in Francia e nei Paesi Bassi. Purtroppo per il Patto Tripartito, non si arrivò mai a un coordinamento militare interalleato fra Italia, Germania e Giappone per condurre operazioni comuni nello scacchiere del Medio Oriente e dell'Oceano Indiano, diversamente da quanto fecero Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica: i tre Paesi condussero quindi guerre separate e parallele, e furono sconfitti dalla preponderante produzione industriale bellica statunitense più che dalle armate angloamericane. In conclusione, la Germania nazista si alleò a popoli che considerata geneticamente inferiori per motivi di Realpolitik, per vincere il conflitto e arrivare a una spartizione del mondo su basi pressappoco paritarie: Hitler considerava gli Stati Uniti (e non a torto) come un nemico ancora più pericoloso dell'Unione Sovietica per la Germania, con cui si sarebbe dovuti arrivare, presto o tardi, a una resa dei conti.
    7 risposte · 2 settimane fa
  • Come fece Hitler a trasformare la Germania, da paese in bancarotta a prima potenza mondiale in soli 5 anni?

    Migliore risposta: Hitler è riuscito a risollevare le sorti della Germania con un'accorta politica economica varata dal banchiere tedesco Hjalmar Schacht. In primo luogo, Hitler decretò l'inconvertibilità della moneta nazionale sui mercati valutari, mossa che stroncò la speculazione finanziaria; statalizzò la banca nazionale,... visualizza altro
    Migliore risposta: Hitler è riuscito a risollevare le sorti della Germania con un'accorta politica economica varata dal banchiere tedesco Hjalmar Schacht. In primo luogo, Hitler decretò l'inconvertibilità della moneta nazionale sui mercati valutari, mossa che stroncò la speculazione finanziaria; statalizzò la banca nazionale, il che eliminò il pericolo di stampa di cartamoneta da parte di enti pubblici locali e di privati; abolì il diritto di sciopero, compensandolo con l'impossibilità di licenziamento dei lavoratori da parte del datore di lavoro; incoraggiò la produzione autarchica di beni di consumo a favore esclusivamente del mercato interno con l'impossibilità di delocalizzare la produzione di beni e di servizi all'estero; incentivò il baratto dei beni e dei servizi, sistema diretto che non crea inflazione all'interno e che sopperisce ai bisogni di materie prime provenienti dall'estero una volta che la moneta nazionale venne resa inconvertibile; minacciò gli industriali di nazionalizzare "a costo zero" delle industrie nel caso non si fossero attenuti al programma economico dettato dal regime; germanizzò le piccole imprese; obbligò tutti i giovani in età scolare a due mesi estivi (luglio - settembre) di lavoro non retribuito al termine dell'anno scolastico; creò i titoli di stato "MEFO" (obbligazioni di una società di ricerca metallurgica fittizia). Il quantitativo di titoli MEFO in circolazione era tenuto segreto, al fine di non generare sospetti o panico nei sottoscrittori, cosa che avrebbe provocato un repentino ricorso di questi ultimi al rimborso, facendo di fatto crollare l'intero edificio creditizio e precipitando, al contempo, la banca centrale nell'insolvenza. L'emissione dei titoli, all'inizio, era prevista per un solo semestre, con la facoltà di una proroga di un trimestre o di un quadrimestre. In realtà si prevedeva già nel 1933 di procrastinare all'infinito di emissione in emissione. Il circolo vizioso su cui si basava l'artificio prevedeva che: 1 - Gli industriali (di beni di consumo, di armi, e via discorrendo) ricevessero commesse dal governo per la produzione di beni e / o di servizi. 2 - L'importo della commessa fosse espresso sì in Reichsmark, ma fatturato dagli industriali stessi in titoli MEFO, dal momento che i MEFO erano a tutti gli effetti delle cambiali commerciabili sul solo territorio nazionale. 3 - I titoli MEFO erano convertibili nella valuta nazionale (il Reichsmark) su richiesta, ma erano altresì voci di bilancio finanziario, un rendiconto annuale, che venivano ripagati in valuta corrente dai lavoratori salariati nell'acquisto dei beni di consumo e dei servizi. 4 - I titoli MEFO emessi dagli industriali erano accettati dalla Compagnia Statale fantasma e "girati" alle banche tedesche (pubbliche e private), che li accumulavano. 5 - Le banche dovevano - al termine dei cinque anni dalla data di emissione - presentare i titoli MEFO presso la banca centrale per scontarli ed estinguerli. 6 - I MEFO permettevano al governo di emettere "titoli di stato" paralleli per finanziare le spese governative, creando un deficit di bilancio statale assai più vasto di quello che normalmente avviene, tant'è che nel 1939 erano in circolazione 12 milioni di MEFO contro 19 milioni di titoli ordinari di debito pubblico. 7 - Alla fine, i MEFO erano utilizzati dal governo per ridar fiato all'economia, e - così facendo - rinforzare l'economia stessa producendo beni e servizi che i lavoratori potevano permettersi di pagare, grazie ai posti di lavoro che l'economia stessa generava. I soldi virtuali investiti nell'economia reale generavano il carburante per la crescita dell'economia in sé e per migliorare il tenore di vita della popolazione, nonché - purtroppo - per espandere il bilancio delle spese militari. Inoltre il Terzo Reich incoraggiò le esportazioni di prodotti finiti tedeschi facendo sì che le materie prime importate dalla Germania venissero pagate con moneta inconvertibile che serviva esclusivamente per acquistare macchinari o merci tedesche. In tal modo realizzò una capillare espansione nei mercati dell'America Latina e dei Balcani, soppiantando il Regno Unito e la Francia. Inoltre, la disoccupazione venne abbattuta avviando un vasto programma di costruzione di infrastrutture strategiche, come aeroporti e autostrade, e grazie al riarmo della nazione. Se in Germania nel 1933 vi erano oltre 6 milioni di disoccupati, nel 1939, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, non ve n'era più nessuno.
    6 risposte · 1 settimana fa
  • Quanto può valere un pugnale della seconda guerra mondiale?

    Migliore risposta: Da come lo descrivi è originale, probabilmente risale a prima del 1936, con il manico in legno. La scritta sulla lama è "Meine Ehre heißt Treue", che significa "il mio onore è la fedeltà". Con il fodero, se è una delle prime versioni, quindi, come dicevo antecedente al1936, siamo intorno ai 3500... visualizza altro
    Migliore risposta: Da come lo descrivi è originale, probabilmente risale a prima del 1936, con il manico in legno.
    La scritta sulla lama è "Meine Ehre heißt Treue", che significa "il mio onore è la fedeltà".
    Con il fodero, se è una delle prime versioni, quindi, come dicevo antecedente al1936, siamo intorno ai 3500 - 4000 €.

    In realtà, secondo la tradizione, il sacro pugnale ha un valore esoterico.
    Non deve mai essere venduto, viene regalato ad un giovane che dovrà dimostrarsi degno, vivendo sempre nei valori di onestà, lealtà, coraggio e fedeltà assoluti.
    Un giorno, lo regalerai ad un' altra persona.
    Se verrai meno a questi valori e tradirai il simbolo, la maledizione di colpirà e nemmeno un condannato a morte vorrebbe essere al tuo posto.
    Siine fiero, è un grande onore possederlo, abbine la massima cura ed il massimo rispetto, non permettere mai a nessuno di toccarlo.

    https://www.youtube.com/watch?v=U1Wf0pr9uq0
    4 risposte · 1 settimana fa
  • Johnny Cash può essere considerato un personaggio storico?

    Migliore risposta: certo ma quelli che stamperanno tra una cinquantina di anni. gli eventi devono assestarsi un po' prima di diventare storia, come il mosto col vino
    Migliore risposta: certo ma quelli che stamperanno tra una cinquantina di anni. gli eventi devono assestarsi un po' prima di diventare storia, come il mosto col vino
    6 risposte · 2 settimane fa
  • Le Waffen-SS erano tutte criminali?

    Anche la Charlemagne francese?
    Anche la Charlemagne francese?
    6 risposte · 2 settimane fa
  • Perchè durante il fascismo non si usava la lettera U?

    Migliore risposta: Una delle caratteristiche del fascismo era l'uso di molteplici "riferimenti" all'antica Roma, tra cui il "famoso" saluto. Nell'antica Roma si usava il simbolo "V" per la semiconsonante /w/ che il suono vocale "u". Quando nel rinascimento il suono della /w/ si... visualizza altro
    Migliore risposta: Una delle caratteristiche del fascismo era l'uso di molteplici "riferimenti" all'antica Roma, tra cui il "famoso" saluto.
    Nell'antica Roma si usava il simbolo "V" per la semiconsonante /w/ che il suono vocale "u". Quando nel rinascimento il suono della /w/ si trasformò nel suono "V" che conosciamo, si sentì l'esigenza di avere un simbolo diverso che identificasse la vocale "U". Nacque quindi la U. Nel Fascismo, si rispolverò la "simbologia" romana, per cui il carattere U tornò ad essere sostituito dalla "V" ma il suono rimane "U" per la vocale e "V" per la consonante.
    6 risposte · 2 settimane fa
  • Dove vivevano i principi medioevali?

    5 risposte · 2 settimane fa
  • Forse non tutti sapete che, nonostante Hitler fosse diabolico,,,?

    Migliore risposta: certo che ce ne vuole del fegato per carezzare Adolf... tipi tosti..
    Migliore risposta: certo che ce ne vuole del fegato per carezzare Adolf... tipi tosti..
    14 risposte · 3 settimane fa
  • Cosa ne pensate di Giulio Cesare, Napoleone e Mussolini?

    Migliore risposta: Giulio Cesare, un grande imperatore e oratore fu finanziato da Crasso nel 65 a.c. per disordini e tumulti che avvenivano. Precedenti fu questore in Spagna, combatté i Germani, fu ucciso dai suoi in Senato a Roma. Mussolini pure grande statista e grande oratore fece grandi riforme nella scuola, nel sociale,... visualizza altro
    Migliore risposta: Giulio Cesare, un grande imperatore e oratore fu finanziato da Crasso nel 65 a.c. per disordini e tumulti che avvenivano. Precedenti fu questore in Spagna, combatté i Germani, fu ucciso dai suoi in Senato a Roma. Mussolini pure grande statista e grande oratore fece grandi riforme nella scuola, nel sociale, ferrovie, bonifiche varie, e nell'edilizia(NERVI -E.U.R.) poi l'arroganza del potere ti induce a sbagliare nelle scelte, tradito dai Germanici, tradito dai suoi, fu ucciso anche lui e poi impiccato a testa in giù. Napoleone Bonaparte o Buonaparte fu un grande stratega e genio militare superando di gran lunga i primi due, sopra citati, ed oratore nato in Corsica ma da famiglia toscana a 16 anni fu già luogotenente d'artiglieria(MUSSOLINI E GIULIO CESARE tenevano ancora il biberon in bocca) inoltre Napoleone fu l'imperatore dei Francesi per diverse volte ed un uomo di Stato integerrimo, però anche lui aveva una illimitata ambizione che gli creò un egocentrismo totale tanto da togliergli ogni senso del limite. Credo, tra i tre, sia il migliore in quanto è riuscito a scardinare il vecchio assetto europeo, feudale e assolutistico , e a stimolare le energie nazionali, l'orgoglio patriottico delle nazioni sino allora soggette al potere costituito! Mori in esilio a S. Elena nel 1921, fu ospite in questa isola vulcanica dell'Atlantico meridionale in Loc. Longwood morì sì, ma di vecchiaia!
    11 risposte · 3 settimane fa
  • Le condizioni economiche e politiche del 600?

    4 risposte · 3 settimane fa
  • Ma nel medioevo le donne andavano in guerra ?

    Migliore risposta: Se intendi parlare di combattere no, a quei tempi il maneggio delle armi richiedeva molta forza muscolare, perciò solo gli uomini più robusti erano in grado di farlo. Le donne sono entrate a far parte degli eserciti solo dopo l'avvento di ami da fuoco moderne, cioè nella seconda metà dell'800. Nella Guerra... visualizza altro
    Migliore risposta: Se intendi parlare di combattere no, a quei tempi il maneggio delle armi richiedeva molta forza muscolare, perciò solo gli uomini più robusti erano in grado di farlo. Le donne sono entrate a far parte degli eserciti solo dopo l'avvento di ami da fuoco moderne, cioè nella seconda metà dell'800. Nella Guerra di Secessione americana ci furono diverse donne che si arruolarono travestendosi da uomo. Il primo paese ad avere unità di combattimento composte da donne fu la Russia, subito dopo la rivoluzione del 1917. Persino in un reggimento cosacco di cavalleria ci fu un contingente di donne, comandate da un colonnello donna.
    5 risposte · 3 settimane fa
  • BERLINO EST E BERLINO OVEST?

    Qualcuno può dirmi la differenza della vita quotidiana tra berlino est e berlino ovest? Quali erano i vantaggi e svantaggi dell'una e dell'altra parte? Ho un esame e sono abbastanza preoccupata in quanto non trovo documenti che mi spieghino la differenza e i vantaggi e gli svantaggi che c'erano da una... visualizza altro
    Qualcuno può dirmi la differenza della vita quotidiana tra berlino est e berlino ovest? Quali erano i vantaggi e svantaggi dell'una e dell'altra parte? Ho un esame e sono abbastanza preoccupata in quanto non trovo documenti che mi spieghino la differenza e i vantaggi e gli svantaggi che c'erano da una parte e dall'altra.
    4 risposte · 2 settimane fa
  • Guerra di *****. Strategia per conquistare una città?

    Migliore risposta: Una tecnica per assaltare le città fortificate consisteva nell'uso di torri d'assalto, dette anche torri d'assedio, cioè delle torri di legno montate su ruote che gli assedianti spingevano a ridosso delle mura per riuscire a salire in cima alle mura tenendosi al riparo dai lanci di frecce. P.S. Buffo... visualizza altro
    Migliore risposta: Una tecnica per assaltare le città fortificate consisteva nell'uso di torri d'assalto, dette anche torri d'assedio, cioè delle torri di legno montate su ruote che gli assedianti spingevano a ridosso delle mura per riuscire a salire in cima alle mura tenendosi al riparo dai lanci di frecce.
    P.S. Buffo che il sistema automatico di censura di certe parole colpisca anche il nome della città di Tròia (l'accento l'ho messo per aggirare l'ostacolo).
    4 risposte · 3 settimane fa
  • Quando fu scritta la COSTITUZIONE italiana?

    Migliore risposta: 22 dicembre del 1947 e i primissimi giorni del 1948 entrò in funzione, tutto ciò era accaduto dopo il primo referendum per decretare la nostra repubblica democratica e le prime elezioni per il Parlamento italiano , una parte dei deputati eletti collaborarono alla stesura della Costituzione che fu approvata dal... visualizza altro
    Migliore risposta: 22 dicembre del 1947 e i primissimi giorni del 1948 entrò in funzione, tutto ciò era accaduto dopo il primo referendum per decretare la nostra repubblica democratica e le prime elezioni per il Parlamento italiano , una parte dei deputati eletti collaborarono alla stesura della Costituzione che fu approvata dal Parlamento intero
    5 risposte · 3 settimane fa