• Quante ore di studio al giorno sono ottimali?

    Migliore risposta: Ciao, io faccio sempre riferimento a un modo di dire "la giornata ideale è suddivisa in 8 ore di sonno, 8 di lavoro e 8 per sè stessi". A volte per chi studia non è applicabile perchè la somma delle ore di lezione e quelle di studio superano le 8 ore e si finisce per non essere equilibrati. Il mio studio... visualizza altro
    Migliore risposta: Ciao, io faccio sempre riferimento a un modo di dire "la giornata ideale è suddivisa in 8 ore di sonno, 8 di lavoro e 8 per sè stessi". A volte per chi studia non è applicabile perchè la somma delle ore di lezione e quelle di studio superano le 8 ore e si finisce per non essere equilibrati. Il mio studio non è per nulla regolare (sono al quinto anno di liceo) ma in media sono un paio d'ore compresi i compiti e aggiungi un'altra oretta quando sono motivata. Nel weekend peró le ore aumentano anche a 5/6.
    9 risposte · 3 giorni fa
  • Università: continuare Filosofia o passare ad Economia?

    Sei mesi fa, finito il liceo, ho iniziato l'università iscrivendomi a Filosofia; materia che adoro, e che ha influenzato molto il mio modo di essere. Come immaginavo, mi sono trovato veramente bene: ho conosciuto persone aperte e intelligenti, ho seguito i corsi con passione e superato due esami con buoni voti.... visualizza altro
    Sei mesi fa, finito il liceo, ho iniziato l'università iscrivendomi a Filosofia; materia che adoro, e che ha influenzato molto il mio modo di essere. Come immaginavo, mi sono trovato veramente bene: ho conosciuto persone aperte e intelligenti, ho seguito i corsi con passione e superato due esami con buoni voti. Ma da qualche settimana sono in preda a forti dubbi. Ho iniziato ad avere la netta sensazione (e probabilmente è la verità) che ciò che si studia a Filosofia sia troppo distaccato dalla realtà del mondo del lavoro. Poche competenze concrete, pochi sbocchi. Potevo pensarci prima? Sì, riconosco di aver fatto una scelta più istintiva che ragionata. Ad ogni modo, comincio a credere che la cosa migliore sia coltivare la passione per la filosofia autonomamente e investire i miei soldi e il mio tempo in una facoltà che possa darmi maggiori opportunità. Scarto Ingegneria, perché contiene materie troppo difficili per me; scarto altri indirizzi umanistici perché tanto varrebbe rimanere a Filosofia. L'opzione migliore, tenendo conto delle mie abilità, mi sembra Economia. So che sarebbe un cambio radicale e che potrei avere difficoltà con l'esame di Matematica, ma si tratta comunque di un ambito che mi è sempre interessato. Penso che dedicarmi alla filosofia nel tempo libero e studiare economia all'università sarebbe un buon modo per conciliare l'astratto e il concreto in me. Voi che ne dite? Grazie a chiunque mi darà un consiglio!
    6 risposte · 2 giorni fa
  • Mi piacciono le facoltà umanistiche ma i miei...?

    Sono una ragazza che tra meno di due anni deve andare all'Università, faccio il liceo scientifico, ho sempre preso i voti alti in matematica e per questo mi hanno consigliato di scegliere questo indirizzo. I miei sognano di vedermi nel camice bianco, ma non mi vedo per niente, anche se studiando prendo voti... visualizza altro
    Sono una ragazza che tra meno di due anni deve andare all'Università, faccio il liceo scientifico, ho sempre preso i voti alti in matematica e per questo mi hanno consigliato di scegliere questo indirizzo. I miei sognano di vedermi nel camice bianco, ma non mi vedo per niente, anche se studiando prendo voti alti ma è una tortura studiare ciò che non mi piace, l'ho detto ai miei genitori, loro come alternativa mi hanno proposto di fare ingegneria, ma nemmeno quello è il mio lavoro ideale, mi piace la matematica, ma non è ciò che amo. Io amo le materie umanistiche, non sapete quante notti ho passato a leggere libri di storia e filosofia invece che studiare per l'esame di chimica, è una sensazione troppo forte, sento che sono fatta per studiare le materie umanistiche, lo sento dal profondo del cuore che se facessi altro tradirei me stessa. Ma la mentalità dei miei genitori e famigliari è che le facoltà umanistiche non portano a niente, non hanno prestigio. quindi ho calpestato il mio cuore scegliendo il scientifico, secondo loro gli intelligenti studiano medicina e ingegneria mentre i meno fortunati le facoltà umanistiche. Sento che devo dimostrarli di essere abbastanza intelligente per studiare le facoltà toste (secondo loro). Ne ho parlato con i miei e non ne vogliono sapere. E se volessi cambiare liceo rimarrei indietro col programma anche se i miei non lo permetteranno!Opinioni? È stato più uno sfogo che domanda, ma ho bisogno di parlarne con qualcuno più esperto di me.
    4 risposte · 2 giorni fa
  • Un uomo timido può fare l'avvocato?

    10 risposte · 1 settimana fa
  • Consiglioo?

    Io avrei interrogazione di filosofia a fine aprile ma posso eventualmente farmi interrogare a fine maggio, da solo, che mi trovo meglio Che mi conviene fare?
    Io avrei interrogazione di filosofia a fine aprile ma posso eventualmente farmi interrogare a fine maggio, da solo, che mi trovo meglio Che mi conviene fare?
    4 risposte · 4 giorni fa
  • Qual è il miglior metodo di studio secondo voi?

    Preferite studiare tramite mappe,riassunti o direttamente dal libro? Oppure avete altri metodi?
    Preferite studiare tramite mappe,riassunti o direttamente dal libro? Oppure avete altri metodi?
    11 risposte · 1 settimana fa
  • Anche senza laurea, si può trovare un lavoro decente?

    Migliore risposta: Ma certo!! basta avere voglia di fare e guardarsi bene attorno, conosco tante persone che hanno trovato lavoro senza laurea, e anche lavori decenti, di cui a volte con contratti indeterminati!
    Migliore risposta: Ma certo!! basta avere voglia di fare e guardarsi bene attorno, conosco tante persone che hanno trovato lavoro senza laurea, e anche lavori decenti, di cui a volte con contratti indeterminati!
    9 risposte · 1 settimana fa
  • C è possibilità per andare in 5°superiore?Faccio la 4°ragioneria?

    Migliore risposta: Se la situazione scolastica che hai esposto corrisponde effettivamente alla piena verità, capirai da solo che ti farà davvero bene ripetere l'anno scolastico. Comunque sia, le insufficienze non solo sono numerose, ma sono purtroppo anche e soprattutto assai gravi. In più, non manca più molto al termine... visualizza altro
    Migliore risposta: Se la situazione scolastica che hai esposto corrisponde effettivamente alla piena verità, capirai da solo che ti farà davvero bene ripetere l'anno scolastico. Comunque sia, le insufficienze non solo sono numerose, ma sono purtroppo anche e soprattutto assai gravi. In più, non manca più molto al termine dell'anno scolastico. Anche studiando alla disperata, non potrai che raddrizzare (e soltanto parzialmente) alcune materie. Se proprio ti andrà di gran lusso, resterai rimandato .... ma ti vedo maluccio. Che dirti .... bonne chance !!!!
    5 risposte · 1 settimana fa
  • Genitori e università. Come mi devo comportare con Mia mamma?

    Salve, riassumo brevemente. sono al 2 anno di università (fuorisede) ho fatto la richiesta per dei mesi all'estero e mi hanno presa.   di questa cosa non avevo detto nulla a nessuno, in quanto non ci speravo nemmeno io che mi prendessero.. ma ho sempre sognato di studiare all'estero e quindi mi sono detta:... visualizza altro
    Salve, riassumo brevemente. sono al 2 anno di università (fuorisede) ho fatto la richiesta per dei mesi all'estero e mi hanno presa.   di questa cosa non avevo detto nulla a nessuno, in quanto non ci speravo nemmeno io che mi prendessero.. ma ho sempre sognato di studiare all'estero e quindi mi sono detta: 'Provare non costa nulla'.   Ieri ho scoperto che mi hanno presa. l'ho detto ai miei, con tutta la calma del mondo e senza imputarmi, credendo che avrebbero reagito felici alla notizia (è una cosa tipo l'erasmus, che va in base ai crediti e alla media). Non lo avessi mai fatto. si sono infuriati!! mia mamma mi ha chiesto (quando torno a casa, ovvero la settimana prossima) di darle spiegazioni e perchè non gli avevo detto nulla. e che comunque loro sono contrari. poi mi ha detto che devo iniziare a prendere coscienza delle conseguenze delle mie azioni. e che questa cosa che ho fatto è molto grave.   okay. io non li ho consultati. ma non è morto nessuno. e posso sempre rifiutare (ma non voglio farlo). ma che intende con la parola 'spiegazioni'. io non so che dirle ora che la vedrò. sono stufa che debba sempre decidere per me.
    7 risposte · 1 settimana fa
  • Meglio università giurisprudenza o scienze politiche ? Pro e contro?

    Migliore risposta: E' inutile farne una guerra tra facoltà. mi limito solo ad indicare alcune realtà oggettive: -Giurisprudenza: sono 5 anni a ciclo unico di studi pesanti. Gli esami in certe facoltà raggiungono la soglia di 40 >. Diversi di questi esami superano abbondantemente le 1000 pagine ad esame. Il primo anno darai... visualizza altro
    Migliore risposta: E' inutile farne una guerra tra facoltà.
    mi limito solo ad indicare alcune realtà oggettive:
    -Giurisprudenza: sono 5 anni a ciclo unico di studi pesanti. Gli esami in certe facoltà raggiungono la soglia di 40 >. Diversi di questi esami superano abbondantemente le 1000 pagine ad esame. Il primo anno darai diritto privato, che in certe facoltà sara diviso (e allora avrai una prima "botta" di 900 pagine circa più gli articoli del codice), in altre facoltà darai unito e allora ti sciropperai tutto il manauale. Vai sul sito libreriauniversitaria.it e cercati mauali come "Trabucchi/Torrente-Schlensinger/ e simili". Potrai farti un'idea del quantitativo di roba che c'è da sapere. Io uso il numero di pagine come metro indicativo avendo presente gli argomenti che dovrai studiare (e la mia esperienza particolare).
    Dopo questi 5 anni dovrai fare diversi iter post.lauream se vorrai addivenire alle "classiche" carriere forensi:
    -18 mesi di tirocinio più abilitazione per fare l'avvocato.
    - tempi analoghi di tirocinio più abilitazione per (tentare di) fare il notaio.
    - minimo 2 anni di scuola di specializzazione per le professioni legali per tentare di diventare giudice (o in alternativa PhD, lavorare 5 anni presso la PA, esame-avvocatura etc).
    Come potrai capire per diventare un professionista di questo tipo occorrono come minimo 7-8 anni. Insomma parliamo di percorsi simili a quelliper diventare medico OP. Ma la verità è che alcuni concorsi (magistrato ad esempio) sono estremamente difficili e l'età media d'ingresso nei ruoili di mot (magistrato in tirocinio) è sui 35-36 anni. Ti parlo da testimone delle fatiche di un assistente che conosco, fatiche pluriennali per diventare giudice di uno comunque con grande passione per il diritto, laureato a giurispr a 23 anni con 110 cum laude con PhD, scuola di specialità e abilitazione all'Avv.
    >Se invece si è più orientati su altre strade, come ad esempio il giornalismo, la carriera diplomatica o cmq l'impiego presso enti che hanno attività di respiro internazionale (compresi gli enti locali) o svolgono ricerca sociale, allora la scelta più opportuna è scienze politiche>
    Questo non è per niente vero. In primis sono tanti i laureati in giurisprudenza che lavorano nell'UE o in aree di "respiro internazionale". In secundis alcuni tra i più grandi giornalisti della storia recente sono/furono laureati in giurisprudenza. Altri in lettere se è per quello. Compreso l'unico giornalista italiano libero dei tempi odierni (Travaglio).
    Insomma non c'è un "è meglio" per fare il giornalista.
    Autore della domanda: ti posso assicurare, poi, che giurisprudenza è sicuramente più impegnativa di scienze politiche. Non si tratta di "scorrevole o meno scorrevole": è proprio il carico di lavoro a differire. Molti di quelli che passano da giurispr. a sci-pol è proprio perché non reggono il carico di studio. Intendiamoci tu puoi dare alle mie parole il peso che preferisci ma, fidati, ti renderai conto tu stesso della differenza. Se a giurisprudenza studierai 25 000/30 000 pagine in 5 anni, a scienze politiche farai molto di meno.
    >Entrambe aprono le porte a quasi tutti i concorsi pubblici per le cosiddette "aree funzionali" e non ci sono sostanziali differenze riguardo alle percentuali di successo >
    Questo è un dato falso in diversi punti: a) certi concorsi pubblici sono preclusi ai laureati in scienze politiche, senza contare che senza una laurea specialistica, in ogni caso, la dirigenza nella PA è preclusa. Circa le percentuali di successo: certi concorsi (tipo i Commissari della Polizia di stato e Locali) hanno percentuali decisamente più alte di vincitori in giurisprudenza che in scienze politiche. Inoltre al di la del pubblico, nel privato una laurea in giurisprudenza è considerata più solida di una in scienze politiche, penso all'ambito bancario ad esempio.
    L'autore della domanda potrà appurare tutto questo lui stesso.
    Dire poi che un laureato in scienze politiche sia più preparato in materie economiche o sociali, o sappia per forza le lingue è quanto di più assurdo abbia mai sentito. Io ho un b2 di inglese e un b2 di tedesco. Come me tanti studenti di giuri che han studiatole lingue per conto loro. Circa l'economia: OP, a Legge farai un esame di economia politica e magari scienze delle finanze, a Scienze politiche farai un esame di economia o statistica. Non c'è davvero differenza. Sulle materie "sociali" sorvolo, non capisco proprio che vuol dire: il diritto stesso è una materia sociale.
    Comunque, anonimo autore della domanda concludo con una semplice constatazione di fatto prima della caterba di pollici versi cui verro sommerso al solito da chi non ha i mezzi per controbattere, e poi onestamente sto sito fatto di troll che accusano altri di esserlo (lol) m'ha stancato: con Giurisprudenza fai tutto ciò che faresti con scienze politiche, più le carriere forensi. Con scienze politiche fai solo una parte delle cose che faresti con giurisprudenza.
    Ti link per concluedere questo sito: http://www.giurisprudenza.unitn.it/462/gli-alumni-si-raccontano
    Dove potrai trovare storie (vere) di laureati in giurisprudenza che, magicamente, lavorano in aree di "respiro internazionale".
    5 risposte · 1 settimana fa
  • Voglio andare via da questo posto e cambiare vita, è facile?

    Ho 18 anni e l'anno prossimo inizierò l'università fuori sede. Qui non ho amici. Ce la posso fare?
    Ho 18 anni e l'anno prossimo inizierò l'università fuori sede. Qui non ho amici. Ce la posso fare?
    8 risposte · 2 settimane fa
  • Cosa dire al professore che ci coglie del tutto impreparati?

    Migliore risposta: Nell'anno accademico 1997/1998 ero al primo anno di università. Dopo un ventennio mi ricordo ancora delle parole di un professore di geografia: "Qualche volta all'esame agli studenti che non vanno molto bene io chiedo se hanno studiato. A volte qualcuno mi risponde di non aver studiato tanto, e io lo... visualizza altro
    Migliore risposta: Nell'anno accademico 1997/1998 ero al primo anno di università. Dopo un ventennio mi ricordo ancora delle parole di un professore di geografia: "Qualche volta all'esame agli studenti che non vanno molto bene io chiedo se hanno studiato. A volte qualcuno mi risponde di non aver studiato tanto, e io lo boccio subito! Non si dice mai di non aver studiato tanto! Questo non vale solo per geografia, ma per tutte le materie! Se mi dici tu che non hai studiato tanto, io perché ti debbo promuovere!! Non siate così stupidi da darvi la zappa sul piede da soli!!"
    All'esame di Storia romana la ricercatrice che mi ha interrogato mi ha colto impreparato facendomi alcune domande sulle popolazioni dell'Italia preromana e me ne ha dette di tutti i colori. Io son rimasto silente, lei è passata a chiedermi altri argomenti che per fortuna conoscevo bene; l'esame è stato lungo ma alla fine ho preso 28.
    4 risposte · 1 settimana fa
  • Che media avete all'universita e in che facoltà?

    Io ho la media del 28,2, che a Lettere non è molto alta. Ho calcolato che potrò laurearmi al massimo con 107, ma non penso di riuscirci perchè mi mancano ancora alcuni esami pesanti che l'abbasseranno. Sono un po' triste perchè i miei genitori avrebbero voluto il 110 e lode. Inoltre alcune mie amiche hanno... visualizza altro
    Io ho la media del 28,2, che a Lettere non è molto alta. Ho calcolato che potrò laurearmi al massimo con 107, ma non penso di riuscirci perchè mi mancano ancora alcuni esami pesanti che l'abbasseranno. Sono un po' triste perchè i miei genitori avrebbero voluto il 110 e lode. Inoltre alcune mie amiche hanno una media molto più alta della mia, e questo mi fa sentire abbastanza in colpa perchè so di non impegnarmi quanto loro. A voi sembra una media bassa? Vorrei confrontarmi, soprattutto con chi frequenta la mia facoltà
    4 risposte · 1 settimana fa
  • Perché è importante prendere appunti?

    4 risposte · 2 settimane fa