rapporto con cugino parte 2?????????????????'?

Io imbarazzatissimo non sapevo cosa fare prima, mentre sul volto di mio cugino vidi stampato per la prima volta quel ghigno perfido di soddisfazione che vedrò ogni volta che da quel giorno rinnoveremo il nostro patto di sesso e complicità.

"Non c’è nulla di male, sai", prese a dire lui, sollevandomi dall’imbarazzo, "Sei ormai un uomo pure tu. Tanto vale che impari ad usarlo per come deve essere usato, non solo per far pipì. Sarei felice d’insegnarti, sempre che tu voglia..."

Io non risposi. Lui si sedette sul letto vicino a me ed abbandonò l’asciugamano che rotolò per terra, scoprendolo totalmente in tutta la sua bellezza di quindicenne palestrato.

"Spogliati, dai, ti insegno qualcosa" ed allungando la mano verso il terzo cassetto del comodino tirò fuori da una carpetta con l’elastico rossa un paio di giornaletti porno.

"Ma dobbiamo andare a cena... La nonna..." provai a balbettare io.

"Fottitene! Ci inventeremo una scusa" e così dicendo aprì il primo giornaletto dove c’era un groviglio di corpi nudi che scopavano come dannati. La sua erezione alla vista di quella figura che sicuramente tante volte lo aveva accompagnato diventò ancora più massiccia.

"Sei ancora così?" mi sussurrò mio cugino mentre io ero inebriato dalla vista di quel sesso sfrenato.

"Dai togliti tutto e rimani come me!"

Mi alzai, allora, ed iniziai a spogliarmi mentre tenevo lo sguardo fisso sul ***** elefantiaco di mio cugino, il quale continuò a mostrarmi il sorrisino solito, contento di essere guardato con invidia e rispetto da un bamboccetto tredicenne quale ero.

Una volta nudo ripresi posto vicino ad Ivan, il quale iniziò a toccarmi i muscoli compiaciuto, dicendo: "Diventerai un buon fisico se lo curi di più, sai?"

Quanto mi piacevano quelle carezze... Era una sensazione di piacere estremo. Ero tentato a toccarlo subito anche io, ma l’imbarazzo mi dettò di frenare ancora.

Riprese poi il giornaletto, anche se ognuno guardava il ***** dell’altro più che le figure e gli incroci promiscui lì fotografati, e mi insegnò come masturbarmi e come fare per godere sempre più a lungo, in barba ai classici 3-4 minuti di sfogo ormonale, fino a quando gli domandai innocentemente se aveva già fatto quelle cose fotografate su quei giornali con qualcuno fino ad ora.

"No", mi rispose e, dopo un poco di silenzio mi disse di rimando: "Vuoi essere tu il primo?"

Ero inorridito! Un maschio con un altro maschio?!? Io, ancora fresco di catechismo e di inculcazione di concetti religiosi e tabù! Da quando mai questo! "Ma io non sono una femmina!!!"

Capendo la mia espressione schifata, mi prese la mano e aggiunse: "Ti ricordi di Hassan, quel mio amico tunisino? Bene, lui mi ha detto che nella società araba fare sesso fra maschi aiuta a tenere saldi i rapporti tra parenti e a instaurare e fortificare la gerarchia familiare. Non c’è nulla di male farlo. E poi, in mancanza di donne..."

Tenere saldi i rapporti? Gerarchia familiare? Era davvero arabo per me! (per restare anche in tema!) E poi mi dava anche un senso di schifo. "Ma non siamo mica in Arabia...! E io non sono un musulmano!"

"Eppure ti piaceva quando giocavamo da piccoli...", disse allora mio cugino lasciandomi stranito per un poco.

Ricordai ad un tratto un episodio strano della mia vita da infante: giocavamo spesso a guardie e ladri con gli amici della zona. C’era anche Ivan che, ovviamente, faceva il poliziotto (dato che mio zio lo è in realtà). Io preferivo sempre essere un ladro e mi piaceva quando qualcuno più veloce di me mi acchiappava e, buttandomi sul prato del parco a pancia sotto, mi si sedeva addosso per ammanettarmi. Era un piacere strano... A quei tempi non sapevo nemmeno da cosa dipendesse, ero troppo bambino per sapere che fosse voglia di sesso. Lo scoprii quel giorno con mio cugino.

Dentro di me ero diviso in due parti. Da una la moralità di dire no al sesso tra maschi. Mi faceva troppo schifo pensarlo. D’altra parte, a livello di subconscio, il ricordo di quell’episodio faceva muovere un qualcosa dentro me che voleva prendere in mano la magnificenza del cugino e provare con lui nuove esperienze. “Tanto, meglio che lo provi con lui piuttosto che con un altro” mi ripeteva una vocina. Era lo spirito gay che iniziava a fare la sua comparsa in me.

Chiusi gli occhi per un poco, per riflettere meglio. Ivan ne approfittò e lentamente le nostre bocche si toccarono. Dopo pochissimo mi ritrassi subito. Riaprendo gli occhi vidi Ivan che mi sorrideva. "Dai, cugino... non c'è nulla di male... Ti ricordi di quando giocavamo a guardie e ladri, come ti piaceva essere ammanettato con qualcuno seduto sopra di te? Beh fa’ che sia la stessa cosa!" mi sussurrò.

Come sempre, avevamo avuto lo stesso pensiero!

Quel sorriso era un qualcosa di superlativo. Secondo me riusciva anche a sciogliere come burro le pietre di granito. Gli sorrisi an

2 risposte

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  • 8 anni fa
    Migliore risposta

    tu sei bisessuale o pansessuale

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  • 8 anni fa

    ...ma cosa sto leggendo?!?

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