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John
Lv 7
John ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

Perché non fare attenzione a quei piccoli flashes?

Ogni tanto, abbiamo dei momenti di massima intensità percettiva, che la mente avverte e ci regala istanti di autentico rapimento. Mentre sentiamo una musica d’organo antico, mentre osserviamo un paesaggio innevato, un’alba, un tramonto, mentre ammiriamo il particolare di un quadro che stupisce, quando in pratica il tutto sa di armonia: luci, suoni, ritmi, profumi e colori intensi…e la mente rimane per un attimo incantata, per questa “chiara visione” o “piccola illuminazione” che rimanda ad un “oltre”, solo intravisto. Sensazioni che fanno vibrare le corde più sensibili dell’animo umano, che sanno di sacralità; se non ci avviciniamo alla sorgente delle cose, all’invisibile, il nostro spirito sarebbe inutile e ben sappiamo che la natura mai nulla crea di inutile o improduttivo. “La dove c’è rapimento, c’è sacralità?”. Perchè non approfittarne e approfondire?

Aggiornamento:

Ringrazio Precious, Henry, Alan, Paix per le belle risposte e chi ha partecipato con le stelline.

7 risposte

Classificazione
  • Mimì
    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Carissimo Nonno Eugenio,

    è la manifestazione dello Spirito che è in noi.Egli manifesta,a noi la capacità di comprendere e dove c'è rapimento,lì c'è sacralità;è il sacro che si manifesta in vasi di creta,quali siamo,fragili e opachi. Vorremmo afferrare e tenere per sempre questi rapimenti,ma non possono essere che brevi flashes che abbagliano e si spengono,lasciando però in noi il desiderio d' infinito,di pace di amore,di bellezza,essi per loro natura,non possono essere gustati per sempre su questa terra.

    Noi siamo avviluppati in una corazza che fa scudo e non permette di assaporare all' infinito questa felicità.Vorremmo,ma non siamo pronti e non ne siamo capaci,perché la "terra"contrasta e impedisce alla manifestazione dello Spirito di emergere e perdurare sensibilmente per sempre. Come se i nostri occhi inadeguati,fossero folgorati da una luce talmente forte,che provoca cecità e ripiombano nel buio più totale,permettendo però alla speranza di ricordare e di non dimenticare mai.

    Sono brevi momenti di rapimento e sacralità che possiamo gustare,per comprenderee a cosa siamo destinati per sempre:alla Felicità. Molti santi,un esempio S.Agostino,pur essendo tremendamente umani e terreni,sono riusciti,facendo un percorso di conversione alla Luce e sono rimasti abbagliati e incolumi. Proprio S.Agostino e la sua madre S.Monica,per lungo tempo amareggiata per la sua dissolutezza,furono graziati a questa realtà,si abbeverarono alla Fonte dello Spirito e rimasero per Grazia incolumi.Poterono così spiegare a noi quegli attimi eterni che mai avrebbero voluto veder finire.

    Alcuni studi scientifici su persone in punto di morte,ma poi ritornate miracolosamente in vita,ci raccontano esperienze comuni oltre la vita.Voglio ricordare e segnalare il libro "La vita oltre la vita" di Raymond A.Moody.Egli raccoglie esperienze comuni tra persone che vivevano lontane le une dalle altre,non si conoscevano,ma hanno provato la stessa Luce e la Beatidudine infiniti,tanto da non desiderare più di ritornare in vita.Nei loro racconti parlano in fondo ad un tunnel buio di Luce intensa e di Pace,di Gioia,di Felicità mai provate così intensamente e a lungo su questa terra.Anzi ci spiegano quanto fossero dispiaciuti di essere poi ripiombati improvvisamente in "questa valle di lacrime."

    I flashes che la nostra mente avverte e ci regala,in un momento di estasi provocato per Grazia dalla sollecitazione dei nostri sensi così terreni però da non riuscire ad elevarci al Cielo,sono un pezzetto di Cielo che giunge a noi per permetterci di riflettere che siamo stati creati per altra Patria e a Lei dobbiamo anelare se vogliamo trovare quella Felicità Eterna che avremmo voluto trovare già sulla terra,ma che proprio per la nostra terrena natura,abbiamo potuto gustare brevemente come flashs..

    Grazie Nonno Eugenio,un carissimo saluto a tutti.Mimì

  • 1 decennio fa

    Quante volte ho cercato di trattenere quelle emozioni....esse appaiono come una rivelazione, in un istante è come se ogni senso raggiungesse il giusto equilibrio mostrando ai nostri occhi uno squarcio tra questo mondo e la meraviglia che è celata al di là di ciò che semplicemente appare....

    ...come se si creasse un ponte tra l'umano ed il divino, dal quale ci viene concesso per un istante di intravedere ciò che sta nascosto dietro alle cose... Per un momento senti che esiste qualcosa di più...

    Che meraviglia...Ma nonostante i miei sforzi, nonostante io abbia, in quei momenti, cercato di trattenere quelle sensazioni, non ci sono mai riuscita...mi rimane il ricordo e la consapevolezza di ciò che ho provato, ma quell'emozione pura svanisce insieme al momento....

    "La dove c'è rapimento, c'è sacralità?" Io credo di si.....

    Buona notte....

    Paix

  • .
    Lv 6
    1 decennio fa

    A mio parere, nella bellezza in se' non esiste oggettività. Quel che è fuori non fa altro che catalizzare quel che è dentro.La pace e il benessere evocato da un paesaggio innevato per altri è un freddo inverno privo di colori.La differenza sta nella disposizione d'animo, che dipende a sua volta dalla serenità interiore.

    E' indubbio che un panorama collinare giova a uno stressato più di una giornata tra i rumori del caos urbano, ma in se' non è certo una terapia. Se lo fosse, curare un esaurimento costerebbe soltanto una gita di un fine settimana.

    Un "reverse engineering" della questione porterebbe alla considerazione opposta: la mia serenità mi ha portato a sentire quella musica in maniera particolare o a vedere nel cielo stellato l'immensità dell'universo.

  • 1 decennio fa

    Perché non fare attenzione a quei piccoli flashes?

    Perché viviamo in un mondo distratto e frettoloso........

    La dove c’è rapimento, c’è sacralità?”

    Non sempre............Più che altro dove c'è rapimento c'è fascino e non sempre il fascino è sacro..........

    Perché non approfittarne ?

    Perché non ci si rende conto della magia delle percezioni intense........

    Perché non approfondire?

    Perché non ce ne si approfitta...........

    Fonte/i: Bella domanda Nonno.........^-^
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  • Cloclo
    Lv 7
    1 decennio fa

    dovrebbe essere naturale

    sono momenti preziosi e indimenticabili

    suscitati non solo dalla musica ma da una parola, un paesaggio, un'opera d'arte... che ti fanno andare "oltre" se si ha la sensibilità giusta

    ciao a te e a tutti

  • ?
    Lv 4
    1 decennio fa

    Sono quello che Joyce chiamava “epifania”, ovvero improvvise manifestazioni spirituali su noi stessi o sul mondo che ci circonda, causate dalla nostra capacità di cogliere negli oggetti, nelle persone, nelle situazioni il loro valore simbolico.

    Credo che siano una cosa estremamente personale, impossibile da spiegare e far sentire a qualcun' altro; ognuno ha le sue...

    Ed è proprio questa, secondo me, la grande capacità di un artista, in qualsiasi campo, cioè il riuscire a suscitarci queste impressioni.

    Sarebbe bello, si, poterle cogliere più pienamente, ma come fare, visto che sono così impreviste e sporadiche?

    Non lo so, forse però la loro natura non è quella di essere afferrate; forse nel momento in cui si cerca di catturarle svaniscono; forse l'unico modo per apprezzarle veramente e lasciarsi trasportare e basta.

  • 1 decennio fa

    il motivo per cui percepiamo momenti così belli e indescrivibili a parole è grazie al fatto che nella nostra mente abbiamo degli schemi interpretativi che ci siamo formati inconsapevolmente giorno per giorno della nostra vita e quando sentiamo o vediamo cose belle proviamo tali emozioni perchè ci rimandano a momenti della nostra vita particolarmente belli che magari noi non ricordiamo ma al nostro inconscio non sfugge niente... come dici tu non rimane che approfittarne e goderci quella stupenda sensazione di calore che ci avvolge e regalarci qualche momento di serenità!!

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