Quali devono essere le regole di un dibattito corretto, e quali quelle per vincerlo, anche slealmente?

Io contribuisco a wikipedia, guardo i telegiornali, e questiono spesso di politica ed etica con gli amici quindi mi è spesso capitato di assistere e partecipare a dibattiti anche piuttosto accesi su questi argomenti. A prescindere dal contenuto, mi sono accorto che esistono due categorie di interlocutori: quelli... visualizza altro Io contribuisco a wikipedia, guardo i telegiornali, e questiono spesso di politica ed etica con gli amici quindi mi è spesso capitato di assistere e partecipare a dibattiti anche piuttosto accesi su questi argomenti.
A prescindere dal contenuto, mi sono accorto che esistono due categorie di interlocutori: quelli schietti che dicono chiaramente quello che pensano e se vengono convinti non hanno difficoltà ad ammetterlo (ovviamente ciascuno possiederà un suo particolare tipo di logica ed un suo personale grado di cocciutaggine, ma non è questo il punto), e quelli che sembrano estranei al corso del dibattito, ovvero che non sono lì per dialogare ma per educare gli altri circa le loro posizioni, come in un duello verbale offendere e difendere senza MAI farsi influenzare, nemmeno dagli argomenti più logici.
Aggiorna: Penso di non essermi spiegato bene sul secondo tipo di persone, perchè nemmeno io riesco a ben definire un tale tipo di utilizzo (pericoloso) della lingua parlata, che ritengo estraneo alla cultura occidentale ed importato da oriente (gli arabi parlano e ragionano così) ad uso e consumo dei politici e comunque... visualizza altro Penso di non essermi spiegato bene sul secondo tipo di persone, perchè nemmeno io riesco a ben definire un tale tipo di utilizzo (pericoloso) della lingua parlata, che ritengo estraneo alla cultura occidentale ed importato da oriente (gli arabi parlano e ragionano così) ad uso e consumo dei politici e comunque delle persone molto ideologicizzate, quindi tenterò di stilare un elenco di regole che mi pare seguano coloro che discutono così.
1) PRIMA negare una tesi percepita dagli altri come pericolosa o molto poco condivisibile, POI riaffermarla in bella forma.

2)Affermare SEMPRE di essere stato male interpretato da chi ti critica.

3)MAI farsi convincere, MAI cambiare idea. Devono essere gli altri ad avvicinarsi a te, col tempo.

4)Se l'interlocutore è troppo rigoroso, e rischia di aver ragione, deligittimarlo o non proseguire il discorso con lui. Oppure far cadere la discussione nel dimenticatoio non partecipandovi più.
Aggiorna 2: 5)Far credere all'interlocutore che le sue tesi sono in minoranza e lontane dal comune sentire, ovvero farlo sentire solo ed estremista (esempio guida: ".. tesi solo tua, che assolutamente non condivido, e della quale ti lascio volentieri tutto il merito..") 6)I dati forniti dagli avversari devono... visualizza altro 5)Far credere all'interlocutore che le sue tesi sono in minoranza e lontane dal comune sentire, ovvero farlo sentire solo ed estremista (esempio guida: ".. tesi solo tua, che assolutamente non condivido, e della quale ti lascio volentieri tutto il merito..")

6)I dati forniti dagli avversari devono essere sempre presi con le pinze, e bisogna accettarli come veri veri solo se conviene, altrimenti criticarne le fonti ed ignorarli poi in futuri discorsi.

7)I dati forniti da te sono sempre validi e sono allarmanti ed inconfutabili prove delle tue tesi.

Spero di aver spiegato meglio cosa intendo.
Cosa ne pensate?
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