chi sa esattamente come funzionano i fari allo xeno?

intendo i fari dei veicoli

6 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    I fari allo xeno si basano su una lampada ripiena di gas, lo xeno, che viene reso incandescente da un corrente ad alto voltaggio. Al momento dell'accensione il voltaggio arriva a 5.000 V. per poi ridursi a 85 volt. E' necessaria quindi una centralina che innalzi il voltaggio fornito dalla batteria (12 V.) fino alla potenza richiesta.

    Data la fortissima luminosità della lampada, è necessario un congeno automatico che tenga i fari sempre correttamente allineati, qualunque sia il carico e l'assetto dell'auto. E' pure necessario un lavafari per evitare che il fango si depositi sul vetro dei fari, distorcendo il fascio luminoso. La colorazione della luce è assai vicina alla luce solare, quindi la percezione visiva risulta ottimane. Data la lentenzza con la quale la luce raggiunge la sua massima intensità, per gli abbaglianti è utilizzato uno schermo modile che devia il raggio luminoso della luce anabagliante, per cui non ci si avvale di fari separati come nel caso delle lampade alogene. I maggiori vandaggi dei fari allo xeno, sono rappresentati dall'intensità luminosa più che doppia rispetto alle lampade alogene e da una durata della lampada che è generalmente uguale a quella della vettura stessa.

    Anche la distribuzione della luce è molto più larga ed uniforme, per cui si ha l'impressione di procedere su di un tappeto luminoso. La precisione del raggio, esente da sbavature e dispersioni, lo rende particolarmente abatto in caso di nebbia o pioggia, tanto da rendere praticamente inutili i fendinebbia.

    Il maggior inconveniente è rappresentato dalla complicazione dell'impianto che ha un costo molto superiore a quello tradizionale, composto com'è di centraline e dal livellatore automatico. La stessa lampada ha un costo di circa 300 Euro.

    Il tutto rende un tamponamento particolarmente costoso.

    Nel complesso si tratta di un notevole contributo alla sicurezza della guida notturna ed in condizioni di visibiltà precaria.

    In commercio esistono lampade denonominate allo xeno, sostituibili alle normali lampade alogene. Si tratta in realtà di lampade dotate di filamento immerse nello xeno, che hanno prestazioni uguali se non inferiori alle alogene tradizionali.

    Sulla mia auto ho i fari allo xeno e li trovo enormemente superiori ai fari alogeni in ogni condizione d'impiego.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Lo xenon è un gas.

    La lampada lo contiene e quando viene attraversato dalla corrente elettrica si eccita provocando luminescenza.

    Il principio si comprende meglio osservando una lampada a tubo al neon (anch'esso un gas):Tra l'anodo e il catodo posti agli estremi (il + e il meno insomma) c'è una migrazione di elettroni (la corrente che ci fai passare appunto) che ,eccitando le molecole del gas ,ne provocano la caratteristica fluorescenza.

    Fonte/i: Ricordi del liceo
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  • Anonimo
    1 decennio fa

    I fari allo xeno non sono altro che ampolle dentro le quali si trova lo xeno, che è un gas. All’interno di queste ampolle ha luogo una scarica elettrica ad alta tensione (circa 20000V), per questo motivo è necessario un circuito elevatore di tensione.

    I fari allo Xeno hanno una luce bianca che permette una visibilità ottimale, migliore rispetto a quella dei normali fari, soprattutto in relazione ad ampiezza e profondità.

    Sono un po’ più lenti rispetto ai fari normali nel raggiungimento del riscaldamento e questo comporta ovviamente all’atto dell’accensione un maggior consumo, quasi il doppio, rispetto a quello delle lampade alogene e quindi bisogna prestare un po’ di attenzione al collegamento. Ma permettono anche di avere una migliore visione della segnaletica orizzontale in quanto la rendono più evidente e migliorano anche la visibilità in condizioni di asfalto bagnato.

    Di contro, se i fari allo xeno migliorano la visibilità di chi guida auto/moto con tali fari, però spesso la luce bianca è mal tollerata dai guidatori che sopraggiungono in senso contrario.

    Un altro punto a sfavore dei fari allo xeno è il costo ancora un po’ elevato proprio per la necessità di avere un particolare circuito per il funzionamento degli stessi.

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  • 1 decennio fa

    giri l'interrutore sul cruscotto e.. voilà! sono accesi.

    a parte gli scherzi.. non lo so ma credo che funzionino più o meno come i neon e cioè un gas (lo xeno appunto) che eccitato elettricamente emette radiazioni luminose.

    per paul:

    lo "XENON" è una discoteca... il gas si chiama "XENO"!!!

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  • 1 decennio fa

    c'è lo xeno, li accendi e festa finita.

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  • 1 decennio fa

    funzionano come i neon..ovvero ci sono due poli (+ e -) immersi in un gas nobile...si portano i due poli a una tale differenza di potenziale e ad un certo punto, puff, avviene la scarica elettrica che fa luce...nei fari allo xeno, appunto, anzichè esserci come gas il neon, c'è lo xenon

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  • Paul
    Lv 7
    1 decennio fa

    intanto è xenon...

    comunque sono fari non a incandescenza ma bruciano un gas e in questo modo producono una forte luminescenza (più o meno come succede nei neon, ma con più intensità ovviamente).

    le luci allo xenon durano molti anni, di solito più del ciclo di vita di un'auto quindi se tutto va bene non li dovrai mai cambiare. purtroppo costano qualche centinaio di euro a montarli...

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