gardengate ha chiesto in Casa e giardinoGiardinaggio · 1 decennio fa

terriccio per vasi?

Io riciclo sempre il terriccio delle piante che compro per il rinvaso di altre piante o per il rinvaso delle stesse quando il loro vaso è diventato troppo piccolo. Naturalmente smuovo il tutto e aggiungo nuovo terriccio e concime. Ma è bene riutilizzare il terriccio vecchio mescolato in questo modo? Spesso conserva ancora le micro-palline bianche che dovrebbero essere concime messo dai vivaisti, Almeno così ho sempre sperato fosse! E gettarlo via mi sembra sprecato!

2 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    "La pianta e' cio' che gli dai, piu' la nutri e piu' bella l'avrai..." Quindi, se possibile, a mio avviso sarebbe meglio che ogni anno rinnovassi totalmente il terriccio, le tua piante Te ne sarebbero grate e Ti ripagherebbero ampiamente. Poi, dipende da quante piante hai, ma ricorda che la sanita' di una pianta e la sua resistenza alle malattie dipendono molto dalla qualita' del substrato.

    Detto questo, Ti consiglierei di mescolare sempre al terriccio, se non hai difficolta' a procurarTelo, humus di lombrico o, in alternativa, terriccio di bosco: questa operazione Ti consentira' di migliorare notevolmente la qualita' del substrato, introducendo vita biologica sotto forma di batteri, funghi, enzimi. In questo modo, ai gia' benefici effetti nutrienti aggiungerai una azione antibiotica, una specie di barriera all'ingresso di batteri cattivi nel terreno. Il resto lo faranno l'aria e l'acqua: i microrganismi presenti in un buon terriccio addizionato con humus saranno tutti aerobi (non possono vivere in assenza di aria), quindi dovrai preoccuparTi di "dare aria" regolarmente al terriccio nei vasi, muovendolo dopo aver rotto con un apposito attrezzo da giardino, o anche con il manico di un cucchiaio, la crosta che si forma superficialmente; per quel che riguarda l'acqua, l'humus assicura una ottima capacita' drenante, riducendo drasticamente il rischio, purtroppo assai frequente, di marciumi, funghi (cattivi) e anche parassiti alle radici. Con l'utilizzo di humus di lombrico sostituirai completamente qualsiasi altro concime. Ti sconsiglierei vivamente il ricorso a ricicli di acqua di cottura e, ancor peggio, di fondi di caffe'. Per quel che riguarda la vera e propria operazione di rinvaso, dovrai rispettare il periodo migliore (da novembre a marzo), e non avere timore di ridurre l'apparato radicale, preferibilmente a mano (Ti abituerai facilmente ad avere la giusta sensibilita', toccando la radice con le mani, per sentire se un pezzo di radice e' fragile e, con una leggera pressione, si stacca; per il resto, Ti bastera' accarezzare con un po' di energia, in senso longitudinale, la radice della pianta per vedere staccarsi, a poco a poco, i capillari piu' fragili). Per stabilire se la pianta da rinvasare abbia bisogno di un vaso piu' grande, devi rifarTi alla semplice regola che la pianta e' speculare a se stessa, ovvero che di solito la grandezza della sua radice eguaglia l'altezza e l'ampiezza della chioma. Non devi mai mettere una pianta in un vaso molto piu' grande del suo apparato radicale, principalmente perche' questo la espone a una maggiore evaporazione dell'acqua, e perche' crea anche problemi di instabilita' del vegetale nel terreno, specie appena lo hai rinvasato.

    Per le innaffiature, ricordaTi sempre che le piante con tante foglie hanno bisogno di piu' acqua, che le piante con foglie piu' coriacee e consistenti hanno bisogno, al contrario, di meno acqua, che ovviamente minore e' l'illuminazione, minore e' anche la necessita' di acqua. I vasi di coccio non sono migliori di quelli di plastica, hanno solo una resa estetica migliore, ma creano anche qualche inconveniente in piu' (sono piu' pesanti e si rompono piu' facilmente). Infine, se usi un sottovaso, elimina subito l'acqua in eccesso, per impedire lo sviluppo di muffe assai dannose per le radici della pianta,.

    Lupus in fabula: due cose importantissime che pochi, di fatto, rispettano: la pianta prende la luce disponendo le proprie foglie in senso perpendicolare rispetto alla luce stessa (in pratica il raggio di luce forma con il piano della foglia un angolo retto), ogni deviazione e' nefasta per la pianta, in quanto dovra' sprecare un sacco di energia per orientare di nuovo le foglie in perpendicolare; la stessa situazione si verifica allorche', magari dopo aver spostato la pianta per bagnarla, non la si ripone poi nella stessa posizione in cui era prima. Per ovviare a questo inconveniente esiste un metodo semplicissimo: apporre un bollino o fare un piccolo segno sulla parte anteriore del vaso. Non usare mai lucidanti fogliari! E non preoccuparTi eccessivamente se le foglie sono impolverate in superficie, perche' la respirazione avviene tramite i pori presenti nella pagina inferiore delle foglie stesse.

    P.S. Se proprio, alla fine, ancora Ti spiace di gettare il terriccio vecchio, almeno ammendalo adeguatamente con l'humus.

    Fonte/i: me stesso
  • 1 decennio fa

    infatti! quelle palline bianche purtroppo non sono residui di concime ma polistirolo,non sono molto biodegradabili però non fanno danno,al limite coibentano gli sbalzi di temperatura.

    ogni tanto usa un qualche fertilizzante aggiungendolo all'acqua per innaffiare

    anch'io riciclo il terriccio e le mie piante stanno benissimo.

    ciao

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