Anonimo
Anonimo ha chiesto in Mangiare e bereMangiare e bere - Altro · 1 decennio fa

-Che cos’è l’assenzio?

16 risposte

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  • Risposta preferita

    Per assenzio si intende la pianta scientificamente chiamata artemisia absinthum. È un arbusto piuttosto comune, specialmente nelle zone alpine caratterizzato da un color verde argentato con riflessi bluastri. Il suo sapore è estremamente amaro. In erboristeria viene utilizzato per lenire i dolori mestruali, per problemi dell’apparato digerente e per combattere l’acne. Il suo utilizzo è conosciuto fin dall’antichità. Sempre con il termine assenzio in Italia ci si riferisce a quello che più correttamente viene nominato “absinthe”, un liquore distillato preparato con l’utilizzo di diverse erbe, semi, radici tra cui l’artemisia absinthum, i semi di anice verde, i semi di finocchio, melissa, coriandolo, issopo.

  • 1 decennio fa

    L'Assenzio è un liquore alcolico derivato da erbe quali i fiori e le foglie dell'assenzio maggiore (Artemisia absinthium), dal quale prende il nome.

    L'assenzio è noto per la popolarità che ebbe in Francia specialmente a causa dell'associazione con gli scrittori ed artisti parigini del Romanticismo alla fine del XIX secolo e all'inizio del XX, fino alla sua proibizione nel 1915. La marca di assenzio più conosciuta nel mondo era la Pernod Fils.

    L'assenzio appariva o incolore o di tutte le sfumature della clorofilla, dal giallo tenue al verde smeraldo, ed ha un sapore complesso dovuto ad un perfetto bilanciamento degli aromi delle varie erbe. In aggiunta alle foglie di assenzio, esso contiene semi di anice verde (l'anice stellato raramente era utilizzato e solo in modeste quantità), semi di finocchio, issopo, melissa, artemisia pontica e diversi altri ingredienti che cambiavano da distilleria a distilleria quali angelica, menta, genepì, camomilla, coriandolo. È una falsità priva di fondamento quella secondo cui l'assenzio venisse in alcuni casi adulterato con oppio: non esiste alcun documento storico che lo confermi e nessuna ricetta storica che ne parli.

    L'assenzio è prodotto per macerazione e diretta distillazione degli ingredienti. Successivamente, qualora lo si desiderasse, lo si colora con un'ulteriore macerazione di erbe tra cui l'artemisia pontica, l'issopo e la melissa.

    Varietà meno pregiate di questa bevanda sono fatte per mezzo di essenze o olii mischiati a freddo nell'alcol.

    Il contenuto alcolico è estremamente elevato per permettere alla clorofilla di restare stabile il più a lungo possibile(tra il 45% ed il 75%). Non viene, di solito, bevuto "d'un fiato", ma viene consumato dopo un rituale abbastanza elaborato nel quale uno specifico cucchiaio scanalato contenente un cubetto di zucchero è posto sopra un bicchiere, la zolletta viene bagnata con poche gocce di assenzio, le viene dato fuoco per poi spegerla versandoci sopra una dovuta dose di acqua, fintanto che lo zucchero risulta diluito in proporzione che va da 3:1 fino a 5:1. Durante questo rituale, i componenti che sono insolubili nell'acqua emergono dalla soluzione e rendono scura la bevanda; quella opalescenza lattiginosa è sempre stata chiamata "louche" (parola francese il cui significato è losco, torbido).

    Storicamente, c'erano 4 varietà di assenzio: ordinario, semi-eccellente, eccellente, e superiore o svizzero, l'ultima delle quali aveva un tenore alcolico maggiore rispetto alle altre. Il miglior assenzio contiene dal 65% al 75% di alcol. È risaputo che nel diciannovesimo secolo l'assenzio, come molti cibi e bevande del tempo, era occasionalmente contraffatto da affaristi con rame, zinco, indaco, o altre sostanze coloranti per conferirgli il colore verde; questo non fu ovviamente mai fatto dalle migliori distillerie.

    La diceria che l'assenzio venisse spesso bevuto con gocce di laudano nasce per di più da esaltazioni dei media di rari casi storicamente documentati. Il laudano era davvero poco diffuso e solo tra chi se lo poteva veramente permettere, e questi erano soliti utilizzarlo ovunque capitasse (il più delle volte nel vino): è molto facile che questi lo mettessero anche nell'assenzio poiché l'assenzio era molto bevuto praticamente da tutti, ma questo non significa che l'usanza fosse così diffusa.

    La notevole popolarità che l'assenzio ebbe durante il XIX secolo (grazie anche a prezzi relativamente contenuti e accessibili a tutti i ceti) portò i produttori di vini, cognac e whisky a iniziare una vera e propria guerra contro l'assenzio, guerra che fu prontamente accolta dai governi per poter porre fine al diffuso alcolismo, piaga del XIX secolo francese.

  • 1 decennio fa

    La famigerata bevanda del XIX secolo fu una volta messa al bando nel periodo della monarchia italiana e rimane tuttora illegale in paesi come gli USA. L’assenzio fu l’ispirazione del modo di vivere bohemienne ed era la bevanda preferita di artisti famosi come ad esempio Vincent Van Gogh, Toulouse Lautrec ed Ernest Hemingway, che dichiarò di amare l’assenzio per i suoi effetti di far cambiare le idee. Il Governo francese decise di vietare questo liquore nel 1915 e molti altri paesi seguirono a ruota. L’Assenzio La Fée è il primo assenzio tradizionale ad essere prodotto commercialmente in Francia dal periodo del divieto del 1915, ed è ora in vendita in Italia.

    L’assenzio francese tradizionale come La Fée dovrebbe avere un colore verde scuro nella bottiglia e contenere grandi quantità dell’afrodisiaco più famoso del mondo, l’anice, contenuto nelle ricette originali per dissimulare il sapore estremamente amaro dell’assenzio maggiore (Artemisia absinthium). Questo era il modo in cui era prodotto tutto l’assenzio fino alla cessazione della produzione a causa del divieto francese del 1915.

    Sebbene il bouquet di La Fée, dopo essere stato miscelato con acqua e zucchero, sia principalmente di anice, ne basterà un solo sorso a rivelare una leggera complessità di erbe che va giù liscia nel palato, diversamente dal suo cugino alla lunga: il pastis. Noterai che La Fée si offusca quando vi si aggiunge acqua, vedrai cambiare il colore mentre turbina nel bicchiere, diventando un verde pallido opalescente, come si può ossservare nei dipinti di bevitori di assenzio come Van Gogh o Degas. Questo cambiamento di colore si verifica soltanto nell’assenzio tradizionale.

  • 1 decennio fa

    è un alcolico che pùo persino arrivare a90 gradi.il più buono che mai ho bevuto l ho preso a praga...e t assicuro che qualche bicchierino di quello ti fa decollare

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  • 1 decennio fa

    L'Assenzio già citato in un papiro egizio del 1660 a.c., è un liquore verde molto forte che contiene erba amara chiamata assenzio maggiore (Artemisia Absinthium), nella bibbia, invece ,si trova sempre in pessima compagnia di sciagure e lamentazioni, o quando qualche profeta è in vena di maledizioni e minacce. Tema ricorrente: la sua amarezza eccessiva, in linea con l'etimologia che recita "privo di dolcezza".

    La varietà Ucraina e Russa della pianta si chiama chernobyl. L'assenzio viene alla ribalta nel XIX secolo come una bevanda culturale decantata nei caffè francesi, la scelta preferita di artisti e poeti famosi come Hemingwai, Van Gogh, Picasso, Oscar Wilde, Emile Zola, che la bevevano per trovarvi ispirazione ed era spesso usata anche come soggetto delle loro opere. L'Assenzio noto per i suoi potenti effetti rimane una sostanza vietata in paesi come gli U.S.A., ma è oggi disponibile in Italia ai sensi delle leggi dell'Unione Europea (DL 25.01.92. n. 107).

    In realtà l'Assenzio che contiene oltre alla predetta artemisia absinthium, anche issopo, melissa, anice verde, anice stellato, cartamo, portandolo in distillazione sviluppa un alcaloide chiamato tuione che da allucinazioni e labilità mentale. Oggi e stato riammesso dalla legge con una variante, cioè non è più possibile distillarlo ma si utilizza solo l'estratto di artemisia. Proprio per questo non ha più i poteri allucinogeni. Per allucinarti devi andare in Spagna, è l'unica nazione dove è ancora permesso il commercio in distillato. Ciao.

  • 1 decennio fa

    io l'ho provato tempo fa, ma era quello senza il principio attivo... mi spiego: l'assenzio è un distillato di varie erbe e nella sua preparazione si forma (o non so se è già presente in un qualche ingrediente) il principio attivo - tuione - che ha la proprietà di farti venire le allucinazioni... anche senza comunque è molto pesante, ha una settantina di gradi...una volta ce ne siamo bevuti un litro in 7... è stata una cosa molto strana.... va bè.. ciao!

  • 1 decennio fa

    Di risposte su cosa è l'assenzio ne hai avute molte, aggiungo solo che l'assenzio in commercio non ha alcun potere allucinogeno o psicotropo diverso da quello che può fornire l'alcol stesso.

    Proprio per questo può essere venduto.

    Se vuoi bere dell'assenzio originale devi conoscere qualcuno che lo fa in casa con le sue manine.

    Ciao!

  • 1 decennio fa

    Polvere vegetale fine a base di assenzio romano (Artemisia Absinthium). E' vegetale atossico (si usa nella preparazione liquoristica) e si può usare nell'ambiente domestico. Trasferisce al fogliame proprietà deterrenti dovute alla valenza dei principi amari di grande rispetto dell'equilibrio biologico.

    DOSI: 600-800 g/hl

    Fonte/i: enciclopedia
  • 1 decennio fa

    Erba aromatica

  • mamie
    Lv 5
    1 decennio fa

    Assenzio è un liquore alcolico derivato da erbe quali i fiori e le foglie dell'assenzio maggiore, contiene semi di anice verde , semi di finocchio, issopo, melissa, artemisia pontica e diversi altri ingredienti che cambiavano da distilleria a distilleria quali angelica, menta, genepì, camomilla, coriandolo.

    L'assenzio è prodotto per macerazione e diretta distillazione degli ingredienti.

    è noto per la popolarità che ebbe in Francia specialmente a causa dell'associazione con gli scrittori ed artisti parigini del Romanticismo

    La marca di assenzio più conosciuta nel mondo era la Pernod

    Non viene, di solito, bevuto "d'un fiato", ma viene consumato dopo un rituale abbastanza elaborato nel quale uno specifico cucchiaio scanalato contenente un cubetto di zucchero è posto sopra un bicchiere, la zolletta viene bagnata con poche gocce di assenzio, le viene dato fuoco per poi spegerla versandoci sopra una dovuta dose di acqua, fintanto che lo zucchero risulta diluito in proporzione che va da 3:1 .

  • 1 decennio fa

    Io l'ho bevuto ieri sera, secondo me è solo una moda, dell'orignale assenzio non è rimasto più niente, tra l'altro è anche molto caro...

    Un bicchiere può costare dai 6 a 10 euro a seconda della marca e del posto

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