...pleaseee qualcuno può fornirmi una breve ricerca....???

...sull'Iraq e sull'Egitto attuali,riguardanti la parte geografica e l'economia dei due Paesi???Non ho bisogno di un papiro e nemmeno di una terminologia complicata,semplicemente di due ricerche riassuntive ecco tutto ; P!!!!Punti a sorpresa per chi risponde in modo coerente e rispettanto i requisiti da me richiesti,mentre chi risponde per ''la caccia ai punti'' ahi ahi ahi...è uno sciocco!!!!

Aggiornamento:

....dimenticavo,entro questa sera ; ) !!!

Aggiornamento 2:

....ci tenevo a dire ad idioti come luand che la ricerca estesa me la sono già fatta da me e che questi due brevi riassunti sono solo un extra!!!!

Aggiornamento 3:

....ringrazio chi ha risposto riguardo all'Egitto per cui adesso mi interessa solo il riassunto sull'Iraq grazie!!!

3 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Repubblica araba d'Egitto

    al-Jumhuriya Misr al-'Arabiya

    Superficie: 998.002 Km²

    Abitanti: 69.537.000 (stime 2001)

    Densità: 70 ab/Km²

    Forma di governo: Repubblica presidenziale

    Capitale: Il Cairo (6.500.000 ab., 13.000.000 aggl. urbano)

    Altre città: Alessandria 3.585.000 ab., Giza 2.200.000 ab., Shubra el-Khema 710.000 ab., Porto Said 400.000 ab.

    Gruppi etnici: Arabi 85%, Beduini, Nubiani, Berberi e altri 15%

    Paesi confinanti: Libia a OVEST, Sudan a SUD, Israele e Palestina ad EST

    Monti principali: Jabal Katrina 2637 m

    Fiumi principali: Nilo 1550 Km (tratto egiziano, totale 6671 Km)

    Laghi principali: Nasser 5500 Km² (artificiale)

    Isole principali: Jazirat Shadwan

    Clima: Mediterraneo - arido

    Lingua: Arabo (ufficiale), dialetto arabo-egiziano, Inglese, Francese

    Religione: Musulmana sunnita 90%, Cristiani copti 7%

    Moneta: Sterlina egiziana

    Una parte di questo Stato africano si trova in Asia: è la grande penisola del Sinai, ampia 58.824 km² (circa tre volte Israele), separata dal resto del Paese dal canale di Suez. Proprio qui si trova inoltre il punto più alto d'Egitto (V.L.C.)

    ECONOMIA

    Punti di forza

    Ricavi da petrolio e gas. Industria turistica. Rimesse dagli egiziani che lavorano all'estero. Pedaggi del Canale di Suez. Produzione agricola, in particolare cotone. Industria leggera e manifattura.

    Punti di debolezza

    Riduzione delle rimesse degli emigrati per la recessione che ha colpito i Paesi del Golfo. Dipendenza dalle importazioni di tecnologia. Alto tasso di natalità.

    Profilo sintetico

    Sotto Nasser 1'Egitto ha perseguito una politica economica di tipo sovietico. Rigida e altamente centralizzata, ha portato a un settore pubblico tra i piu ford del Paesi sviluppati. Le restrizioni economiche sono state inizialmente allentate nel 1974. La politica delle porte aperte del presidente Sadat ha permesso joint venture con aziende straniere, ma le classi imprenditoriali e commercial! sono state le uniche a beneficiarne. La maggior parte degli egiziani ha invece sofferto delle misure di austerita. Con Mubarak le riforme economiche e politiche sono piu sensibili ai problemi dei disoccupati e dei poveri. Le priorita vanno alia riduzione della dipendenza dalle importazioni, incoraggiando il manifatturiero, e al sostegno dello sviluppo economico.

    Geografia

    Situato nell'angolo nordorientale dell'Africa, 1'Egitto e diviso in due dalla fertile valle del Nilo, che separa il " deserto occidentale dalla piu piccola regione semiarida orientale. II trattato di pace con Israele del 1979 ha portato sicurezza, la restituzione del Sinai e grand! iniezioni di aiuti da parte dagli USA. II suo regime filoccidentale, e appoggiato dai militari, e oggi sfidato da un sempre piu influente movimento fondamentalista islamico.

    Clima

    Le estati sono molto calde, soprattutto nel Sud, ma gli inverni sono piu freschi. Le uniche piogge di rilievo

    Introduzione L'Egitto e in teoria un sistema multipartitico. Di fatto 1'NDP, appoggiato dai militari, guida un Paese monopartitico.

    POLITICA

    Principali temi politici

    II governo dell'NDP e impegnato nella lotta contro i gruppi terroristic! islamici che cercano di rendere FEgitto una teocrazia musulmana sulla falsariga dell'Iran. Gli estremisti sono responsabili di attacchi contro polizia e turisti. II Gamaat Islamiya, che difende un programme di riforma islamica piu radicale rispetto ai moderati della Fratellanza musulmana, ha annunciate che avrebbe abbandonato la lotta armata. II verbo dei fondamentalisti, che promettono condizioni di vita migliori, ha esercitato una forte presa sui poveri delle zone urbane e rurali. Le moschee sono spesso i principal! luoghi di insegnamento e di assistenza medica, parallelamente a quelli statali. II governo impiega misure draconiane per contrastare la minaccia terrorista, mentre permette alle organizzazioni religiose di perseguire i propri programmi sociali.

    Lo stato di emergenza

    L'NDP nel '94 ha esteso lo stato di emergenza nazionale in forza dell'uccisione del presidente Sadat nell'81. Cio e stato fatto per giustificare il bando dei partiti religiosi, in particolare della Fratellanza musulmana. Alle elezioni del '95, i partiti dell'opposizione hanno accusato 1'NDP di servirsi di leggi esistenti per assicurarsi il successo elettorale. I gruppi per la difesa dei diritti umani affermano che i poteri d'emergenza sono normalmente impiegati dall'NDP per mettere a tacere gli oppositori politici.

    Profilo sintetico

    L'Egitto e stato politicamente stabile dalla Seconda guerra mondiale. Dalla morte di Nasser nel 1970 ha avuto solo 4 presidenti. Anwar Sadat, ucciso nell'81, e stato sostituito da Hosni Mubarak, ancora al potere. L'NDP controlla il processo politico attraverso lo stato di emergenza. Ha stretti legami con i militari e con 1'imponente burocrazia egiziana. Sotto Nasser PEgitto ha promosso il socialismo arabo, influenzato dal modello sovietico. Con Sadat Peconomia e stata liberalizzata e 1'imprenditoria privata incoraggiata. Non c'e stata una liberalizzazione nella politica, e questa e una delle ragioni del successo del fondamentalismo islamico.

    Dopo il trattato di pace con Israele, nel '79, PEgitto ha stretto i rapporti con gli USA. II suo sostegno militare e politico all'intervento guidato dagli Stati Uniti, in seguito all'invasione del Kuwait da parte dell'Iraq nel '90, e stato cruciale per il successo dell'operazione "Tempesta nel deserto", nel '91, e gli ha procurato massicci aiuti economic! dall'Arabia Saudita. Tesi i rapporti con 1'Iran, che appoggia attivamente i gruppi islamici contro il governo dell'NDP e descrive PEgitto come uno Stato corrotto e influenzato dagli USA. L'Egitto teme che le sanzioni internazionali imposte all'Iraq stiano semplicemente favorendo 1'espansione del potere dell'Iran in Medio Oriente. Mubarak oggi caldeggia una soluzione diplomatica e si e opposto alle recent! incursioni aeree degli USA contro Plraq e contro presunte basi terroristiche in Sudan e Afghanistan. La diplomazia egiziana e la piu grande del mondo arabo e molti egiziani, come Pex segretario generale dell'ONU Boutros Boutros-Ghali, lavorano in istituzioni internazionali. II Cairo ospita la sede della Lega Araba e nel '96 vi si e tenuto il primo summit arabo quadriennale.

    torna su

    Contributi

    Dalla fine degli anni '70 ha ricevuto imponenti aiuti militari e ufficiali dagli USA (nel 1996-1997 ne ha avuti di piu di ogni altro Paese), ed e stato uno dei massimi beneficiari anche per gli aiuti provenienti dai membri dell'OCSE.

    Spese

    Le disuguaglianze economiche sono forti in Egitto. La comunita cristiano copta, largamente urbana, e il gruppo che gode delle migliori condizioni di vita. Gli egiziani restano pero in gran parte contadini con redditi minimi. II ritorno di molti lavoratori disoccupati dai Paesi del Golfo ha ulteriormente peggiorato la situazione

    Quella dell'Egitto è fatta se posso ti mando via mail l'IRAQ

    Ciao

    Antonella

  • 1 decennio fa

    جمهوريّة مصر العربيّة

  • Kiss90
    Lv 5
    1 decennio fa

    La Repubblica Araba d'Egitto (in arabo Jumhūriyya Misr al-‘Arabiyya, جمهوريّة مصر العربيّة, dove con Misr, مصر, s'intende l'Egitto) è uno Stato del Nord Africa. Include la Penisola del Sinai, il che rende l'Egitto un paese che fa parte anche dell'Asia. La principale parte abitata del paese si estende ai lati del fiume Nilo. Vaste aree dell'Egitto sono coperte dalle sabbie del Sahara e sono disabitate.

    Etimologia

    Misr, il nome arabo e ufficiale del moderno Egitto, è una parola di origine semitica, affine all'ebraico מִצְרַיִם Mitzráyim che significa "i due stretti". L'antico nome del paese, kemet, o "terra nera", è dovuto al fertile terreno nero depositato dalle piene del Nilo, distinto dalla "terra rossa", il deserto (deshret). Il nome è diventato keme in una fase successiva del Copto. Il nome italiano Egitto deriva dalla parola latina Aegyptus che a sua volta viene dal greco Αίγυπτος, Aiguptos. Il nome greco potrebbe ancora essere una derivazione dall'egiziano antico Hwt k3 Pth, "casa del Ka di Ptah", nome di un tempio del dio Ptah a Menphi.

    Nel periodo egizio il termine più usato, soprattutto nelle titolature ufficiali, fu t3wy traducibile come Le Due Terre, termine indicante l'unione del Basso e dell'Alto Egitto

    [modifica] Storia

    Per approfondire, vedi la voce Storia dell'Egitto.

    La storia dell'Egitto viene fatta iniziare con l'unione di Alto e Basso Egitto da parte di Narmer, primo sovrano della I dinastia, intorno al 3200 AC anche se questi eventi vennero preceduti da una fase urbana preparatoria durata alcuni secoli.

    Attraverso momenti imperiali ed altri di profonda anarchia l'Egitto mantenne la sua indipendenza fino alla metà del I millennio AC quando cadde sotto il controllo persiano.

    Conquistato da Alessandro di Macedonia nel IV secolo AC rimase sotto il controllo dei suoi successori, Tolomei, fino alla conquista romana.

    Alla divisione dell'impero romano l'Egitto divenne parte dell'impero d'oriente.

    Nel VII secolo d.C. fu conquistato dagli Arabi che resero il paese una provincia ( wilāya) del loro califfato. Una prima autonomia il paese la riguadagnò coi Tulunidi e, dopo la riconquista abbaside che affidarono l'Egitto agli Ikshididi, il paese fu conquistato nel X secolo dagli sciiti Fatimidi. Saladino e la dinastia da lui fondata degli Ayyubidi posero sotto il proprio controllo l'Egitto, la Siria e lo Yemen e, successivamente, fu la volta dei mamelucchi turchi e circassi e, infine, degli Ottomani che presero il potere nel XVI secolo (1517) nella Campagna militare voluta dal Sultano Selim I Yavuz che, tuttavia, mantenenne come suoi "feudatari" gli sconfitti Mamelucchi.

    Dai primi del XIX secolo l'Egitto fu tenuto con saldo e innovatore polso da Mehmet Ali Paşa che avviò una dinastia vicereale (khediviale), formalmente ossequiente nei confronti della Sublime Porta (Istanbul) ma sostanzialmente del tutto autonoma. Nel 1881, sfruttando l'estrema debolezza del dominio turco e giustificando il tutto con la necessità di proteggere gli investimenti europei nella zona del Canale di Suez, la Gran Bretagna e la Francia obbligarono l'Egitto a nominare due loro esperti alla guida dei dicasteri delle Finanze e dei Lavori Pubblici. Più tardi Londra occupò l'Egitto reggendolo fino al 1922, senza definirne uno status giuridico preciso e indicandolo come un semplice possedimento della Corona.

    Il 28 febbraio 1922 venne riconosciuta una formale indipendenza, sotto la veste istituzionale monarchica, pur perdurando, di fatto, l'occupazione militare britannica. Questo stato di cose proseguì fino al 1952 quando un colpo di Stato dei Liberi Ufficiali del gen. Muhammad Neghib e del col. Gamāl ‘Abd al-Nāser proclamò la repubblica, deponendo la dinastia fondata da Mehmet Alì e imponendo pochi anni dopo il definitivo ritiro delle truppe britanniche dalla zona del Canale e dalle basi militari che ancora gestiva.

    Il 29 ottobre 1956 infatti, a seguito della nazionalizzazione della Compagnia del Canale di Suez, truppe britanniche e francesi occuparono la zona del Canale ma i combattimenti furono arrestati dalla reazione dell'URSS e degli USA. L'intero Egitto fu così affidato alla nuova classe dirigente espressa dai "Liberi Ufficiali". Il successivo mancato finanziamento del progetto dell'Alta Diga di Aswān da parte della Banca Mondiale fu una delle cause dell'avvicinamento dell'Egitto, governato da Gamāl ‘Abd al-Nāser, all'URSS.

    [modifica] Guerre arabo-israeliane

    Nella seconda metà del XX secolo l'Egitto intraprese tre guerre contro lo Stato d'Israele, avendo come alleati prima Siria e Giordania, poi solamente la Siria. Il primo scontro avvenne nel 1948 al momento della costituzione dello stato d'Israele e si risolse in una sconfitta per i paesi arabi.

    Il secondo confronto avvenne nel 1967 (guerra dei sei giorni) ed ancora una volta Israele occupò la penisola del Sinai di cui mantenne il controllo fino al terzo scontro nel 1973 (guerra del Kippur). A quest'ultimo scontro seguirono trattative che permisero, nel 1975, la riapertura del Canale di Suez, bloccato dal 1967 e poi nel 1979 la firma del trattato di pace tra Egitto ed Israele, trattato di Camp David.

    [modifica] Geografia

    L'Egitto è situato nell'Africa settentrionale e confina a nord con il Mar Mediterraneo, a est con il Mar Rosso ed Israele, a sud con il Sudan e ad ovest con la Libia e il Ciad. In Egitto è situato il deserto Libico.

    Idrografia: L'Egitto è attraversato dal Nilo, che sfocia poi nel Mar Mediterraneo. La zona in cui le sue acque scorrono viene chiamata Valle del Nilo.

    [modifica] Città e località importanti

    Abu Simbel

    Abydos

    Alessandria d'Egitto

    Assuan (Aswan)

    Asyut

    Dendara/Dendara

    Deir Sant Karterin - monastero

    Edfu

    El Alamein

    El Mahalla

    El Kubra

    Fayyum

    Giza

    Hurghada

    Il Cairo

    Luxor

    Karnak

    Kom Ombo

    Philae

    Port Safaga

    Port Said

    Saqqara

    Sharm el Sheikh

    Shubra-El-Khema

    Siwa

    Suez

    Zagazig

    el Battanon

    [modifica] Politica

    L' Egitto è una repubblica araba che si autodefinisce socialista, di tipo presidenziale (il presidente detiene anche il potere esecutivo). Sia sul piano della politica interna, in particolare per quanto concerne l'assetto economico, sia su quello della politica esterna, l'Egitto ha assunto, negli ultimi decenni, posizioni molto variegate e non sempre coerenti.

    [modifica] Economia

    L'economia Egiziana, prevalentemente agricola, era caratterizzata fino a qualche tempo fa da una pressoche assoluta staticità che era connessa con lo squilibrio esistente e la monocultura del cotone che assoggettava e in parte tutt' ora assoggetta l' economia del paese alle fluttuazioni dei mercati internazionali.

    Nonostante il recente sviluppo delle attività industriali e turistiche l'economia egiziana è ancora basata sul settore primario.

    Addetti all'agricoltura: 32%

    Addetti all'industria: 22%

    Addetti al terziario: 46%

    [modifica] Settore primario

    La maggior parte dei campi è irrigata artificialmente ma l'Alta Diga non permette ormai più al Nilo di fertilizzare i terreni e di ottenere fino ai tre raccolti tradizionali che precedentemente si potevano avere ogni anno.

    Le colture sono diversificate a seconda della stagione:

    Invernali (frumento legumi).

    Estive (cotone, canna da zucchero, riso, arachidi, sesamo, mais).

    Autunnali (miglio e mais).

    [modifica] Industria

    Grazie a petrolio e gas naturale l'industria energetica è abbastanza sviluppata. Sono importanti anche il settore siderurgico, meccanico e chimico. Il settore più sviluppato è comunque quello tessile, soprattutto con la lavorazione del cotone.

    [modifica] Terziario

    Strade: 64.000 km

    Ferrovie: 8.600 km

    Vie navigabili interne: 3.100 km

    La navigazione interna (lungo il Nilo e canali ad esso collegati) è molto intensa.

    Il Canale di Suez, lungo 120 chilometri, è stato terminato nel 1869 e da allora costituisce una via di comunicazione di somma importanza strategica.

    I trasporti su gomma sono sviluppati solo nella zona della valle del Nilo.

    La bilancia commerciale egiziana è in passivo, anche perché le esportazioni riguardano solo il petrolio, il cotone e i datteri.

    [modifica] Turismo

    Il turismo, attualmente l'attività più importante del settore terziario, è ripreso dopo gli attentati degli anni '90. Anche in passato (prima della nascita di Cristo) l'Egitto era meta di pellegrinaggi dal sud del continente africano e popolazioni orientali.

    [modifica] Lingue

    La lingua parlata nell'antichità, in Egitto, detta egiziano o egizio, costituisce un gruppo linguistico a sé stante all'interno della famiglia di lingue camito-semitiche. Attualmente si ritiene che tale lingua si sia sviluppata in loco. L'egizio ha posseduto, quasi fin dalla comparsa di documenti scritti, due forme grafiche: il geroglifico usato principalmente nelle incisioni e lo ieratico, più adatto alla scrittura con pennello e inchiostro. I due sistemi erano comunque solo forme grafiche differenti in quanto ogni glifo possedeva il suo equivalente segno ieratico.

    Intorno al I millennio AC entrò in uso una forma semplificata dello ieratico: il demotico. Dalla fusione di quest'ultima forma grafica con le influenze greche ebbe origine il copto.

    Con l'invasione araba tutte queste lingue e forme grafiche furono soppiantate appunto dall'arabo.

    La conoscenza del copto fu salvata grazie all'azione di alcuni linguisti europei del XVI secolo mentre la decifrazione della scrittura geroglifica e ieratica fu opera di Jean-François Champollion nel 1822 grazie alla scoperta di un testo trilingue: geroglifico, demotico, greco (stele di Rosetta)...

    Oltre al dialetto arabo egiziano (e al copto, reintrodotto, a quanto sembra, in alcuni villaggi a maggioranza cristiana), in Egitto sono parlate anche due lingue camitiche (berbero e begia) e una nilotica (nubiano).

    Il berbero è parlato dai circa 15.000 abitanti delle oasi di Siwa, e di Gara, nel deserto occidentale quasi ai confini della Libia.

    Il begia o tu bedawi, del gruppo cuscitico, è oggi parlato nell'estremo sud, tra la valle del Nilo e il Mar Rosso. Mancano statistiche precise sul numero dei parlanti.

    Nel 1970 si calcolava che vi fossero 170.000 parlanti nubiano, nel sud del paese.

    [modifica] Religioni

    Papa Shenūda III, 117° papa di Alessandria e di tutta l'Africa e Patriarca della sede apostolica di San MarcoOltre all'Islam la Chiesa ortodossa copta (monofisita) è la più importante e rilevante minoranza cristiana del paese, e il Patriarcato di Alessandria è una delle più antiche e storicamente importanti sedi apostoliche. La Chiesa che ha il maggior numero di fedeli è la Chiesa Copta, una parte di essa si è unita al papa di Roma (Chiesa cattolica copta).

    Il governo non riconosce ufficialmente le conversioni dall'Islam al Cristianesimo; poiché anche certi matrimoni interreligiosi non sono permessi, questo impedisce anche i matrimoni tra i convertiti al Cristianesimo e le persone nate in comunità cristiane e inoltre fa sì che i figli di cristiani convertiti vengano classificati come musulmani e ricevano un educazione musulmana. Il governo inoltre richiede dei permessi per la riparazione o per la costruzione di nuove chiese, che vengono spesso negati. I missionari stranieri possono entrare nella nazione solo se limitano le loro attività ai miglioramenti sociali e si astengono dal fare proseliti (US State Department).

    Il Papa copto Shenuda III venne mandato al confino nel 1981 dal Presidente Anwar Sadat, che in seguito scelse cinque vescovi copti e richiese loro di eleggersi un nuovo papa. Essi si rifiutarono e nel 1985 il Presidente Hosni Mubarak ripristinò Shenuda III, che era stato accusato di fomentare il conflitto interconfessionale. Particolarmente nell'Alto Egitto, l'ascesa dei gruppi estremistici islamici come la Gama'at Islamiyya, durante gli anni '80, venne accompagnata da attacchi ai Copti e alle loro chiese; questi attacchi sono declinati assieme a tali organizzazioni, ma continuano tutt'ora. La polizia è stata accusata di essere dalla parte degli attaccanti in alcuni di questi casi [1]. Ciò nonostante sono Copti alcuni alti funzionari del governo egiziano, come ad esempio Boutros Ghali e suo nipote Boutros Boutros-Ghali.

    [modifica] Varia

    [modifica] Cucina

    [modifica] L'alimentazione nell'antichità

    Il nutrimento principale nell'antico Egitto era il pane, fabbricato in forme e in tipi numerosi e diversi, a cui si associavano verdure come la cipolla.

    Le carni provenivano o dalla caccia (principalmente volatili) e pesca o dall'allevamento, bovini e uccelli da cortile.

    I campi disposti lungo le rive del Nilo producevano anche varie verdure, legumi ed una grande quantità di frutta.

    Essendo sconosciuto lo zucchero, per dolcificare si utilizzava il miele o, talvolta, il succo dei datteri.

    Il sale veniva ricavato dai depositi del Wadi Natrun, nel deserto libico ed era usato principalmente come conservante per le carni.

    L'olio, utilizzato per alimentazione, come unguento e per illuminazione veniva ricavato dai semi di varie piante, tra cui, principalmente, sesamo e ricino. Il più pregiato era ricavato dai gigli.

    L’olio d’oliva era in gran parte importato dalla Siria, essendo insufficienti le piantagioni di olivi in Egitto.

    Bevanda usuale, oltre l’acqua e i succhi di frutta, era la birra, che si otteneva facendo fermentare nell’acqua - e forse con datteri - pagnotte d’orzo. La birra aveva anche un valore rituale e faceva parte fissa delle offerte ai defunti ed alle divinità, insieme al pane e alle carni.

    Il vino era conosciuto in Egitto dall’età più antica. I vigneti più antichi erano nel Delta, ma anche nelle oasi e in Nubia si coltivava la vite. Nella tomba di Tutankhamon furono trovate 26 giare di vino, ognuna con l'indicazione della data e del luogo di produzione, oltre al nome del produttore.

    [modifica] Piatti moderni

    [modifica] Vita dell'Egitto antico

    Una scena di transumanzaLa vita nell'Egitto antico era molto legata al gruppo sociale a cui si apparteneva.

    Il Faraone (termine che andrebbe utilizzato solo dalla sedicesima dinastia in poi) era al vertice di tutta la società. Tramite gli scribi il Faraone poteva controllare il buon funzionamento dell'economia del paese. Costoro, conoscendo la scrittura e la matematica, mantenevano in ordine i registri della produzione agricola consegnata al Faraone e calcolavano la parte spettante per ogni abitante dell'Egitto in base al lavoro svolto, alle necessità della famiglia, alla parte da destinare al magazzino per far pronte alle possibili carestie.

    Il popolo era per la maggior parte dedito all'agricoltura. La fertilità del terreno permetteva diversi raccolti l'anno, ma durante il periodo delle esondazioni del Nilo gli agricoltori si impegnavano per la costruzione delle grandi opere, ad esempio le grandi piramidi, in cambio di un compenso.

    IRAQ

    L'Iraq (talvolta anche Irak) è uno stato dell'Asia. Confina con Turchia a nord, Arabia Saudita e Kuwait a sud, Siria a nordovest, Giordania a ovest e Iran verso est. Discende dall'antica Mesopotamia. La capitale e la città più grande è Baghdad. Il presidente è stato per circa 25 anni Saddam Hussein, dal 9 aprile 2003 l'Iraq è stato un protettorato militare americano, e dal gennaio 2005 un governo locale di transizione sta gestendo la nazione. Possiede le seconde riserve di petrolio mondiali.

    L'area fertile della Mesopotamia, situata fra i fiumi dell'Eufrate e del Tigri, ha visto nascere alcune delle civiltà più antiche del mondo come i Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri. Dopo essere stato a lungo parte dell'Impero Persiano venne conquistato nel 656 dagli Arabi e nel 762 il Califfato fu spostato nella nuova città di Baghdad (vicino all'antica Babilonia). La città è rimasta a lungo il centro più importante del mondo Arabo fin quando è stata incorporato dall'Impero Ottomano nel 1534. Nel 1915 truppe Inglesi occupavano l'odierna Iraq e stabilirono un mandato della Società delle Nazioni che ebbe fine il 3 ottobre 1932 quando l'Iraq ottenne l'indipendenza. Il partito di ispirazione socialista Ba'ath è arrivato al potere nel 1968 ed ha instaurato un controllo molto stretto, soprattutto dopo l'arrivo al potere di Saddam Hussein nel 1979. Dal 1980 fino al 1988 l'Iraq è stato in guerra con il suo vicino Iran. In seguito all'occupazione del Kuwait nel 1990 e la conseguente espulsione da parte di una coalizione internazionale, che agiva su mandato delle Nazioni Unite, l'Iraq è stato isolato internazionalmente, fino all'anno 2003, in cui ha inizio la Seconda guerra del golfo.

    [modifica] Politica

    Per approfondire, vedi la voce Politica dell'Iraq.

    Il 15 dicembre 2005 si svolgono le elezioni per il Parlamento (i dati ufficiali saranno resi noti il 20 gennaio 2006) che vedono vincere il partito sciita dell'Alleanza Irachena Unita (128 seggi su 275 in totale), seguito dal partito curdo Coalizione del Kurdistan (53 seggi). Al terzo posto il partito che vede riuniti i tre principali gruppi politici sunniti Fronte dell'Accordo (Tawafuk) Iracheno (44 seggi). Altri seggi vanno a Lista Nazionale Irachena (25)m Fronte Nazionale del dialogo (11), Unione Islamica Curda (5), Blocco della Riconciliazione e Liberazione (3), Risalyoon (2), Partito Patriottico Rafidain (1), Fronte dell'Iraq Turkmeno (1), Mithal al-Alusi (1), Movimento Yazidi (1).

    [modifica] Province

    Per approfondire, vedi la voce Province dell'Iraq.

    L'Iraq è divisa in 18 province (muhafazat, singolare - muhafazah):

    Al Anbar

    Bassora

    Al Karbala

    Al Muthanna

    Al Qadisyah

    An Najaf

    Arbil

    As Sulaymaniyah

    At Ta'mim

    Babil

    Baghdad

    Dahuk

    Dhi Qar

    Diyala

    Maysan

    Ninawa

    Salah ad Din

    Wasit

    [modifica] Geografia

    Per approfondire, vedi la voce Geografia dell'Iraq.

    [modifica] Economia

    Per approfondire, vedi la voce Economia dell'Iraq.

    [modifica] Demografia

    Per approfondire, vedi la voce Demografia dell'Iraq.

    Popolazione in migliaia. Dati FAOSTAT 2004

    [modifica] Cultura

    Per approfondire, vedi la voce Cultura dell'Iraq.

    Negli ultimi mille anni, tutto ciò che ora si considera iracheno deriva in realtà da cinque aree culturali: Quella curda nel nord, con centro ad Arbil; quella degli arabi islamici sunniti nella regione centrale attorno a Baghdad; quella degli arabi islamici shi'a nel sud, con centro a Bassora; quella assira, prevalentemente cristiana, sparsa in varie città del nord; e quella degli arabi della palude, un popolo nomade che vive nelle terre paludose del fiume centrale.

    I mercati cittadini, e la negoziazione del prezzo dei beni, sono la forma comune di commercio.

    [modifica] Musica

    L'Iraq è musicalmente conosciuto soprattutto per uno strumento chiamato oud (simile ad un liuto) e per il rebab (simile ad un violino); i più noti musicisti che utilizzano questi strumenti sono rispettivamente Ahmed Mukhtar e l'assiro Munir Bashir. Fino alla caduta di Saddam Hussein, l'emittente radiofonica più popolare era la Voce della Gioventù. Trasmetteva un mix di rock occidentale, hip hop e musica pop, tutto importato attraverso il Giordana a causa delle sanzioni economiche internazionali. Tra i più popolari vi erano soprattutto i Corrs e i Westlife. L'Iraq produsse inoltre un'importante pop star pan-araba ora in esilio a Kazem al Saher, le cui canzoni includono "Ladghat E-Hayya", vietata per i suoi testi dal contenuto vivace.

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