Cos'è???????

Cos'è il fisting?

9 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il fisting, dall'inglese "fist", pugno è una pratica sessuale umana estrema che consiste nell'introduzione della mano che, solo dopo l'introduzione viene ripiegata a pugno, all'interno della vagina o del retto.

    Come in tutte le pratiche sessuali estreme richiede la totale fiducia da parte della persona passiva nei confronti di chi effettua l'azione ed un ottimo livello di comunicazione per evitare problemi.

    Questa pratica richiede una certa predisposizione fisica ed in ogni caso una preparazione, che può durare mesi, da parte della persona passiva per poter estendere l'elasticità dei tessuti ad un punto tale da poter accomodare la mano della persona attiva. Sebbene la vagina e l'ano siano elastici, comunque non tutti sono in grado di praticarla.

    Fisting vaginale

    Il metodo più usato per la pratica del fisting vaginale, consiste nella stimolazione dell'orifizio opportunamente lubrificato, partendo dalla penetrazione di un dito, sino ad arrivare a quattro dita escluso il pollice. Il pollice è l'ultimo dito che si inserisce, piegandolo sotto le altre quattro dita, formando una forma a becco della mano. La lubrificazione naturale è generalmente insufficiente per una pratica così estrema per cui si richiede un uso abbondante di lubrificante intimo a base acquosa o siliconica.

    Fisting anale

    Il metodo più usato per la pratica del fisting anale, è del tutto simile al metodo per il fisting vaginale, con la differenza che il retto non ha lubrificazione propria come la vagina, per tanto una abbondante lubrificazione artificiale è indispensabile. Da evitare sarebbero i lubrificanti a base oleosa anche se particolarmente apprezzati da una parte della comunità gay.

    Il fisting richiede un'attenta igiene, specialmente per quanto riguarda il fisting anale. È necessario avere le unghie delle mani tagliate alla perfezione e limate per non avere nessuna prominenza che possa tagliare o lacerare minimamente l'interno della vagina piuttosto che del retto.

    È necessario non avere tagli, abrasioni o ferite che possono facilitare la trasmissione di sangue durante l'atto.

    È consigliabile l'uso di guanti per uso chirurgico, di lattice.

    Nel caso di ferite nelle pareti del retto, non è possibile accertarsene o rendersene conto, tranne nel caso in cui si notino perdite di sangue. La mancanza di terminazioni nervose nel retto, infatti, evita il manifestarsi di eventuali sensi di bruciore o altri sintomi di allarme.

    È quindi molto consigliabile tenere sotto controllo la temperatura corporea nei giorni seguenti pratiche anali estreme, sia di fisting che con oggetti non idonei, e nel caso in cui si dovessero verificare stati febbrili, rivolgersi al più presto dal proprio medico o al più vicino pronto soccorso per verificare se ci sono infezioni.

    Tenendo presente la prossimità di intestino, colon, e altri organi importanti, una celere diagnosi può aiutare a risolvere l'infezione prima che si estenda in altre zone circostanti molto delicate.

    Fonte/i: WIKIPEDIA
  • Anonimo
    1 decennio fa

    caspita!

    io pensavo che fosse quello sport nel quale si scende la corrente dei fiumi con un gommone.

  • 1 decennio fa
  • 1 decennio fa

    CASPITAAAAAA...

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  • 1 decennio fa

    boh nn ho idea

  • 1 decennio fa

    Babba mia che schifo! Ma il buon vecchio metodo non va più bene? Io sinceramente lo preferisco!

  • 1 decennio fa

    Ma che schifo, ma manco li cani!!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Sti cavoli che roba...

  • 1 decennio fa

    nn lo so

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