Il ponte dei sospiri?

A Venezia c’è un ponte che collega il carcere con il luogo dove i condannati a morte venivano uccisi. Secondo la mia opinione il ponte sullo Stretto (anche se preferirei dire dello scherzo) servirà solo ad incrementare il tasso nazionale di suicidi, perché molti di noi vedendo un così grande spreco di moneta... visualizza altro A Venezia c’è un ponte che collega il carcere con il luogo dove i condannati a morte venivano uccisi. Secondo la mia opinione il ponte sullo Stretto (anche se preferirei dire dello scherzo) servirà solo ad incrementare il tasso nazionale di suicidi, perché molti di noi vedendo un così grande spreco di moneta pubblica e pensando alla propria situazione finanziaria saranno tentati di saltare giù, fra le fauci di Scilla e Cariddi. Caro silvio, spiegami cosa cavolo dobbiamo farcene di questo ponte? Ci sono talmente tante cose che vorrei dirti ma non so nemmeno da dove cominciare! Ma andiamo con ordine. Per noi siciliani non è un problema andare a Villa S. Giovanni, ma è un problema arrivare a Messina!!! E dopo che siamo arrivati in Calabria è un calvario giungere a Salerno! Spiegami cosa ce ne facciamo noi italiani sulla soglia della povertà (a causa tua) del corridoio uno che va da Palermo a Kiev oppure il corridoio dei due laghi che va da Genova ad Amsterdam? Ma ci prendi per idioti? Che senso ha correre quando non si può nemmeno camminare? È come fare la facciata ad una casa quando non si ha nemmeno una casa e si possiede solo una palafitta! Come cavolo facciamo ad andare ad Amsterdam se non possiamo andare nemmeno a Catania? Il Sud Italia e a maggior ragione la Sicilia è vittima di un divario culturale, tecnologico, sociale che ha origine nella seconda metà del 1800, quando fu deciso di dividere l’Italia in due, quella del Nord sarebbe stata adibita alle industrie, quella del Sud all’agricoltura. Il brigantaggio che imperversava nel Sud a quel tempo ha contribuito a demistificare la figura dello Stato e ad affievolirne il controllo consegnando le chiavi dell’amministrazione alla mafia, ndrangheta, camorra.
A causa di tutto ciò oggi ci ritroviamo con ferrovie antiquate e ad un solo binario, con strade che assomigliano a mulattiere, con autostrade in via di costruzione (Gela-Siracusa), con consigli comunali sciolti per infiltrazioni mafiose, insomma si può dire che siamo più il nord dell’Africa che il Sud dell’Europa. Vorrei dire una sola cosa a tutti i leghisti che ci discriminano, anche loro sono a Sud rispetto alla Germania, alla Francia, all’Olanda e ai paesi nordici, quindi come si permettono a denigrare le nostre regioni? Noi del Sud abbiamo solo bisogno di infrastrutture, mezzi pubblici e mezzi di trasporto quali treni ed autolinee efficienti e rapide, vogliamo strade più sicure e ferrovie più veloci, non chiediamo la luna, chiediamo solo di avere tutto ciò che hanno al Nord, dopodichè il nostro carisma e la nostra adattabilità ci permetteranno finalmente di esprimere pienamente il nostro valore.
Immediatamente dopo la seconda guerra mondiale, gli americani proposero al MIS (movimento indipendentista siciliano) di scinderci dall’Italia e di diventare un’enclave degli Stati Uniti, in pratica saremmo stati il 51° stato americano, un’altra stelletta in più. Gli Stati Uniti avevano capito che c’era il petrolio, se 60 anni fa avessimo fatto questa scelta oggi la benzina ci costerebbe pochi centesimi di euro al litro. Non so fino a che punto sarebbe stato meglio per noi ma c’è il beneficio del dubbio. A proposito, basti pensare che la benzina prodotta a Gela e a Priolo negli stabilimenti petrolchimici, viene spedita al nord e siamo costretti a ricomprarla dalle multinazionali petrolifere. Siamo in una posizione sfavorevole in tutto ciò che facciamo, partiamo sempre da un enorme svantaggio, abbiamo palle ai piedi e manette ai polsi. Noi del Sud chiediamo solo di dare a tutti pari opportunità, ma l’Italia non è un paese che sa prendere decisioni sulle cose rilevanti, preferiamo passare il tempo a discutere di quote rosa, di scalate alle banche, di intercettazioni telefoniche illegali, di processi al premier, di grandi fratelli, di isole dei famosi e di talpe, mai nessuno invece parla delle vere talpe come il presidente della nostra regione, indagato perché passava informazioni riservate alla mafia. Siamo senza dubbio un paese al collasso, una nazione da rifare, abbiamo una classe politica da mandare a casa, fino a quando ci saranno giovani con sogni ed ideali forse ci sarà qualche speranza, ma il problema è che la classe politica attuale non ci stimola, non ci incoraggia, non ci dà responsabilità, riesce solo a disilluderci e a farci allontanare dalla politica stessa.
Non riesco a capire come il senso di disgusto che mi pervade non contagi tutti gli elettori, non comprendo come le bugie e i tranelli dell’attuale governo riescano a fare proseliti e a guadagnare voti, forse in Italia non c’è spazio per chi è sincero con gli elettori, per chi pensa al popolo e non agli imprenditori, per chi è dalla parte dei lavoratori.
Come si può avere fiducia in chi attacca costantemente l’opposizione chiamandola sinistra e comunista ma al contrario vuole che la sua coalizione venga chiamata centrodestra e non vuole che vengano appellati come fascisti o post-fascisti che dir si voglia. Questa maggioranza è peggiore dell’Anarchia, a Silvio viene permesso tutto, ma il punto è: i suoi masnadieri cosa ci guadagnano? Perché insistono ad accontentargli ogni suo minimo capriccio? Spero vivamente di trovarci in un incubo, dal quale un bel giorno ci sveglieremo tutti e ci troveremo in una società meritocratica, ordinata, senza criminalità, con ogni cosa al suo posto e con risorse uguali per tutti e soprattutto accessibili a chiunque le meriti.
Aggiorna: la mia proposta è spendere i soldi x il ponte x rendere la sicilia simile al resto d'italia come infrastrutture
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