Rob71
Lv 7
Rob71 ha chiesto in Computer e InternetInternet · 1 decennio fa

Esperti in motori di ricerca?

Chi è capace di trovarmi: quali sono i valori (min/max) della VITAMINA D nel sangue e il loro significato?

E' un esame del sangue relativo a mio figlio, 2 anni.

Esempio, se è sotto il min o sopra il max cosa vuol dire, che devo fare..?

In palio 10 punti al più esauriente. Stupitemi della vs bravura! (io sono negata..)

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    http://www.analisidelsangue.net/sangue-vz.asp#VITA...

    http://www.corriere.it/Rubriche/Salute/Speciali/es...

    Poi se vuoi dei pareri medici vai qui: http://groups.google.it/group/it.scienza.medicina?...

    X fare una domanda fatta bene (parlo di groups.google), specifica il perche' dell'esame del sangue e eventuali sintomi.

    Ciao un bacio al bimbo

  • 1 decennio fa

    Vitamina D (calcidiolo e calcitriolo)

    STRUMENTI

    VERSIONE STAMPABILE

    I PIU' LETTI

    INVIA QUESTO ARTICOLO

    Che cosa si misura

    Il test misura la concentrazione di due forme della vitamina D nel sangue, il calcidiolo e il calcitriolo. La vitamina D regola l’equilibrio del calcio e del fosforo, favorisce l’assorbimento intestinale del calcio ed è un composto fondamentale per la formazione e la crescita di denti e ossa. Essa può derivare dalla dieta o essere sintetizzata nella pelle in seguito a esposizione ai raggi solari. La vitamina D così prodotta deve però subire altre due modificazioni prima di diventare attiva: la prima avviene nel fegato, dove si forma il calcidiolo, un composto intermedio ancora inattivo; la seconda nei reni, dove il calcidiolo è convertito in calcitriolo, la forma attiva. Con due misurazioni diverse si possono determinare sia la concentrazione del calcidiolo sia quella del calcitriolo. Il calcidiolo rappresenta la principale scorta di vitamina D dell’organismo e il test che lo misura serve ad assicurare che il corpo ne abbia una riserva adeguata. Il test del calcitriolo, invece, serve a garantire che i reni convertano la giusta quantità di calcidiolo nella forma attiva.

    Quando e perché il test è indicato

    Il test può essere utilizzato per aiutare la diagnosi di malattie delle ossa (rachitismo e osteomalacia), delle ghiandole paratiroidi o dell’intestino. Il medico lo prescrive in presenza di: - deformazioni e fragilità ossee, che sono sintomi di rachitismo nei bambini e osteomalacia negli adulti; - valori anomali di calcio, fosforo e/o paratormone, per vedere se questi siano associabili a una carenza o a un eccesso di vitamina D; - malattie che alterano l’assorbimento intestinale dei grassi (morbo di Chron, fibrosi cistica), per assicurarsi che i pazienti abbiano una quantità adeguata di vitamina D; - malattie che provocano una produzione extra renale di calcitriolo (sarcoidosi e alcuni linfomi). Il test è usato anche per valutare l’efficacia di una supplementazione della dieta con vitamina D, calcio o fosforo.

    Come si fa il test

    E’ sufficiente il prelievo di un campione di sangue dalla vena di un braccio. Per effettuare il test è sufficiente prelevare un campione di sangue dalla vena di un braccio. In laboratorio viene poi eseguito il dosaggio, cioè la misurazione della concentrazione di una o di entrambe le forme di vitamina D (calcidiolo e calcitriolo) nel campione di sangue prelevato.

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.