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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Affari e finanzaLavoro e carriera · 1 decennio fa

Venditori per corrispondenza?

Tramite aste tipo eBay e non solo. Con partita IVA. Come lavoro in proprio, bene inteso che bisogna conoscere il settore che si vuol trattare.

Qualcuno l'ha già fatto? So che la vendita per corrispondenza esiste da sempre, anche negli anni 90 e a volte senza ausilio di aste online.

Può valerne la pena? Cosa ne pensate? Utopia (come penso io)?

Al via il processo...!

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Aste online, Vendita per corrispondenza, vendita per televisione

    Dipende da ciò che vogliamo vendere. Ti invito a leggere quest'articolo.

    Articolo dì Luca de Grazia - Studio de Grazia

    Si tratta di un argomento che sicuramente va molto di moda, per cui ritengo sia opportuno fare il punto della situazione, sia da un punto di vista meramente legislativo, sia da un punto di vista tecnico - pratico.

    Partiamo dalla normativa più recente; la legge n.114 /1998, sulla c.d. "riforma del commercio", all'art. 18 recita:

    18. Vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione.

    La vendita al dettaglio per corrispondenza o tramite televisione o altri sistemi di comunicazione è soggetta a previa comunicazione al comune nel quale l'esercente ha la residenza, se persona fisica, o la sede legale. L'attività può essere iniziata decorsi trenta giorni dal ricevimento della comunicazione.

    È vietato inviare prodotti al consumatore se non a seguito di specifica richiesta. È consentito l'invio di campioni di prodotti o di omaggi, senza spese o vincoli per il consumatore.

    Nella comunicazione di cui al comma 1 deve essere dichiarata la sussistenza del possesso dei requisiti di cui all'articolo 5 e il settore merceologico.

    Nei casi in cui le operazioni di vendita sono effettuate tramite televisione, l'emittente televisiva deve accertare, prima di metterle in onda, che il titolare dell'attività è in possesso dei requisiti prescritti dal presente decreto per l'esercizio della vendita al dettaglio. Durante la trasmissione debbono essere indicati il nome e la denominazione o la ragione sociale e la sede del venditore, il numero di iscrizione al registro delle imprese ed il numero della partita IVA. Agli organi di vigilanza è consentito il libero accesso al locale indicato come sede del venditore.

    Le operazioni di vendita all'asta realizzate per mezzo della televisione o di altri sistemi di comunicazione sono vietate.

    Chi effettua le vendite tramite televisione per conto terzi deve essere in possesso della licenza prevista dall'articolo 115 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (29).

    Alle vendite di cui al presente articolo si applicano altresì le disposizioni di cui al decreto legislativo 15 gennaio 1992, n. 50 (30), in materia di contratti negoziati fuori dei locali commerciali.

    Quindi, come è possibile vedere, il comma 5 del citato articolo 18 VIETA espressamente le aste effettuate a mezzo di "altri sistemi di comunicazione"; poiché Internet può sicuramente essere considerato come un "sistema di comunicazione" (in particolare si è espressa in questo senso più volte l'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato [AGCM]), ne discende come logica conseguenza che le aste sul web dovrebbero essere considerate come vietate.

    Le sanzioni per l'inosservanza del divieto di tale articolo sono abbastanza pesanti; infatti l'art. 22 della legge n.114/1998 così dispone:

    22. Sanzioni e revoca.

    Chiunque viola le disposizioni di cui agli articoli 5, 7, 8, 9, 16, 17, 18 e 19 del presente decreto è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 5.000.000 a lire 30.000.000.

    In caso di particolare gravità o di recidiva il sindaco può inoltre disporre la sospensione della attività di vendita per un periodo non superiore a venti giorni. La recidiva si verifica qualora sia stata commessa la stessa violazione per due volte in un anno, anche se si è proceduto al pagamento della sanzione mediante oblazione.

    Chiunque viola le disposizioni di cui agli articoli 11, 14, 15 e 26, comma 5, del presente decreto è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 1.000.000 a lire 6.000.000.

    L'autorizzazione all'apertura è revocata qualora il titolare:

    non inizia l'attività di una media struttura di vendita entro un anno dalla data del rilascio o entro due anni se trattasi di una grande struttura di vendita, salvo proroga in caso di comprovata necessità;

    sospende l'attività per un periodo superiore ad un anno;

    non risulta più provvisto dei requisiti di cui all'articolo 5, comma 2;

    nel caso di ulteriore violazione delle prescrizioni in materia igienico - sanitaria avvenuta dopo la sospensione dell'attività disposta ai sensi del comma 2.

    Il sindaco ordina la chiusura di un esercizio di vicinato qualora il titolare:

    sospende l'attività per un periodo superiore ad un anno;

    non risulta più provvisto dei requisiti di cui all'articolo 5, comma 2;

    nel caso di ulteriore violazione delle prescrizioni in materia igienico-sanitaria avvenuta dopo la sospensione dell'attività disposta ai sensi del comma 2.

    In caso di svolgimento abusivo dell'attività il sindaco ordina la chiusura immediata dell'esercizio di vendita.

    Per le violazioni di cui al presente articolo l'autorità competente è il sindaco del comune nel quale hanno avuto luogo. Alla medesima autorità pervengono i proventi derivanti dai pagamenti in misura ridotta ovvero da ordinanze ingiunzioni di pagamento.

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  • 1 decennio fa

    ebay è un ottimo sito...mio cugino si è sempre trovato benissimo...

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