Se proprio non credete in Dio e pensate che le religioni siano solo delle buffonate, perchè vi agguerite con

tale tenacia, contro chi crede? Pensate che essi siano solo dei perfetti idiotti bacchettoni? Non può essere frutto di una ben concreta ponderata ricerca spirtuale ? Perchè cercate dagli altri le risposte che già conoscete? Perchè alcuni credono in Satana e non in Dio? Non è anche lui il dio del male?

Aggiornamento:

A conti fatti il diavolo è l'esatto contrario di Dio. Quindi chi crede in uno non può non credere nell'altro! oppure state sfogando la vostra rabbia generazionale o vi vendicate di un'educazione che non avreste voluto?

Aggiornamento 2:

Proprio perchè siamo in un paese libero si possono godere delle sane discussioni sul culto e soprattutto senza farne un dramma personale o prendermela con qualcuno! Si sta solo chattando....

Aggiornamento 3:

Sapevo benissimo che scatenavo un pandemonio....Bravi siete veramente coerenti con voi stessi!!!

Aggiornamento 4:

Chatto i cccczzzzzz toi te li saresti fatti comunque

Aggiornamento 5:

Dalla notte dei tempi (età della pietra), l'uomo guardò

il cielo buio, si sentì piccolo e solo nonostante esso fosse gremito di stelle... e lo paragonò ad un immenso grembo materno. Da quelle disqisizioni nacque un culto unico che venne praticato in diverse civiltà: la Dea Madre. La Dea generò, come in una danza, tutte le forze naturali: il sole, la luna, le stelle, il mare, i venti, tutti gli esseri viventi. I nostri avi, figli di questa Madre, la veneravano e la temevano. Essa era l’assoluta detentrice della vita e della morte; principio e fine di tutte le cose: colei che amava le sue creature, ma a volte poteva scagliare un’immane collera. Era raffigurata con le fattezze delle “Veneri” Paleolitiche e Cretesi: senza testa, con smisurati seni e ventre. Altre sue rappresentazioni di fertilità erano dei segni a forma di spirale, di vortice, semi germinati, germogli. Il serpente era una sua allegoria positiva: simbolo di energia vitale e rigenerazione.

Aggiornamento 6:

Le corna personificavano, i cicli lunari e la ricchezza del bestiame allevato. Il nero era il colore della fertilità, del suolo fecondo, delle fresche grotte in cui conservare i cibi, il grembo materno inizio di vita. Il bianco era segno di morte, il colore delle ossa. A lei venivano dedicati dei rituali propiziatori che scandivano i passaggi stagionali, in connessione con la nascita, la morte, il rinnovamento della vita vegetale. Nelle prime sepolture accanto ai defunti vennero deposte queste allegorie. Il culto influenzò lo sviluppo delle pacifiche società agricolo-familiari dell’età della pietra. I loro membri: coltivavano, allevavano animali, cucinavano e producevano suppellettili d’argilla con la forma della Dea. In tali etnie le donne, rappresentazione terrena della Dea, ebbero l’autorità primaria di stabilire delle regole sociali.

Aggiornamento 7:

Questi canoni, tramandati verbalmente di madre in figlia, erano approntati con la collaborazione di tutto il clan. Gli uomini non erano considerati meno importanti delle femmine, infatti essi erano parte indispensabile della società. Allevati con la medesima parità delle figlie, lavoravano, cacciavano, usufruivano degli stessi diritti, soprattutto erano padri e compagni. Quelle ben pianificate comunità sembravano aver esercitato un’invidiabile pacifica democrazia, che nella nostra attuale società può sembrare utopia, non esistevano invidie o competizioni. L’autorità e la saggezza della donna non veniva contesa: i sentimenti, la protezione della madre rappresentavano il collante della società. Mentre queste serene civiltà raggiunsero una pregevole fioritura culturale-artistica, dalla Russia giunsero, spinti dalla carestia, dei bellicosi individui che cambiarono totalmente il corso della storia: da matriarcale in patriarcale. Queste razze, vivevano vicino al bacino del Volga.

Aggiornamento 8:

Essi praticavano poca pastorizia, ma erano molto veloci perché addomesticavano i cavalli. Con il ferro forgiavano armi letali e tiravano con l’arco. Ovunque s’insediavano portavano morte, violenza, distruzione e lasciavano sopravvivere degli schiavi che lavorano per loro. Imposero i loro culti e leggi basati su un’aggressiva dominazione mascolina. Imposero il loro dio che sottomise tutte le dee. La religione della Madre e i suoi simboli sopravvissero in molte civiltà mediterranee. Queste arcaiche culture ci hanno tramandato dei significati attualissimi fondati sull’amore e il rispetto per la vita, senza nessuna rivalità tra persone, concetti che possono portare un’impagabile beneficio per tutta la società mondiale contemporanea.

Aggiornamento 9:

Penso che questi concetti basati sulla totale libertà e rispetto verso le persone e il loro pensiero le avrebbero condivise anche il sig. Froid, sua figlia Anna, M. Klein, anche se non credenti.

Con questo vi ringrazio per la vostra cortesia e vi saluto cordialmente, grazie per la chat... Opss io son credente, credo in un solo amorevole Creatore di tutti gli esseri umani ma non in una vera istituzione basata su persone che dettano dogmi!

Aggiornamento 10:

Grazie mille Francesca, mi hai proprio capita! Contracambio l'augurio, continua cisì anche tu! Anzi proprio perchè siamo liberi cerchiamo di far valere le nostre opinioni, senza essere volgari o dileggiare gli altri!

17 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ecco, un tema enorme, si potrebbe scrivere un libro. Io sono un Cristiano Credente, e facendo parte di una minoranza (i famigerati Evangelici o Protestanti), incappo spesso in critiche anche da chi non fa della Fede un proprio motivo di vita.

    A volte c'è solo il gusto di criticare chi esce dalla massa, chi fa un percorso più tortuoso e ripido ma lo fa perchè è nella certezza che sia giusto, e guai a correggere chi dice cose obbiettivamente errate, passi per quello che "gli hanno fatto il lavaggio del cervello"...per lavarlo il cervello prima di tutto bisogna averlo, no?

    Credere nel principe di questo mondo non è non credere in Dio, è solo non voler stare ai suoi dettami, alle regole che ci propone (ma non ci obbliga), la Bibbia dice che anche i demoni credono (e tremano) a Dio. Pace a tutti, davvero.

  • 1 decennio fa

    Penso che alla base di tutto ci debba essere RISPETTO. Sbaglia chi in nome della propria fede o della propria laicità o del proprio ateismo combatte aspramente e giudica coloro che non condividono. Ognuno ha una propria storia personale, famigliare e nazionale ed ha diritto ad essere ciò che è, a pensare ciò che lo gratifica di più. Spero che nel mondo e nelle menti umane diventi scontato il senso del rispetto reciproco.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non mi sento di giudicare ciò che hai scritto, in quanto rispetto il libero pensiero che è la natura dell'uomo libero, ma vorrei esporti il mio punto di vista sulle religioni, qualunche esse siano.

    Mi piacerebbe farti ragionare sul mio pensiero...seguimi...fin da quando l'uomo ha la ragione, qual'è stato il miglior strumento di controllo sull'uomo stesso? La religione!

    Dai all'uomo cio che l'uomo vuole sentire.

    Per secoli le chiese di tutto il mondo hanno gestito le masse con le profezie più strampalate...la regola era sempre la stessa...tiene l'uomo più ignorante possibile affinche questo possa essere facilmente gestibile.

    Io ho perso la fede...ma ritengo assolutamente reale una presenza straordinaria al di sopra di noi...ma mi dispiace vedere come la chiesa manipola la voglia di verità dell'uomo.

    A volte mi piacerebbe essere un ignorante...non sapere...non soffrire!!!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    è semplicemente un fatto di rispetto lasciare che ognuno creda in ciò che vuole e come vuole, l'importante che non nuocia a nessun altro. esiste il libero arbitrio, beh, facciamone uso.

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  • 1 decennio fa

    un momento.. io rispetto tutte le religioni e soprattutto chi ci crede..se io non credo in Dio e tantomeno a Satana..se non bacio i santini e nemmeno i banchi.. se sono atea anti-clericale stra-convinta.. ebbene,questo è un problema mio.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    sono perfettamente daccordo cn te... e volevo dire al primo che ti ha risposto che forse prima di dare giudizi dovrebbe imparare l'italiano (chiedo scusa nel caso il tipo sia straniero)

    Cmq volevo aggiungere che mi sembra che la religione cristiana sia l'unica che ha ammesso i suoi errori e che accetta le critiche... le altre non mi sembra proprio (vedi vignette maometto)

  • 1 decennio fa

    scusa perchè te la prendi tanto? siamo in un paese democratico dove si può ancora liberamente scegliere di credere o non credere. poi se ti rispondono male tu ignora chi lo fa e finita li o no?

    La storia delle religioni è troppo lunga per essere discussa qui e ora... ciao

  • Anonimo
    1 decennio fa

    ciao, anche io un pò di tempo fa o fatto una domanda del genere e sono stata attaccata... mi anno detto di tutto... e poi ai ragione e una comunità libera ognuno può fare le domande che preferisce, e se a qualcuno da fastidio, e meglio che non risponda e che cambi argomento giusto? vai avanti continua così ciao

  • 1 decennio fa

    colui che non crede non si accanisce, anzi aiuta ad interrogarsi interrogandosi con gli altri...chi si accanisce è solo un insoddisfatto rancoroso...

  • 1 decennio fa

    Credere o no in Dio non può essere mai il risultato di una ricerca razionale, perché Dio sta (se ci sta) ben oltre la ragione umana, Sta (quando ci sta) dentro all'uomo, ma non nella sua corteccia celebrale e tutto ciò che con la ragione si può arrivare a dire sull'argomento è di non poter sapere. Ciò che disturba in tutte le fedi (compreso l'ateismo) è il pretendere che un fatto personale e soggettivo, sia pure assoluto, come un principio di fede, debba essere preso aprioristicamente valido per tutti. E' così perché il tale (profeta o quant'altro) l'ha detto, è così perché sta scritto nel libro (come se Dio si occupasse di scrivere libri!). Nella fede cattolica poi c'è qualcosa che disturba ancora di più. Gesù ci ha lasciato un comandamento bellissimo: l'amore verso il prossimo, la fratellanza anche con chi ci ha offeso. Questo è un comandamento difficilissimo da vivere, quasi nessuno ci riesce, per cui, soprattutto chi si considera guida spirituale di questa religione, per rendersene degno, finisce con il cadere nell'ipocrisia più nauseante. Purtroppo la storia dell'istituzione ecclesiale è marchiata in modo indelebile di ipocrisia e ricerca continua del potere. L'amore a parole, coniugato con l'intolleranza e la sete di potere, diventa uno strumento del male e giustifica qualsiasi turpitudine. Non vi è nulla di peggio!

  • 1 decennio fa

    Io vorrei tanto credere ma, come San Tommaso, la mia fede vacilla.

    Perchè se esiste il Creatore non si manifesta in maniera semplice al suo creato?

    Fonte/i: 60 anni di ricerca della verità.
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