breve storia di Roma?

5 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    tutti i giorni è 'na storia

    ciao 'ni

  • 1 decennio fa

    Fondazione della città

    Schizzo con i sette colli di RomaI primi insediamenti nella zona della futura città di Roma sorsero sul colle Palatino intorno al X secolo a.C., mentre successivamente vennero occupati anche i colli Esquilino e Quirinale.

    La città si venne formando attraverso un un fenomeno di sinecismo durato vari secoli, che vide, in analogia a quanto accadeva in tutta l'Italia centrale, la progressiva riunione in un vero e proprio centro urbano degli insediamenti dispersi sui vari colli.

    La data tradizionale alla metà dell'VIII secolo a.C., corrisponde al momento in cui i dati archeologici disponibili indicano la creazione di una grande necropoli comune sull'Esquilino, che sostituisce i precedenti luoghi di sepoltura nelle zone libere tra i villaggi, ormai considerate parte integrante dello spazio urbano.

    La data ufficiale fu fissata da Marco Terenzio Varrone, secondo il quale la città era stata fondata da Romolo e Remo il 21 aprile del 753 a.C.. Altre fonti riportano tuttavia date diverse: Quinto Ennio, poeta latino del III-II secolo a.C., nei suoi Annales colloca la fondazione nell'875, lo storico greco Timeo di Tauromenio (IV-III sec. a.C.) nel'814 (contemporaneamente, quindi, alla fondazione di Cartagine), Fabio Pittore (III a.C.) all'anno 748 e Lucio Cincio Alimento nel 729.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    roma è una città.

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  • 1 decennio fa

    Roma e i suoi numerosi secoli di storia partono ufficialmente nel 753 a.C. sulle pendici del colle Palatino, in un momento in cui gli Etruschi e i coloni greci occupano aree vicine. La tradizione dà a Romolo la paternità del villaggio, tracciato nel perimetro con un aratro.

    Nel 509 a.C., fino al 27 a.C. governano le supreme autorità repubblicane che, elette anno dopo anno dai cittadini, fondano le basi del diritto civile. Il centro della vita sociale era il Foro Romano.

    Roma, da villaggio, diventa in pochi secoli capitale di un impero e, con le guerre puniche, la dominatrice incontrastata del mar Mediterraneo.

    Mappa dell'Impero

    L’espansione territoriale e della popolazione necessitano una ridefinizione della "res publica", ovvero dello stato. Le soluzioni suggerite dai diversi uomini influenti che si succedono arrivano, dopo l’assassinio di Cesare (44 a.C.) e il contrasto tra Marco Antonio alleato con Cleopatra da una parte e Ottaviano, nipote di Cesare, dall’altra, a un nuovo regime istituzionale: il principato. Il "princeps" (da "primum caput" o primo cittadino) fonda l’impero in un assetto unificato e pacificato che dura fino al III secolo d.C. ("pax romana"). Durante questi secoli l’impero romano raggiunge il suo splendore.

    Con il III secolo d.C., Roma via via perde il ruolo centrale per la vastità e universalità del suo regno, finché Diocleziano separa in due parti l’impero ristrutturando profondamente economia, finanze, politica e burocrazia. Quest’opera garantisce a Roma un secolo di nuova prosperità e il Cristianesimo, autorizzato ufficialmente nel 313 d.C. da Costantino il Grande con l’editto di Milano, constribuisce a sostenere il regime.

    In quel periodo Roma contava circa 4 milioni di cittadini (uomini liberi, schiavi esclusi) e l’impero oltre 50 milioni.

    Nel IV secolo il baricentro dell’impero si sposta verso oriente, dopo le successive invasioni in Italia di Barbari, Visigoti e Vandali, che arrivano a saccheggiare persino la città di Roma.

    Il VI secolo vede la scomparsa dell’impero romano, lasciando alla storia il merito di aver creato e unificato il cosiddetto "mondo civile".

    Addentratevi nella conoscenza di Roma antica attraverso gli altri brevi capitoli:

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