Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiScienze sociali - Altro · 1 decennio fa

Perché la donna cerca in tutti i modi di essere pari all'uomo?

“la donna nasce libera e rimane uguale all’uomo nei diritti”.

Si evidenzia come le donne, al pari di tutti gli individui più “deboli”, non siano mai andati oltre un’uguaglianza intesa come elemento universale che, fin dalla nascita, conferisca umanità a tutti gli individui senza negare diversità, sviluppi e trasformazioni del tutto personali.

Più che le opere sono allora le biografie delle donne e i rapporti l privati a mostrarci il loro tentativo di una lotta cui sarebbe stata necessaria maggior conoscenza e, forse, maggiore identità.

La donna perché ha bisogno di questo?

Aggiornamento:

Vedo che dalle risposte non sono riuscita a farmi capire.

Anzitutto sono una donna e vi chiedo perché vi é in noi questa smania di eguagliarsi all'uomo e non considerare la ns. diversità come una ricchezza.

11 risposte

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  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    bella questa domanda! Io non ho mai voluto nè cercato di essere pari all'uomo! che significa OGGI voler essere pari? Io mi sento donna e intendo svolgere il mio ruolo, che non è inferiore o superiore...è quello che è! Tra l'altro mi sembra che l'uomo oggi sia meno maschile di una volta e anche meno maschilista, salvo eccezioni. Mentre la donna si è 'evoluta' moltissimo dalle grandi battaglie femministe...e grazie a queste si è riconquistata un ruolo nella società odierna, ma ahimé ne ha risentito la famiglia in generale e questo a me non sta bene. Di certo in molte situazioni nell'ambito lavorativo è ancora discriminata....mentre dai paesi dell'est (slovenia, albania, romania ecc) conosciamo come viene trattata a volte: come una bestia....

    No, mi piace essere donna e non mi interessa assomigliare all'uomo...a ciascuno il proprio ruolo.

    Ovviamente mi faccio rispettare da loro signori. Questo non è sempre facile...............

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Perdonami per la risposta banale: è la reazione logica a millenni di sottomissione!

    Nelle civiltà dove la donna non è ancora libera, non esiste alcuna competizione con l'uomo, ma nella nostra, dopo millenni di discriminazione, la donna è costretta a prendersi carico di responsabilità e situazioni che normalmente venivano gestite dall'uomo.

    In effetti, in passato, ammesso che la donna in questione non fosse lei stessa nella condizione di farsi valere, una donna sola, o si doveva adattare a svolgere attività umili, oppure doveva appoggiarsi ad una figura maschile.

    Quando si sono abolite le discriminazioni, la storia è cambiata, e le donne si sono trovate proiettate in un campo che era sempre appartenuto agli uomini, e così ha cominciato a comportarsi da uomo!

    Ma non è solo cambiata la donna: è cambiato anche l'uomo, che ora sopporta di essere subordinato nel lavoro alle donne ...

    Dal punto di vista dei rapporti privati tra sessi, forse le cose si sono complicate: forse nel privato sarebbe meglio che ognuno accettasse le sue caratteristiche biologiche con più serenità e tolleranza (intendo dire che le donne dovrebbero continuare a far credere che è l'uomo quello che porta i pantaloni ...).

    Meglio sarebbe stato se si manteneva la religione così come l'avevano pensata gli egizi, che stabiliva egualianza tra gli uomini e uomini e donne, al punto che una donna poteva addirittura pensare di essere nominata faraone ...

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    ...a me sembra una cosa stupida di fare sempre discorsi sui diritti di donne e di uomini...siamo esseri umani...tutti ,la cosa che ci divide e il sesso...e basta!

    ..perché dobbiamo litigare sempre su chi e più forte??????

    ...CI SONO DONNE STUPIDE...MA TROVO ANCHE UOMINI STUPIDI,CONOSCO BRAVISSIME DONNE E ANCHE BRAVISSIMI UOMINI...E POTREI CONTINUARE COSI FIN DOMANI...NON E NOIOSO?

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Si vuole essere uguali all'uomo perchè spesso anche in famiglia nn s è considerati cm tali: ad esempio mio padre (mai mia madre) dice che io dovrei svolgere le faccende domestiche piuttosto che mio fratello perchè io sono "femmina"... purtroppo qst nn è un caso isolato di maschilismo e se esteso a casi più seri può essere un vero problema... cmq il fatto di aver avuto uno dei doni più belli che ci possono essere (quello di av/er un bambino) ha contribuito a qst disparità :la differenza fra uomo e donna c'è in qst senso e spesso chi ècostretta ad abbandonare il lavoro er allevare il figlio nn certo l'uomo... "l'uomo deve portare lo stipendio a casa nn si può certo abbassare a fare il casalingo o il papà 24/24" naturalmente lo dico cn ironia...

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    la vera natura della donna rimane un mistero, se guardiamo alla storia ci sono state grandi donne anche in tempi non previsti, che hanno saputo imporsi, con la forza del carattere ed anche delle armi, Elisabetta Vs. Mary stuart. tanto per dirne una, credo che oggi la donna di dovunque essa sia abbia ancora un problema di fondo, per troppi anni è stata vittima del maschilismo e questo si riflette ancora nelle sue azioni di oggi, tanto da cimentarsi anche in lavori maschili pur di nascondere una debolezza, che in veri non esiste, poiché ciò che manca alla donna nella forza lo ha nel acume, che di certo è superiore a quello del l' uomo inteso come maschio, eppure ancora oggi deve ricorrere a mezzi diversi per imporsi all' attenzione del pubblico, proprio per la loro posizione, non so se ha visto il film o letto il libro volevo i pantaloni, ad un certo punto all' aor di pranzo guardano il tg, che viene presentata da una giornalista, e il padre esclama chi sa a quanti lo ha dato per arrivare dov' è, ed ancora oggi si sentono queste espresioni e normale che la donna classificata come debole dagli uomini, deve trovare altri mezzi per emergere da una situazione che non hanno creato da se, ma da questa società maschilista, non dimenticare che esistono ancora nazioni dove le donne sono poco più che lo zerbino di casa, fin quanto essisterano queste condizioni di disagio feminile, che contaniamo, io per primo, non ci potrà mai essere una possibilità diversa per le donne, anche perchè quelle situazione hanno comunque una certa presa sulla società che definiamo evoluta, ma che teme più che mai l' avanzare delle donne.

    saluti

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  • laura
    Lv 5
    1 decennio fa

    non ci penso neppure a desiderare di essere uguale agli uomini. vorrebbe dire rinunciare a molte peculiarità. e poi di uomini ce ne sono già troppi...ci mancano solo le donne che vogliono essere stronze come gli uomini.... e se le donne sono deboli... W la debolezza!!!!

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  • 1 decennio fa

    perché nella pratica quella uguaglianza nn le viene riconosciuta effettivamente; la donna deve faticare sempre più di un uomo per vedere riconosciute e apprezzate le sue capacità; almeno nella maggior parte dei casi sembra essere così.se non avesse lottato si ritroverebbe ancora in una condizione addirittura infima, simile a quella delle donne orientali - porto qsto esempio SOLO per citare una realtà esitente, nn per essere razzista o integralista!!!, succubi in tutti i sensi dell'uomo, cosa profondamente ingiusta e innaturale. sembra assurdo, ma la donna per far valere i propri diritti deve ricorrere proprio alle forme stabilite dagli uomini, avvalersi di quello stesso sistema in cui l'uomo ha forgiato la realtà - solo perché ha avuto la possibilità antropologica di farlo prima!!! ahah. ciao

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    ragazzo stai incominciando male,se dichiari che le donne sono come gli esseri deboli. Credo che tu sia un giovane virgulto,quindi non sai niente delle femministe degli anni 70,quando facevano il girotondino intorno al malcapitato cantando la famosa filastrocca: "maschio maschietto non sei buono neanche a letto"; si, c'era una vera lotta fra i sessi,che continua ancora oggi,e, le donne non hanno compreso che tutto questo era il risultato dei movimenti studenteschi del 69 (numero che caro mi fu),nel quale i maschietti rivendicavano il diritto/dovere alle donne di rendersi parte viva della storia. Credo che in tutto questo vi sia sempre il famoso diavoletto,che prima ha convinto la donna a mangiare la mela,e,poi le ha soffiato nell'orecchio,che lei donna non deve sottostare al maschio in quanto è lei ad essere superiore. Meditate gente,meditate; credo che questo sia il problema maggiore del nostro mondo,che può mandare la società occidentale in rovina. Io avvrei una soluzione: "possiamo invertire le parti,una volta sopra e una volta sotto" con buonapace dei benpensanti; ai posteri l'ardua sentenza...

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    me lo chiedo spesso anch'io...

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  • 1 decennio fa

    Ops. scusa effettivamente non avevo capito che eri una donna, ma effettivamente tu hai ragione nel dire di accettare la propria diversità, ma siccome la storia è maestra di vita mi dici quanti uomini hanno accettato la propria diversità, ti spiego meglio, oggi giorno tutti tendiamo a essere meglio o anche al pari degli altri elementi che ci circondano............mi ci metto anche io in mezzo a questo discorso

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