Anonimo
Anonimo ha chiesto in Musica e intrattenimentoCinema · 1 decennio fa

perchè nel film "il Padrino" la mafia viene dipinta come una cosa positiva?

il boss don Vito Corleone viene quasi presentato come un eroe (uomo d'onore), non dimentichiamoci che la mafia è il male in ogni caso

14 risposte

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  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Svariate ragioni:

    1. In America non vivono la mafia come la viviamo noi. Per loro c'è una buona dose di estetica e teatralità italoamericana. Per noi è il cancro, perchè credo che in Italia abbiamo molte più morti per mafia che in America.

    2. Era un modo per Coppola di appropriarsi delle proprie origini, ma credo che col tempo abbia capito che con noi in Italia non si può mitizzare molto la mafia. Non a caso l'ultimo, il Padrino parte terza, per quanto sia il più brutto, è il più vicino alla storia e alla realtà del nostro paese (la Sicilia, le ingerenze della mafia nel governo, il caso di Marcinkus e Calvi...).

    3. Il padrino è una saga familiare e un dramma shakespeariano, sulle colpe dei padri che ricadono sui figli. Per inscenare questo archetipo narrativo ci vuole una struttura sociale feudale. Nell'epoca contemporanea questo tipo di struttura può essere ritrovata nelle gerarchie mafiose, poichè sembra ancora che il potere venga trasmesso in linea familiare.

    4. Coppola ha sempre amato soggetti che si credono Dio in terra, in grado di disporre del potere sulla vita e la morte altrui. Pensa a Kurtz di Apocalypse Now, che viene punito per questo. Il boss mafioso è la quinta essenza di questo delirio di onnipotenza.

    5. Le storie di mafia sono state tramandate per lo meno di quinta mano dai parenti di Coppola, alcuni dei quali risalgono alla prima generazione di immigrati, che avevano un'idea di cosa nostra diversa da quella odierna. Era una pratica più vicina al brigantaggio, che voleva sostituirsi alla legge in vigore allora in Sicilia, in cui essere uomini d'onore voleva dire essere uomini credibili e affidabili, non necessariamente dispensatori di morte e corruzione. Insomma, a Coppola è stata tramandata un'idea romantica di mafia, non politica.

    6. Coppola voleva provocare e destabilizzare, creando una diabolica complicità tra spettatore e personaggio nella finzione positivo, ma socialmente negativo. Forse perché l'uomo della strada, nella sua inettitudine e nel suo non voler vedere la realtà è complice della mafia?

  • ZoSo
    Lv 5
    1 decennio fa

    ma in fatti se guardi bene tt l'opera del padrino fa vedere come in realtà la mafia rovina gli uomini che ne fanno parte...guarda michael: un uomo buono e tranquillo all'inizio, quando nn aveva niente a che fare con gli affari della famiglia, e poi uno spietato killer che riuscirà a farsi odiare da suo figlio, a causare accidentalmente la morte di sua figlia, a uccidere suo fratello e poi morire da solo come un cane, dopo che divenne padrino...fa vedere che si, la mafia porta soldi, ma con un sacrificio troppo grande che è quello della giustizia e della umanità delle persone...

  • 1 decennio fa

    Ha ragione MoraV, inoltre la saga de "Il Padrino" è la storia della famiglia vista dal suo interno. I protagonisti sono i membri della famiglia Corleone, perciò a causa del meccanismo secondo quale ci si identifica con il protagonista di una storia, alla fine si ha la sensazione che la mafia, spaventoso e odioso fenomeno, ci tengo a dirlo, sia dipinta positivamente, in realtà si tratta solo di realismo.

  • 1 decennio fa

    A mio parere, come dici tu la mafia è male, ma se tu osservi con un occhio critico, la mafia crede nella famiglia, nel rispetto e nell'onore che sono dei grandi valori che si contrappongono alle azioni che compiono. E per questo credo che il film lo ritragga in maniera positiva.

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  • 1 decennio fa

    io nn credo che venga presentata così....vito corleone nn era rappresentato come un eroe ma come un ''protettore'' è diverso...anzi,secondo me ne vengono fatti vedere i lati peggiori:i fratelli si uccidono,si tradiscono,si mentono,picchiano,sono assassini...i loro figli muoiono per le loro colpe....secondo me di positivo nn c'è niente....ciao

  • 1 decennio fa

    Intanto il protagonista di un film, come di un libro, può anche essere un eroe negativo e nessuno si stupisce più di tanto, visto che il raziocinio è in oguno di noi. E anzi l'adesione alle azioni di un uomo cattivo può far riflettere più che quel sentimento di ammirazione per un l'uomo buono, che tutti condividiamo mentre stiamo al cinema, ma nessuno poi se lo ricorda tornato a casa. Non è certo l'eroismo quello che alla fine fa riflettere, ma la cattiveria e la meschinità che si può trovare in ognuno di noi.

    In realtà penso che tu confondi il fatto di essere fico, con il fatto di essere eroe, al pacino sarà pure un gran fico, ma certo non è un eroe, la famiglia è allo sfascio, e si trova anche costretto ad uccidere il fratello, cosa cè di buono in questo?

    In ogni modo è sbagliato partire da questioni di carattere morale per giudicare un'opera. Non voglio dire certo che la morale va espunta dal giudizio, ma viene per ultima.

    Ad esempio anche se io sono contraria alla pena di morte, ho trovato "la giusta causa" un bel film, ma rimango contraria alla pena di morte.

    Quello che contesto io semmai dal punto di vista morale è la diffusione di film su serial killer, che non fanno riflettere nessuno e che sono di puro intrattenimento, oltre ad essere in linea di massima delle schifezze inutili. Insomma mi chiedo sempre, ma le famiglie delle vittime di questo tipo di reati cosa pensano?

    In ogni modo la finalità di un'opera artistica o meno che sia non è la necessariamente la riflessione, ma può anche essere il divertimento puro.

  • 1 decennio fa

    accade che le cose conosciute da lontane, come noi conosciamo la mafia, esercitano un fascino nella nostra fantasia.. secondo me la mafia riscuote questo successo perchè si svolge dentro ad una società chiamata famiglia, dove il padrino è il padre.. il padre come immagine rimane almeno nella fantasia (e non è neanche completamente vero) come un qualcosa che non ha ben chiari i limiti tra rispetto e paura, tra ammirazione e sottomissione.. i più grandi film tentano di avere chiavi di letture originali.. non reali.. quando sfida la verità che noi pensavamo assoluta può dirsi un bel film

  • 1 decennio fa

    In pieno accordo con "ZoSo": il film capolavoro cerca di dimostrare che, pur permettendoti di guadagnare soldi ed avere (o comparare) amici potenti la mafia è una macchina di distruzione morale e sociale.

    Michael: il bravo ragazzo eroe di guerra che, nonstante non voglia niente a che fare con il "business" di famiglia cambia idea quando viene attaccato suo padre e viene ucciso suo frattello Sonny.

    Da quel momento la sua vita sarà dominata da questa piaga e lui perderà entrambe le mogli (la prima muore per mano della mafia, la seconda lo divorzia perchè scopre che lui è un mafioso), ucciderà suo fratello, perderà la figlia e lui rimane solo a morire con tutti suoi rimorsi.

    Non credo venga dipinta in modo positivo, anzi dimostra come una decisione "sentimentale" può rovinare tutti i buoni propositi che un giovane aveva per la propria vita.

  • Non è dipinta come cosa positiva,ma bensì raccontata dal proprio punto di vista,cruda,spietata,ma con un codice d'onore.

    Guarda ne "Il silenzio degli innocenti",Hannibal nell'immaginario diventa il buono pechè aiuta a catturare un'altro seril kller.

    Non per niente sono dei capolavori cinematografici premiati,a distanza di decenni fanno parlare e riflettere per le loro contraddizioni.

  • 1 decennio fa

    in tutta la saga de Il Padrino la parola mafia non viene mai nominata pur ruotando attorno a questo tema. Viene descritta in modo positivo perché è un film sulla mafia e non contro la mafia.

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