Anonimo
Anonimo ha chiesto in Affari e finanzaAffari e finanza - Altro · 1 decennio fa

La l'Istat le rac...conta giuste?

Vi siete accori che in pratica l'istat non ha mai registrato il pazzesco aumento dei prezzi che si è avuto nel passaggio tra la lira e l' euro?

Scarsa professionlità o errore doloso?

Ma i signori dell'istat accompagnano mai le mogli al mercato od in pizzeria a rendersi conto dell'aumento dei prezzi?

Aggiornamento:

Scusate...era:" Ma l'istat le...

non: " La l'istat le...

...che ci volete fare, la fretta...

4 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    ciao

    hai ragione tu, e hanno ragione un pò tutti in qualche modo;

    l'istat pur essendo pubblico, ma proprio essendolo, non è indipendente, ma al servizio del governo, che è costituito da partiti; quindi, come in tante altre "creature", enti, aziende pubbliche, partecipate, aziende speciali, etcetc (ci sono a centinaia) le persone che vi lavorano, vi entrano quasi solo ed esclusivamente per grazia ricevuta del partito (i raccomandati); ed un pò come i giornalisti della maggior parte delle testate, dicono le cose non per amor di verità ed etica professionale, ma per servizio reso a chi gli dà la pagnotta; insomma, l'istat fà il gioco del governo (e di chi se nò?);

    e la statistica si può maneggiare come una ricetta di cucina: il paniere lo puoi costituire come ti pare e piace e giustificarne la scelta come vuoi tu; come però già detto dall'amico answeriano il TUO paniere di consumo non è quello "tipo" dell'istat e tantomeno quello di tanti altri; ciò non toglie che la maggior parte dei panieri, nel senso il paniere di beni consumati dalla maggior parte, si devono gioco forza assomigliare, perchè tutti mangiano e la maggior parte delle persone hanno comportamenti di consumo molto simili (mangiare, casa, macchina, telefonini, etc); per questa ragione ti dò ragione: molto probabilmente l'istat ha manipolate le statistiche per rendere il passaggio dalla lira all'euro più "bello"; ma tutti sanno che non è così; purtroppo sono tante le persone che dagli aumenti hanno avuto ottimi guadagni, la maggior parte però no e questa differenza si fà sempre più evidente (ma quando mai l'italia era ridotta così in basso da dover essere invasa da finanziarie per prestiti al CONSUMO?! anche di poche migliaia di euro! NOI italiani da decenni campioni mondiali del risparmio!)...addirittura la mafia se ne accorta ed ha diminuito il pizzo! hahahaha peccato che lo stato non ha capito che deve fare la stessa cosa, se vogliamo ridare vita al sistema italia;

    cosa dire...ma chi controlla l'operato dell'istat? mah...a casa di statistica europea...e cosa ti puoi aspettare da loro...forse che l'istat abbia sbagliato e che dicano che l'euro ha fornito l'occasione a vorticosi aumenti artificiosi ed ingiustificabili??? no, stessa roba, loro "servono" il governo europeo, quindi...

    altrimenti si può sperare in ocse, fmi e world bank (non proprio dei santi) o altri istituti ed osservatori di parte (di confindustrie etc), che o non giungono a risultati diversi e/o non ne hanno interesse e/o commentano, ma nessuno li sente e finisce lì (come le associazioni di consumatori, che pure si buttano in politica);

    cosa fare?

    beh, peccato che ad un livello di civiltà, diciamo così, che abbiamo raggiunto, vale ancora la legge della giungla; banalmente fare quello che chiamo lo "sciopero dell'acquisto" o meglio "sciopero al consumo"...semplicemente non comperare se vedi che il prezzo ha avuto aumenti stratosferici e/o ingiustificati; ovviamente non per beni di prima necessità e altre cose dove si è costretti a consumare; col tempo chi a suo tempo aumentò vedrà le il fatturato diminuire e quindi per aumentare le vendite dovrebbe diminuire i prezzi; se questo atteggiamento fosse coordinato e ponderato, allora sarebbe efficace; peccato che il tempo passa e fare una cosa del genere nel 2007 è una risposta ormai tardiva e lenta; oramai è fatta ed il comportamento del consumatore è ridotto al comportamento del consumatore di sempre; paradossalmente l'euro (e la sua forza sul dollaro) è servito per creare impianti produttivi in cina ed effettuare acuisti dall'asia per approvvigionare e rifornire soprattutto quelli, il cui potere d'acquisto è diminuito fortemente (...una volta chi guadagnava ad esempio 2,5-3,2 milioni di lire non solo aveva un certo potere d'acquisto, ricordo, ma addirittura in molte parti d'italia addirittura un certo status sociale - pensa un pò! - ora e pochi anni fà, se guadagni 1200-1600 sei quasiquasi una merdaccia fantozziana; a tanti l'euro (ovvero chi lo sfruttò) ha tolto anche questo status ed a tanti altri anche la dignità, pensiamo a quelli che guadagnavano ancora di meno);

    fatevi qualche passeggiata nei discount o nei mercati o fiere (o come si chiamano) della vostra città...e vi troverete gente, che fino a pochi anni fà comperava solo capi firmati ed ora non disdegna alle prime ore mattutine a comperare stracci, abbigliamento usato o cineserie varie;

    d'altro canto andatevi a vedere il paniere dei beni di lusso...non le statistiche, ma le cifre dei bilanci e dell'andamento delle azioni di tali aziende vanno a gonfie vele...mai le ferrari e lamborghini, le porsche e bmw, le vuitton, gucci e prada, etcetc hanno venduto tanto e tanto bene quanto negli ultimi anni...ma allora ha ragione quel d'alema che poche sere fà (il venerdi scorso, credo) all'irreverente (incredibilemente - almeno con lui quella sera) vespa a porta a porta disse: "ma non bisogna criminalizzare chi va a creare impianti produttivi all'estero, perchè quel maggior profitto, che realizza, lo investirà di nuovo qua a casa sua"...tutto bene allora, no? ...e pensando che lo dice uno, che andava in giro a gettare bottiglie molotov per le strade, si capisce di che pasta è fatta...e bravo baffetto!

    e poi ti ricordi chi aveva fatto le finanziarie per poter entrare nell'euro e che bisognava fare questi "sacrifici"? prodi. ma come, io devo pagare per la cattiva gestione del paese??? e ancora governa lui?!?!?! non che sia tanto di meglio in giro, anzi...ma almeno potrebbe andare in pensione anche lui...

    ciao

    ps allora scarsa professionalità, sì, ma non errore doloso, ma deformazione dei valori reali voluto e dolosa sì, ma non errore;

    pps non mi venite con delle menate politiche di sinistra o di destra, che vomito addosso al pc e la tastiera mi serve ancora

    ppps incredibile che nel 2007 l'argomento non ha perso attualità, ma l'euro non fu introdotti nel 2001, 6, dico SEI anni fà???

    :)

    Fonte/i: cc
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  • 1 decennio fa

    le statistiche si fanno sulle medie, ci sono dei prezzi che dal 2002 sn addirittura diminuiti . Si pensi solo alla tecnologia, quanto costava un pc 5/6 anni fa???quanto costa adesso?; un caffè, dove vivo io, costava 1.600 lire, oggi 85/90 cents, cioè 1650 lire; anche i costi dei viaggi aerei sn diminuiti parecchio...e ci sn altri esempi. poi nelle medie magari nn si si ritrova, ma questo è un altro discorso.

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  • 1 decennio fa

    L'ISTAT mi fa solo sbudellare dalle risate, quando vuole tener basso l'indice di crescita va a prendere i prodotti che hanno perso valore e li schiaffa nel paniere...una pena, il passaggio Lira Euro è stato veramente ridicolo. Ma tu fai come se non esistessero queste false informazioni che servono solo per manovrare il paese a seconda della necessità politica.

    Tutto ormai funziona così, si dà un gran risalto a piccoli problemi (per esempio Corona e Lele Mora) per creare la nebbia attorno altri più pericolosi (per il governo).

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  • 1 decennio fa

    L'Istat clacola il tasso di inflazione sulla base di un "paniere di beni" e non di tutti i beni sul mercato, Normalmente ci sono merci come lo zucchero, il caffè, il pane, la benzina... ossia i beni che sicuramente tutti consumiamo.

    Purtroppo però spesso la politica ci mette il naso e influenza la scelta dei beni da inserire nel paniere col solo scopo di falsare i risultati e quindi di nascondere la realtà di una situazione economica non così rosea come viene raccontata.

    Normalmente lo scostamento tra i dati reali dell'inflazione (che non è ne' quella calcolata dall'Istat che è più bassa, ma non è neanche qualla percepita dal consumatore che di solito è più alta) e quelli dell'Istat non è così macroscopico come quello che si è avuto dall'introduzione dell'euro: la particolare situazione che stiamo osservando dal 2001 ad oggi non ha molti precedenti e il governo Berlusconi ha molto "ben" lavorato per nascondere la reale situazione.

    La colpa quindi non è tanto degli statistici dell'Istat, che non hanno motivo di falsare i risultati del loro lavoro, quanto dei nostri governanti incompetenti e inattivi nel contrastare l'effetto devastante delle speculazioni sui prezzi che oggi come oggi sono piuttosto stabilizzati ma che sono cresciuti a dismisura nel giro di 3 anni fino al 2004.

    Come al solito in Italia a pensare male ci si azzecca!

    Ciao.

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