steewe
Lv 4
steewe ha chiesto in Auto e trasportiAuto e trasporti - Altro · 1 decennio fa

chi mi spiega la lubrificazione a carter secco in un auto? 10 punti al migliore!!?

so che è tipica delle macchine sportive ma vorrei sapere come funziona... grazie

7 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ciao

    La lubrificazione a carter secco, tipica delle vetture sportive e da competizione, è un particolare tipo di distribuzione dell'olio nel motore che non necessita l'uso della coppa dell'olio (da qui il nome).

    Funziona in modo molto semplice:nel basamento è ricavato un piccolo pozzetto dal quale due o più pompe di recupero pescano l'olio che è servito per lubrificare e raffreddare l'albero motore ed i pistoni.

    L'olio recuperato, che non è più perfettamente liquido ma schiumoso, viene fatto passare in un separatore centrifugo, che dopo aver separato la parte liquida da quella gassosa invia l'olio risultante in un radiatore di raffreddamento e da lì l'olio ritorna in un serbatoio di recupero, dal quale tramite una pompa di mandata viene rimesso in circolo.

    Uno dei vantaggi è di assicurare la lubrificazione anche in momenti critici (forti accelerazioni laterali o longitudinali)

    dove il classico sistema di lubrificazione non riesce a funzionare.Inoltre il basamento, essendo privo della coppa dell'olio, è più compatto e può essere posizionato più in basso, abbassando il baricentro e aumentando la stabilità della vettura.

    Spero di essere stato esauriente

    Ciao da Mauro

  • fla
    Lv 4
    1 decennio fa

    Siccome sono un tantino bastar..do vorrei far notare che arianna b ha copiato la risposta dal link che ho messo qui sotto. Guardare per credere.

    (^_^)

  • ---
    Lv 4
    1 decennio fa

    Nella lubrificazione a carter secco, l'olio non si raccoglie in una coppa fissata inferiormente al basamento, ma viene inviato da una o piu' pompe di recupero a con serbatoio separato (dal quale viene successivamente prelevato dalla pompa di mandata che lo invia sotto pressione ai vari organi mobili). La camera di manovella e' chiusa inferiormente da una coppetta nella quale sono praticate delle feritoie o dei pozzetti da cui l'olio viene prelevato dalle pompe di recupero (che hanno una portata sempre nettamente superiore a quella delta pompa di mandata). L'adozione di un sistema di lubrificazione a carter secco consente di ridurre l'ingombro verticale del motore ed evita il rischio che in curva, in seguito a forti accelerazioni trasversali, la pompa di mandata possa non "pescare" l'olio (il cui invio ai vari componenti risulterebbe cosi interrotto). Inoltre, in molti casi, i possibile anche diminuire le perdite dovute allo sbattimento e di conseguenza migliorare il rendimento meccanico del motore.

  • 1 decennio fa

    La lubrificazione può essere a sbattimento o forzata.

    E' a sbattimento quando l'olio depositato nella coppa (carter) viene spruzzato e lanciato in tutte le direzioni dalla testa delle manovelle e dai gomiti dell'albero motore che alternativamente e a grande velocità colpiscono, appunto, il lubrificante.

    In questo modo vengono lubrificati gli organi direttamente raggiungibili dagli spruzzi e cioè tutti quelli che si affacciano e si muovono nello spazio del monoblocco tra la superficie inferiore della testata e il carter. Gli organi situati in posizioni diverse e non raggiungibili dagli spruzzi (albero a camme, eventuali punterie, steli delle valvole, cuscinetti vari ecc.) devono necessariamente essere lubrificati mediante forzata circolazione dell'olio. A questo provvede l'apposita pompa che raccoglie l'olio quasi dal fondo della coppa mediante una specie di imbuto rovesciato e lo invia, tramite canali sigillati, agli organi lontani. L'olio poi ritorna nella coppa semplicemente per caduta.

    Nei normali motori dei mezzi di normale uso (non solo le auto) la lubrificazione è assicurata con la combinazione di sbattimento e forzatura.

    Nei mezzi, invece, destinati al fuoristrada e soggetti al funzionamento su piani fortemente inclinati la lubrificazione è solo forzata perchè l'olio potrebbe accumularsi lateralmente nella coppa e non permettere lo sbattimento. In questi casi la coppa è più profonda e stretta in modo da avere sempre un certo livello, seppur basso, di lubrificante in cui l'imbuto rovesciato della pompa può pescare. Le bielle, le manovelle, le bronzine, le fasce elastiche, la parte inferiore dei pistoni vengono raggiunti dal lubrificante mediante i canali forzati in qualche caso (albero motore, testa e piede delle bielle) ricavati all'interno dell'organo stesso in movimento.

    Nelle auto sportive il problema è simile: accelerazioni brucianti, frenate al limite, forza centrifuga accentuata in curva, potrebbero compromettere lo sbattimento e in un'auto a cui sono richieste prestazioni non normali la mancanza di lubrificazione anche di qualche secondo può causare danni irreparabili.

    Questa è la lubrificazione a carter secco. Nel carter, a motore in moto, è presente solo una minima quantità di olio lubrificante. A motore spento, invece, l'olio si accumula sul fondo e i canali si svuotano. Di questo bisogna tenere conto all'avvio del motore: si deve dare il tempo che il circuito vada completamente in pressione prima di accelerare. E a questo serve lo strumento sul cruscotto che misura la pressione dell'olio.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Nei motori a ciclo otto, la definizione "Carter secco" è riferita alla totale mancanza di una coppa dell'olio alla base del manovellismo di biella dei vari cilindri.

    In tali motori la lubribicazione viene forzata a pressione da apposita pompa situata nel corpo motore od all'esterno di esso, tale pompa aspira olio fresco da apposito serbatoio posto esternamente (nella maggior parte dei casi) al corpo motore, vedi vari esempi di vecchie moto inglesi Triumph, ABS, AJS Matchless, ecc. nonchè sulla più recente Harley Davidson nella quale il serbatoio dell'olio è situato sotto la sella.

    Dopo essere immesso a forza nel motore, nei manovellismi di piede e testa di biella, nelle canne dei cilindri e pistoni, nella testata per la lubrificazione delle valvole, aste bilanceri ecc., l'olio viene recuperato da altra pompa, sempre a pressione nel serbatoio di partenza per riprendere, dopo relativo raffreddamento di nuovo il suo ciclo di lubrificazione.

    Sperando di essere stato, nei miei limiti, sufficientemente chiaro, mi piace ricordare a chi ha posto la questione che in molti motori da competizione tale sistema è ancora in uso poichè non essendoci coppa la massa d'olio che da essa sarebbe stato contenuto, non oppone resistenza agli elevati numeri di giri richiesti in un motore molto compresso, e non "saponifica" cioè non fa schiuma all'interno del carter del motore, riducendo, oltretutto di molto, l'ingombro in altezza del motore stesso ed ottenendo una migliore distribuzione dei pesi. Spero di non aver dimenticato nulla.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    ma andare da un meccanico no?comunque è una lubricazione che si fa a secco....

  • 1 decennio fa

    lo dice la parola stessa,lubrificazione a secco significa che non ci sono oli lubrificanti,grassi ecc, ma il tutto viene montato con materiali autolubrificanti cioè teflon,teflon-graffite,teflon caricato rame,teflon caricato olio(rimane comunque secco)ecc.e naturalmente vari tipi di acciai.questi materiali resistono a temperature abbastanza elevate ed evitano grippaggi anche a veloci rotazioni.il tutto non necessita ne di olio ne di grasso,ma bisogna scegliere con accuratezza i vari materiali con cui fare il gruppo motorio,e non si usa mai ebbinare due componenti dello stesso materiale altrimenti si autodistrugge.ti ho dato una descrizione molto superficiale,ma se vuoi una descrizione dettagliata e specifica mandami una mail monidani95@yahoo.it .buona continuazione ciao

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