scorrendo le domande, nn ho trovato nessun riferimento al fatto accaduto ieri a Torino. Il suicidio del?

ragazzo di appena 16 anni stanco e abbattuto dalle prese in giro dei compagni di scuola. Vorrei una vostra riflessione.

10 risposte

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  • iaia81
    Lv 4
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    confermo..è una vergona..

    Io lavoro nelle immediate vicinanza di quell'istituto...

    dovreste vedere quei ragazzini della "Torino bene"accompagnati dai loro genitori su macchine di lusso e tutti vestiti firmati dalla testa ai piedi...

    E questi sono i risultati della "buona educazione"questi??!!

    Mi fanno schifo tutti quanti..è una vergogna che nel 2007 succedano ancora queste cose...una vergona!

    Un abbraccio alla famiglia...

  • 1 decennio fa

    E' una notizia che mi ha lasciato senza parole...ripenso ai tempi delle medie, del liceo...e mi ricordo di quanto anche noi eravamo stupidi...forse abbiamo fatto male a tanti senza neanche rendercene conto...

    Penso a quel ragazzo, a quel bambino, chiuso nel proprio dolore....senza il coraggio di ribellarsi o semplicemente di parlare a qualcuno...sì aveva detto di quello che gli accadeva intorno....ma...se si arriva a fare una cosa simile vuol dire che quel confine immaginario,sottile, che divide lo scherzo dalla persecuzione, dall'umiliazione del prossimo...beh era stato superato da un pezzo....ma come ci si può accorgere che un ragazzo di 16 anni è arrivato fino a pensare, anche solo, che proprio non ce la può fare...che non resta che morire...

    Ragazzi, non lo so...ho un fratello di 15 anni, che vive lontano da me....e spesso mi racconta di episodi....oh Dio, non lo so, di bullismo? Sì se da un gioco nasce qualcosa di più violento (parlo di violenza anche verbale...)

    E' difficile, è difficile anche solo pensare di poter morire a 16 anni così..guardare gli ochhi di quella madre che non sanno farsi forza, che non riescono ad accettare...perchè si può morire ma non così....

    E dove cercare i responsabili? Nella scuola? Tra i compagni di classe? O nella nostra stessa società...dove forse non simo più in grado di ascoltare i nostri figli, i nostri fratelli...una società che sta lasciando allo sbando i giovani....a 16 anni non si è mostri per natura...non ci sono bambini cattivi....ma ragazzi soli, abbandonati di fronte a un computer, a un videogioco, alla tv...ragazzi con cui non parliamo più....

    Io almeno la vedo così.....sono curiosa di leggere le vostre risposte.....

    Un bacio immenso a tutti voi....e achi non c'è più....

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ne è stata posta almeno una.

    Non so cosa succeda ai nostri giovani, sono allibita. Vince il più bello, il più forte, quello che più riesce ad adeguarsi allo squallore della società. Non vince più chi merita, chi cerca di distinguersi e migliorarsi. Mi viene da piangere, perchè siamo messi proprio male! C'è bisogno di intervenire. La prima cosa che farei? Pulizia in televisione!!! Dà l'immagine di un mondo perfetto, ma irreale. Non esiste (per fortuna!!!) quella perfezione. E' astrazione mentale...

    poi si possono applicare leggi. Ma se diamo un'immagine della vita che non è reale, sono inutile le leggi!

  • 1 decennio fa

    devi andare in politica e governo , li qualcuno ha aperto una domanda su questo argomento.. cmq secondo me è vergognoso che nessuno abbia fatto niente per fermere quegli idioti che continuavanoi ad offendere sto povero ragazzo!

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  • 1 decennio fa

    allora io forse vado un po controcorrente xo...non si puo arrivare ad un suicidio solo xk si è stati offesi...vabbè forse lo dico xk ho un carattere forte...evidentemente questo ragazzo era molto debole e fragile...odio i bulli e i buffoni...ma gli rispondo a tono e con me nn aprono bocca...x fortuna

  • 1 decennio fa

    E' sconcertante! Mi fa un po' paura e mi preoccupa tutto quello che leggo ultimamente sui giovanissimi di quest'epoca. Vedo debolezza, che si esprime nei due modi opposti, suicidio e bullismo, debolezza o più correttamente impotenza degli insegnanti di fronte a un gruppo di alunni che si ribellano al suo lavoro, minacciandolo in vari modi, costringendolo certe volte a sbottare in gesti estremi che facilmente i giornali definiscono, come recentemente ho letto su Repubblica "bullismo degli insegnanti". In questa società, dove in apparenza possiamo avere ogni tipo di agio con poco, ma che in realtà grazie a questa illusione non arriviamo a fine mese, i ragazzi vogliono sempre di più, come è la natura umana che impone, grazie a dei genitori che sempre più danno, e sempre meno dicono di no o danno quando è necessario un ceffone ben assegnato. Non c'è più disciplina, non ci sono più le tappe della vita che aiutano a crescere e maturare concretamente e naturalmente. I genitori pensano alla carriera e assecondano i figli su tutto, o per un senso di colpa o perchè non gline frega niente, davvero pochi sono all'altezza di definirsi tali. Gli insegnanti che vengono dopo i genitori come educatori, insieme ai preti del catechismo, sono assenti: i primi perchè hanno le mani legate o incompetenti, i secondi perchè hanno altro a cui pensare come i DICO. A dieci anni hanno già il telefonino e sono vestiti tutti firmati. Se non hai queste due cose non vali niente. Se vai bene a scuola sei un deficiente o gay. Secondo me si è sbagliato anche a togliere la leva obbligatoria. Aiutava secondo me ad avere un po' di disciplina in più, perchè per quanto duro il periodo di leva, aiuta a formarsi tenendo duro in situazioni negative ma che preannunciano ciò che può capitarti in fututo nella vita che ti affacci ad affrontare. Fa bene il governo Blair, dove gli insegnanti sono autorizzati anche a sequestrare telefonini in caso di mancata disciplina in classe e altro ancora. Secondo me i vecchi buoni metodi servirebbero ancora: i no dei genitori, qualche ceffone, la paghetta mensile molto contenuta ma che aiuta a capire il valore dei soldi, e poi alla fine delle superiori smettere di darla e a lavorare, anche per mantenersi gli studi universitari, niente cellulare, vestiti firmati se il genitore se lo può permettere ma limitati, gli insegnanti che siano educatori con il dovere di prendere le veci dei genitori assenti in quelle ore. Perchè secondo me il problema non è la debolezza di questo povero ragazzi come di altri che lo hanno preceduto e altri che anche oggi stanno subendo, ma della debolezza dei cosiddetti "bulli". Estirpa questo problema, che è solo una conseguenza di tutto quello sopracitato e credo tutto si ridimensioni. La speranza è che tutto torni ad una normalità vivibile, ma noi possiamo solo mettere al mondo dei figli ed educarli con sani principi che li aiuti ad essere forti davanti a tutto questo orrore. Un sedicenne che non ha ancora iniziato a vivere davvero, terminare così precocemente la sua corsa è mostruoso, e lo diventa ancora di più davanti ad adulti consenzienti, come la preside e gli insegnanti di quella scuola.

  • 1 decennio fa

    è terribile...non dovrebbero esistere ste cose..invece succedono...i compagni di scuola devono morire sempre con i sensi di colpa x quello ke hanno causato!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    C'e ne sono alcune se spulci nella giornata di ieri.

  • 1 decennio fa

    Veramente io ne ho trovate un bel pò ..... ma non ho mai risposto perchè non ho parole.....

  • 1 decennio fa

    Penso che il suo gesto, pur dettato dalla disperazione, non serva assolutamente a niente, neanche a far riflettere quei suoi compagni di scuola.

    E' troppo difficile riconoscere le proprie responsabilità, specie a quell'età e specie quando le conseguenze della propria noncuranza e stupidità (fare i bulli) portano a gesti così gravi.

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