Filosofia comunista?

Premetto che vorrei che il tono delle risposte si mantenesse MOLTO moderato, perché nella mia domanda non vuole esserci alcuna vena polemica, ma solo voglia di conoscere e di comprendere.

Mi spiegate come vede la filosofia comunista il premio del rendimento, della produttività, gli incentivi ai più bravi (borse di studio, stipendi più alti, maggiori privilegi e cosi via).

E' compatibile con il pensiero comunista? E' una cosa che non ho mai ben capito, scusate la mia ignoranza, forse sono anche vittima di propagande fuorvianti... sarà la volta buona che qualcuno mi spieghi cosa c'è di vero e cosa no di quello che ho sentito dire!

Se non dovesse risultare compatibile, vorrei sapere quale sarebbe il modo giusto per un impresario di 'stimolare' i dipendenti a produrre di più. (E per i dipendenti il modo di guadagnare di più)

Aggiornamento:

arkindal a essere sincero un mondo come lo descrivi non mi piace tantissimo, a me piace essere pagato per quello che valgo, e a tal fine ho studiato tantissimo impegnandomi anche superando i programmi dei corsi universitari... se non avessi avuto lo stimolo di una ricompensa, non credo lo avrei fatto. E penso che molti altri, che si impegnano già poco oggi, si impegnerebbero ancora meno... in quel caso che si farebbe? galera per tutti quelli che non si impegnano? come la mettiamo?

Aggiornamento 2:

Alex_dru, il tuo intervento è proprio di quelli che NON avrei voluto leggere, perché hai alzato i toni e non vorrei che questa domanda divenisse una rissa, altrimenti la CANCELLO e la rifaccio.

Poi, io sono prevalentemente di destra se proprio ti interessa, ma non voglio che il mio orientamento politico influenzi il tipo di risposte che riceverò qui. Di certo sei quello che sin'ora è uscito più dai ranghi, e mi spiace che questo sia stato fatto da qualcuno del mio stesso schieramento...

Torno a dire: voglio solo capire meglio, infatti diversi 'amici di answer' comunisti hanno ammesso che quello da me indicato è in qualche modo un punto debole dell'ideologia comunista, forse proprio perché troppo 'ideale'...

Prego tutti quanti di NON accettare la provocazione di alex e rimanere SUPERIORI a questa rissa continuando con toni MODERATI e RAGIONEVOLI.

Grazie

Aggiornamento 3:

Ho riletto meglio, Alex non sei di destra, scusami se ti ho "offeso"

Però non leggo con attenzione quelli che 'gridano' il proprio pensiero.

Aggiornamento 4:

Comunque nel mondo comunista guadagnano tutti uguale? ma tutti tutti tutti? o solo 'quasi tutti' per poi andare a vedere che ci sono quelli che si prendono il 'resto'? ossia i politici?

E in un contesto del genere, che vantaggio ha un imprenditore a rischiare del suo per creare una nuova attività (che poi magari fallisce!), se poi deve guadagnare come un impiegato che non rischia nulla?

me lo spiegate?

io proprio non ci arrivo a questa cosa del salario uguale per tutti... di certo c'è qualcosa che mi sfugge...

Aggiornamento 5:

Ottimo Barry, tu non mi deludi mai!!

hai colto lo spirito della mia domanda... infatti non credo assolutamente che ci siano cretini ne' da una parte ne' dall'altra dello schieramento, è solo che spesso per aver ragione in politica si dice tutto e il contrario di tutto e non si capisce più da dove si viene e dove si sta andando...

Grazie dell'ottima risposta, forse la migliore per ora!!

Aggiornamento 6:

Che fai Barry? Hai cancellato l'ottima risposta che mi avevi dato? peccato, era bellissima!

Aggiornamento 7:

alex dai ti prego, non mi parlare in questi termini, volevo una discussione pacifica.

Io il tuo linguaggio non lo capisco davvero, non li conosco i concetti a cui fai riferimento, non cercare di vedere malizia nelle mie parole, dici che ho sbagliato la domanda (!) ma altri l'hanno interpretata bene invece.

Invece di leggere tra le righe leggi proprio quello che ho chiesto. Lo ripeto:

volevo sapere come può un imprenditore stimolare i dipendenti, mi è stato detto che in teoria non può farlo, nella pratica si (in breve). Poi, come può fare un lavoratore a guadagnare di più? Una risposta analoga mi sembra.

Poi sul fatto che molti non si impegnerebbero abbastanza, tutti d'accordo.

Ok, quindi la pensiamo quasi tutti uguale a questo punto, io sono d'accordo con tutto ciò che mi avete scritto...

Quindi sono anche di sinistra!

A me non me ne frega del colore...

Aggiornamento 8:

Stalin, marx, non so cosa dicessero... per questo sono venuto a chiedere qui, e temevo risposte 'feroci', che non merito.

Io sono benestante, ma lavoro 10 ore al giorno e dirigo un settore con 10 persone... credo di meritare cio che prendo... ho rifiutato proposte (da ditte enormi) miliardarie, perché avrei dovuto lasciare la famiglia e la mia terra (l'Italia), e soprattutto perché non considero i soldi la prima cosa al mondo.

Però se mi voglio comprare una palazzina indipendente in centro voglio poterlo fare, lavorando notte e giorno magari, ma è un obiettivo che non puoi togliermi.

Ora mi dici che il socialismo non dice questo.

Ok, sono contento!

Quindi un punto in più che ci accomuna!

Se siamo d'accordo, perché ti alteri?

13 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Secondo la mia interpretazione, nel comunismo dare a ognuno secondo il proprio merito, praticamente in maniera proporzionale all'utilità per la causa, è possibile, ma solo fino a un certo punto. Quel che deve distinguere un sistema comunista efficiente e virtuoso è lo scoraggiare l'avidità personale o, peggio ancora, le trame personali ai danni del bene della collettività. Per questo l'ideologia comunista è fortunatamente antitetica rispetto a quella in cui ahimè ci troviamo a vivere, è sotto gli occhi di tutti come nel sistema del libero mercato, dove quasi tutti cercano, secondo le proprie possibilità, di fare la cresta ove possibile, se sei troppo onesto, quasi quasi ti pigliano per fesso. E' invece pura millanteria che i capi dell'Unione Sovietica si arricchissero e accumulassero tesori approfittando del potere, certamente avevano qualche privilegio, ma assolutamente un granello di sabbia in confronto ai vizi e ai lussi dei capi occidentali, poi non tutti sono stati uguali, ad esempio Brezhnev normalmente si spostava con una Volga del tutto ordinaria. Il problema semmai è un altro: ogni forma di potere, essendo umana, ha i suoi nemici, chiaramente in un sistema comunista c'è uno strato di popolazione che non appartiene al popolo propriamente detto, che dispone di un maggiore grado di istruzione e anche di superiori mezzi economici, e che, invece di avere gratitudine per queste fortune e di considerarle un punto di partenza per fare cose buone e utili per la società in cui vive, pensa che ciò che gli è toccato non sia abbastanza e muove la sua intelligenza verso obiettivi deprecabili, come rubare al popolo. Allo stesso tempo anche il popolo ha le sue colpe, una volta che lo Stato faticosamente riesce ad assicurare una casa e un lavoro a tutti, il popolo che fa? E' ugualmente ingrato, si adagia su quello che ha, e il lavoro su cui è fondato il benessere e il futuro dello Stato, lo fa sempre più di malavoglia, si stacca sempre più dall'ideale e pensa principalmente per sè. Ecco qual è la vera rovina non solo di un sistema politico, ma della stessa umanità: la rinuncia all'ideale, cui consegue una devastante e incontrollabile corruzione delle menti e dei cuori. Quindi il sistema comunista di per sè può funzionare benissimo, anche concedendo a chi, usando termini occidentali, garantisce allo Stato un maggior plusvalore con la sua opera, di poter avere maggiori risorse per sè, a patto che gli uomini che lo compongono rinuncino da una parte all'avidità, dall'altra all'indolenza, comunque a gelosie e invidie varie. Concludo dicendo che, a mio avviso, uno Stato comunista che si rispetti dovrebbe comunque impedire che un individuo possa guadagnare cifre illimitate, in moneta corrente considero più che sufficiente avere entrate per 500 mila euro l'anno, oltre tale cifra ci sono due possibilità: restituire la cifra eccedente allo Stato, per la redistribuzione, oppure fermarsi prima di arrivare al tetto massimo, evitando l'accentramento di compiti e responsabilità, e lasciando dunque volontariamente maggiore spazio all'apporto dei più giovani.

    P.S. Ma sono solo i sistemi a fare schifo? O per primi siamo noi che facciamo schifo, creandoli e disfandoli a piacimento per vedere se un altro sistema ci può portare qualcosa in più per la nostra parte, e anche se ciò significa qualcosa in meno per un altro, chi se ne frega? Quando impareremo maggiormente tutti a fare autocritica e a volere intensamente cambiare in meglio per noi stessi e per chi ci sta vicino, in modo da poter diffondere e tramandare valori sempre migliori e maggiormente rispettosi per la salvezza di questa Terra malata, allora vedrete che i sistemi non faranno più così schifo, e noi avremo sempre meno da lamentarci. Se qualcuno, poi, vorrà continuare a comportarsi da schifoso e vile ladro dei sogni altrui, avrà sempre meno spazio, verrà isolato e infine rimosso. Vivere felici senza che nulla di necessario manchi a nessuno è possibile, anzi è anche facile, basta crederci e basta volerlo tutti. Ma che lo vogliano proprio tutti, questo non è così facile. Anzi è difficile. Anzi, è quasi impossibile.

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    1 decennio fa

    Scusa la risponda poco esauriente, ma è quel che so, e sono ignorante^^ ma mi pare che la filosofia comunista si basi sul creare TUTTI insieme una società che funziona per il bene di tutti, tutti hanno interesse a dare il proprio meglio per il bene totale,il premio è una società che funziona e avere il pasto assicurato.

    Guarda quanti disoccupati ci sono, e quanti lavori in meno ci sarebbero se non esistessero i soldi, tutte le persone che ora non lavorano,e quelle che ora lavorano in ambito monetario (bancari eccetera) andrebbero a fare lavori utili a tutti. Quindi servirebbero molte meno ore di lavoro per ogni persona...

    Sostanzialmente tutti lavorerebbero poco e avrebbero la pagnotta, e non ci sarebbero esagerazioni come ville o vestiti che costano chissà quanto usati una notte soltanto e tutte le boiate che si permettono i ricchi, come la regina d'inghilterra che ogni giorno ha un paio di scarpe nuovo.

    Punitore: mi dispiace dirlo...ma sbagli, io non sono espertissimo in materia ma qualcosa ho letto...ed'è esattamente il contrario di quel che dici tu, la tua affermazione sembra una delle comuni voci messe in giro da chi sostiene la destra.

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • gone
    Lv 4
    1 decennio fa

    dice bene Arkindal. per quanto ho letto e studiato del comunismo il concetto - ovviamente utopistico - è quello. d'altra parte tutte le idee sono utopie che funzionano bene perchè anche gli agenti sono idealmente concepiti.

    è un ideale di società che nn mi piace.

    d'altra parte anche una società basata solo sul valore del quattrino nn è che sia il massimo!

    se ciò che conta è solo il soldo, invece di impegnarsi nello studio e nel progresso la gente finisce per impegnarsi nel furto e nella truffa a tutti i livelli (vedi raccomandati, gente che nn paga le tasse, furbate d'ogni genere).

    per me l'individuo dovrebbe avere un sincero amore per la cultura e nn essere spinto soltanto dal fine economico.

    è giusto "premiare" gli sforzi e le "riuscite", ma senza che questo scopo diventi così preponderante da mettere completamente in secondo piano la solidarietà sociale.

    ti dico la mia idea: prima il necessario a tutti, poi il superfluo per i "meritevoli".

    Fonte/i: io NN sono assolutamente di sinistra, anzi!
    • Accedi per rispondere alle risposte
  • flori
    Lv 6
    1 decennio fa

    il comunismo l 'unico premio che ti davano erano le decorazioni di varie stelle, elogi de stacanovista,premi materiali mai, solo chicchere (lodi)per creare l' invidia dei compagni. Non pagavano neanche i straordinari. Ero minorenne 16 anni, lavoravo in 3 turni, dopo ho cambiato lavoro perché dovevo finire i studi superiori alla scuola serale fino alle ore 23 , studiavo un ora accasa. La mattina mi alzavo alle 5 per andare a lavorare,mangiavo alla mensa verza e patate, la sera a scuola. Io provengo da la

    facevo i studi superiori per migliorare la mia vita e uscire dal mondo infernale dei operai che erano i più oppressi

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 1 decennio fa

    La chiave e' nella parola filosofia. Quasi tutte le filosofie peccano di poco attinenza alla realta'. La filosofia comunista sbaglia nell'assumere esistenza di essere umani migliori di quello di cui si dispone (come diceva machiavelli). parte dall'idea che un essere umano si impegni non per la ricompensa ma perche' portato a dare quello che puo' dare. Come la democrazia si basa sull'assunto (ugualmente utopistico) che tutti i cittadini abbiano lo spirito critico necessario per decidere liberamente cio' che realmente e[' meglio per loro. Nella nostra cultura e' sempre piu' difficile restare capaci di applicarsi per il piacere di farlo e non per uno stipendio etc.

    Borse di studio invece non ce ne sono perche' non servono. Lo studio e' a carico dello stato.

    Comunque di persone che non si applicano solo per uno stupendio piu' alto ce ne sono ancora...un mio amico russo (e non comunista ne' anti-comunista come quasi tutti i russi dotati di vero spirito critico) diceva che "good people always meet good people" (e noi con good people intendevamo anche o forse soprattutto questo)..e quando gli chiedevo: e se poi le "good people" finiscono e non ce ne sono piu' da incontrare....mi rispondeva che sopravvivono sempre e ovunque...certe societa' le nascondono ma se le cerchi bene ci sono.

    Caro Daniele: la storia per ora ha "dimostrato" solo che i tentativi piu' estremi di attuazione della filosofia comunista hanno portato a regimi dittatoriali ma non certo fallimentari sul piano della produttivita' perche' almeno "culturalmente" la Russia comunista ha prodotto uguale (se non di piu') dell'America capitalista. Letteratura, scienza, cinema, filosofia etc..e non ha dominato con l'america il periodo della guerra fredda con la tecnologia di zappa e aratro! nessuno vuole con questo giustificare la mancanza di liberta' del periodo e dare un giudizio positivo sulla politica di Stalin. Si dice che un intelletuale ha bisogno di mangiare e coprirsi e per il resto della gloria e nient'altro. la Russia e' sempre stata in grado di dare molto gloria alle sue menti piu' brillanti. Questo culturalmente alimenta la produttivita' perche' uno scienziato, uno scrittore o un vero regista, attore etc non lavorano per la villa al mare o per la ferrari...per fortuna!

    Posso cambiare la mia risposta in una domanda?:)))

    Soyuz....posso sposarti? ;)

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 1 decennio fa

    Uno dei capisaldi della teoria Comunista era il seguente : " AD OGNUNO , secondo i suoi bisogni e DA OGNUNO , secondo le sue possibilità .

    La matrice utopistica di queste dichiarazioni è evidente , ma dato che ci muoviamo in ambiente assolutamente utopistico dobbiamo accettare la negazione di qualsiasi valutazione meritocratica .......( Non per niente il Comunismo , purtroppo è miseramente naufragato ...)

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 1 decennio fa

    mah invece di polemizzare credo che gaetano volesse semplicemente intendere se sono ammessi premi per migliorare la propria posizione è questo non può essere ammesso dove il capitale è asservito alla collettività.

    mado' sto pc del cavolo non volevo cancellarla ma aggiungere cmq l'ho trovata tornando indietro (P:S: amò mi scompinferi l'esistenza cancello invece di aggiungere) cmq eccola la mia risposta:

    "Da uomo di "sinistra" ti dico che è un enorme difetto della "filosofia comunista" ed è questo uno dei motivi per cui mi ritengo di sinistra ma non comunista. Leggendo Marx mi accorsi che in effetti non c'è alcun premio per incentivare la produttività che è e deve essere data e fu questo di sicuro il motivo del fallimento completo dell'economia interamente basata sul comunismo o nella sua forma estrema del bolscevismo. Il comunismo reale trasforma tutto a piattume dove la collettività è superiore al singolo (una sorta di comunità BORG di star trek). Diversa è l'idea dell'attuale sinistra che nulla a più a che vedere col vecchio comunismo (anche se spesso viene usato ad esempio dalla parte opposta) vale la pena però mettere l'accento sul fatto che anche il liberismo assoluto non prevede incentivazione del singolo ma del capitale che è il centro. Il motivo per il quale vi è una confusione nei ruoli negli ultimi tempi sta proprio nel fatto che una politica non medioevale non può e non deve far riferimento alla sola ideologia di base o sarebbe uno stelo morto. La politica attuale quando non fa capo ad ideologie di vecchio stampo stile "lavorare tutti lavorare meno" trova nella medietà la sua giusta affermazione e questo di sicuro comporta in entrambe le ideologie un premio per la produttività bipartizan anche se i metodi di valutazione sono nettamente diversi. Per farti un esempio mentre il liberismo ritiene produttivo un guadagno a livello monetario e di capitale il progressismo ritiene produttivo un guadagno in termini di miglioramento delle condizioni sociali ed è questa la reale differenza fra i due schieramenti. Chi si sofferma nel voler vedere uno o l'altro schieramento in termini di ideologia non fa altro che cercare di plagiare le menti alla propria di ideologia mostrando solo gli aspetti malevoli dell'altra. Credo che, in alcune situazioni, politiche "liberali" siano un mezzo per rendere più organico e produttivo lo stesso stato e quindi ripeto da uomo di sinistra penso che la politica oggigiorno debba far presa più sulle idee che sulle ideologie fallaci e inutili."

    Fonte/i: P.S.: perdon moi Gaeta' ma mi sa che mi andrà in pappa il cervello per qualcosa ( o meglio qualcuna) che mi sta davvero prendendo molto ( D* t'adoro)
    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 1 decennio fa

    E' fuori dubbio che un'ideologia e' tanto piu' "buona" quanto puo' garantire il benessere fisico , mentale ed emozionale delle persone e del maggior numero delle persone.

    E' chiaro che la qualsiasi filosofia nata da questa considerazione non deve esimersi dal valutare l'aspetto emozionale.

    E' insita nell'essere umano la tendenza al miglioramento, in effetti tutte le nostre azioni sono tese al raggiungimento di un traguardo che sara' in grado di soddisfarci ed il raggiungimento di tale traguardo ne pone un successivo immediatamente piu' distante.

    Tale traguardo non e' necessariamente economico.

    E' a questo punto chiaro che una commisurata meritocrazia possa essere un elemento stimolante e produttivo considerando, comunque, il fatto che il target non e' e non deve essere semplicemente economico.

    Credo che qualunque comunista ,come il sottoscritto, sia pronto ad accettare questo come valore mentre e' ben diverso l'accettare la meritocrazia tesa a soddisfare l'ingordigia umana e a creare competizione distruttiva.

    Il motivo per cui alcuni paesi comunisti hanno fallito e' da ricercare non nella filosofia comunista ma spesso ad un'errata interpretazione della stessa o ad ostracismo da parte di altri paesi.

    Cuba per esempio e' stretta nella morsa di un embargo disumano ma cosa sarebbe la sua economia senza questo embargo?

    La Cina e' un paese comunista eppure la sua economia sta' seguendo uno sviluppo esponenziale e la liberta' individuale e' comparabile a quella europea.

    D'altro canto la filosofia capitalista semplicemente esalta il benessere del proprio paese ma innesca una dinamica che grazie al desiderio di miglioramento porta ad uno scompenso enorme: che succede quando il benessere raggiunge livelli limite??

    E' sotto gli occhi di chiunque! Gli U.S.A. devono sottrarre con la forza energie ad altri paesi poiche' non possono bilanciare le proprie (il benessere deve comunque aumentare altrimenti che capitalismo e'?) le risorse non lo permettono ...... e allora? Allora sottraggono energie ad altri paesi come e' successo in sud america ora in medio oriente ecc.......

    Il Capitalismo visto all'interno della nazione, e con un orizzonte temporale limitato, porta al benessere ma visto a livello planetario porta alla distruzione.

    Fidati il buon vecchio Marx aveva visto giusto!

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 1 decennio fa

    Allora secondo te ognuno di noi viene pagato per quello che vale?

    Come ho fatto ha non vederlo,per fortuna che mi hai aperto gli occhi.

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 1 decennio fa

    CARO ARKINDAL mi dispiace ma è proprio per questo che io sono di destra, io non potrei vivere nel mondo che tu descrivi, lavorare solo per la pagnotta non è nel mio stile, sono d' accordo che tutti debbono avere di che vivere, ma chi si merita di più per capacità è sacrosanto diritto di avere di più della pagnotta, questa società pianificata e tutta allo stesso livello mediocre non è nella mia mentalità

    • Accedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.