Dopo infiniti naufragi...?

ho ritrovato il tempo. E non c'è, di ciò sono certa, niente di meglio da fare, niente di più importante, di più urgente, che riprendere possesso, senza fretta, della casa dei miei genitori (l'unica casa che sia mai stata davvero mia), passeggiare per saloni e corridoi, aprire i balconi e spiare la città, ristabilire il contatto coi mobili complici, rileggere libri dimenticati a metà, e stendermi da qualche parte, un bicchiere a portata di mano, dischi che si succedono nel grammofono...

(Esther Tusquets).

Un ritorno, uno degli infiniti ritorni dopo naufragi di cui la letteratura ( e la nostra vita) è piena...

Come sono (se ci sono...) i vostri ritorni?

Com'è il ritorno, la riscoperta di voi stessi dopo che vi eravate persi in infiniti naufragi?

Aggiornamento:

Certo Annamaria...confidando in quanto aggiungerai.

Un caro abbraccio

Aggiornamento 2:

Patty, ho letto solo ora...il titolo è "El mismo mar de todos los veranos" (lo stesso mare di tutte le estati).

Non so se esiste la traduzione in italiano, io l'ho letto nella versione originale. Grazie della bellissima risposta

12 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    la riscoperta di me stessa dopo un naufragio è devastante. devo riprendere in mano pezzetto per pezzetto del mio essere e provare a ricongiungere il tutto nella maniera meno dolorosa possibile. devo prendere coscienza. devo capire che potrebbe essere un inizio e non una fine. ma io mi odio così tanto che capire che dopo un naufragio posso (e magari in fondo voglio) avere un'altra possibilità è quanto di più difficile. non me la merito, è la mia prima frase.

    e quando mi provoco il naufragio è tanto tanto più difficile. perdonarmi, essere indulgente con me stessa. ma se decido di riprendere in mano la mia vita, almeno ho il coraggio di farlo sul serio. se dopo un estremo abbandono di me stessa decido che voglio ripartire, ammutolisco quella dannata voce che mi rimprovera e riparto. riparto dal cibo e dal sonno, le mie due croci eterne. ripristino le funzioni vitali che solitamente mi nego. parlo con mia sorella. cerco di vedermi con i suoi occhi. che fatica, mia cara Specchio, che fatica che faccio a ripartire. perchè questa nostra mente e (come tu dici nella risposta alla mia domanda sull'oblìo) la nostra memoria non ci lasciano mai in pace.......ma forse c'è anche una nota dolce. il naufragio mi devasta ma mi rivela anche. inevitabilmente mi fa scoprire qualcosa di me stessa. quel qualcosa mi farà molto male, lo so già. ma è comunque un'evoluzione............le mie sono parole di chi ancora deve arrivare alla terraferma, ma che comunque anche nel mare aperto nuota, si aggrappa da qualche parte. so bene che c'è ancora tanto mare da attraversare e so bene che magari una consapevolezza che ho oggi, domani si sbriciolerà. saperlo è già una piccola minuscola impercettibile ma vitale conquista.

  • 1 decennio fa

    anch'io ho ritrovato il tempo e mi piace moltissimo.

    prima ne avevo così poco per me che adesso adoro perderlo (ma perdere tempo non è mai tempo perso! lo sai no? ne abbiamo già parlato)

    i ritorni, invece, non sono mai stati problematici, per me.

    credo di essere piuttosto piatta da questo punto di vista.

    non è che la mia vita sia stata piatta, è che è stata molto "normale" (in tutte le accezioni positive e negative che vorrai dare al termine, ci stanno tutte)

    IO sono una persona molto "normale" e poco problematica (non è un vanto, anzi, forse è mancanza di personalità).

    sono soddisfatta, appagata dalle mie scelte e dai risultati che ho ottenuto (non per merito mio, ma molto della fortuna)

    e per ora mi godo un po' di meritato riposo, poi si vedrà.

    quanto ai ritorni veri e propri, io amo molto partire ma anche, moltissimo, tornare e ritrovare il mio mondo che amo tanto e che mi da tanta sicurezza e serenità (ogni tanto sbarello anch'io, ovviamente,ma questo è un altro discorso)

    -------------già il pollicino su?

    non ho nemmeno finito di scrivere!

    chi è questa gentilissima persona?

    sei tu, Specchio?

    ciaaaaoooo!!!

    allora ti dico "continua...", perchè devo uscire, finirò stanotte (anche le altre risposte, una l'ho già cominciata, l'altra è nel mio osservatorio)

    a più tardi

    ----------------qualcosa sugli infiniti naufragi.

    a volte la tentazione l'ho avuta di naufragare da qualche parte per sfuggire alle responsabilità, ma poi col pensiero andavo sempre un po' avanti nel futuro e invece di trovarci libertà ci trovavo un'immensa solitudine.

    non posso farci niente, sono un animale mooolto sociale e ho bisogno dei miei affetti, non so nè voglio nè ho mai voluto lasciarli per inseguire mete anche fantastiche (non nel senso di illusorie, ma nel senso di bellissime).

    è qui, nella quotidianità, che ho dato il meglio di me ed è qui che sto bene.

    amici dediti ai naufragi non ne ho avuti ma mi sarebbero piaciuti, non come compagni di vita, ma come amici, sì.

    sarei stata anche molto indulgente e comprensiva con loro perchè amo i dropouts, mi fanno tenerezza e vorrei proteggerli.

    li sento incapaci di fare del male.

    amo la loro fragilità perchè è una forma di bontà.

    forse ne troverò qualcuno qui su Answers.

    mi piacerebbe proprio.

    buona notte

    e un abbraccio

  • 1 decennio fa

    Tempo fa scrissi una cosa al mio ritorno da un appuntamento a lungo atteso, da un serata memorabile dopo mesi di conoscenza e stupori. Una conquista fatta con le ore di attesa e di avvicinamento, con le passioni condivise, con la stima e il rispetto. Ma il ritorno fu brusco, sconosciuto, doloroso come fosse il primo e invece fu l'ultimo. Può un amore perdersi perchè l'altro ama un altro uomo più di te ma a te no vuole rinunciare? Potevo buttare via il tanto trovato per la delusione e lo sconforto? Il naufragio fu violentissimo quasi devastante, ma più lottavo per starmene in disparte e più le correnti mi riportavano da lui. Così decisi di assecondarle e provare a costruire da capo qualcosa che permettesse a tutti e due la vicinabza, l'affetto, l'amicizia se non l'amore....ma amore sempre era. Posso dirti che ne valse la pena, fino in fondo.

    Al solito le tue domande portano lontano. Al piacere di rileggerti presto

    P.S. mi dici il titolo del libro da cui hai tratto il brano? grazie

  • 1 decennio fa

    Cara amica,

    a volte ho vagato per tempi che sembravano senza fine, coi piedi sanguinanti, scandagliando spiagge impietose alla ricerca di qualche relitto, di qualche pezzo ancora palpitante della mia nave sfracellata sugli scogli....

    A volte sono semplicemente rimasta sulla riva, aspettando che fosse il mare a riportarmi le schegge di anima perdute al largo, in mari sconosciuti e oscuri.

    A volte ho pensato che non sarei mai più riuscita a riprendere il mare....

    Per tanti anni della mia vita il naufragio è stata un'esperienza solitaria, anche se intorno avevo la folla.

    Poi ho trovato l'amore.

    La meraviglia più grande, per me, è stata scoprire che si può naufragare insieme e insieme ricostruire e ricominciare a viaggiare per vedere cosa c'è, davvero, alla fine dell'arcobaleno.

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 1 decennio fa

    Ho sempre amato molto il mio paese,fino al giorno in cui,guardandolo dall'altro non ho avuto il solito tuffo al cuore.Per una serie di motivi era un periodo della mia vita in cui avevo smesso di fare solo cio' che desideravo ed ero scesa a compromessi che mi sembravano doverosi.

    Alla fine del naufragio,un mattino ho risalito la collina e prima che finissero i rami dell'albero che mi copriva il panorama,ho avvertito forte e netta la sensazione del ritorno.Allora mi sono girata e sotto di me ho ritrovato l'acqua,il verde e le piccole case.

    Mi avevano aspettato.

  • Moa
    Lv 4
    1 decennio fa

    Non torno mai nel porto da cui sono salpata.

    Se sono partita, ci sarà un motivo per cui ho deciso di cambiare aria...

    E quindi il nuovo pontile è tutto da esplorare, conoscere la gente che vi passa è la nuova sfida, affrontare il nuovo territorio... e se mi piace vi resterò, altrimenti... beh, altrimenti più in là troverò un altrove che mi possa accogliere

  • .
    Lv 6
    1 decennio fa

    carissima.....

    che nostalgia....L'idea di avere un posto dove tornare, dove sentirsi di nuovo a "casa" e' per me solo un illusione....

    Non torno mai indietro, troppi ricordi, troppe cose che potrebbero fare male di nuovo, quindi cerco di sentirmi a casa nel presente.

    Quella casa che avrebbe dovuto rappresentare una sorta di porto si e' inabissata tanto tempo fa...

  • 1 decennio fa

    Da quando la casa dei miei genitori è stata smantellata dopo la loro scomparsa (se ne sono andati rapidamente e uno dietro all'altro) non c'è più "casa" per me, quand'è successo non m'importava, credevo non m'importasse, anche se avevo vissuto tutta la mia vita in quelle stanze... E' passato un pò di tempo

    da allora, e pace non ne ho trovata ...la colpa è ovviamente la mia che non so stare ferma e non ho niente che mi trattenga...saltuariamente rientro nella mia città, ma il luogo in cui vivo, mai lo stesso, non mi trasmette niente, la città stessa non mi trasmette più niente... Ogni porto è un buon porto nella tempesta...io sono in perenne burrasca...amen!

  • ?
    Lv 7
    1 decennio fa

    Non c'è mai un vero ritorno.

    Il luogo è lo stesso? Il tempo è passato.

    Luoghi e oggetti non sono ciò che erano,ma simboli di ciò che si ha avuto o di ciò che si sarebbe potuto avere.

  • 1 decennio fa

    ogni mio ritorno è stato determinante per poter aggiungere una cosa in più che ho imparato dalla vita, cerco soprattutto di nn viverli mai come fallimenti ma semplicemente come dei percorsi che poi alla fine mi porteranno al meritato traguardo..........per me vuol dire nn accontentarsi nella vita ma rimanere sempre in gioco e mettersi in discussione ...forse è il modo migliore per crescere nn lo so però sicuramente ho da raccontare sempre tante cose gli altri nn lo so........ciao

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.